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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1520
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Giu.
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Lazio
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Con Giovan Corrado Orsini e Vincenzo da Tivoli, capitano
della guardia del papa Leone X, ricopre l'incarico di padrino di un romano che ha sfidato a
duello Girone d'Este.
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1523
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Francia
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Impero
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Abruzzi e Campania
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Coadiuva i francesi nel regno di Napoli; ottiene nuovamente i
contadi di Larino e di Manoppello ed
è nominato camerlengo e viceré degli Abruzzi. Dopo sette mesi, Ascanio Colonna
gli toglie il feudo di Manoppello ed Ettore Pappacoda quello di Larino.
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1527
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Mag.
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Francia
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Impero
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Lazio
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Prende parte alla difesa di Roma e viene dato inizialmente per
morto, allorché la città è occupata dai lanzichenecchi e dagli spagnoli del
Connestabile di Borbone.
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1528
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Campania
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Aiuta il Lautrec nel napoletano; recupera i suoi feudi ed
il re Francesco I gli spedisce la patente di gran camerlengo del regno.
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Ago.
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Abruzzi
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Si ritira alla volta dell'Aquila con Renzo di Ceri. Entra
in Amatrice; ai primi di settembre, si presenta davanti alle porte della
città e ne viene respinto dagli abitanti. Prosegue allora la sua marcia,
tocca San Vittorino, Coppito e da qui ritorna nello stato della Chiesa.
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1529
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Gen.
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Abruzzi
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Irrompe in L'Aquila con Giovan Francesco Franchi, alla
testa dei fuoriusciti e di 1500
fanti, e ne scaccia Sciarra Colonna. Sono uccisi 500 nemici. Raccoglie
5000 fanti, muove contro Sulmona, alla cui difesa si trovano 800
lanzichenecchi. Deve ritornare presto all'Aquila per fronteggiarvi gli
spagnoli di Giovanni d'Urbina. Esige denaro dai cittadini e si impadronisce
di una grande quantità di zafferano.
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Feb.
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Abruzzi Umbria e
Francia
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Con l'arrivo del principe d' Orange (600
cavalli e 6000 fanti) in soccorso del Colonna, abbandona L'Aquila
e, alla testa di 400 fanti pagati dai fiorentini, si rifugia
prima ad Amatrice e, successivamente, a Spoleto ed a Perugia.
In tali località spende i 3000 fiorini fornitigli dall'ambasciatore
francese, che avrebbero dovuto viceversa essere utilizzati per
spese di guerra. Si rifugia in Francia: il re gli concede una condotta di cavalli, il comando
di 3000 fanti, nonché entrate in tale paese per 2000 ducati.
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Giu.
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Emilia e Veneto
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Rientra in Italia ed è segnalato a Ferrara con il vescovo
di Orange. Si porta a Venezia e nel collegio dei Pregadi si incontra con il doge
Andrea Gritti.
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Puglia
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Raggiunge Renzo di Ceri alla difesa di Barletta, da dove
opera continue scorrerie nei territori vicini.
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1530
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Francia
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Con la fine della guerra, si rifugia in Francia ed i suoi
feudi sono concessi a Ferdinando Alarcon.
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1532
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Mag.
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Ungheria Francia
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E' in missione diplomatica presso il re Giovanni d'Ungheria.
Raggiunge il paese attraverso un lungo giro per la Danimarca e la Prussia. A
giugno, rientra in Francia
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Lazio
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Si ritira a Roma, dove ha case e giardini vicino alla
chiesa di San Manto.
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1553
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Mar.
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Lazio
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Muore a Roma. E' sepolto nella chiesa di Santa Maria
d'Araceli.
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