Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1259      LUDOVICO DEGLI OBIZZI  Fuoriuscito.

               + 1424 (luglio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1404

 

 

 

 

 

Ago.

Padova

Venezia

 

Veneto

Milita al servizio di Francesco Novello da Carrara contro i veneziani. Contribuisce alla vittoria di Gorgo ai danni delle milizie di Malatesta Malatesta che stanno con quistando il campo: fa calare il ponte ed esce all'improvviso con Ludovico Buzzacarini dalle linee difensive alla testa di 4000 cavalli. Coglie alle spalle i guastatori: il Malatesta interviene con la sua cavalleria e costringe i due capitani carraresi a ritirarsi verso il ponte. L'Obizzi rimane alla difesa del serraglio di Gorgo con Filippo da Pisa ed Ubertino da Carrara.

Sett.

 

 

 

Veneto

Piero da Padova si presenta al Malatesta e concede il passo ai veneziani: gli avversari possono entrare nel serraglio con i fanti e molti uomini d'arme prima che i difensori se ne accorgano.

1405

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Veneto

Si trova alla difesa di Verona. Con Giacomo da Carrara, respinge un attacco notturno portato alla città da Jacopo dal Verme e da Francesco Gonzaga: nello scontro sono uccisi 400 uomini, quasi tutti veneziani.

Apr.

 

 

 

Veneto

Recupera le bastie di Mezzane, di Porcile (Belfiore) e di Albarè. Ottiene a patti la rocca di Garda.

Mag.

 

 

 

Veneto

Sempre alla difesa di Verona, con Giacomo da Carrara e Paolo Lion attacca al borgo di Sorio la retroguardia di Galeazzo da Mantova e mette in fuga tale condottiero: i carraresi si impadroniscono di alcune bombarde e delle insegne degli avversari, che subiscono, inoltre, la perdita di 200 uomini.

Giu.

 

 

 

Veneto

Respinge un nuovo assalto di Galeazzo da Mantova a Verona, condotto alla porta di Santa Croce. A metà mese, si reca a Padova con il Lion per un consiglio di guerra con Francesco Novello da Carrara: durante la sua assenza i veronesi si ribellano ai carraresi e si arrendono nelle mani del dal Verme.

1406

 

 

 

 

 

Prim.

Firenze

Pisa

150 lance

Toscana

Prende parte alle contese che dividono Muzio Attendolo Sforza con il Tartaglia.

1408

 

 

 

 

 

Giu.

Firenze

 

100 lance

Toscana

Ha il compito di scortare con i suoi uomini d'arme il papa Gregorio VII e l'ambasciatore Rinaldo degli Albizzi da Lucca a Siena ed a Sansepolcro.

1409

 

 

 

 

 

Ago.

Comp. ventura

Lucca

 

Toscana

Licenziato apparentemente dalla repubblica fiorentina, organizza, con il genovese Battista Lomellino ed il fiorentino Bonaccorso Alderotti, un trattato per togliere Lucca a Paolo Guinigi. La trama viene scoperta e l'Obizzi deve riparare nell'aretino.

Sett.

Firenze

Napoli

 

Toscana e Umbria

Contrasta le truppe di Ladislao d'Angiò. E' segnalato con 90 lance ad Arezzo assieme con Malatesta Malatesta, lo Sforza, Braccio di Montone, Francesco da Prato, Lorenzo Attendolo e Tommasino Crivelli. Si trasferiisce in Umbria ed è bloccato ad Orvieto: con la defezione di Paolo Orsini, può proseguire le operazioni. 

Ott.

 

 

 

Lazio

Entra in Roma ed assedia Castel Sant'Angelo: a fine mese, si sposta agli accampamenti invernali.

1410

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

 

Con l'Attendolo, vanta un grosso credito nei confronti dei fiorentini a causa del ritardo delle paghe.

1418

 

 

 

 

 

Giu.

Comp. ventura

Lucca

 

Toscana

Si licenzia dai fiorentini ed attacca i lucchesi: un'analoga azione è compiuta negli stessi giorni dal Montone.

1423

 

 

 

 

 

..............

Firenze

 

 

Toscana

Si trova alla guardia di Pisa.

..............

Imola

Milano

 

Romagna

Lascia Pisa; passa agli stipendi del signore d'Imola Ludovico Alidosi e contrasta     i viscontei in Romagna.

Sett.

 

 

 

Romagna

Cade ammalato nei pressi di Cesena con Jacopo Orsini e Cristoforo da Lavello.

Ott.

 

 

 

Romagna

Si trasferisce con la sua compagnia a Forlimpopoli; presenzia ad un consiglio di guerra con Pandolfo Malatesta ed altri capitani: nell'occasione, trova soluzione una sua controversia con il Lavello. Anche l'Orsini ha modo di lamentarsi del comportamento dei suoi uomini, i quali hanno occupato gli alloggiamenti di un capitano licenziato, Domenico da Roma, dopo averne espulso gli uomini dello stesso Orsini. Anche su tale vicenda deve farsi sentire Pandolfo Malatesta. Con la rassegna delle sue lance a Bertinoro,  l'Obizzi viene inviato alla guardia di Imola con Rinaldo Orsini.

1424

 

 

 

 

 

Lug.

Firenze

Milano

 

Romagna

Prende parte all'assedio di Forlì. Cerca inutilmente di dissuadere Carlo e Pandolfo Malatesta dall' abbandonare tali operazioni per intervenire in soccorso in Zagonara, dove Alberico da Barbiano  è sul punto di arrendervisi. Accusato di viltà, si collega con il resto dell' esercito e marcia sulla località per esservi affrontato da Angelo della Pergola. Nella successiva battaglia, combatte con vigore e rincuora i fiorentini che stanno per darsi alla fuga: cade da cavallo e muore soffocato dal fango. E' sepolto a Firenze nella chiesa di Santa Croce; il monumento funebre è costituito da una pietra tombale opera di Filippo di Cristofano su disegno del Ghiberti.  Intorno alla sua tomba furono deposte tre bandiere, tre targhe, uno scudo, tre sopravvesti da uomo e da cavallo.

CINQUE CITAZIONI

Esperto nell'arte della guerra.

Capitano famoso.

Sempre fedelissimo ai fiorentini.