Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1290  FRANCESCO ORSINI  Conte di Monterotondo. Figlio di Giordano, padre di Orso, fratello di Jacopo.

+ 1380 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1353

 

 

 

 

 

Feb.

Chiesa

Narni

 

Lazio e Umbria

Accorre con truppe scelte romane a Galera e si porta con esse in Sabina. Muove in soccorso di Miranda, assediata dagli abitanti di Narni.

1355

 

 

 

Lazio

Ricopre nel secondo semestre l'incarico di senatore di Roma con Luca Savelli. 

1362

 

 

 

 

 

Sett.

Siena

 

 

Toscana

Viene eletto conservatore della repubblica di Siena. Contribuisce a scoprire la congiura di Giovanni Salimbeni, che vuole abbattere le magistrature cittadine. Fa catturare il suo predecessore Ludovico Pio, nel momento in cui sta per partire dopo il controllo del suo operato. Il Pio è ferito presso Sant'Agostino, è gettato da cavallo ed è derubato dei suoi beni. L'Orsini cerca di accusare i Salimbeni, fra cui Cione da Siena, ed altri cittadini di avere corrotto il Pio e condanna a morte quest'ultimo; ad esecuzione avvenuta, dà il bando a numerosi senesi che abbandonano la città; altri sono condannati a pene pecuniarie o sono confinati.

1363

 

 

 

 

 

Estate sett.

Siena

Comp. ventura

Capitano di guerra

Toscana

E' riconfermato nella sua carica e gli è dato il comando dell'esercito per combattere la Compagnia del Cappelletto (1000 cavalli, 300 balestrieri e molti fanti). Gli è dato l'ordine espresso di non cercare la battaglia campale e di accontentarsi di sorvegliare i movimenti dei venturieri.

Ott.

 

 

 

Toscana

Le truppe di Niccolò da Montefeltro si fermano in disordine a Torrita di Siena. Egli si porta ad Asciano; i cavalli tedeschi ai suoi ordini piombano sugli avversari ed incitano il resto dell'esercito senese a seguirli. E' fatta strage dei venturieri: ne sono  catturati 300 cavalli e 1000 fanti con lo stesso Montefeltro. Tutti sono condotti legati a Siena trascinando le loro insegne e rimangono in carcere per sei mesi e sette giorni. Verranno più tardi liberati dietro la promessa di non prendere più le armi contro il comune. I vincitori sono festeggiati dai cittadini ed è loro riconosciuta paga doppia e mese compiuto; è pure loro risarcito il costo delle cavalcature perse in combattimento. L'Orsini è armato cavaliere e gli sono fatti ricchi doni (fra cui un cavallo bardato del valore di 800 fiorini).

.................

 

 

 

Toscana

Condanna i Tolomei al pagamento di una multa di 1200 fiorini.

1364

 

 

 

Toscana

Malvisto dai maggiorenti di Siena, alla scadenza non è più riconfermato nell'incarico che viene invece dato al marchese Obizzino Malaspina.

1366

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lazio

E' nominato rettore del Patrimonio.

Primavera

 

 

 

 

Concede agli abitanti di Celle la facoltà di operare alcune rappresaglie ai danni del comune di Siena: costoro cavalcano a Castiglione d'Orcia , vi fanno prigionieri e vi razziano bestiame:  viene immediatamente contattato a Celle dagli ambasciatori senesi.

1368

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Lazio

Sottoscrive a Montefiascone una tregua con Francesco di Vico.

1370

 

 

 

 

 

.................       Lazio Il papa Gregorio XI impedisce che abbia luogo un suo duello con il prefetto Francesco di Vico.

Lug.

Firenze

Milano

 

Toscana

Si reca a Firenze dove gli sono tributati grandi onori.

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Emilia

Devasta i territori controllati dai viscontei fino a Parma.

1371

Chiesa

 

 

Umbria

Milita agli stipendi dei pontifici che gli affidano la guardia di Perugia.

1372

 

 

 

Lazio

Il Vico sposa la sorella Perna e gli concede il possesso di Bieda (Biera).

1376

Firenze

Chiesa

 

 

Contrasta le truppe pontificie nella guerra degli Otto Santi.

1377

Chiesa

Firenze

 

 

 

.................

 

 

Il papa Urbano VI gli conferma (come ha già fatto in precedenza Gregorio XI) la signoria di Torre, di San Polo dei Cavalieri, di Collevecchio, di Stimigliano, di Selci e di Isola Farnese.

1380

 

 

 

 

Muore.

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