Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1277      PINO ORDELAFFI  Di Forlì. Signore di Forlì, Forlimpopoli, Oriolo, Castrocaro Terme. Cugino di Giovanni, nipote di Sinibaldo, genero di Niccolò Filippo Brancaleoni e di Rodolfo da Varano.

                1356 ca. - 1402 (luglio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1375

Ordelaffi

Chiesa

 

 

 

1376

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Romagna

Entra di notte in Forlì con lo zio Sinibaldo e viene acclamato signore della città con il congiunto. Deve vedersela con le fazioni locali dei Calboli, dei Morattini e degli Orgogliosi in una guerriglia casa per casa.

1377

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Toscana

Si reca a Firenze con lo zio e gli è concessa la cittadinanza del comune.

1383

 

 

 

 

 

Nov.

Chiesa

Ravenna

 

Romagna

Si unisce con Galeotto Malatesta ed occupa Cervia.

1385

 

 

 

 

 

Dic.

 

 

 

Romagna

Con il fratello Cecco, cattura lo zio Sinibaldo nel palazzo Primavera, vicino alla  rocca di Ravaldino, ed assume il governo dello stato: il congiunto viene rinchiuso nella fortezza, dove sarà ucciso nell'ottobre dell'anno seguente. Sempre negli stessi giorni, alla morte del vescovo di Sarsina Giovanni Numai, si impadronisce di Sarsina e di altre località, di cui sarà più tardi infeudato dal pontefice.

1386

 

 

 

 

 

Lug.

Forlì

Ordelaffi

 

Romagna

Viene attaccato dal cugino Giovanni, coadiuvato da Corrado Lando e da Astorre Manfredi.

1387

 

 

 

 

 

Feb.

Forlì

Comp. ventura

 

Romagna

Il forlivese è invaso dalla compagnia di Lucio e di Corrado Lando, che conducono una compagnia di 3000 uomini. Con il fratello Cecco, si allea con i bolognesi, raccoglie forze sufficienti ed attacca gli avversari. A Castrocaro Terme viene catturato Corrado Lando ed a Russi è messo in fuga il resto dei venturieri con Lucio Lando.

Dic.

Forlì

Comp. ventura

 

Romagna

Vi è un nuovo tentativo, portato questa volta da Giovanni degli Ubaldini e dal cugino Giovanni: quest'ultimo occupa alcune terre nel meridione del forlivese, ma, privo di appoggi, deve rinunciare al proseguimento della sua azione.

1389

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

Romagna

Aderisce ala lega stipulata fra fiorentini e viscontei.

1390

 

 

 

 

 

..............

Milano

Bologna

 

 

Combatte i bolognesi per conto del conte di Virtù Gian Galeazzo Visconti.

Giu.

 

 

 

Romagna

Il papa Bonifacio IX rinnova a lui ed al fratello i vicariati di Forlì, di Forlimpopoli, di Castrocaro Terme, di Sarsina e di Oriolo (Riolo Terme): l'ultima località gli è tolta poco dopo per essere data all'arcivescovo di Ravenna.

1392

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Emilia

E' bene accolto in Bologna dal senato.

Lug.

Forlì

Rimini Chiesa

 

 

Inizia un conflitto pluriennale con Andrea, Carlo e Pandolfo Malatesta.

Sett.

 

 

 

Romagna

Acquista il castello di Roversano da Ubaldino degli Ubaldini.

1393

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Romagna

Con i fuoriusciti di Bertinoro, organizza un trattato nella città ai danni del castellano pontificio Andrea Tomacelli.

Mag.

 

 

 

Romagna ed Emilia

Si collega con alcuni fuoriusciti di Bertinoro e predispone un attacco notturno a tale città; penetra nei borghi. Il castellano pontificio Antonio Tomacelli respinge gli attaccanti. Di costoro, alcuni sono uccisi in combattimento; quelli che sono catturati vengono fatti impiccare il mattino seguente alle mura. Pino e Cecco Ordelaffi decidono di vendicarsi. Giorni dopo si accampano vicino alla porta di Bertinoro e ripetono l'assalto  con Corrado Prospero (300 lance) e 2000 fanti, per lo più del contado. I suoi uomini si impossessano del borgo e penetrano dentro le mura: alla fine, sono respinti dal Tomacelli. L'Ordelaffi fa costruire una bastia a Montemaggiore e si pone all'assedio di Bertinoro travagliando la località con le bombarde ed i mangani: ai difensori arrivano in soccorso alcuni contingenti malatestiani condotti da Mostarda da Forlì e da Ottobono Terzi, per cui l'Ordelaffi è forzato a ritornare al piano di Santa Maria del Lago (Santa Maria) senza un nulla di fatto. Abbandona le operazioni su pressioni del papa, che invia un abate napoletano per dirimere la vertenza. L'Ordelaffi obbedisce e fa ritorno a Forlì con l'abate ed il Prospero, cui rende grandissimi onori; successivamente, si reca a Bologna; è qui segnalato nella chiesa di San Domenico.

