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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1492
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Dic.
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Lazio
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Accompagna a Roma il principe di Altamura Federico
d'Aragona.
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1496
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Puglia
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Diviene duca di Gravina.
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Mag.
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Napoli
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Francia
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Campania
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Coadiuva Francesco Gonzaga al recupero di Monteverde, di
Rocchetta e di Carbonara.
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Sett.
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Campania
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Viene sconfitto e fatto prigioniero dai francesi a Lagopizzolo, nei pressi
di Eboli.
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..............
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Francia
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Napoli
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1497
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Giu.
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Campania
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A Capua, per l'incoronazione a re di Federico d'Aragona.
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1498
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Apr.
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Orsini
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Colonna
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Lazio
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Partecipa alla battaglia di Montecelio.
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Giu.
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Lazio
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Si riavvicina al papa Alessandro VI e chiede
la mano della figlia del pontefice Lucrezia Borgia.
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1500
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Ott.
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Puglia Marche e Lazio
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Parte da Trani, raggiunge Ascoli Piceno e
da qui prosegue il suo viaggio per Roma. Vedovo con due figli,
obiettivo è quello di chiedere nuovamente la mano della Borgia,
rimasta vedova di recente per l'assassinio del marito, il principe
di Salerno Alfonso d'Aragona. Per rafforzare la sua richiesta,
propone che i due suoi figli abbraccino entrambi la carriera
ecclesiastica in modo che i figli di secondo letto possano ereditare
il ducato. Per tale fatto cade in disgrazia nei confronti del
re di Napoli: in ogni caso, la sua richiesta non viene accettata.
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| Nov. |
Chiesa |
Faenza |
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Romagna |
Prende parte all'assedio di Faenza. Ai primi del mese si trova a Forlì per un consiglio di guerra. |
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1502
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Mag. sett.
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Chiesa
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Urbino Camerino
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Marche
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Milita agli stipendi di Cesare Borgia. E'
accolto in Recanati con Ugo di Moncada. Con Oliverotto da Fermo,
assale le terre di Guidobaldo da Montefeltro e, successivamente,
quelle di Giulio Cesare da Varano. Staziona presso Tolentino
con 200 cavalli per impedire il vettovagliamento di Camerino;
segue la strada lungo l'Esino con 100 fanti, 100 cavalli leggeri,
due corpi di fanti spagnoli ed un migliaio di fanti romagnoli;
tenta di impadronirsi di sorpresa di Pioraco e di Serravalle
di Chienti ma è battuto a Sant'Anatolia
(Esanotoglia) da Annibale e da Venanzio da Varano. Si pone all'assedio
di Camerino con Vitellozzo Vitelli ed Oliverotto da Fermo. Il
commissario pontificio Niccolò Bonafede accusa i loro
uomini di introdurre, a caro prezzo, notevoli quantità
di frumento a favore degli assediati. I tre capitani vengono
tutti redarguiti con un breve dal papa. Nel gioco delle parti
i condottieri ritorcono l'accusa contro il Bonafede scrivendo
ad Alessandro VI che Camerino avrebbe già ceduto alla
fame senza i soccorsi alimentari approntati dal presule ed ammontanti
a 10000 some di grano. Si impadronisce di Castelraimondo con
Oliverotto da Fermo; deve, poco dopo, rinunciare ad una spedizione
nei confronti di Matelica su pressione dello stesso Bonafede.
A settembre, con la ribellione di Camerino ai da Varano, cattura
diversi componenti di tale famiglia.
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Ott.
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Condottieri
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Chiesa
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Umbria e Marche
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Si unisce a Magione con gli altri Orsini, Vitellozzo
Vitelli, Giampaolo Baglioni, Oliverotto da Fermo, Ermes Bentivoglio,
Ottaviano Fregoso per conto del Montefeltro, Guido Pecci ed Antonio da
Venafro per il signore di Siena Pandolfo Petrucci, al fine di congiurare contro il
duca Valentino. Si scontra a Calmazzo con le truppe del Borgia e le mette in
fuga con il Vitelli e Paolo Orsini: Ugo di Cardona è catturato nel
combattimento, mentre Michelotto Coreglia si dà alla fuga. Prosegue la sua marcia a con il Vitelli raggiunge a
Fossombrone il Baglioni. Raccoglie qui le sue milizie e punta su Pesaro;
occupa vari castelli fra cui Mombaroccio e vi sosta nell' attesa delle
artiglierie.
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Nov.
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Marche
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E' contrario ad ogni ipotesi di accordo con il Borgia.
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Dic.
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Chiesa
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Senigallia
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Marche
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Paolo Orsini persuade i vari congiurati ad addivenire ad
un accordo con i pontifici ed anch'egli ritorna agli stipendi dello stato
della Chiesa per assediare i della Rovere in Senigallia. Con il Vitelli,
Paolo Orsini ed Oliverotto da Fermo, invita il duca Valentino a lasciare
Pesaro ed a portarsi in tale città, perché il castellano Andrea Doria vuole
arrendersi nelle sue mani. E' catturato con uno stratagemma dai pontifici.
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1503
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Gen.
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Umbria
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Viene condotto verso Roma. Per strada è
strangolato con Paolo Orsini a Castel della Pieve (Città della Pieve)
da Michelotto Coreglia.
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Egregio condottiero.