Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1279      SINIBALDO ORDELAFFI Signore di Forlì, Forlimpopoli, Castrocaro Terme. Figlio di Francesco, zio di Pino e di Giovanni., genero di Pandolfo Malatesta.

                1335 ca. - 1386 (ottobre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1354

Milano

Lega

 

Lombardia

Viene sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Montichiari.

1357

 

 

 

 

 

Mag.

Forlì

Chiesa

 

Romagna e Marche

Si trova alla difesa di Cesena contro i pontifici del cardinale legato Androino de la Roche. Fatto prigioniero, è condotto con la madre ad Ancona.

1359

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Marche

E' liberato, allorché il padre Francesco si arrende nelle mani degli avversari.

1363

 

 

 

 

 

Apr.

Milano

Lega

 

Lombardia e Veneto

Ritorna agli stipendi di Bernabò Visconti. Partecipa alla battaglia della bastia di  Solara, in cui è battuto da Malatesta Ungaro: fatto prigioniero, è consegnato con altri condottieri a Francesco da Carrara.

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Veneto

Rilasciato, si reca a Chioggia dove i veneziani gli erogano una piccola provvigione.

1364

 

 

 

Veneto e Romagna

Vengono ad incontrarlo a Chioggia Giovanni ed Astorre Manfredi; con costoro, si porta la notte seguente a Ravenna, dove è ospite di Guido da Polenta. Trama ai danni dello stato della Chiesa e, subito dopo, ritorna a Chioggia.

1371

 

 

 

 

 

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Milano

Lega

 

Lombardia

Combatte nel cremasco.

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Ordelaffi

Chiesa

 

Romagna Lombardia Veneto

Raggiunge Durazzano con molti cavalli e fanti e si collega con Giovanni ed Astorre Manfredi; si colloca  davanti alla porta Schiavonia di Forlì. I guelfi si mettono in armi e respingono il suo tentativo di avvicinarsi alle mura con sassi e colpi di balestra. Ripara a Mantova, Padova e Chioggia.

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Venezia

Padova

 

 

 

1375          
Dic.       Veneto
Anche i guelfi di Forlì sono scontenti del malgoverno ecclesiastico. Viene raggiunto a Chioggia dai suoi fautori, che gli illustrano la nuova situazione.

1376

 

 

 

 

 

Gen.

Ordelaffi

Chiesa

 

Romagna

Forlì si ribella allo stato della Chiesa. L'Ordelaffi ottiene 300 cavalli dai fiorentini ed entra nella città con il nipote Pino. Ne viene dichiarato signore dal partito ghibellino: Nerio e Giovanni degli Orgogliosi si oppongono al suo ingresso alzando il vessillo della Chiesa. Nasce una violenta mischia nella piazza di San Guglielmo nel corso della quale cade ucciso Giovanni degli Orgogliosi. I Morattini e gli Orselli parteggiano apertamente per gli Ordelaffi e respingono il tentativo degli altri guelfi a lui contrari, come i Calboli ed i Pipini. La vittoria spetta, alfine, all'Ordelaffi, che respinge i guelfi sino a Santa Lucia e scaccia dal borgo di Schiavonia le milizie inviate nel frattempo da Faenza. Si porta nella piazza per espugnare il Palazzo Pubblico, nel quale si sono rinserrati gli ultimi resistenti. Vi è un nuovo scontro con la fuga finale degli avversari. Il mattino seguente entra nella rocca di Ravaldino e vi fa inalberare il suo stendardo. A fine mese, a causa dell'avvicinarsi in Romagna dell'esercito pontiificio, espelle dalla città più di 110 guelfi.

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Romagna

Occupa Sarsina.

1377

 

 

 

 

 

Mag.

Forlì

Rimini

 

Romagna

Coadiuva Guido da Polenta ai danni di Galeotto Malatesta.

Lug.

 

 

 

Romagna

Appoggia Astorre Manfredi contro le truppe del cardinale Roberto di Ginevra e recupera Cesena.

Sett.

 

 

 

Toscana

Si porta a Firenze e con i nipoti Pino, Cecco e Giovanni ne ottiene la cittadinanza.

1378

 

 

 

Romagna

Contrasta le mire espansionistiche del Manfredi su Cesena, allorché costui, con l'appoggio della curia romana, cerca di impadronirsi della città con 2000 fanti e 1000 cavalli.

1379

 

 

 

Romagna

Si rappacifica con il papa Urbano VI ed ottiene i vicariati di Forlì e di Castrocaro Terme per dodici anni. Si sposa con Paola Bianca Malatesta, figlia di Pandolfo.

1380

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Romagna

Si riconcilia temporaneamente con il Manfredi.

1381

 

 

 

 

 

Gen.       Romagna
In occasione del capitolo generale degli eremitani di Sant'Agostino, che si svolge a Forlì, fa trasportare da Chioggia nella città le ossa del padre Francesco e della madre Cia degli Ubaldini, che sono deposte nella chiesa di Sant'Agostino. Il capitolo generale con 600 religiosi celebra la messa funebre. Le salme saranno tumulate nella chiesa di San Francesco, dove si trova il sepolcro di famiglia.

Mar.

Forlì

Faenza

 

Romagna

Difende Cesena dagli attacchi del Manfredi.

1382

 

 

 

 

 

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Chiesa

Angiò

 

Romagna

Con Alberico da Barbiano, contrasta l'avanzata di Luigi d'Angiò diretto verso il regno di Napoli contro Carlo di Durazzo.

Ago.

 

 

 

Romagna

Il Barbiano cattura nei pressi di Bertinoro Luigi di Montjoie: interviene l'Ordelaffi per la sua liberazione.

1384

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Romagna

Acquista da un soldato di Enguerrand di Coucy, di passaggio a Forlì, una reliquia, la testa di San Donato, trafugata nel sacco di Arezzo avvenuto in precedenza: non solo nega al soldato la somma richiesta, ma lo fa incarcerare. Restituirà più tardi la reliquia agli aretini.

1385

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Romagna

Con la moglie e la cognata Onestina, sfugge al crollo del convento delle monache di San Giuliano (più tardi di Santa Caterina).

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Romagna

Si allea con il signore di Faenza e Galeotto Malatesta.

Dic.

 

 

 

Romagna

Si aliena l'animo dei cittadini ed a metà mese partecipa ad un convito nel giardino, posto fra la rocca e la porta Cotogni, delle monache di Santa Maddalena. I congiurati forzano la porta del palazzo; è catturato nottetempo dai nipoti Pino e Cecco che assumono il governo della città. Viene rinchiuso nella rocca di Ravaldino.

1386

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

Romagna

Muore, probabilmente avvelenato, nella rocca di Forlì a fine mese. E' sepolto nella chiesa di San Francesco, vicino ai fratelli Giovanni e Ludovico.

DUE CITAZIONI

Buono e giusto signore. Amato dai suoi sudditi. Magnanimo. Religioso.

Eloquente, affabile, prudente e sagace d'ingegno.

Collerico.

Di grande testa; pingue e sofferente di gotta.