Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1267      BALDASSARRE DA OFFIDA  (Baldassarre Baroncelli) Di Offida.

               1380 ca. - 1437

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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Offida

Ascoli Piceno

 

Marche

Ha le sue prime esperienze militari nelle guerre contro Ascoli Piceno.

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Napoli

 

 

 

Milita agli stipendi del re di Napoli Ladislao d'Angiò.

1423

 

 

 

 

 

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Re d'Aragona

Napoli

 

Abruzzi

Diviene luogotenente nella compagnia di Ardizzone da Carrara. Sorveglia i castelli di Conte da Carrara siti nel teramano.

Ott.

 

 

 

Abruzzi

Luogotenente di Obizzo da Carrara a Controguerra ed a Torre al Tronto.

1428

Chiesa

 

 

Emilia

Ricopre l'incarico di capitano della montagna bolognese.

1433

 

 

 

 

 

Dic.

Chiesa

Milano

180 fanti

Lazio

Ottiene dal papa Eugenio IV l'incarico di capitano della guardia inferiore e di vicecastellano di Castel Sant'Angelo. Reprime un tumulto dei romani.

1434

 

 

 

 

 

Mag.

Chiesa

Fortebraccio

 

Lazio

Ha ora il comando del presidio di Castel Sant'Angelo. I romani si ribellano al pontefice: l'Offida finge un trattato con i rivoltosi, al termine del quale cattura undici cittadini, fra i quali vi è anche il condottiero Giacomo da Roma.

Ott.

 

 

 

Lazio

Viene assediato in Castel sant'Angelo. Entra nel borgo di San Pietro Orso Orsini con molti cavalli e fanti; dopo alcuni giorni è superata la resistenza di porta Settimiana. L'Offida può così uscire dalla fortezza ed impadronirsi con un colpo di mano del Campidoglio.

1435

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lazio

Viene nominato senatore di Roma; mantiene questa carica fino alla fine di novembre.

Ott.

 

 

 

Emilia

A seguito della pace con i viscontei, è inviato a Bologna con il nuovo governatore della città, il vescovo di Concordia Daniele da Treviso. E' nominato podestà della città e 200 fanti fanno parte della sua guardia personale.

Dic.

 

 

 

Emilia

Requisisce le armi tenute nella casa di Giacomo dalle Correggie e di altri partigiani dei Canedoli e le fa portare nel suo palazzo; fa decapitare Antongaleazzo Bentivoglio ed impiccare Tommaso Zambeccari nella sala del re Enzo.

1436

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Emilia

Condanna a morte il cancelliere del Bentivoglio, Cola d'Ascoli, con l'accusa di avere cercato di consegnare Bologna ai viscontei: per dimostrare ai bolognesi di essersi comportato correttamente nei confronti del Bentivoglio e dello Zambeccari, gli fa avere la grazia dal pontefice.

Giu. Chiesa Forlì   Romagna Affianca Francesco Sforza all'assedio di Forlì. Diffida dell'operato del condottiero.

Lug.

Chiesa

Cunio

 

Romagna

Assale Lugo alla testa di milizie che gli sono fornite in gran parte dallo stesso Sforza.

Ago.

 

 

 

Emilia

Lo Sforza gli richiede la disponibilità delle truppe fornitegli per l'azione contro Lugo: l'Offida trama contro il condottiero ed incita Niccolò Piccinino ad assalirlo.

Sett.

Chiesa

Sforza

 

Emilia

Con Pietro Giampaolo Orsini, cerca di fare uccidere a tradimento a Ponte Poledrano (Bentivoglio) lo Sforza; vi colloca in agguato alcuni arcieri. Lo Sforza, avvertito la sera precedente dell'insidia dal cardinale di Capua, non si fa vedere all'appuntamento. L'Offida lascia allora Bologna, si porta a Budrio e vi raccoglie numerosi contadini per prendere alla sprovvista il capitano rivale. Sosta a Riccardina;è vinto dagli avversari capitanati dal Sarpellione. Fugge a Budrio e viene assediato nel castello: gli abitanti si ribellano, è catturato mentre tenta di nascondersi travestito da donna. Cosparso di farina, è condotto a Cotignola dove confessa le insidie portate allo Sforza; il condottiero lo fa condurre a Fermo. E' incarcerato nella rocca del Girifalco ed è preso in custodia da un ex servitore del Bentivoglio.

1437

 

 

 

Marche

Muore colpito da una tegola fattagli cadere sulla testa; per altri è impiccato; per altre fonti ancora, viene avvolto nudo in una pelle di bue e sotterrato con tutto il corpo tranne la testa.

TREDICI CITAZIONI

Uomo di gran fortuna, ardire ed avvedimento politico e guerresco.

Uomo crudelissimo, maligno, superbo e malizioso. Senza alcuna pietà.

Avido di denaro e di onori.

Sagace ed astuto.

Audace e pronto servitore del papa.