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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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Offida
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Ascoli Piceno
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Marche
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Ha le sue prime esperienze militari nelle guerre contro
Ascoli Piceno.
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Napoli
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Milita agli stipendi del re di Napoli Ladislao d'Angiò.
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1423
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Re d'Aragona
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Napoli
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Abruzzi
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Diviene luogotenente nella compagnia di Ardizzone da Carrara.
Sorveglia i castelli di Conte da Carrara siti nel teramano.
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Ott.
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Abruzzi
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Luogotenente di Obizzo da Carrara a Controguerra ed a
Torre al Tronto.
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1428
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Chiesa
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Emilia
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Ricopre l'incarico di capitano della montagna bolognese.
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1433
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Dic.
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Chiesa
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Milano
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180 fanti
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Lazio
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Ottiene dal papa Eugenio IV l'incarico di capitano della guardia
inferiore e di vicecastellano di Castel Sant'Angelo. Reprime un tumulto dei romani.
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1434
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Mag.
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Chiesa
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Fortebraccio
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Lazio
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Ha ora il comando del presidio di Castel Sant'Angelo. I
romani si ribellano al pontefice: l'Offida finge un trattato con i rivoltosi,
al termine del quale cattura undici cittadini, fra i quali vi è anche il
condottiero Giacomo da Roma.
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Ott.
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Lazio
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Viene assediato in Castel sant'Angelo. Entra nel borgo di San Pietro
Orso Orsini con molti cavalli e fanti; dopo alcuni giorni è superata la
resistenza di porta Settimiana. L'Offida può così uscire dalla fortezza ed impadronirsi con un colpo di mano del Campidoglio.
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1435
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Gen.
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Lazio
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Viene nominato senatore di Roma; mantiene questa carica fino
alla fine di novembre.
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Ott.
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Emilia
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A seguito della pace con i viscontei, è inviato a Bologna
con il nuovo governatore della città, il vescovo di Concordia Daniele da
Treviso. E' nominato podestà della città e 200 fanti fanno parte della sua guardia
personale.
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Dic.
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Emilia
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Requisisce le armi tenute nella casa di Giacomo dalle
Correggie e di altri partigiani dei Canedoli e le fa portare nel suo palazzo;
fa decapitare Antongaleazzo Bentivoglio ed impiccare Tommaso Zambeccari nella
sala del re Enzo.
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1436
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Gen.
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Emilia
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Condanna a morte il cancelliere del Bentivoglio, Cola
d'Ascoli, con l'accusa di avere cercato di consegnare Bologna ai viscontei:
per dimostrare ai bolognesi di essersi comportato correttamente nei confronti
del Bentivoglio e dello Zambeccari, gli fa avere la grazia dal pontefice.
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| Giu. |
Chiesa |
Forlì |
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Romagna |
Affianca Francesco Sforza all'assedio di Forlì. Diffida dell'operato del condottiero. |
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Lug.
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Chiesa
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Cunio
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Romagna
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Assale Lugo alla testa di milizie che gli
sono fornite in gran parte dallo stesso Sforza.
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Ago.
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Emilia
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Lo Sforza gli richiede la disponibilità delle truppe
fornitegli per l'azione contro Lugo: l'Offida trama contro il condottiero ed
incita Niccolò Piccinino ad assalirlo.
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Sett.
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Chiesa
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Sforza
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Emilia
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Con Pietro Giampaolo Orsini, cerca di fare
uccidere a tradimento a Ponte Poledrano (Bentivoglio) lo Sforza;
vi colloca in agguato alcuni arcieri. Lo Sforza, avvertito la
sera precedente dell'insidia dal cardinale di Capua, non si
fa vedere all'appuntamento. L'Offida lascia allora Bologna,
si porta a Budrio e vi raccoglie numerosi contadini per prendere
alla sprovvista il capitano rivale. Sosta a Riccardina;è vinto
dagli avversari capitanati dal Sarpellione. Fugge a Budrio e
viene assediato nel castello: gli abitanti si ribellano, è catturato
mentre tenta di nascondersi travestito da donna. Cosparso di
farina, è condotto a Cotignola dove confessa le insidie portate
allo Sforza; il condottiero lo fa condurre a Fermo. E' incarcerato
nella rocca del Girifalco ed è preso in custodia da un ex servitore
del Bentivoglio.
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1437
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Marche
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Muore colpito da una tegola fattagli cadere sulla testa;
per altri è impiccato; per altre fonti ancora, viene avvolto nudo in una pelle di
bue e sotterrato con tutto il corpo tranne la testa.
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Uomo di gran fortuna, ardire ed avvedimento politico e
guerresco.
Uomo crudelissimo, maligno, superbo e malizioso. Senza
alcuna pietà.
Avido di denaro e di onori.
Sagace ed astuto.
Audace e pronto servitore del papa.