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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1482
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Ago.
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Chiesa
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Napoli
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Lazio
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Prende parte alla battaglia di Campomorto.
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1486
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Mag.
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Firenze
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Chiesa
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Toscana
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Dopo la battaglia di Montorio, scorre con Jacopo d'Appiano
(200 cavalli e 100 fanti) nelle vicinanze di Roma, dà alle fiamme una porta della città,
razzia alcuni capi di bestiame e fa 100 prigionieri
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1492
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Mar.
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Lazio
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Esce da Bracciano ed accompagna a Roma il cardinale
Giovanni dei Medici.
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1493
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Lazio
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Riceve con vincolo di fidecomisso la contea di Anguillara,
con Cerveteri, Monterano, Isola Farnese e Terme di Stigliano.
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1494
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Dic.
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Napoli
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Francia
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Lazio
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Viene assediato in Campagnano di Roma: è
costretto ad arrendersi a patti. Su consiglio del padre, si
reca dal re Carlo VIII ed affida la sua persona ed i suoi possedimenti
nelle mani dei francesi . Apre agli avversari le porte di Anguillara
Sabazia, Campagnano di Roma e Bracciano e rifornisce di vettovaglie
le loro truppe in difficoltà per tale motivo fino a quel
momento. Ospita Carlo VIII a Bracciano.
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1495
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Gen.
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Lazio
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Si trova a Roma con Piero dei Medici al fianco del re di Francia. Negli stessi giorni, alla testa di 400 armati penetra nel palazzo di
Bartolomeo della Rovere, che è stato investito di Anguillara Sabazia al suo posto dallo zio Sisto IV;
ne mette a sacco l'abitazione e sequestra i figli del rivale al fine di riavere i suoi
castelli. Recuperati in tal modo Monterano e Luiano dai colonnesi, lascia
Roma per rientrare a Bracciano. Il re di Francia Carlo VIII gli riconosce il feudo di Anguillara Sabazia.
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Giu.
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Chiesa
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Francia
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Lug.
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Francia
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Venezia
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Preferisce affiancare i francesi nella loro ritirata verso
le Alpi.
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Sett.
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Perugia
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Foligno
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Umbria
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Con il padre Virginio, appoggia i Baglioni all'assedio di
Gualdo Cattaneo.
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Ott.
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Umbria e Toscana
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Rimane ferito in un assalto alle mura di Gualdo Cattaneo
da un colpo di archibugio. Si sposta, successivamente, a Rapolano Terme.
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Nov.
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Francia
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A Lione come ostaggio, allorché il padre firma una condotta
con i francesi.
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1496
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..............
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Francia
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Vive a corte; con Vitellozzo Vitelli ed il conte di
Montorio Giovanni Antonio Carafa, preme sul re per una nuova spedizione
francese nel regno di Napoli.
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Sett.
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Francia
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Con la resa di Atella, gli è consegnato del denaro da
Carlo VIII; salpa dalla Provenza con il Vitelli per aiutare i suoi famigliari
in lotta con i pontifici.
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Ott.
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Firenze
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Impero Milano
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Toscana
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7 grosse navi lo sbarcano con i suoi uomini a Livorno.
Difende la città per conto dei fiorentini, allorché questa è assalita dalle
truppe dell'imperatore Massimiliano d'Austria. Con il Vitelli, respinge
l'attacco nemico e costringe gli avversari a riparare sulla flotta ancorata
al largo.
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Nov.
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Orsini
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Chiesa
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Toscana
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Gli imperiali sono obbligati ad abbandonare l'assedio di
Livorno; l'Orsini prosegue allora verso il Lazio per difendere i possedimenti
della sua famiglia.
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Dic.
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Umbria
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A Perugia con 50 uomini d'arme; altre truppe sono radunate
a Città di Castello con il Vitelli. Si porta a Todi.
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1497
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Gen.
