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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1487
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Giovanissimo, compone un carme eroico.
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1495
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Lug.
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Siena
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Firenze
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Toscana
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Entra in Montepulciano e vi soccorre i senesi.
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1498
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Apr.
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Orsini
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Colonna
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Lazio
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Con Bartolomeo d'Alviano, Morgante Baglioni, Giulio
Vitelli, Saccoccio da Spoleto, Giulio Orsini, Giovanni di Ceri e Gian Giordano
Orsini prende parte all'assedio di Palombara Sabina, alla cui difesa si trova Troilo
Savelli.
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Ott.
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Lazio ed Umbria
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Scorta da Roma a Spoleto Lucrezia Borgia,
divenuta sua cugina dopo avere sposato Jeronima Borgia, con
una compagnia di arcieri.
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1499
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Ago.
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Lazio ed Umbria
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Scorta ancora la Borgia da Roma a Spoleto
assieme con Jofré Borgia: la figlia del papa Alessandro
VI vi deve infatti assumere la carica di governatore della città.
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Dic.
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Lazio
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A Roma. Libera dal carcere di Tor di Nona un suo
partigiano: non vi è nessuna reazione ufficiale al suo gesto.
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1500
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Chiesa
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Faenza
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Romagna
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Combatte per Cesare Borgia contro i Manfredi.
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1501
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Apr.
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Romagna
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Entra in Faenza.
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Lug.
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Francia
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Napoli
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Campania e Lazio
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Affronta gli aragonesi per conto dei francesi. Cattura in
Campania Troilo Savelli e lo imprigiona nella rocca di Catino, in Sabina.
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1502
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Giu.
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Chiesa
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Firenze
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Toscana
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Muove contro i fiorentini con Giampaolo Baglioni.
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Lug.
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Chiesa
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Firenze
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Toscana
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Entra in Arezzo con il Vitelli e Piero dei Medici alla
testa di 50 cavalli e di 300 archibugieri. Dopo la fuga del commissario
fiorentino Antonio Giacomini dal campo di Castelluccio al Borro
(Castelluccio), propone invano con il Medici di inseguire gli avversari, di
impadronirsi di Montevarchi e di spingersi sotto Firenze: prevalgono le
opinioni del Baglioni e di Vitellozzo Vitelli che consigliano di rafforzare
le posizioni conseguite, perché sono in arrivo soccorsi ai nemici da parte
dei francesi. L'Orsini si ferma, quindi, con il Baglioni al campo di Ponte a Buriano e,
sempre con tale capitano, si trasferisce nel Casentino a Rondine, allorché si
avvicina l'Imbauult Rivoire: alla fine, il Borgia impone a tutti di
allontanarsi dalla Toscana.
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Dic.
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Chiesa
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Senigallia
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Marche
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Assale i della Rovere in Senigallia; è segnalato, infine, a
Morro d'Alba.
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1503
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Gen.
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Orsini
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Chiesa
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Marche Toscana e Lazio
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Contrasta i pontifici dopo l'uccisione a Senigallia di Vitellozzo
Vitelli e di Oliverotto da Fermo, nonostante che abbia sposato una pronipote
del papa. Abbandona Morro d'Alba e viene a Montalboddo (Ostra) con il
Baglioni e le milizie vitellesche e quelle di Francesco Orsini (in tutto
500 cavalli, 4/5000 fanti ed un buon numero di schioppettieri e balestrieri
a cavallo). E' messo in fuga da Michelotto Coreglia che conduce 2000
cavalli. Ripara a Pitigliano, dove è ospitato da Ludovico Orsini; si unisce con il Savelli ed insieme attaccano
un castello pontificio. Parte, successivamente, da Cerveteri con Organtino Orsini;
con Giulio Orsini, minaccia i nemici da Ceri e da Bracciano infestando
l'agro romano. Conquista il ponte Nomentano a Roma e ne viene respinto dai pontifici;
entra in Fiano Romano e si spinge fino a Nerola (dove si trova con soli
70 cavalli) confidando negli aiuti dei colonnesi.
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Feb.
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Lazio ed Abruzzi
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Viene bandito come ribelle dai pontifici. Con Organtino
Orsini, si ritira in un primo momento
a Cerveteri, poi ad Isola Farnese con Franciotto Orsini. Con Muzio Colonna,
il Savelli e Franciotto Orsini soccorre il duca di Traietto. A Bracciano.
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Mar.
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Lazio
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Cerca di spianare due castelli di Gian Giordano Orsini
(Sant'Angelo Romano e San Polo dei Cavalieri), per impedire che cadano in
potere degli avversari: gli abitanti si oppongono al suo obiettivo e lo
pongono in fuga.
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Giu.
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Francia
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Spagna
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Lazio e Abruzzi
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Si trova a Sgurgola ed a Tagliacozzo; occupa la Marsica. E'
respinto sul lago Fucino da Fabrizio Colonna.
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Ago.
sett.
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Orsini
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Chiesa
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Lazio
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Alla morte del papa ed a seguito della altrettanto
improvvisa malattia del Borgia, rientra a Roma per la porta di San Pancrazio con Ludovico Orsini alla testa
di 400 cavalli e di 500 fanti. Assale 400 fanti spagnoli, che provengono da Città
di Castello e li uccide tutti per le vie della città. Sono pure bruciati
case e fondachi appartenenti a mercanti ed a cortigiani della medesima nazionalità:
sempre per vendicare la morte del padre, sono ammazzati altri spagnoli nel
canale del Ponte (la via del Banco di Santo Spirito) e nel palazzo Sora. Narrano le cronache che, ebbro di vendetta, si lavi il volto nel sangue delle sue vittime. Si
ferma, alfine, a Monte Giordano e vi fa piantare alcune forche davanti al
palazzo in cui ha il suo alloggio, al fine di intimare a chiunque l'interruzione dei
disordini. Presto è costretto a
ritornare a Mentana per l'accordo raggiunto da Prospero Colonna con il Borgia
e per le pressioni del collegio dei cardinali.
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Ott.
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Lazio
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Si allea con il Baglioni, Ludovico degli Atti e l'Alviano
e con tali condottieri, cui si unisce anche Renzo di Ceri, assale il Borgo Leonino
allorché il duca Valentino tenta di fuggire da Roma. Nello scontro è ferito
il balivo di Caen e corre il pericolo della vita anche il cardinale di Rouen
Giorgio d'Amboise: il Borgia trova scampo in Castel Sant'Angelo. L'Orsini attacca pure
alcuni cavalli leggeri pontifici presso porta Torrione (porta Cavalleggeri) e
ne fa strage: fra i morti vi è anche il Remolines, fratello del governatore
il Roma, il cardinale di Sorrento; sempre preso dalla sua sete di vendetta, non
manca il giorno seguente a porre a sacco il palazzo di Giovanni Matuzzi,
marito di Isabella Borgia. Con la morte di Pio III, è forzato dal cardinale
Giuliano della Rovere a lasciare Roma con l'Alviano, il Baglioni e gli altri
Orsini. Si collega allora con Forzone di Ceri e compie alcune rappresaglie ai
danni dei colonnesi. A fine mese ha ai suoi ordini solo 25 cavalli.
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Dic.
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Spagna
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Francia
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Campania
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Partecipa alla battaglia del Garigliano, dove tenta di
conquistare una testa di ponte sulla sponda opposta del fiume. E' ucciso da
un verrettone che lo colpisce alla testa dopo essere penetrato nell'elmo.
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Giovane valoroso.
Egregio. Di grandi speranze.
Amante degli studi umanistici.