Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1294      GENTILE ORSINI  Guelfo. Del ramo di Mugnano. Signore di  Campagnano di Roma.

  + 1315 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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Chiesa

 

 

Romagna

Affianca il padre Bertoldo in Romagna nella sua opera di pacificazione delle fazioni; lo sostituisce nel comando allorché costui si ammala.

1280

 

 

 

Lazio

Ricopre l'incarico di senatore di Roma.

1281

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Lazio

Senatore di Roma con Pietro Conti. Cede la carica al papa Martino IV che, a sua volta, la conferisce al re di Napoli Carlo d'Angiò.

1285

 

 

 

Lazio

Viene richiamato dal popolo con il Conti ad assumere nuovamente l'incarico di senatore di Roma.

1286

 

 

 

Umbria

E' podestà a Todi.

1288

 

 

 

Umbria

Succede al padre nella podesteria di Orvieto.

1293

 

 

 

 

 

Giu.

Firenze

Pisa

Capitano di guerra 200 cavalli

Toscana

Affronta i pisani che sono comandati da Guido da Montefeltro. Muove contro Pisa alla testa di un esercito composto di 2500 cavalli e di 8000 fanti. Il Montefeltro non esce dalla città a causa della disparità di forze (ha a sua disposizione solamente 800 cavalli). L'Orsini devasta la badia di San Savino e fa correre il palio sulle porte di Pisa; distrugge le fortificazioni del fosso Armonico e ritorna a Firenze.

1294

 

 

 

Umbria

E' ancora podestà a Todi.

1296

Napoli

 

 

Abruzzi

Viene nominato dagli angioini capitano e giustiziere degli Abruzzi.

1299

Chiesa

Ghibellini

Capitano g.le

Lazio

Il papa Bonifacio VIII lo elegge rettore del Patrimonio e gli dà il comando delle milizie contro i ribelli dello stato della Chiesa.

1300

Chiesa

Tuscania

 

Lazio

E' senatore di Roma con Riccardo Annibaldi nell'anno del primo giubileo. Combatte Toscanella (Tuscania) e la sottomette al comune di Roma: per i suoi meriti, il pontefice gli concede in feudo i castelli di Pozzaglia Sabino, di Normanno, di Comunanza e di Rivopozzo nella Sabina, seguiti, poco dopo, da quelli di Saturno e di Manzano.

1301

 

 

 

 

 

Feb.

Orvieto

Santa Fiora

 

Umbria

Podestà di Orvieto per il primo semestre. Affronta il conte di Santa Fiora.

Mag.

 

 

 

Toscana

Occupa Piancastagnaio, di cui diviene parimenti podestà.

1302

 

 

 

 

 

Mag.

Orsini

Pitigliano

 

Toscana

Con Orso Orsini, coadiuva Lampredo Orsini nell'assediare Pitigliano, Rorano e Sovana, che si sono ribellate a quest'ultimo.

1303

 

 

 

Lazio

Senatore di Roma con Luca Savelli.

1306

 

 

 

Lazio

Sempre senatore di Roma.

1310

 

 

 

 

 

Giu.

Perugia

Spoleto

Capitano di guerra

Umbria

E' condotto dai perugini per sei mesi con uno stipendio di 2000 fiorini. Ha ai suoi ordini molti cavalli e le milizie comunali, che sono rafforzate da 100 fanti catalani.

Lug.

 

 

 

Umbria

Esce da Perugia ed invia in avanscoperta verso Trevi 200 fanti; tocca Foligno, prosegue per Trevi e Beccatiquello nei pressi di Spoleto. Conquistato il secondo centro, depreda il territorio finitimo per indurre gli abitanti a sollevarsi a favore dei guelfi; dopo qualche giorno vi è una rivolta ed i guelfi sono riammessi nella città.

Ago.

Perugia

Todi

 

Umbria

Si trova a Fratta Todina ed a Montemelino; attraversa il Tevere, batte i todini capitanati da Bindo da Baschi a Ponte Rigo, dove sono uccisi o catturati 600 uomini. Dà, successivamente, il guasto a Monte Castello di Vibio e ritorna con le prede a Marsciano ed a Cerqueto.

