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Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1414 |
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Estate |
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Giovanissimo,
viene dato in ostaggio dal padre al re di Napoli Ladislao d'Angiò. |
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1431 |
Pitigliano |
Siena |
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Toscana |
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1433 |
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Feb. |
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Toscana |
E' ricevuto
in accomandigia dai fiorentini. |
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1434 |
Fortebraccio |
Chiesa |
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Lazio |
Cattura in
Bolsena Gentile della Sala: è costretto a liberare il prigioniero
su pressione di Francesco Sforza. |
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1441 |
Pitigliano |
Siena |
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Toscana |
Assale la maremma
ed il monte Argentario e vi razzia una grandissima quantità
di bestiame in contemporanea agli attacchi portati alla repubblica
dal condottiero pontificio Simonetto da Castel San Pietro. Con
la firma della pace tra Siena e lo stato della Chiesa, si trova
isolato: è assediato in Sorano dal Pazzaglia. L'Orsini si difende
con accanimento; corrompe, alfine, il Pazzaglia che si fa sorprendere
nel campo. Tutti i senesi sono catturati dopo una breve resistenza
ed il Pazzaglia passa al suo servizio con 800 fanti e 100 cavalli.
Gli avversari riprendono ad assediare Pitigliano; da parte sua
opera frequenti sortite nel senese. |
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1442 |
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Inverno |
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Toscana |
Con l'aiuto
del Pazzaglia, ottiene a tradimento Roccalbegno ed il castello
di Montauto; presto intervengono i fiorentini e viene firmata
la pace fra i contendenti. |
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Giu. |
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Toscana |
L'Orsini si
riconosce feudatario di Siena; ha l'obbliga di consegnare ogni
anno a titolo di censo un palio per la festa dell'Assunta
di agosto. In cambio gli è concessa una condotta di 15
cavalli in tempo di pace ed una di 25 in tempo di guerra. |
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1448 |
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Toscana |
Invia soccorsi
al signore di Piombino Rinaldo Orsini, attaccato dagli aragonesi. |
| 1449 |
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Dic. |
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Umbria |
Si intromette
nelle vicende di Orvieto ed appoggia i Monaldeschi della Cervara
ai danni dei Monaldeschi della Vipera. A dicembre entra nella
città a seguito dell'uccisione di Arrigo della Sala.
Orvieto ritorna sotto il controllo dei pontifici. |
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1452 |
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.............. |
Siena |
Firenze |
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Toscana |
E' condotto
per cinque anni dai senesi per assecondare gli aragonesi in
Toscana contro i fiorentini. Gli viene concessa una provvigione
annua di 800 fiorini. |
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Ago. |
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L'abate del
convento di Sant'Anastasia gli toglie, a favore dei senesi,
i diritti feudali su Sovana, Ansedonia, Orbetello, Porto Ercole,
Marsiliana e Capalbio. |
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1453 |
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Estate |
Napoli |
Siena |
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Toscana |
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1454 |
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.............. |
Pitigliano |
Siena |
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Toscana |
Con la pace
di Lodi, i senesi sopprimono la sua provvigione. L'Orsini riprende
le armi contro la repubblica e raccoglie fanti nei territori
di Cortona, di Arezzo, di Volterra e di Firenze. I fiorentini,
su pressione dei veneziani, proibiscono ai loro sudditi di militare
ai suoi stipendi sotto pena di essere banditi dallo stato. L'Orsini
assolda allora 1000 fanti nello stato della Chiesa e, spinto
da Alfonso d'Aragona, scorre la maremma. Si impadronisce di
Castell'Ottieri, dove fa numerosi prigionieri e si appropria
di una grande quantità di bestiame. Di seguito, si impadronisce
con l'inganno di Montacuto: fa, infatti, bastonare un suo soldato
che ha già militato con il castellano della rocca e lo scaccia
