Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1287      CARLOTTO ORSINI  Del ramo di Mugnano. Figlio di Orsino Fausto.

                1522 - 1554 (luglio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1551

 

 

 

 

 

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Chiesa

Francia

 

Emilia

Contrasta i francesi nella guerra di Parma. Allorché Piero Strozzi entra alla difesa di Parma, passa con Alessandro Vitelli all'assedio di Mirandola, alla cui difesa si trova il Termes con 4000 fanti e 600 cavalli.

Lug.

 

 

 

Emilia

Si trova alla conquista del forte di Sant'Antonio.

1552

 

 

 

 

 

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Romagna

Mentre è acquartierato a Faenza un suo soldato è ucciso da alcuni abitanti: sorgono disordini tali nella città, che è costretto a trovare rifugio in un chiostro con il governatore Matteo Marcolini.

Apr.

Impero

Francia

 

Emilia

Si trova ancora sotto Mirandola agli ordini di Francesco d'Este.

Lug.

Firenze

Francia

 

Toscana

Agli stipendi del duca di Firenze Cosimo dei Medici, sempre contro i francesi. Alla notizia della rivolta di Siena, lascia Pisa con Rodolfo Baglioni e si porta a Staggia al comando di una compagnia di cavalli per sorvegliare il confine.

1553

 

 

 

Francia

Segue Chiappino Vitelli in Corsica. Sbarca nell'isola con Bartolomeo Greco e vi scorre senza problemi, in quanto i francesi non dispongono di cavalleria. Con il Vitelli, si scontra con le truppe del Termes e di Sampiero Corso. Assale lo stagno di Biguglia e forza al ritiro Pier Antonio Valentone e Vitello della Rebbia; assedia San Fiorenzo e conduce con Giordano Orsini le trattative di resa.

1554

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

50 cavalli

Toscana

Con la caduta di San Fiorenzo, ritorna in Toscana. E' di stanza a Montepulciano;   entra anche nei territori controllati dai pontifici per intercettarvi i convogli di vettovaglie destinati agli avversari. Con il Greco ed il Baglioni, depreda il contado di Lucignano rompendovi i mulini e dando alle fiamme le case.

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Toscana e Umbria

Esce da Montepulciano per affrontare, con 50 cavalli e 300 archibugieri, i difensori di Lucignano e di Chiusi usciti alla ricerca di prede. Li mette in fuga con la cattura o l'uccisione di più di 200 avversari. Penetra nel perugino e si scontra con 25 cavalli  francesi diretti a Siena.

Lug.

 

 

 

Toscana

E' alla guardia di Arezzo. A metà mese passa a Foiano della Chiana con 50 cavalli; continua a tagliare le linee di rifornimento alle truppe di Piero Strozzi. Accetta una tregua con gli avversari per il periodo del raccolto e viene a Firenze. Ritorna a Foiano della Chiana e vi è attaccato dallo Strozzi. Gian Giacomo dei Medici gli ordina di resistere due giorni: i francesi iniziano un intenso fuoco di artiglieria e dopo dieci ore di bombardamento sono abbattute più di 50 braccia della cinta muraria di tale località. Il giorno seguente la terra è espugnata e messa a sacco; i difensori sono ammazzati. Anche l'Orsini  rimane ucciso nel forte dove si è rinchiuso: un colpo di archibugio lo colpisce alla testa, mentre con un berretto sta facendo segnali da una finestra per arrendersi.

DUE CITAZIONI

Valoroso.

Famoso signore.