| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1478 |
Firenze |
Chiesa |
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Toscana |
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1503 |
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Gen. |
Orsini |
Chiesa |
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Lazio e Toscana |
Combatte le
truppe del papa Alessandro VI. Ripara a Pitigliano, dove viene
ospitato da Ludovico Orsini; esce dalla città, ma non gli è
consentito di recarsi a Siena. |
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1505 |
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Ago. |
Comp. ventura |
Firenze |
30 lance |
Toscana |
Segue Bartolomeo
d'Alviano ed i Medici nella loro spedizione contro i fiorentini,
volta a soccorrere i pisani. Sconfitto a Campiglia Marittima,
riesce a salvarsi con lo zio Bartolomeo e non più di 8/10 cavalli
per la via di Monterotondo Marittimo. |
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1506 |
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Gen. |
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Viene contattato
dai veneziani. |
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1509 |
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Passa agli
stipendi dei veneziani (condotta di 200 cavalli) per fronteggiare
le truppe della lega di Cambrai: il papa Giulio II gli impedisce
di prendere servizio. |
| 1510 |
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| Feb. |
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A fine mese si offre nuovamente
al servizio dei veneziani. |
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1512 |
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Mag. |
Chiesa |
Francia |
50 lance |
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1515 |
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.............. |
Chiesa |
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Combatte agli
stipendi del papa Leone X. |
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Mag. |
Venezia |
Spagna Impero |
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E' nuovamente
condotto dai veneziani, che gli danno il comando di 1000 fanti
ed una provvigione di 100 ducati per paga, per dieci paghe l'anno.
Il pontefice non gli vuole concedere il permesso di abbandonare
il suo servizio: ciò non gli impedisce di raccogliere i 1000
fanti (per il cui arruolamento gli sono stati fatti avere 1500
ducati) e di raggiungere il Veneto, infrangendo in tal modo
l'editto che proibisce ai cittadini dello stato della Chiesa
di militare, sotto pena di essere considerati ribelli, per eserciti
stranieri. |
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Giu. |
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Veneto |
Si trova a
Chioggia ed a Padova. |
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Lug. |
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1040 fanti |
Veneto |
Arrivano i
primi 300 fanti bloccati, inizialmente, da Francesco Maria della
Rovere e, successivamente, lasciati transitare; dietro costoro, si presentano anche gli altri.
Si reca a Venezia con l'Alviano e si presenta nel collegio dei
Pregadi. |
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Ago. |
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Veneto |
Parte dal campo
di Este ed affianca l'Alviano a Badia Polesine inquadrato al
centro dello schieramento: in tale località i suoi uomini protestano
perché non ricevono il loro soldo da più di quaranta giorni. |
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Ott. |
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Lombardia |
Prende parte
all'assedio di Brescia. |
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Nov. |
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Lombardia |
Sempre sotto
Brescia: si accampa vicino agli alleati francesi. Con Malatesta
Baglioni, partecipa all'assalto voluto da Pietro da Longhena
alla porta di San Nazzaro: è accolto dal fuoco delle artiglierie
e degli archibugi che, nonostante una forte nebbia, procurano
forti perdite nelle sue file. E' costretto a ritirarsi precipitosamente
con la perdita di più di 300 uomini: segue una sortita condotta
dal Moriglione, che porta alla conquista di diversi pezzi
di artiglieria da parte degli avversari e che viene tamponata
solo dalla cavalleria di Gian Giacomo da Trivulzio. |
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Dic. |
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Lombardia |
Con Pietro
Navarro e Silvestro da Narni, si scontra sotto le mura di Brescia
con gli uomini di Melchiorre Ramazzotto. Durante un assalto
è ferito da un sasso, che gli viene gettato dall'alto. Al comando
di un colonnello di fanti, si unisce con Babone Naldi ed Antonio
da Castello per opporsi all'avanzata di 2500/3000 fanti spagnoli,
che da Verona si muovono in soccorso dei difensori della città.
