Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1282      BERTOLDO ORSINI  Guelfo. Conte di Monterotondo.

               + 1333 (maggio)

Ano, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1306

Chiesa

 

 

Lazio

Ha il comando delle milizie pontificie nel Patrimonio.

1323

 

 

 

Lazio

E' vicario in Roma del re di Napoli Roberto d'Angiò.

..............

Chiesa

Impero

 

Lazio

Combatte le truppe dell'imperatore Ludovico il Bavaro.

1327

 

 

 

 

 

Ago.

Chiesa

Impero

 

Lazio

Espulso da Roma, si presenta alle porte della città con il cardinale Giovanni Gaetano Orsini, suo zio; penetra in Vaticano attraverso una breccia delle mura e vi innalza delle barricate. E' subito attaccato da Sciarra Colonna, mentre le campane del Campidoglio suonano a stormo. Viene fatto prigioniero e solo grazie alla generosità del Colonna si salva dalla furia del popolo.

1328

 

 

 

 

 

Estate

 

 

 

Lazio

Rientra in Roma con Stefano Colonna, allorché la città viene abbandonata dagli imperiali. E' nominato senatore della città con il Colonna: i capi della fazione ghibellina Sciarra Colonna e Jacopo Savelli si danno alla fuga senza opporre resistenza. L'Orsini si dà alle vendette di parte e sono gettati nel Tevere tutti i soldati nemici che vengono scoperti. 

1329

 

 

 

Lazio

Viene sostituito nell' incarico di vicario regio di Roma da Guglielmo di Eboli. Sorgono tumulti nella città per una carestia:  espelle l'Eboli e sceglie, a sua volta, due senatori.

1330

 

 

 

Lazio

Roberto d'Angiò affida l'incarico di vicario regio di Roma a lui ed al conte di Nola Bertoldo Orsini. Induce i romani a chiedere il perdono del papa, che sta ad Avignone, per avere assistito senza ribellarsi all'incoronazione imperiale ed all'elezione dell'antipapa.

1333

 

 

 

 

 

Mag.

Orsini

Colonna

 

Abruzzi

E' diretto a Tagliacozzo. Cade in un agguato tesogli a San Cesario, nei pressi di Avezzano: è ucciso in combattimento con Orso dell'Anguillara da Stefanuccio Colonna e da Verardo Evangelista. 

DUE CITAZIONI

Il più valoroso uomo di Roma.

Il più famoso uomo di Roma.

Liberale e misericordioso.