Sett.

 

 

 

Lazio

Al termine del conflitto, il comune di Perugia interviene sul senatore di Roma affinché le sue terre non siano molestate dai romani: poiché tali sforzi si rivelano inutili,  l'Orsini è costretto a ritornare a Roma. Ottiene una licenza di venti giorni; i perugini, oltre a consegnargli gli stipendi pattuiti, gli donano anche 1000 fiorini.

Ott.

 

 

 

Umbria

Rientra a Perugia.

Dic.

 

 

 

Umbria

Gli è rinnovato l'incarico per altri sei mesi. L'ultimo giorno dell'anno parte da Deruta con numerosi cavalli e 2000 fanti e cavalca nel contado di Todi per avere per trattato Col di Mezzo e Cerro Alto: i todini non si fanno trovare impreparati e l'azione sfuma. Ne segue il saccheggio al territorio della seconda località.

1311

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Umbria

Assale nuovamente Col di Mezzo: dà alle fiamme il borgo ed obbliga gli abitanti a cedere ai perugini.

Primavera

 

 

 

Umbria

Contrasta sempre i todini e pone presidi a Ponte Sargano, a Col di Mezzo, a Casalina ed a Fratta Todina. Minaccia da vicino Todi.

Giu.

 

 

 

Umbria

Gli è rinnovato il capitanato.

Lug.

 

 

 

Umbria

Depreda per diciotto giorni i contadi di Marsciano e di Cerqueto. Attacca Pian della Meta: alla notizia che gli avversari stanno a loro volta compiendo alcune scorrerie nel perugino, abbandona il campo con parte delle truppe e li sorprende a Cadice. Li mette in fuga e ritorna a condurre le operazioni di assedio.

Sett.

 

 

 

Umbria

Dopo cinquantaquattro giorni vi è un accordo tra il capitano Marzocco dal Borgo e Guido Collotorto del Monte a Santa Maria, mediante il quale i difensori del castello di Pian della Meta si arrendono a patti. L'Orsini incalza i todini fino a Pugliola, distrugge un ponte sul Tevere e ritorna a Perugia.

1312

 

 

 

 

 

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Napoli

Impero

Gran connestabile

Lazio

Nominato gran connestabile da Roberto d'Angiò, contrasta gli imperiali venuti a Roma per trattare il conferimento della corona ad Enrico di Lussemburgo; si trova alla guardia del Borgo Leonino e di Castel Sant'Angelo e, con la sua azione, costringe l'avversario a fare svolgere la cerimonia d'incoronazione in San Giovanni in Laterano anziché in Campidoglio.

Mag.

 

 

 

Lazio

A Roma ha numerose scaramucce con gli imperiali al cui termine perde il Campidoglio. Si rifà dopo qualche giorno, allorché con Nicola Orsini e Caroccio d'Aragona sconfigge gli imperiali nella città: nel combattimento fra i nemici sono uccisi Pietro di Savoia, Gualtieri di Fiandra ed altri 5 baroni tedeschi, per un totale di 200 cavalli. Segue una tregua fra i contendenti.

Sett.

 

 

 

Lazio

A Roma. Viene catturato ed imprigionato in Campidoglio dal capitano del popolo Jacopo Arlotti degli Stefaneschi, con Poncello e Francesco Orsini, Stefano, Sciarra e Giordano Colonna, Giovanni e Pietro Savelli ed Annibaldo Annibaldi.

1313

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana

Liberato, accompagna a Pitigliano la contessa Margherita Aldobrandeschi.

Feb.

 

 

 

Toscana

E' scacciato da Pietro Farnese da Manzano, da Piancastagnaio e da Montauto.

1314

Napoli

Pisa

 

Toscana

Roberto d'Angiò lo nomina suo vicario a Firenze. Prende partealla difesa di San Miniato ai danni di Uguccione della Faggiuola.

1315

 

 

 

 

Muore.

DUE CITAZIONI

Capitano molto esperto nell'esercizio delle armi.

Famoso capitano guelfo.