Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1291      FRANCESCO ORSINI  Conte di Trani e di Conversano, conte e duca di Gravina. Signore di Terlizzi,  Monopoli, Spinazzola, Massafra, Canosa di Puglia, Bracciano, Veglie,  Padre di Jacopo, fratello di Napoleone ed Orso.

               + 1456

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1401

 

 

 

 

 

Feb.

Napoli

Conversano

 

Puglia

Ottiene in pegno dal re di Napoli Ladislao d'Angiò Monopoli per un prestito di 10000 ducati; nella stessa occasione viene immesso nel possesso di tutti i beni del ribelle Marino Falchi di Veglie. E' pure nominato giustiziere della Capitanata e della Terra di Bari: in tale veste assedia il conte di Conversano.

1403

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Basilicata

Ha Campagna nel Principato Citra: la località gli è data in pegno dalla regina Margherita d'Angiò per 8000 ducati, a fronte di un prestito fatto alla corte anni prima.

1404

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

Gli è rilasciato un benservito da Ladislao d'Angiò.

Ott.

Orsini

Colonna

 

Lazio

Alla morte del papa Bonifacio IX, fronteggia con altri famigliari Nicola, Giordano e Giovanni Colonna. Entra in Roma con 400 cavalli e 300 fanti, si porta in Campidoglio in soccorso del senatore Bente Bentivoglio, eletto dal pontefice; attaccato dal popolo in rivolta, i suoi uomini non possono avanzare per il tiro dei balestrieri.

1406

Napoli

Taranto

 

Puglia

Recupera Brindisi e mette a sacco la città.

1408

 

 

 

 

 

Gen.

Napoli

Chiesa

 

Lazio

Combatte le truppe del papa Gregorio XII. E' a Roma in San Pietro con Ladislao d'Angiò; lo stesso giorno, con Paolo Orsini e Giacomo Malacarne è ospite del Beccarino. Presenzia, inoltre, con altri cavalieri ad una festa data al Testaccio.

Primavera

Firenze

Napoli

 

Siena

Viene inviato alla guardia di Siena con 2000 cavalli: gli avversari trovano la città bene difesa e si ritirano a Montepulciano, sempre tallonati dalle sue milizie.

Ott.

 

 

 

 

Affianca Paolo Orsini e Malatesta Malatesta nell'attacco contro Roma, alla cui difesa si trova Pieretto de Andreis.

1409

 

 

 

 

 

Giu.

Antipapa

Napoli

 

Toscana

Con Angelo della Pergola (300 cavalli), coadiuva il Malatesta nel buon successo di un'imboscata nei pressi di Bagno Vignoni ai danni di Gentile da Monterano.

Ott.

 

 

 

Lazio ed Abruzzi

Entra in Roma; a seguito della resistenza incontrata in Castel Sant'Angelo, deve abbandonare la città, per passare con i suoi uomini nella contea di Tagliacozzo.

1410

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lazio

Irrompe in Roma con  Paolo Orsini, Lorenzo Annibaldi ed il Malatesta;  vi espugna il Campidoglio e tutte le fortezze nelle mani dei napoletani.

1411

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Emilia

Si trova con Luigi da Prato alla guardia di Bologna, allorché l'antipapa Giovanni XXIII parte dalla città per recarsi a Roma.

Giu.

Bologna

Rimini

 

 

Viene condotto dai bolognesi per contrastare il signore di Rimini Carlo Malatesta.

1412

 

 

 

 

 

Mar.

Venezia

Impero

Governatore g.le 200 lance

Veneto e Friuli

E' assoldato per quattro mesi dai veneziani al fine di fronteggiare le truppe dell'imperatore Sigismondo d'Ungheria. Viene nominato governatore generale dell'esercito; effettuata la rassegna dei suoi uomini a Mestre, lascia Conegliano e si sposta in Friuli con Ludovico Buzzaccarini. Il suo passaggio è contrassegnato da incendi e scorrerie.

Ago.

Antipapa

Napoli

 

Umbria

E' segnalato alla guardia di Orvieto con Giorgio Tedesco.