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Lazio
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Entra nella rocca di Soriano nel Cimino con
Ulisse da Maiato e 60 lance. Il Vitelli lo raggiunge nella città
con altri 200 uomini d'arme e 1800 fanti umbri; è messa
a sacco Toscanella (Tuscania). Nello stesso mese con il Vitelli
e Giulio Orsini si scontra con i pontifici comandati da Guidobaldo
da Montefeltro: mette in ordine i suoi uomini ed invia in avanscoperta
un contingente di cavalli leggeri; avanza l'avanguardia pontificia
con Antonello Savelli e Fabrizio Colonna e l'Orsini la mette
in fuga con la cavalleria. Le fanterie vitellesche si scontrano
con quelle tedesche usando una picca più lunga e travolgono
gli avversari. Nello scontro sono catturati fra i pontifici
il Montefeltro e Giampiero Gonzaga e sono feriti il duca di
Gandia Giovanni Sforza e Muzio Colonna;
le perdite per gli avversari, tra morti e prigionieri,
ammontano a 500 uomini. Con la vittoria, l'Orsini si collega
con Bartolomeo d'Alviano e con il Vitelli muove verso Monterotondo.
Il papa Alessandro VI è forzato sia a liberare il fratello Gian
Giordano, sia a restituire agli Orsini le loro terre dietro
il pagamento di una taglia di 50000 ducati. Accetta le condizioni,
anche per le minacce provenienti da Napoli ad opera di Consalvo
di Cordoba e di Prospero Colonna.
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Apr.
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Lazio
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Ritorna a Bracciano con il fratello.
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Dic.
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Francia
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1498
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Apr.
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Orsini
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Colonna
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Lazio
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Muove con altri membri della sua famiglia (800 cavalli e
2000 fanti) contro i Colonna: è sconfitto a fatto prigioniero a Montecelio; i
morti sono 800 (4000 per alcune
fonti). Viene liberato poco dopo nei pressi di Tivoli, quando le due parti si
rendono conto che entrambi i contendenti sono stimolati dal pontefice a farsi
reciprocamente la guerra.
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Sett.
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Venezia
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Firenze
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130 lance
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Marche e Toscana
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Con l'Alviano, appoggia Piero dei Medici ai danni dei
fiorentini; con le sue lance si unisce a Rezzano con i veneziani comandati
dal Montefeltro. Ammalatosi, si ferma a Cagli: la Serenissima lo prende ai suoi
stipendi con una condotta di 150 lance
ed uno stipendio di 15000 ducati. La ferma è di un anno più uno di
rispetto.
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Ott.
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Toscana
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Irrompe nel Casentino con 100 uomini d'arme ed alcuni
cavalli leggeri ed entra in Bibbiena, appena conquistata dall'Alviano; occupa
tutta la regione, con l'eccezione di Poppi, alla testa di 700 uomini d'arme e di
6000 fanti. Riprende Montefattecchio
con l'Alviano e ne scaccia 300 fanti.
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Nov.
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Toscana
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Con Astorre Baglioni, respinge Giampaolo Baglioni da
Franzola ed a Musolea si impadronisce di 200 staia di frumento. E' raggiunto
a Montalone da Basilio dalla Scuola, che conduce alcuni pezzi di artiglieria.
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Dic.
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Toscana
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Il Montefeltro prospetta l'ipotesi di ritirare il raggio
di azione in Romagna per la mancanza di uomini, di vettovaglie e di artiglierie:
contrasta il piano e spalleggia l'Alviano, che tende a privilegiare la linea
difensiva di Bibbiena; nel contempo, sconsiglia nuove offensive contro Poppi e
Pratovecchio a causa dei rigori invernali. Nel periodo è l'unico condottiero
con l'Alviano a non richiedere denaro per le le paghe arretrate. Assedia
Fonte Buono nei pressi di Camaldoli e vi perde un cavallo durante un attacco.
Si incontra con il capitano avversario Paolo Vitelli e passa a Montalone, sui
monti della Verna; con 90 uomini d'arme e 100 fanti respinge i nemici.
