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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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Chiesa
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Romagna
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Affianca il padre Bertoldo in Romagna nella sua opera di
pacificazione delle fazioni; lo sostituisce nel comando allorché costui si ammala.
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1280
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Lazio
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Ricopre l'incarico di senatore di Roma.
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1281
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Mar.
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Lazio
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Senatore di Roma con Pietro Conti. Cede la carica al papa
Martino IV che, a sua volta, la conferisce al re di Napoli Carlo d'Angiò.
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1285
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Lazio
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Viene richiamato dal popolo con il Conti ad assumere nuovamente l'incarico
di senatore di Roma.
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1286
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Umbria
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E' podestà a Todi.
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1288
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Umbria
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Succede al padre nella podesteria di Orvieto.
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1293
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Giu.
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Firenze
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Pisa
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Capitano di guerra 200 cavalli
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Toscana
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Affronta i pisani che sono comandati da Guido da
Montefeltro. Muove contro Pisa alla testa di un esercito composto di 2500
cavalli e di 8000 fanti. Il Montefeltro non esce dalla città a causa della
disparità di forze (ha a sua disposizione solamente 800 cavalli). L'Orsini devasta la badia di San
Savino e fa correre il palio sulle porte di Pisa; distrugge le fortificazioni
del fosso Armonico e ritorna a Firenze.
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1294
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Umbria
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E' ancora podestà a Todi.
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1296
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Napoli
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Abruzzi
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Viene nominato dagli angioini capitano e giustiziere degli
Abruzzi.
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1299
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Chiesa
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Ghibellini
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Capitano g.le
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Lazio
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Il papa Bonifacio VIII lo elegge rettore del Patrimonio e
gli dà il comando delle milizie contro i ribelli dello stato della Chiesa.
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1300
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Chiesa
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Tuscania
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Lazio
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E' senatore di Roma con Riccardo Annibaldi nell'anno del
primo giubileo. Combatte Toscanella (Tuscania) e la sottomette al comune di
Roma: per i suoi meriti, il pontefice gli concede in feudo i castelli di Pozzaglia
Sabino, di Normanno, di Comunanza e di Rivopozzo nella Sabina, seguiti, poco dopo, da
quelli di Saturno e di Manzano.
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1301
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Feb.
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Orvieto
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Santa Fiora
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Umbria
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Podestà di Orvieto per il primo semestre. Affronta il
conte di Santa Fiora.
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Mag.
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Toscana
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Occupa Piancastagnaio, di cui diviene parimenti podestà.
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1302
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Mag.
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Orsini
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Pitigliano
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Toscana
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Con Orso Orsini, coadiuva Lampredo Orsini nell'assediare
Pitigliano, Rorano e Sovana, che si sono ribellate a quest'ultimo.
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1303
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Lazio
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Senatore di Roma con Luca Savelli.
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1306
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Lazio
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Sempre senatore di Roma.
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1310
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Giu.
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Perugia
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Spoleto
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Capitano di guerra
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Umbria
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E' condotto dai perugini per sei mesi con uno stipendio di
2000 fiorini. Ha ai suoi ordini molti cavalli e le milizie comunali, che sono
rafforzate da 100 fanti catalani.
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Lug.
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Umbria
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Esce da Perugia ed invia in avanscoperta verso Trevi 200
fanti; tocca Foligno, prosegue per Trevi e Beccatiquello nei pressi di
Spoleto. Conquistato il secondo centro, depreda il territorio finitimo per
indurre gli abitanti a sollevarsi a favore dei guelfi; dopo qualche giorno vi
è una rivolta ed i guelfi sono riammessi nella città.
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Ago.
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Perugia
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Todi
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Umbria
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Si trova a Fratta Todina ed a Montemelino; attraversa il Tevere,
batte i todini capitanati da Bindo da Baschi a Ponte Rigo, dove sono uccisi o
catturati 600 uomini. Dà, successivamente, il guasto a Monte Castello di Vibio e ritorna
con le prede a Marsciano ed a Cerqueto.