Giu.

 

 

 

Romagna

Riprende le ostilità e si collega con Antonio da Montefeltro. Devasta i territori di Cesena e di Rimini, occupa la bastia di Alfano, il cui presidio sarà condotto a Forlì.

Ago.

 

 

 

Romagna

E' battuto a Bosecchio da Carlo e da Pandolfo Malatesta: fra i forlivesi sono uccisi 100 uomini ed altri 300 sono catturati.

Ott.         Su pressione del pontefice, si rappacifica con i Malatesta
1394        
Viene raggiunto dalla notizia che Carlo e Pandolfo Malatesta hanno ottenuto dallo stato della Chiesa Bertinoro dietro un prestito alla camera apostolica di 22000 fiorini. Ciò provoca un forte rammarico negli Ordelaffi, perché in precedenza hanno fatto un' analoga offerta (con esborso di un anticipo a Roma) per l'acquisto della medesima località. Antonio Tomacelli, infatti, loro nemico, si è intromesso con alcune azioni dilatorie fino al momento in cui i due Malatesta sono stati in grado di raccogliere il denaro necessario. Il papa Bonifacio IX fa loro restituire la somma da loro versata a titolo di caparra: l'ammontare, infine, viene girato ai banchieri che lo hanno anticipato a fronte di alcune imposte catastali.
Lug.       Romagna  

1395

 

 

 

 

 

Estate

Forlì

Firenze

 

Romagna

Bonifacio IX, in un mutamento di tendenza diplomatica, vende Castrocaro Terme ai fiorentini. L'Ordelaffi, con l'aiuto di Ceccolo Broglia e di Brandolino Brandolini, fronteggia Corrado di Altinberg ed ha la meglio nei suoi confronti; di seguito, con l'arrivo di rinforzi bolognesi, conquista la rocca di Sadurano posta nei pressi di Castrocaro Terme. Allorché il nuovo capitano dei fiorentini Rodolfo da Varano inizia a depredare il forlivese, l'Ordelaffi per rappresaglia si trasferisce nel contado di Dovadola e vi pone ogni cosa a sacco.

Nov.

 

 

 

Romagna

A Rimini, per le nozze di Galeotto Belfiore Malatesta con Anna da Montefeltro.

1398

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Romagna

Si fa parte attiva, per comporre una contesa sorta dal Manfredi da un lato ed i da Polenta dall'altro.

Mar.

 

 

 

Romagna

E' riconfermato con il fratello Cecco nel vicariato di Forlì, dietro un censo annuo di 3000 fiorini da corrispondersi alla Camera Apostolica.

1400

 

 

 

 

 

Mag.

Bologna

Faenza

Capitano g.le

Romagna

Viene assunto dai bolognesi per risolvere la questione di Solarolo con i faentini. Si reca a Bologna per accettare la carica. Penetra con le sue truppe nel faentino mettendo ogni cosa a ferro e fuoco. Si accampa sotto il castello di Solarolo. Si scontra con il Manfredi e passa ad assediare il capoluogo: si accampa nel borgo di porta Imolese.

Giu.

 

 

 

Romagna

Si collega con Alberico da Barbiano e costruisce una fortissima bastia sulla via Flaminia, poco lontano da Castel Bolognese e la chiama Castelfranco; ne edifica una seconda all'imbocco della val di Lamone e la chiama Serravalle di Romagna.

1401

Bologna

 

Capitano g.le

Emilia

L'Ordelaffi ha il comando delle truppe bolognesi fino al termine della guerra con il Manfredi. Fa decapitare due provvigionati, giunti a Forlì per ucciderlo su incarico dei Malatesta.

1402

 

 

 

 

 

..............

Bologna

Milano

 

Emilia

Milita ancora al servizio di Giovanni Bentivoglio contro i viscontei.

Lug.

 

 

 

Romagna

Muore a Forlì, durante il sonno, per un attacco apoplettico. E' sepolto nella chiesa di Sant'Agostino.

QUATTRO CITAZIONI

Forte nelle armi. Alacre.

Magnanimo. Liberale. Saggio.

Verace e fedele.

Amato dal popolo e dagli umili.

Libertino.

Robusto. Grasso. dal viso rubicondo ed allegro. Dalla vista non buona.