|
Ott. |
Siena |
Comp. ventura |
50 cavalli |
Toscana |
Agli ordini
di Francesco Orsini, coglie in disordine a Torrita di Siena
la Compagnia del Cappelletto di Niccolò da Montefeltro: il capitano
avversario viene catturato con 300 cavalli e 1000 fanti. Con
la vittoria, l'Obizzi è armato cavaliere; ai suoi soldati è
riconosciuta paga doppia. |
|
Primavera |
Perugia |
Bettona |
Capitano di guerra |
Umbria |
Viene scelto
come capitano di guerra, con Onofrio Rossi, per combattere Bettona.
Ne devasta il territorio
e si dirige a Coldimezzo che gli si arrende spontaneamente;
anche Col di Pepo (Collepepe) e Gaglietole seguono l' esempio
di tale località. Nell' incursione sono fatti 250 prigionieri.
Alla fine, fa costruire nelle vicinanze di Bettona una bastia
e rientra a Perugia ove è accolto con tutti gli onori.
Al termine del suo mandato il comune gli concede di aggiungere
il grifone, simbolo della città, alla sua arma araldica. |