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1499
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Gen.
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Toscana Romagna e
Marche
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E' ridotto in sempre più cattive condizioni, senza pane e
vino per i soldati. Manda in soccorso di Mignano degli uomini d'arme; la
località cade lo stesso nelle mani dei nemici dopo quattro ore di
combattimento (sono catturati fra i veneziani 19 uomini d'arme e 80 fanti).
Soccorre a Verghereto Melchiorre Ramazzotto ed Astorre Baglioni; alla fine,
con il permesso del provveditore Piero Marcello, lascia Montalone con 40
lance, 40 balestrieri a cavallo e 200 fanti per l'opprimente pressione di
Paolo Vitelli e di Gaspare da San Severino. Da Bibbiena punta prima a Ravenna
(chiede 2000 ducati per la compagnia) e poi a Casteldelci, in valle Marecchia.
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Feb. mar.
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Marche
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Si unisce a Casteldelci con Niccolò Orsini, per muovere
insieme in aiuto di Bibbiena: il passo è loro bloccato sugli Appennini a
Pieve Santo Stefano da Paolo Vitelli.
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Mag.
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Romagna e Veneto
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Con la firma della pace fra veneziani e fiorentini, parte
da Ravenna con 300 cavalli e si reca a Venezia con l'Alviano: si incontra nel
collegio dei Pregadi con il doge Agostino Barbarigo. Gli sono consegnati
1500 ducati.
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Lug.
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150 lance
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Veneto
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Sosta nei suoi alloggiamenti nel vicentino ed a
Montagnana: gli è riconfermata la condotta per un anno di ferma ed uno
di rispetto. Gli è dato l'ordine di
portarsi in Friuli per contrastarvi i turchi: si oppone all'inizio e chiede
il pagamento di tre paghe: gli risponde sdegnosamente il collegio. E'
raggiunto a Monselice da Giovanni Paolo Gradenigo, che lo convince a
trasferirsi in Friuli
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Ago.
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Venezia
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Impero Ottomano
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Veneto e Friuli
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Soddisfatto in parte nelle sue richieste, tocca Padova,
Treviso ed Oderzo e giunge a Gradisca d'Isonzo.
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Sett.
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Friuli
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A Cormons, alla mostra dei suoi uomini: nella compagnia
mancano parecchi cavalli e per tale fatto viene ripreso dal collegio. Chiede il
saldo delle paghe arretrate al provveditore Andrea Zancani.
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Ott.
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Friuli
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Peggiorano sempre più i rapporti con lo Zancani, specie
quando non vuole affrontare in battaglia campale i turchi per la scarsità di
uomini a sua disposizione (1500 cavalli contro gli 8000 degli avversari).
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Dic.
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Veneto
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Viene a Venezia; non riceve le solite accoglienze per il suo
cattivo comportamento.
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1500
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Gen.
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Veneto
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La sua compagnia è trasferita dal padovano nel veronese.
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Feb.
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Venezia
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Sforza
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Veneto e Lombardia
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Contrasta le truppe di Ludovico Sforza, rientrato dalla
Germania per riconquistare il ducato di Milano. Dal veronese si sposta in
Ghiaradadda.
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Mar.
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Lombardia ed Emilia
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Da Pizzighettone si dirige su Piacenza con 600 cavalli.
Entra nella città con 100 uomini
d'arme ed altri soldati; si unisce con Soncino Benzoni ed assedia la
rocca di Borgonovo Val Tidone con 400 fanti, molte lance e balestrieri.
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Apr.
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Emilia e Lombard
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Con la sconfitta di Novara, il cardinale Ascanio Sforza
fugge in val di Tidone con la scorta di 400 balestrieri a cavallo: l'Orsini
batte gli avversari e cattura a Rivalta Trebbia, dopo un breve assedio, il
cardinale con il suo seguito (Alessandro ed Ermes Sforza, Giovanni Gonzaga).