dal suo campo. Costui si rifugia nella fortezza; messovi di
sentinella, apre uno sportello al segnale convenuto e fa entrare
gli uomini dell'Orsini. I senesi impongono una taglia sulla
sua testa ed inviano truppe contro Pitigliano; egli ottiene
invece l'appoggio di Everso dell' Anguillara, che gli manda
in soccorso 600 fanti. Trasferisce il proprio bestiame nelle
proprietà degli Anguillara e dei Farnese: il capitano generale
avversario, Carlo di Campobasso, razzia in tali territori 4000
capi, che vengono condotti a Montemerano. L'orsini assedia allora
Semproniano; i senesi gli tolgono invece Montevitozzo e Morano
ed attaccano Sorano con Giberto da Correggio, Sigismondo Pandolfo
Malatesta, Carlo Gonzaga, Pietro Brunoro e Giulio Cesare da
Varano. Come conseguenza di un violento bombardamento di Sorano,
fa atterrare dall'interno una torre pericolante, per impedire
che i detriti cadano nel fossato: intercetta i nemici che scavano
cunicoli per mettere delle mine, li fa riempire di polvere da
sparo e di zolfo ed i guastatori sono bruciati vivi. |
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Dic. |
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Toscana |
Sempre più
in difficoltà, corrompe il Malatesta e lo convince a stipulare
una tregua di un mese, al fine di avere il tempo di riparare
i danni patiti dai colpi d'artiglieria e di
potersi rifornire di vettovaglie. Consegna al Malatesta
il figlio Ludovico; il condottiero avversario ritira da Sorano
le truppe. Giungono nel frattempo in aiuto dell'Orsini 1000
fanti e 1000 cavalli capitanati da Napoleone Orsini. Decide
di assalire il campo del nuovo capitano generale Giberto da
Correggio per appropriarsi delle artiglierie: nel combattimento
è ferito mortalmente Jacopo Orsini. |
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1455 |
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| Mag. |
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Toscana |
Viene contattato
da Jacopo Piccinino affinché si unisca con la sua compagnia
per invedere il denese. |
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Inverno |
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Toscana |
Riprende con
più forza il bombardamento di Sorano, le cui mura sono quasi
completamente distrutte; forzato a più miti consigli, libera
il Brunoro catturato poco prima in una fase di trattative di
pace ed invia a Siena un ambasciatore, munito di un salvacondotto
procuratogli dall'oratore veneziano Francesco Contarini; si
muovono pure a suo favore il re di Napoli, il papa Callisto
III e Francesco Sforza. |
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Mag. |
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Toscana |
Si portano
a Siena il figlio Ludovico e Jacopo Orsini, per accettare le
condizioni proposte dai senesi: obbligo di un palio di seta
per la festa dell'Assunta, a titolo di censo delle terre di
Pitigliano e di Sorano, la restituzione dei castelli di Montacuto
e di Montevittozzo; si impegna, infine, di inviare ogni settembre
un certo quantitativo di denaro ad una chiesa di Siena dedicata
alla Madonna. |
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Estate |
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Toscana |
Sostiene in
un certo qual modo l'incursione nel senese di Jacopo Piccinino. |
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1457 |
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Toscana |
Viene compreso
nella pace stipulata tra senesi ed aragonesi, alla condizione
di restituire ai primi il castello di Montacuto. |
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1470 |
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Toscana |
Benché non
più giovane, si dà ad una vita licenziosa. E' accusato di essere
coinvolto nell'avvelenamento del figlio Ludovico, di cui egli
accusa tre cittadini senesi. Ha una nuova vertenza con Siena
e nel 1470 vi sarà da parte della Santa Sede un lodo a lui favorevole
che gli riconosce un corrispettivo di 1200 ducati. |
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1471 |
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Toscana |
Il figlio Niccolò
si impossessa di Pitigliano e lo costringe a rifugiarsi nella
rocca. Aldobrandino chiede soccorso ai senesi e promette di
consegnare loro la fortezza di Pitigliano: il capitano del popolo
del centro, Leonardo Benvoglienti, non consegna i suoi messaggi,
per cui è obbligato ad arrendersi a patti. Il figlio Niccolò
non ottempera ad essi ed uccide l' amante del padre Penelope
Orsini, sua cugina, ed il loro figlio, con l'accusa di avere
fatto avvelenare il fratello Ludovico e di avere tramato ai
suoi danni per togliergli l'eredità. |
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1472 |
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Muore. |
Di spirito valoroso nell'arte della milizia.
Intelligente.