Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
A B C D E F G H I J L M N O P Q R S T U V W X Z
Web www.condottieridiventura.it

1298      GIAN GIORDANO ORSINI  Duca di Bracciano conte di Albe e di Tagliacozzo. Signore di Vicovaro. Figlio di Virginio, fratello di Carlo, padre di Napoleone e di Girolamo, cognato di Bartolomeo d'Alviano. Insignito dell'ordine dell'Ermellino.

                1457 - 1517 (ottobre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1474

 

 

 

 

 

Giu.

Orsini

Chiesa

 

Umbria

Viene ucciso a Todi il guelfo Gabriaello Catalani. L' Orsini, con il consanguineo Niccolò, si mette alla testa di bande di faziosi, per lo più spoletini, ed entra nella città. E' costretto a ritirarsi di fronte all'esercito ecclesiastico del cardinale Giuliano della Rovere (il futuro papa Giulio II).

1482

 

 

 

 

 

Ago.

Chiesa

Napoli

 

Lazio

Ha il comando di una delle 6 schiere pontificie alla battaglia di Campomorto. Con la vittoria, è inviato verso Priverno per sorvegliare la frontiera con il napoletano.

1483

Chiesa

Venezia

60 lance

 

 

1484

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Abruzzi

E' investito dagli aragonesi, con il padre di Virginio, della contea di Tagliacozzo.

1489

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Lazio

Alla morte di Deifobo dell'Anguillara, ne occupa i possedimenti, prevenendo le mire del papa Innocenzo VIII che li desidera per il figlio Franceschetto Cybo.

Nov.

 

 

 

Toscana

Viene inviato da Lorenzo dei Medici presso Niccolò Orsini, per indurlo a non procedere all'acquisto del castello di Montacuto i cui abitanti si sono ribellati ai senesi.

1492

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Lazio

Lascia Bracciano con il cardinale Giovanni dei Medici (il futuro papa Leone X) e si porta con tale prelato a Roma.

Giu.

 

 

 

Lazio

Il papa è dato per morto: si rappacifica pubblicamente con Prospero Colonna; con quest'ultimo ed altri baroni romani, si presenta in Campidoglio al senatore Mirabili e si offre di mantenere l'ordine nella città.

1493

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Toscana

Si reca a Firenze per cercare appoggi politici e militari per il padre.

1494

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Toscana

Ritorna a Firenze con il pretesto di una giostra.

Mag.

 

 

 

Campania

Affianca a Napoli il padre in una cavalcata per le vie cittadine.

Dic.

Francia

Napoli

 

Lazio

Si trova a Nepi. Il padre gli dà il permesso di incontrarsi con il re di Francia Carlo VIII, di dare il passo nei possedimenti della campagna romana alle truppe francesi volte alla conquista del regno di Napoli e di fornire ad esse le necessarie vettovaglie. Viene insignito dai francesi dell'ordine di San Michele.

1495

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Abruzzi

Entra nell'Aquila.

Mag.

 

 

200 lance

Campania

 

Giu.

 

 

 

 

E' messo al bando dal papa Alessandro VI ed i suoi beni sono confiscati, per avere accettato la condotta dei francesi contro il volere dei pontifici.

Lug.

 

 

 

Basilicata

Viene assediato in Atella. Con  Bartolomeo d'Alviano, soccorre con 2 squadre di uomini d'arme Paolo Orsini e Paolo Vitelli che stanno per soccombere di fronte agli  stradiotti di Francesco Gonzaga ed alle lance aragonesi.

Ago.

 

 

 

Campania

Costretto alla resa con l'Alviano, è fatto prigioniero contro i patti dal re di Napoli su pressione dei pontifici. Le sue squadre sono svaligiate negli Abruzzi da Guidobaldo da Montefeltro, mentre si stanno dirigendo in disordine verso Roma.

Sett. dic.

 

 

 

Campania

E' rinchiuso con il padre Virginio e Paolo Orsini, prima in Acerra e, successivamente, in Castel dell'Ovo a Napoli: l'Orsini si ammala.  Non cede ai pontifici, allorché essi vogliono che condanni i congiunti che combattono lo stato della Chiesa.

1497

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

Viene liberato in seguito alla vittoria di Carlo Orsini e di Vitellozzo Vitelli a Soriano sul Cimino: è pagata dai suoi famigliari una taglia di 50000 ducati.

Apr.

 

 

 

Lazio

Fa erigere a Bracciano una splendida sepoltura per il padre.

Dic.

 

 

 

Lazio

Si trova sempre a Bracciano.

1498

 

 

 

 

 

Apr.