Cena con il cardinale e consegna Piacenza agli alleati francesi; prende la
strada di Rivolta d'Adda con molti prigionieri, dei quali tratta autonomamente
la taglia contro i capitolati previsti dalla sua condotta. Nella marcia gli abitanti
pongono varie insidie ai suoi uomini per impadronirsi del bottino; l'Orsini perde
qualche carriaggio. La Signoria lo riprende per il suo comportamento
disinvolto, tanto che a fine mese è obbligato ad inviare nel collegio un
segretario per giustificare il suo operato. In questo clima molti
prigionieri, fra cui il Gonzaga (da cui ha ricevuto 3000 fiorini), riescono a
fuggire.
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Mag.
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Lombardia
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Accompagna a Brescia ed a
Crema il cardinale Ascanio Sforza, che deve essere consegnato ai
francesi. Informa i veneziani che Giovanni Bentivoglio cerca l'alleanza con i
veneziani.
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Lug.
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Veneto
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E' a Venezia e riferisce al doge sul suo ruolo
nell'episodio che ha portato alla cattura del cardinale Sforza; in una riunione del
Gran Consiglio fa presente che la sua ferma scade nel successivo ottobre.
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Ago.
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Lombardia
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Si trova ad Asola ed a Castelgoffredo; rende visita al cardinale
Federico da San Severino.
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Sett.
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Veneto e Lazio
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Chiede 7000 ducati a saldo delle spettanze ed il permesso
di rientrare nei suoi possedimenti alla scadenza della ferma; tocca Fano e
ritorna nel Lazio.
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Ott.
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Chiesa
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Veneto Lombardia Romagna
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Domanda ai veneziani il denaro dovutogli ed una lettera di
buon servito. Si incontra con il doge in collegio a Venezia ed il consiglio
dei Savi ha l'incarico di preparare il documento. Tale organo riporta nel
suo messaggio che l'Orsini non è creditore della somma richiesta, perché alla mostra il
numero dei suoi cavalli è risultato inferiore ai capitolati della condotta.
Parte per Roma per porsi agli stipendi del papa Alessandro VI; da Asola viene
a Legnago e per Ravenna entra nello stato della Chiesa. Raggiunge Imola.
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Nov.
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Chiesa
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Faenza
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400 cavalli
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Romagna
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Fa la mostra dei propri uomini a Forlì e si porta a
Villafranca: combatte per Cesare Borgia contro i Manfredi di Faenza. Al
termine delle operazioni, i suoi uomini si accampano tra Bagnolo, Coriano e
Rubiano; si pongono anche a
Castelnuovo nel ravennate e, nonostante che egli si ritenga ancora creditore verso
la Serenissima, essi non compiono alcuna rappresaglia.
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Dic.
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Romagna
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Riceve una paga dai pontifici; si reca a Mondaino ed a Montefiore Conca con
Giampaolo Baglioni.
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1501
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Gen.
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Marche
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A Fano.
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Mar.
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Lazio
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Ritorna a Roma e prende alloggio nelle case del cardinale
Latino Orsini; è ricevuto con Piero dei Medici dal pontefice.
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Lug.
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Francia
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Napoli
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Abruzzi
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Combatte per i francesi contro gli aragonesi. Conquista l'Aquila con Girolamo Gaglioffi
ed entra nella città dopo esserne stato respinto inizialmente dal conte di Montorio,
Ludovico Franchi.
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Sett.
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Emilia e Francia
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Si dirige in Francia; nel transitare per Bologna, viene accolto
con tutti gli onori dal signore della città Giovanni Bentivoglio.
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1502
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Apr.
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Francia
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Napoli
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Abruzzi
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Nel rientrare dalla Francia, passa ancora per Bologna;
prosegue per gli Abruzzi.
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Lug.
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Abruzzi
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E' fatto avvelenare dal Borgia e muore a metà mese a
Montererale. I funerali si svolgono all'Aquila dove è sepolto.
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Valoroso. Grande capitano. Degno uomo nell'arte militare.
Di piccola statura e grasso.