1413

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Lazio

Prende parte alla difesa di Roma con Giovanni Colonna, Cristoforo Gaetani e Pietro Orsini. Si rinchiude nel Borgo Leonino e resiste per alcuni giorni con la speranza che la popolazione si ribelli ai napoletani. Si allontana dalla città e si sposta in Toscana.

Lug.

Firenze

Napoli

 

Toscana

Giovanni XXIII gli conferma le sue signorie di Nerola e di Scandriglia in Sabina, con l'obbligo di un tributo all'abbazia di Farfa. Parte da Firenze, tocca Siena e da qui, con Antonello della Mirandola, si dirige verso Orvieto con 100 lance e molti fanti.

Ago.

 

 

 

Umbria

Giunge sotto Orvieto con Pietro Paolo da Terni : gli abitanti, che sono assediati dai napoletani, respingono i due condottieri con la motivazione della mancanza di strame per la loro cavalleria; i Monaldeschi aprono una porta agli avversari e gli orvietani si arrendono.

1414

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Lazio

Con la nomina a conservatore di Roma di Pietro Macuzzi, rientra nella città con Gentile Orsini ed altri baroni. Difende il Macuzzi dalle minacce portate dai colonnesi e da Muzio Attendolo Sforza.

1415

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lazio

Interviene con il conte di Nola e numerosi armati in Campo dei Fiori su richiesta del cardinale Giacomo Isolani: nella città sono, infatti, penetrati alcuni facinorosi per la porta della Donna, nei pressi di quella di San Lorenzo.

Dic.

 

 

 

Lazio ed Umbria

E' incarcerato nel suo stesso palazzo su ordine di Paolo Orsini, con il quale si era riconciliato nei giorni precedenti. Liberato dopo qualche giorno, è inviato a Monterotondo per esservi custodito da Pietro Giampaolo Orsini e da Orso Orsini con 300 cavalli. Esce da Roma per la porta Salaria e si porta invece ad Orte e a Narni.

1416

 

 

 

 

 

Dic.

 

 

 

Lazio

Rientra a Roma con Giacomo e Ludovico Colonna ai danni del partito popolare.

1417

 

 

 

 

 

Giu.

Napoli

Perugia

 

 

Milita agli stipendi della regina di Napoli Giovanna d'Angiò e segue Muzio Attendolo Sforza contro Braccio di Montone. Gli è concessa la contea di Gravina, trasformata più tardi (1436) in ducato da Alfonso d'Aragona.

Ago.

 

 

 

Lazio

Si congiunge con lo Sforza e Conte da Carrara, per scacciare da Roma il Montone. Si accampa alla Marmorella verso la porta di San Giovanni in Laterano; affrontato dai fanti avversari, si ritira per la via Ostiense; attraversa quindi il Tevere e per  Monte Mario irrompe nella città per la porta Viridaria. Sempre nel mese, invia a Perugia, con Bertoldo Orsini, due preziosi vasi d'argento in occasione di alcune feste organizzate dal Montone.

Nov.

 

 

 

Lazio

Con il conte di Tagliacozzo Gian Antonio Orsini, contribuisce a sedare in Roma gli animi di coloro che vogliono allontanare dalla città lo Sforza a favore del Montone.

1418

 

 

 

 

 

Sett.

Napoli

Sforza

 

Campania

E' spinto dal gran siniscalco Giovanni Caracciolo prima a ricercare un accordo con lo Sforza e, successivamente, ad attaccare quest'ultimo all'improvviso. Esce da Castelnuovo, coglie l'avversario alla porta del Carmelo di Napoli e gli infligge la perdita di 600 cavalli. Negli stessi giorni, si sposa con la vedova dell'Andreis, Margherita della Marra, che gli porta in dote Canosa di Puglia, Deliceto e Sant'Agata de' Goti. Lo Sforza si riorganizza, esercita forti pressioni sul Caracciolo ed ottiene un risarcimento di 24000 ducati per i danni subiti nello scontro.

1419

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Lazio

Con i fratelli Napoleone ed Orso, ottiene in vicariato dal papa Martino V Bracciano ed il lago Sabatino.

1420

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

 

Compra Spinazzola dagli Acciaiuoli e ne ha l'ufficio di capitano.

Lug.

Napoli

Angiò Chiesa

 

Campania

Affronta le milizie di Luigi d'Angiò e del papa; si rafforza in Capua con 600 cavalli e 200 fanti.