Orsini

Colonna

 

Lazio

Si salva a gran stento nello scontro di Montecelio, in cui gli Orsini sono sconfitti. Attacca poi Palombara Sabina con Morgante Baglioni, Giulio Vitelli, Saccoccio da Spoleto, Giulio Orsini, Fabio Orsini e l'Alviano e vi è respinto da Troilo Savelli.

Ago. Chiesa      
Si riconcilia con il pontefice e passa ai suoi stipendi con Paolo e Giulio Orsini.

Ott.

 

 

 

Francia

Con trenta giovani romani accompagna Cesare Borgia in Francia in occasione del matrimonio di quest'ultimo con Carlotta d'Albret.

Dic.

 

 

 

Francia

Ad Avignone con lo stesso Borgia.

1499

 

 

 

 

 

Mag. giu.

 

 

 

Francia

Alla conclusione della sua missione, parte da Lione e chiede di passare agli stipendi dei veneziani.

Ott.

 

 

 

Emilia

Lascia Milano e si reca a Bologna, dove è ospitato da Giovanni Bentivoglio.

1500

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Emilia

Ritorna a Bologna.

Giu.

 

 

 

 

Affianca Piero dei Medici.

Ago.

 

 

 

Francia

In Francia per dieci mesi.

1501

 

 

 

 

 

Giu.

Francia

Napoli

 

Lazio ed Abruzzi

Si incontra a Bracciano con l'Aubigny e gli garantisce ogni appoggio per l'esercito francese in marcia verso il regno di Napoli. Negli Abruzzi recupera Albe e Tagliacozzo, toltegli dai colonnesi

Lug.

 

 

 

Campania

Attraversa il Volturno con 400 lance e si congiunge con Giovan Francesco da San Severino. Nel sacco di Capua salva la vita a Fabrizio Colonna; impedisce che tale condottiero cada nelle mani del Borgia e gli anticipa 3000 ducati sui 15000 richiestigli dagli avversari come taglia per la sua liberazione.

1502

 

 

 

 

 

Ott.

Francia

Spagna

 

Campania

Non si unisce con i suoi famigliari contro il duca Valentino e combatte in Terra di Lavoro per i francesi contro gli spagnoli.

Dic.

 

 

100 lance

Campania

Ha ai suoi ordini 100 lance e 200 arcieri a cavallo.

1503

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Abruzzi

Si allontana dalla Campania e si porta a Tagliacozzo a seguito delle minacce dei pontifici ai suoi possedimenti. Nella città protegge i famigliari di Giulio Orsini.

Feb.

Orsini

Chiesa

 

Lazio

Alessandro VI gli promette uno stato nel napoletano in cambio dei suoi possessi  nel Lazio: rifiuta immediatamente. Giunge a Nerola con 300 cavalli e si reca a Vicovaro: anche i francesi gli fanno pressioni perché lasci i suoi beni nel Lazio ai  pontifici. Allega un nuovo rifiuto e si allea con Colonna e Savelli. E' assediato in Bracciano; viene aiutato da Muzio e da Giulio Colonna ed i francesi intervengono in suo favore per fare sciogliere l'assedio. I Savelli, alla fine, si accordano con il Borgia;  l'Orsini scende a patti e propone la cessione di tutti i suoi possedimenti con l'eccezione di Isola Farnese e di Bracciano.

Mar.

 

 

 

Lazio ed Abruzzi

Durante le trattative, è assalito dal Borgia in Vicovaro (difesa da 600 fanti); è ferito in uno scontro. Deve cedere e conclude a Celle un trattato con i pontifici: rinuncia ai suoi possedimenti nel Lazio in cambio del principato di Squillace e di alcuni domini nella marca di Ancona. I Colonna gli riprendono Albe e Tagliacozzo.

Mag.

 

 

 

Lazio

Si porta a Porto Ercole per incontrarsi con l'ambasciatore francese, il Serenon, sull'esecuzione dei capitolati: costui, di sua iniziativa, lo fa arrestare ed imbarcare su una galea; interviene subito Antonio di Conflans che lo conduce a Gaeta. Di seguito, l'Orsini è segnalato in tale località con 500 fanti.

Ago. Sett.

 

 

 

Lazio

Alla morte improvvisa di Alessandro VI, esce da Ronciglione e viene a Roma con numerosi armati (2000 fanti) per difendere il collegio dei cardinali dalle mene del Borgia; non prende, tuttavia, parte alla lotta contro il duca Valentino e  si mantiene fedele alla causa francese anche quando il rivale viene protetto da costoro. A Roma si impossessa del palazzo di Campo dei Fiori e ne fa uscire il governatore della città.

Ott.

