Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1255        ALAMANNO DEGLI OBIZZI  Di Lucca. Guelfo. Padre di Giovanni.

                + 1350 ca

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1330

 

 

 

 

 

Giu.

Firenze

Lucca

Capitano di guerra

Toscana

Fuoriuscito di Lucca, comanda i fiorentini a Montecatini (1500 cavalli) contro il signore della città Gherardino Spinola e Francesco Castracani (1300 cavalli), venuti a liberare Lucca dall'assedio posto dagli avversari. La città è cinta di battifolli. L'Obizzi si accampa sul Brusceto e respinge vari assalti nemici, finché 350 cavalli e 500 fanti, agli ordini di Gobbole Tedesco, di Lussemburgo Spinola e di Bonacio Gangalandi, cavalcano a Serravalle, dirimpetto alla località la Magione, si impossessano del ponte della Gora sulla Nievole e vi catturano la guarnigione: alcuni capitani, quali Jacopo dei Medici ed il connestabile francese Tebaldo di Ciantiglio, sono condotti a Montecatini. Il condottiero rafforza le operazioni di assedio attorno alla città con 500 cavalli e molti fanti e lo Spinola non è più in grado di farvi entrare soccorsi. Vi sono numerose scaramucce, al cui termine il signore di Lucca si ritira a Pescia ed a Vivinaia.

Lug.

 

 

 

Toscana

Toglie l'acqua a Montecatini e la città si arrende a patti dopo un assedio di undici mesi.

Sett.

 

 

 

Toscana

Ristabilitosi da una malattia, induce i fiorentini ad attaccare direttamente Lucca.

Ott.

 

 

 

Toscana

Conquista nottetempo il poggio del Ceruglio (Montecarlo); gli si arrendono anche i castelli di Vivinaia, di Montechiaro di , San Martino in Colle e di Porcari. Si sposta, da ultimo, all'assedio di Lucca e si attenda a mezzo miglio dalle mura: pone i suoi alloggiamenti sulla strada che conduce verso Pistoia ed Altopascio e li munisce di bertesche e di trincee. Ha ai suoi ordini 1500 cavalli (di cui 400 fornitigli dal re di Napoli, da Siena e Perugia); alla difesa di Lucca si trovano 500 cavalli. L'Obizzi fa correre tre palii alle porte della città, simili a quelli organizzati anni addietro da Castruccio Castracani davanti alle mura di Firenze: il primo dedicato ai cavalli, il secondo ai fanti, l'ultimo alle meretrici del campo. Con il terzo, sono invitati i difensori a disertare: ne approfitta Gobbole Tedesco che esce da Lucca con 200 cavalli. Il condottiero impedisce che sia devastato il territorio intorno alla città e, sempre dietro un loro compenso, permette ai contadini di  seminare i propri campi. Questa la versione delle fonti fiorentine; le pistoiesi narrano, invece, di devastazioni nel contado, di razzie di bestiame, di incendi di case e di cattura di prigionieri. E' licenziato ed è sostituito nel comando da Cantuccio Gabrielli.

1331

 

 

 

Toscana

Si accorda con il nuovo signore di Lucca, l'imperatore Giovanni di Boemia, e può rientrare in Lucca con gli esuli guelfi.

1332

Chiesa

 

 

Emilia

Ricopre l'incarico di rettore di Bologna per il primo semestre dell'anno.

1333

 

 

 

 

 

Apr.

Chiesa

Lega

 

Emilia

Combatte per i pontifici e l'imperatore contro la lega. E' sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Ferrara.

1334

 

 

 

 

 

Primavera

Bologna

Parma

 

Emilia

Con la cacciata del cardinale Bertrando del Poggetto e la sua successiva fuga a Firenze, ritorna a Bologna come capitano del castello cittadino. Ottiene il comando delle milizie comunali.

Sett. ott.

 

 

 

Emilia

Alla testa di 200 cavalli e di 300 fanti, assedia i Rossi in Colorno; a fine ottobre, la località si arrende agli alleati scaligeri.

1336

 

 

 

 

 

Sett.

Firenze

Verona

 

Toscana

Combatte gli scaligeri ed affianca Pietro dei Rossi in un'azione nel lucchese che  culmina con uno scontro a Montecarlo. Insegue gli avversari contro gli ordini del suo capitano ed è sconfitto con notevoli perdite; gli è conquistato anche lo stendardo, che sarà venduto al comune di Lucca per un fiorino.

1338

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Emilia

Viene colpito dalle censure ecclesiastiche con Taddeo Pepoli per una rivolta nata a Bologna ai danni della Santa Sede.

1341

 

 

 

 

 

Ott.

Firenze

Pisa

 

Toscana

Combatte i pisani che assediano Lucca. Agli ordini di Maffeo da  Pontecarali è vinto e fatto prigioniero con quattro congiunti nella battaglia di San Quirico.

1342

Firenze

Comp. ventura

Capitano g.le

Toscana

Ha il comando delle truppe della taglia guelfa (fiorentini, senesi, aretini e perugini) contro la Grande Compagnia di Guarnieri di Urslingen che sta minacciando la Toscana.

1344

 

 

 

 

 

Nov.

Ferrara

 

 

Emilia

Milita al servizio del marchese di Ferrara Obizzo d'Este. E' nominato podestà di Parma, appena pervenuta nelle mani degli estensi con il favore dei cittadini.

1346

 

 

 

 

 

.................

 

 

 

Emilia

Viene eletto vicario di Modena.

Giu.

Ferrara

Milano Mantova

 

Emilia

Alla notizia che 100 cavalli di Ugolino Gonzaga hanno lasciato Mirandola per costruire un ponte di barche al ponte di Cese o Zese, lascia Modena con molti cavalli e  fanti per distruggere il manufatto e tagliare la strada agli avversari. Ne segue uno scontro nel corso del quale i nemici sono posti in fuga con molte perdite. Recupera le prede.

1348

 

 

 

 

 

Giu.

Perugia

Comp. ventura

Capitano g.le

Umbria

E' assunto dai perugini e da altri comuni, per contrastare con 3000 cavalli la compagnia di Guarnieri di Urslingen che sta infestando Lazio ed Umbria.

1350

 

 

 

 

Muore.

TRE CITAZIONI

Valoroso personaggio. Di grande animo.

Uomo della fazione guelfa.