Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1285      CAMILLO PARDO ORSINI  Conte di Manoppello. Signore di Larino. Cugino di Camillo.

  1487 - 1553 (marzo)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1520

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Lazio

Con Giovan Corrado Orsini e Vincenzo da Tivoli, capitano della guardia del papa Leone X, ricopre l'incarico di padrino di un romano che ha sfidato a duello Girone d'Este.

1523

Francia

Impero

 

Abruzzi e Campania

Coadiuva i francesi nel regno di Napoli; ottiene nuovamente i contadi di Larino e di   Manoppello ed è nominato camerlengo e viceré degli Abruzzi. Dopo sette mesi, Ascanio Colonna gli toglie il feudo di Manoppello ed Ettore Pappacoda quello di Larino.

1527

 

 

 

 

 

Mag.

Francia

Impero

 

Lazio

Prende parte alla difesa di Roma e viene dato inizialmente per morto, allorché la città è occupata dai lanzichenecchi e dagli spagnoli del Connestabile di Borbone.

1528

 

 

 

 

 

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Campania

Aiuta il Lautrec nel napoletano; recupera i suoi feudi ed il re Francesco I gli spedisce la patente di gran camerlengo del regno.

Ago.

 

 

 

Abruzzi

Si ritira alla volta dell'Aquila con Renzo di Ceri. Entra in Amatrice; ai primi di settembre, si presenta davanti alle porte della città e ne viene respinto dagli abitanti. Prosegue allora la sua marcia, tocca San Vittorino, Coppito e da qui ritorna nello stato della Chiesa.

1529

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Abruzzi

Irrompe in L'Aquila con Giovan Francesco Franchi, alla testa dei fuoriusciti e di 1500  fanti, e ne scaccia Sciarra Colonna. Sono uccisi 500 nemici. Raccoglie 5000 fanti, muove contro Sulmona, alla cui difesa si trovano 800 lanzichenecchi. Deve ritornare presto all'Aquila per fronteggiarvi gli spagnoli di Giovanni d'Urbina. Esige denaro dai cittadini e si impadronisce di una grande quantità di zafferano.

Feb.

 

 

 

Abruzzi  Umbria e Francia

Con l'arrivo del principe d' Orange (600 cavalli e 6000 fanti) in soccorso del Colonna, abbandona L'Aquila e, alla testa di 400 fanti pagati dai fiorentini, si rifugia prima ad Amatrice e, successivamente, a Spoleto ed a Perugia. In tali località spende i 3000 fiorini fornitigli dall'ambasciatore francese, che avrebbero dovuto viceversa essere utilizzati per spese di guerra. Si rifugia in Francia: il re gli  concede una condotta di cavalli, il comando di 3000 fanti, nonché entrate in tale paese per 2000 ducati.

Giu.

 

 

 

Emilia e Veneto

Rientra in Italia ed è segnalato a Ferrara con il vescovo di Orange. Si porta a Venezia e nel collegio dei Pregadi si incontra con il doge Andrea Gritti.

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Puglia

Raggiunge Renzo di Ceri alla difesa di Barletta, da dove opera continue scorrerie nei territori vicini.

1530

 

 

 

Francia

Con la fine della guerra, si rifugia in Francia ed i suoi feudi sono concessi a Ferdinando Alarcon.

1532

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Ungheria Francia

E' in missione diplomatica presso il re Giovanni d'Ungheria. Raggiunge il paese attraverso un lungo giro per la Danimarca e la Prussia. A giugno, rientra in Francia

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Lazio

Si ritira a Roma, dove ha case e giardini vicino alla chiesa di San Manto.

1553

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Lazio

Muore a Roma. E' sepolto nella chiesa di Santa Maria d'Araceli.

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