Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1253      GIACOMO NOVELLO  (Giacometto Novello) Figlio di Alvise.

               + 1536

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1487

Venezia

Austria

 

Trentino e Austria

Affronta le truppe del duca Sigismondo d'Austria. Si trova con il padre alla difesa di Rovereto; alla caduta della città ripara nella rocca con il podestà Niccolò Priuli. Costretto alla resa a discrezione dopo una decina di giorni per la mancanza di artiglierie e di polvere da sparo, è condotto prigioniero ad Innsbruck.

1496

 

 

 

 

 

Feb.

Venezia

Firenze

 

Toscana

Combatte i fiorentini a favore dei pisani.

Dic.

 

 

 

Toscana

Opera ancora nel pisano.

1498

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Toscana

Preposto alla difesa di Buti, è obbligato ad arrendersi a discrezione a seguito di un intenso bombardamento di alcune ore condotto con 14 bombarde e 50 falconetti. Il castello è saccheggiato ed il Novello è mandato prigioniero a Firenze; i suoi fanti sono svaligiati. A 5 bombardieri o schioppettieri veneziani sono tagliate dai fiorentini le mani , queste sono loro appese al collo e vengono rimandati a Pisa in tali condizioni.

Sett.

 

 

 

Toscana

Viene liberato con altri due connestabili in cambio di Ludovico da Marciano, Zecone da Barga e Giovanni della Vecchia. Viene nuovamente catturato, mentre con Gorlino Tombesi e Giacomo di Tarsia sta cercando di conquistare il bastione della Dolorosa nei pressi di Pisa. E' rilasciato.

1499

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

100 fanti

Toscana

A Filettole.

Mag.

 

 

 

 

Il suo comportamento nella recente guerra viene elogiato nel collegio dei Pregadi dal provveditore Piero Duodo.

Giu.

Venezia

Impero Ottomano

 

Friuli

In Friuli, per contrastarvi eventuali scorrerie dei turchi.

Ago.

 

 

 

Grecia

Si imbarca su una galea e si trasferisce a Corfù. All'arrivo a destinazione, fa la mostra dei suoi uomini: della compagnia iniziale, non ne sono presenti che 26, perché gli altri si sono ammalati durante la traversata.

Sett.

 

 

170 fanti

Grecia

Si imbarca sulla flotta per sorvegliare le acque di Corfù.

1500

 

 

 

 

 

................

 

 

 

Grecia

Prende parte all'attacco contro Cefalonia.

Apr.

 

 

 

Grecia

Si trova alla guardia di Zante.

Ago.

 

 

96 fanti

Grecia

In un intero anno non riceve che due paghe. Girolamo Contarini lo spedisce alla difesa di Modone con 50 fanti, 35 fanti svizzeri e 8 bombardieri.

Sett.

 

 

27 fanti

Grecia

Con la caduta di Modone, ritorna all'assedio di Cefalonia: dell'organico iniziale di 170 uomini, ne sono vivi solo 27: tutti gli altri sono morti sotto le mura di Cefalonia ed alla difesa di Modone.

Dic.

 

 

 

Grecia

Cefalonia è conquistata ed il Novello rientra a Zante.

1502

 

 

 

 

 

Ago. sett.

 

 

80 fanti

Grecia

Prende parte all'espugnazione di Santa Maura (Leucade). Gli è data una paga, ma non accetta di avere il comando della locale guarnigione: gli viene concessa un'altra paga dal capitano generale Benedetto Pesaro e cambia parere.  

................

 

 

100 fanti

Grecia

Segue Silvestro Tron nell'isola di Demata. E' catturato mentre sta pranzando.

1506

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Friuli

In Friuli, per contrastarvi possibili minacce da parte degli imperiali

1507

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

200 fanti

Grecia

Si imbarca per Corfù con 200 fanti, per raccogliervi gli stradiotti di stanza a Napoli di Romania e portarli in Italia.

1509

 

 

 

 

 

Mag.

Venezia

Francia

300 fanti

Lombardia

Si trova nella rocca di Cremona con 300 provvigionati.

Sett.

 

 

 

Veneto

A Mestre con 100 fanti.

Ott.

 

 

200 fanti

Veneto

Gli è consegnato del denaro e si sposta con 200 fanti alla difesa di Legnago, ove è accolto con grandi feste. Entra nella rocca con 25 uomini.

1510

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Veneto

Ha ai suoi ordini 134 fanti.

Apr.

 

 

 

Veneto

Chiede invano il permesso di recarsi a Venezia per risolvere un contenzioso che ha ad Udine: è presa la decisione di sospendere la sua causa. E' trasferito a Cipro con l'incarico di governatore.

