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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1330
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Giu.
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Firenze
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Lucca
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Capitano di guerra
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Toscana
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Fuoriuscito di Lucca, comanda i fiorentini a Montecatini
(1500 cavalli) contro il signore della città Gherardino Spinola e Francesco
Castracani (1300 cavalli), venuti a liberare Lucca dall'assedio posto dagli avversari. La città è
cinta di battifolli. L'Obizzi si accampa sul Brusceto e respinge vari assalti nemici, finché 350 cavalli e 500 fanti, agli ordini di Gobbole Tedesco, di
Lussemburgo Spinola e di Bonacio Gangalandi, cavalcano a Serravalle, dirimpetto
alla località la Magione, si impossessano del ponte della Gora sulla
Nievole e vi catturano la guarnigione: alcuni capitani, quali Jacopo dei Medici
ed il connestabile francese Tebaldo di Ciantiglio, sono condotti a
Montecatini. Il condottiero rafforza le operazioni di assedio attorno alla città con 500
cavalli e molti fanti e lo Spinola non è più in grado di farvi entrare
soccorsi. Vi sono numerose scaramucce, al cui termine il signore di Lucca si
ritira a Pescia ed a Vivinaia.
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Lug.
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Toscana
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Toglie l'acqua a Montecatini e la città si arrende a patti
dopo un assedio di undici mesi.
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Sett.
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Toscana
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Ristabilitosi da una malattia, induce i fiorentini ad
attaccare direttamente Lucca.
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Ott.
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Toscana
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Conquista nottetempo il poggio del Ceruglio (Montecarlo);
gli si arrendono anche i castelli di Vivinaia, di Montechiaro di , San Martino in
Colle e di Porcari. Si sposta, da ultimo, all'assedio di Lucca e si attenda a mezzo
miglio dalle mura: pone i suoi alloggiamenti sulla strada che conduce verso Pistoia ed
Altopascio e li munisce di bertesche e di trincee. Ha ai suoi ordini 1500
cavalli (di cui 400 fornitigli dal re di Napoli, da Siena e Perugia); alla
difesa di Lucca si trovano 500 cavalli. L'Obizzi fa correre tre palii alle porte della
città, simili a quelli organizzati anni addietro da Castruccio Castracani
davanti alle mura di Firenze: il primo dedicato ai cavalli, il secondo ai
fanti, l'ultimo alle meretrici del campo. Con il terzo, sono invitati i
difensori a disertare: ne approfitta Gobbole Tedesco che esce da Lucca con
200 cavalli. Il condottiero impedisce che sia devastato il territorio intorno alla città e,
sempre dietro un loro compenso, permette ai contadini di seminare i propri campi. Questa la versione delle fonti
fiorentine; le pistoiesi narrano, invece, di devastazioni nel contado, di razzie
di bestiame, di incendi di case e di cattura di prigionieri. E' licenziato ed è
sostituito nel comando da Cantuccio Gabrielli.
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1331
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Toscana
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Si accorda con il nuovo signore di Lucca, l'imperatore
Giovanni di Boemia, e può rientrare in Lucca con gli esuli guelfi.
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1332
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Chiesa
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Emilia
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Ricopre l'incarico di rettore di Bologna per il primo
semestre dell'anno.
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1333
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Apr.
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Chiesa
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Lega
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Emilia
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Combatte per i pontifici e l'imperatore contro la lega. E'
sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Ferrara.
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1334
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Primavera
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Bologna
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Parma
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Emilia
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Con la cacciata del cardinale Bertrando del Poggetto e la
sua successiva fuga a Firenze, ritorna a Bologna come capitano del castello
cittadino. Ottiene il comando delle milizie comunali.
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Sett. ott.
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Emilia
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Alla testa di 200 cavalli e di 300 fanti, assedia i Rossi in
Colorno; a fine ottobre, la località si arrende agli alleati scaligeri.
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1336
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Sett.
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Firenze
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Verona
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Toscana
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Combatte gli scaligeri ed affianca Pietro dei Rossi in
un'azione nel lucchese che culmina
con uno scontro a Montecarlo. Insegue gli avversari contro gli ordini del suo
capitano ed è sconfitto con notevoli perdite; gli è conquistato anche lo
stendardo, che sarà venduto al comune di Lucca per un fiorino.
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1338
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Gen.
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Emilia
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Viene colpito dalle censure ecclesiastiche con Taddeo Pepoli
per una rivolta nata a Bologna ai danni della Santa Sede.
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1341
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Ott.
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Firenze
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Pisa
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Toscana
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Combatte i pisani che assediano Lucca. Agli ordini di
Maffeo da Pontecarali è vinto e fatto
prigioniero con quattro congiunti nella battaglia di San Quirico.
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1342
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Firenze
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Comp. ventura
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Capitano g.le
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Toscana
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Ha il comando delle truppe della taglia guelfa
(fiorentini, senesi, aretini e perugini) contro la Grande Compagnia di
Guarnieri di Urslingen che sta minacciando la Toscana.
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1344
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Nov.
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Ferrara
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Emilia
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Milita al servizio del marchese di Ferrara Obizzo d'Este. E'
nominato podestà di Parma, appena pervenuta nelle mani degli estensi con il
favore dei cittadini.
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1346
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.................
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Emilia
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Viene eletto vicario di Modena.
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Giu.
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Ferrara
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Milano Mantova
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Emilia
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Alla notizia che 100 cavalli di Ugolino Gonzaga hanno
lasciato Mirandola per costruire un ponte di barche al ponte di Cese o Zese,
lascia Modena con molti cavalli e
fanti per distruggere il manufatto e tagliare la strada agli avversari. Ne
segue uno scontro nel corso del quale i nemici sono posti in fuga con molte perdite.
Recupera le prede.
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1348
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Giu.
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Perugia
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Comp. ventura
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Capitano g.le
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Umbria
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E' assunto dai perugini e da altri comuni, per contrastare
con 3000 cavalli la compagnia di Guarnieri di Urslingen che sta infestando Lazio ed
Umbria.
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1350
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Muore.
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Valoroso personaggio. Di grande animo.
Uomo della fazione guelfa.