 

 

 

Lazio

D'accordo con il cardinale di Rouen, Giorgio d'Amboise, si propone di ospitare a Bracciano il Borgia: tutti gli altri Orsini, in particolare l'Alviano, gli sono contro; la stessa moglie Maria Cecilia d'Aragona gli è avversa ed alla fine, seppure non apertamente, deve promettere ai suoi famigliari di contribuire alla cattura del rivale.

Nov.

 

 

 

Lazio

Con il Montefeltro, consiglia il nuovo papa Giulio II a farla finita con il Borgia che, peraltro, è già prigioniero dei pontifici.

1506

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Lazio

Sposa in seconde nozze Felice della Rovere, figlia del pontefice (dote di 15000 ducati). Il matrimonio avviene  a Roma nel palazzo del vicecancelliere, l'odierno Cesarini-Sforza; gli sposi si ritirano a Bracciano.

Nov.

 

 

 

Campania

A Napoli, presso il re Feridinando il Cattolico.

Dic.

 

 

 

Campania

Ottiene dal re di Spagna di essere reintegrato nei suoi beni.

1507

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Francia

Si incontra a Grenoble con il re di Francia Luigi XII.

Apr.

Francia

Genova

 

Liguria

Si trova al campo con Francesco Gonzaga ed affianca il sovrano a Sampierdarena, allorché i genovesi assalgono gli alloggiamenti francesi.

Giu.

 

 

 

Liguria

Accompagna a Savona Luigi XII, quando costui si incontra in tale località con il re di Spagna.

1509

 

 

 

 

 

Mag.

Francia

Venezia

 

Lombardia

Partecipa alla battaglia di Agnadello. Dopo la vittoria, contatta Niccolò Orsini e si offre come mediatore di pace fra le parti.

1510

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lazio

Trascorre le feste di carnevale a Roma.

Giu.

 

 

 

Lazio

Ospita Ermes Bentivoglio. Il papa è talmente indispettito nei suoi confronti, allorché favorisce la partenza segreta di quest'ultimo, da rifiutare un dono di cacciagione.

Lug. ago.

 

 

 

Emilia Francia

Parte per la Francia dopo essere stato sospettato di volere consegnare Rieti ai transalpiini. Catturato nel modenese da alcuni fanti di Guido Vaina, riesce a fuggire ed a proseguire nel suo viaggio. Ai primi di agosto è segnalato a Parma.

Nov.

 

 

 

Francia

Fa inutilmente pressione sui francesi per la liberazione dell'Alviano.

1511

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Lazio

A Roma, per tentare di trovare un accordo fra il pontefice ed i francesi.

Ago.

 

 

 

Lazio

Si riconcilia con i Colonna a nome dei suoi famigliari.

Ott.

 

 

 

Umbria e Marche

Si trattiene ad Orvieto a spese del comune con la moglie ed il suo seguito di 80 cavalli. Viene ospitato a Perugia da Gentile Baglioni e continua il suo viaggio per  Loreto, meta del suo pellegrinaggio.

1512

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Lazio

A Bracciano.

Apr.

Chiesa

Baroni

 

Lazio

Dopo la sconfitta subita a Ravenna dai pontifici, difende Giulio II dalle trame di Pompeo Colonna e di altri baroni romani.

Mag.

Chiesa

Francia

 

 

 

Lug.

 

 

 

Lazio

Si incontra a Roma con il duca di Ferrara Alfonso d'Este.

1513

 

 

 

 

 

..............

 

 

 

Lazio

Con altri condottieri della sua famiglia, dei Colonna e dei Savelli coopera a sedare alcuni tumulti conseguenti alla morte del papa.

Apr.

 

 

 

Lazio

Si trova all'incoronazione di Leone X. Si trasferisce a Bracciano e viene a trovarlo Giampaolo Baglioni.

Lug.

 

 

 

Lazio

E' segnalato ancora a Bracciano.

Sett.

 

 

 

 

Preme sull'Alviano per fare ottenere a Renzo di Ceri il permesso di lasciare il soldo della Serenissima e di militare al servizio dei fiorentini

1514

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Lazio

Si trova a Roma presso il pontefice.

1515

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Toscana

Affianca ancora Leone X nel suo solenne ingresso in Firenze.

1516       Lazio Assegna in dote alla figlia Francesca, sposatasi con Renzo di Ceri, Formello, Scrofano e Campagnano di Roma.

1517

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lazio

A Viterbo, per stipulare a nome della fazione gattesca un trattato di pace con i fautori del partito maganzese.

Ott.

 

 

 

Lazio

Muore all'improvviso a Vicovaro.

TRE CITAZIONI

Non possedeva il talento militare del padre.

Signore di animo. Un galantuomo dal carattere bizzarro.