Mag. giu.

 

 

 

Veneto

Legnago è assalita dai francesi (600 lance e 8000 fanti) ed ai primi di giugno i difensori sono forzati a cedere. Viene catturato all'esterno della fortezza, per cui è accusato  di avere aperto delle trattative di resa; alcuni fanti guasconi gli impongono una taglia.

Dic.

 

 

 

Veneto

Rilasciato sulla parola, lascia al suo posto un fratello e si reca a Venezia a giustificare il proprio comportamento: spiega che è stato fatto prigioniero fuori della rocca perché non ha avuto la possibilità di rientrarvi.

1511

 

 

 

 

 

Ago.

Venezia

Francia

 

Veneto

Alla difesa di Treviso con il provveditore Giovanni Paolo Gradenigo: non ottiene il permesso, da lui richiesto, di affrontare gli avversari con 300 cavalli.

Sett.

 

 

 

 

E' liberato dagli avversari da ogni obbligazione, a seguito della liberazione da parte dei veneziani di Francesco Maldonado.

1512

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Veneto

Viene ricevuto a Venezia dal consiglio dei Dieci, che discute sui fatti di Legnago.

1513

 

 

 

 

 

Apr.

Venezia

Spagna

 

Veneto

Riconosciuto innocente, viene nominato dal collegio governatore di Cipro.

Mag.

 

 

 

Veneto

Gli è consegnato del denaro e raduna 188 fanti con i quali si porta a Vicenza.

Giu.

 

 

 

Veneto

Esce da Vicenza con il provveditore Niccolò Vendramin e Bernardino di Montone, per allestire ad Albaredo d'Adige un ponte di barche ed in tal modo facilitare la ritirata all'esercito di Bartolomeo d'Alviano. Appoggia, indi, Giampaolo Baglioni nel suo assalto alla  rocca di Legnago, che si conclude con l'uccisione di 85 difensori sui 150 fanti spagnoli e tedeschi che compongono il presidio. E' lasciato dall'Alviano nel vicentino con Zanone da Colorno e Bergamo da Bergamo.

Lug.

 

 

 

Veneto

Si trova alla difesa di Padova alla testa di un colonnello di 915 fanti ed ha il compito di proteggere il tratto di mura che intercorre da Porciglia al bastione Impossibile.

Ago.

 

 

 

Veneto.

A Padova. E' preposto alla guardia del bastione Impossibile.

Ott.

 

 

 

Veneto

Parte da Padova con l'Alviano alla testa di un colonnello di fanti; è a Limena e partecipa, inquadrato nell'avanguardia, alla battaglia di Creazzo, dove si fa notare per il suo valore. Rientra alla difesa di Padova; al comando di 917 provvigionati sorveglia la cinta muraria che va dal bastione Impossibile a Codalunga.

Dic.

 

 

74 fanti

Veneto

Ha ai suoi ordini diretti 74 fanti con un caporale.

1514

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

80 fanti

Veneto

A Padova, sempre alla guardia del bastione Impossibile.

Giu.

 

 

260 fanti

Veneto

Gode di una provvigione di 30 ducati per paga, per otto paghe l'anno.

Sett.

 

 

 

Veneto

Al campo con Giampaolo Manfrone, allorché l'Alviano esce da Padova.

1515

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Veneto

Ha il comando di 144 fanti.

Ago.

 

 

 

Veneto e Lombardia

Lascia il campo di Este inquadrato nell'avanguardia ed asseconda l'Alviano nella sua azione, prima verso Badia Polesine e, successivamente, verso la Lombardia.

Ott.

 

 

 

Lombardia

Viene inviato ad Asola con Pietro da Longhena alla testa di 15 lance, di 200 cernite e di 700 fanti guasconi. Conquista la città e costringe i nemici a riparare nella rocca, che si arrende il giorno seguente.

1516

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Lombardia e Veneto

Si scontra con gli avversari tra Rivolta e Cassano d'Adda. Subito dopo, lascia Crema e si porta a Padova a curarsi.

Autunno

 

 

 

Veneto

Ristabilitosi, nel tardo autunno passa all'assedio di Verona.

1517

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

 

Il collegio discute ancora una volta sull'eventualità di trasferirlo a Famagosta con 300 provvigionati come governatore delle fanterie.

Lug.

 

 

Governatore fanteria

Veneto e Cipro

Effettua la mostra dei suoi uomini a Lio e si imbarca per Cipro con 300 fanti.

1518

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Cipro

Incomincia ad apprestare i primi lavori di fortificazione delle varie fortezze cipiote.

Ago.

 

 

 

Cipro

Sovrintende alle opere di rafforzamento di Cerines.