Sett.

 

 

 

Spagna e Campania

Viene inviato come ambasciatore dal re Alfonso d'Aragona per sollecitare la sua venuta nel regno di Napoli  A settembre, presenzia in Castelnuovo all'atto di adozione dello stesso Alfonso da parte della regina Giovanna.

1421

 

 

 

Spagna

E' sempre utilizzato per una missione diplomatica presso il re di Aragona, che deve cercare di convincere a non muovere guerra agli angioini.

1423

 

 

 

 

 

Primavera

Re d'Aragona

Napoli Chiesa

 

Campania

Viene assediato in Napoli dallo Sforza; in una sortita vittoriosa fa prigioniero Squarcia da Montopoli.

Ott.

 

 

 

Abruzzi

Con il Montone e Pietro Giampaolo Orsini, devasta i territori di Ortona e di  Chieti.

1425

 

 

 

 

 

Feb.

Firenze

Milano

 

Romagna

E' sconfitto a Pieve d'Ottavio, in val di Lamone dai Manfredi ed è catturato con Niccolò Orsini, Niccolò e Francesco Piccinino e Niccolò da Tolentino.

1426

 

 

 

Puglia

Compra il feudo di Canosa di Puglia dal locale conte.

1427

 

 

 

Lazio

Ha il castello di Montelibretti dal fratello Orso.

1432

 

 

 

 

Ottiene dal papa Eugenio IV i feudi di Lugnola e di Corfinio dietro il censo di un avvoltoio.

1435

 

 

 

 

 

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Lazio

Sempre dal medesimo pontefice, ottiene il vicariato (con il privilegio di imporre gabelle e pedaggi) di Tolfa, di Monte Castagna, di Ferraria e della val Marina, siti nel Patrimonio: il censo è stabilito in 100 libbre di cera da consegnarsi per il giorno dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Ago.

Re d'Aragona

Napoli Chiesa

 

Lazio

Si trova alla difesa di Gaeta con Cristoforo Gaetani ed il conte di Loreto Gaspare d'Aquino (5000 uomini). Con la sconfitta del re aragonese a Ponza ad opera della flotta genovese, l'Orsini è sgominato e messo in fuga dalle truppe di Renato d'Angiò.

1436

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lazio

Viene nominato prefetto di Roma.

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Re d'Aragona

Napoli

 

Campania

Affianca a Capua Alfonso d'Aragona.

1438

 

 

 

Puglia

Assedia il Gatto nel castello di Trani.

1441

 

 

 

Puglia

Ottiene il castello di Palo del Colle.

1442

 

 

 

 

Ha l'incarico di commissario dell'esercito aragonese presso il papa Eugenio IV.

1443

 

 

 

 

 

Feb.

Napoli

 

 

Campania

Presenzia al solenne ingresso in Napoli di Alfonso d'Aragona ed interviene al parlamento generale dei baroni del regno.

Apr.

 

 

 

Basilicata

Gli è concessa Campagna.

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Lazio

In missione diplomatica con il vescovo Urgel presso il papa, per indurre quat'ultimo ad allearsi  con il re di Napoli ai danni di Francesco Sforza.

1447

 

 

 

Lazio

Assiste al conclave in cui è eletto Niccolò V.

1451

 

 

 

Lazio

Il ponterfice gli riconferma tutti i privilegi di cui gode in Sabina (Nerola, Montelibretti, Rocca de' Britti, Monricello e Scandiglia)

1452

 

 

 

 

Gli sono confermati i feudi di Corfinio e di Lugnola, presso Narni, con il tributo di una tazza di argento per il giorno di Ognissanti al posto del precedente avvoltoio.

1454

 

 

 

 

 

Estate

 

 

 

 

Invia il figlio Jacopo in soccorso del conte di Pitigliano Aldobrandino Orsini per fronteggiare i senesi.

1455

 

 

 

 

Gli è riconfermato il possesso dei suoi feudi dal nuovo papa Callisto III.

1456

 

 

 

Campania

Muore a Napoli.

OTTO CITAZIONI

Valorosissimo uomo. Capitano valoroso.

Famoso capitano.

Di ingegno e di prudenza singolari.