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Sett.
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Lazio
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Al termine del conflitto, il comune di Perugia interviene
sul senatore di Roma affinché le sue terre non siano molestate dai romani:
poiché tali sforzi si rivelano inutili,
l'Orsini è costretto a ritornare a Roma. Ottiene una licenza di venti giorni; i
perugini, oltre a consegnargli gli stipendi pattuiti, gli donano anche 1000
fiorini.
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Ott.
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Umbria
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Rientra a Perugia.
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Dic.
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Umbria
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Gli è rinnovato l'incarico per altri sei mesi. L'ultimo
giorno dell'anno parte da Deruta con numerosi cavalli e 2000 fanti e cavalca
nel contado di Todi per avere per trattato Col di Mezzo e Cerro Alto: i
todini non si fanno trovare impreparati e l'azione sfuma. Ne segue il
saccheggio al territorio della seconda località.
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1311
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Feb.
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Umbria
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Assale nuovamente Col di Mezzo: dà alle fiamme il borgo ed
obbliga gli abitanti a cedere ai perugini.
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Primavera
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Umbria
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Contrasta sempre i todini e pone presidi a Ponte Sargano,
a Col di Mezzo, a Casalina ed a Fratta Todina. Minaccia da vicino Todi.
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Giu.
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Umbria
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Gli è rinnovato il capitanato.
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Lug.
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Umbria
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Depreda per diciotto giorni i contadi di Marsciano e di Cerqueto.
Attacca Pian della Meta: alla notizia che gli avversari stanno a loro volta compiendo alcune
scorrerie nel perugino, abbandona il campo con parte delle truppe e li sorprende
a Cadice. Li mette in fuga e ritorna a condurre le operazioni di assedio.
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Sett.
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Umbria
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Dopo cinquantaquattro giorni vi è un accordo tra il capitano Marzocco
dal Borgo e Guido Collotorto del Monte a Santa Maria, mediante il quale i
difensori del castello di Pian della Meta si arrendono a patti. L'Orsini incalza i
todini fino a Pugliola, distrugge un ponte sul Tevere e ritorna a Perugia.
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1312
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Napoli
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Impero
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Gran connestabile
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Lazio
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Nominato gran connestabile da Roberto d'Angiò, contrasta
gli imperiali venuti a Roma per trattare il conferimento della corona ad Enrico
di Lussemburgo; si trova alla guardia del Borgo Leonino e di Castel Sant'Angelo e, con la sua azione,
costringe l'avversario a fare svolgere la cerimonia d'incoronazione in San Giovanni in Laterano anziché in Campidoglio.
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Mag.
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Lazio
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A Roma ha numerose scaramucce con gli imperiali al cui termine
perde il Campidoglio. Si rifà dopo qualche giorno, allorché con Nicola Orsini
e Caroccio d'Aragona sconfigge gli imperiali nella città: nel combattimento
fra i nemici sono uccisi Pietro di Savoia, Gualtieri di Fiandra ed altri 5
baroni tedeschi, per un totale di 200 cavalli. Segue una tregua fra i
contendenti.
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Sett.
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Lazio
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A Roma. Viene catturato ed imprigionato in Campidoglio dal
capitano del popolo Jacopo Arlotti degli Stefaneschi, con Poncello e
Francesco Orsini, Stefano, Sciarra e Giordano Colonna, Giovanni e Pietro
Savelli ed Annibaldo Annibaldi.
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1313
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Gen.
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Toscana
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Liberato, accompagna a Pitigliano la contessa Margherita
Aldobrandeschi.
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Feb.
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Toscana
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E' scacciato da Pietro Farnese da Manzano, da Piancastagnaio
e da Montauto.
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1314
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Napoli
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Pisa
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Toscana
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Roberto d'Angiò lo nomina suo vicario a Firenze. Prende partealla
difesa di San Miniato ai danni di Uguccione della Faggiuola.
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1315
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Muore.
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Capitano molto esperto nell'esercizio delle armi.
Famoso capitano guelfo.