1519

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Cipro

E' sempre impegnato a seguire i lavori di Cerines.

Giu.

 

 

 

Cipro

Seda a Famagosta una rissa sorta tra i fanti di Mariano Corso e quelli di Toso da Bagnocavallo: il suo intervento è molto apprezzato dal capitano della città Bartolomeo da Mosto.

1520

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Cipro

Viene ridotto a 700 il numero dei fanti di guarnigione a Famagosta.

1521

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Cipro

Alla mostra dei suoi uomini (196 fanti).

1525

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Cipro

Il suo operato a Famagosta è lodato anche dal capitano Andrea Dandolo.

1526

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Cipro

Viene sostituito nel suo incarico a Cipro dal conte Alessandro Donato.

Ago.

 

 

 

Cipro

La sua compagnia è di 144 fanti.

Autunno

Venezia

Impero

 

Cipro

Si imbarca per fare ritorno in Italia e combattervi gli imperiali.

Nov.

 

 

 

Veneto e Lombardia

Si reca a Venezia in collegio; è spedito nel vicentino per fronteggiarvi l'avanzata dei lanzichenecchi di Giorgio Frundsberg. Si congiunge con Toso da Bagnocavallo e si trasferisce alla difesa di Salò con 400 fanti.

1527

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

400 fanti

Veneto e Lombardia

A Venezia in collegio: si lamenta perché il capitano generale Francesco Maria della Rovere non gli dà un incarico operativo e gli fa, viceversa, seguire i lavori di rafforzamento delle varie piazzeforti. E' spostato alla guardia di Crema.

Giu.

 

 

 

Lombardia

Ha il comando di un colonnello, come da lui richiesto, ed attraversa il Lambro agli ordini del provveditore generale Domenico Contarini. Nel superare il ponte con Babone Naldi, il Manfrone, Ambrogio da Landriano, Antonio da Castello e Gian Ludovico Pallavicini, viene assalito dagli imperiali usciti da Melegnano. Vi è una scaramuccia con 2 bandiere di fanti italiani, che si fortificano in una chiesa e sono spalleggiati da 14 bandiere di lanzichenecchi, 4 bandiere di fanti spagnoli ed italiani con alcuni pezzi di artiglieria. Nello scontro è ferito ad un braccio Cesare da Napoli ed è ucciso il capitano spagnolo Jacheto. Altre piccole scaramucce seguono a questa.

Lug.

 

 

 

Lombardia

A causa del ritardo delle paghe, disertano dalla sua compagnia 50 fanti: di costoro, 22 passano al nemico mentre gli altri si disperdono.

Nov.

 

 

 

 

Il collegio gli concede il comando di un colonnello di 500 fanti.

Dic.

 

 

 

 

Ha ai suoi ordini 350 fanti.

1528

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

Raggiunge il campo di Cassano d'Adda con i suoi uomini. Partecipa con altri capitani ad un consiglio di guerra voluto dal provveditore generale Tommaso Moro.

Mar.

 

 

 

Veneto

Viene chiamato alla difesa di Verona dal provveditore generale Carlo Contarini.

Apr.

 

 

 

 

Il consiglio dei Savi gli riconferma il comando di 500 fanti.

Mag.

 

 

 

Veneto

Ritorna alla guardia di Verona nei cui pressi si trovano i lanzichenecchi del duca di Brunswick: sorveglia la porta della cittadella, porta Calzari e porta Palio. Il comportamento del Novello merita per le sue qualità gli elogi pubblici del della Rovere. Rimane a Verona con Mariano Corso, allorché il capitano generale esce dalla città per affrontare i nemici.

Sett.

 

 

498 fanti

Veneto

 

Dic.

 

 

 

Veneto

Al termine del conflitto, ha il comando di 200 fanti.

1530

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

50 fanti

Veneto

L'organico a sua disposizione è ulteriormente ridotto a 50 uomini.

1531

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

Gli è riconosciuto il grado di colonnello ed una provvigione di 40 ducati per paga, per otto paghe l'anno.

1532

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Veneto

Ha il compito a Verona di sorvegliare la cittadella con le relative porte.

................

 

 

 

Lombardia

Alla guardia di Crema.

Dic.

 

 

50 fanti

Veneto

Viene sostituito nel suo mandato da Guido Naldi e ritorna a Verona.

1536

 

 

 

 

 

................

 

 

Governatore fanteria

Grecia

E' trasferito a Corfù come governatore delle truppe, a seguito delle minacce dei turchi del sultano Solimano. Muore nell'isola.

TRE CITAZIONI

Capitano valoroso.

Esercitato nel mestiere delle armi.

Fedelissimo ai veneziani.

Uomo per bene.