A fine mese raggiunge con la sua compagnia gli alloggiamenti
invernali di Iseo. |
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1516 |
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Gen. |
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Lombardia |
Appoggia Giano
Fregoso ed il Naldi in un'azione che si svolge ad Anfo, tesa
a bloccare l'arrivo
a Brescia di 1500 fanti tedeschi che portano il denaro delle paghe destinato alla guarnigione: è
mandato in avanscoperta con 20 schioppettieri; le prime sentinelle
sono sopraffatte. Può così attaccare di notte il campo con 2000
fanti e sconfiggere i nemici: nello scontro sono uccisi 500
fanti e ne sono fatti prigionieri altri 800 con 50 lance borgognoni;
i rimanenti si salvano a Lodrone con il denaro. |
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Mar. |
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Lombardia |
Si batte con
gli avversari tra Rivolta e Cassano d'Adda. |
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Apr. |
Francia |
Spagna Impero |
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Lombardia |
E' alla difesa
di Milano. Protesta con il provveditore generale Andrea Gritti
e con il Connestabile di Borbone per il ritardo delle paghe;
è rimproverato a sua volta per il cattivo stato in cui si trova
la sua compagnia, con un numero di effettivi di molto inferiore
ai capitolati previsti alla sua condotta. Agli stipendi dei
francesi. |
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Mag. |
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Lombardia |
A Brescia con
Renzo di Ceri; tratta la resa della città che gli spagnoli vogliono
cedere ai francesi anziché ai veneziani. |
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.............. |
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Veneto |
Si trova all'assedio
di Verona. Rimane ferito
da un sasso in un assalto portato alle mura cittadine. |
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1517 |
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Feb. |
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Lazio |
Si porta a
Viterbo per stipulare a nome della fazione gattesca un trattato
di pace con i fautori del partito avverso dei maganzesi. |
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Giu. |
Chiesa |
Comp. ventura |
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Umbria |
Contrasta le
truppe del della Rovere, che tenta di recuperare il ducato di
Urbino. E' inviato alla difesa del ducato di Spoleto; entra
nella città e ne viene nominato gonfaloniere e capitano del
comune. Ha pure il comando di 7000 fanti. |
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1520 |
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Giu. |
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Lazio |
Con Camillo
Pardo Orsini e Vincenzo da Tivoli, capitano della guardia di
Leone X, è padrino di un romano che ha sfidato a duello Girone
d'Este. |
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Nov. |
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Viene contattato
dai francesi per ritornare al loro servizio. |
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1521 |
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Sett. |
Francia |
Impero Chiesa |
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Emilia |
Affianca il
Lautrec al campo di Fontanelle ed a quello di San Secondo Parmense. |
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1522 |
Spoleto |
Norcia |
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Umbria |
Con Marzio
e Valerio Orsini, è chiamato in soccorso da Spoleto per fronteggiare
gli abitanti di Norcia ed i Colonna: alla testa di 10000 uomini,
assedia invano Sellano. |
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1523 |
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Feb. |
Chiesa |
Fuoriusciti |
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Lazio |
Il papa Clemente
VII lo invia a Viterbo con Vincenzo da Tivoli e 300 fanti per
scacciare dalla città Ottaviano Spiriti, che vi è penetrato
in precedenza con i colonnesi. |
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Sett. ott. |
Spoleto |
Fuoriusciti |
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Umbria |
Alla morte
del papa Adriano VI, muove da Spoleto con 1000 fanti ed altre
milizie inviate dai da Varano: attacca Sellano, in cui si sono
rifugiati i fuoriusciti di Spoleto con Picozzo Brancaleoni ed
i partigiani dei Colonna. Assedia la località; ne bombarda le
mura e vi provoca una larga breccia: Sellano è sul punto di
cedere, allorché interviene un commissario del collegio dei
cardinali che fa sciogliere l'assedio. |
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1525 |
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Nov. |
Chiesa |
Colonna |
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Lazio |
Asseconda i
pontifici ed i maganzesi di Viterbo ai danni di Pirro Colonna. |
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1527 |
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Mag. |
Chiesa |
Impero |
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Lazio |
Si trova a
Nepi con Orsino Orsini. |
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.............. |
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Lazio |
Acquista la
tenuta della Colonna nella diocesi di Bagnoregio. |
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1528 |
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Nov. |
Francia |
Impero |
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Abruzzi e Puglia |
Si muove per
raggiungere in Puglia il Ceri per combattere gli imperiali.
Si imbarca con Giampaolo di Ceri e Galeazzo Farnese su alcune
navi veneziane, che naufragano davanti a Vasto. Riesce a riparare
a Barletta con il Farnese. |
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Dic. |
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Puglia |
Si trasferisce
nella Terra d'Otranto con Simone Tebaldi; espugna e mette a
sacco Nardò e si impadronisce del territorio circostante. Alla
notizia dell'arrivo da Andria di Federico Alarcon con numerose
truppe, risale sulla flotta veneziana. |
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1529 |
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Gen. |
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Puglia |
Con Giovanni
Caracciolo, fa torturare il capitano Girolamo da Cremona, sospettato
di volere consegnare una porta di Barletta al marchese di Vasto
Alfonso d'Avalos. A nome del Ceri chiede denaro agli alleati
veneziani, al fine di potere pagare il soldo alle truppe: offre
in cambio orzo. |
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Mar. |
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600 fanti |
Puglia |
Assedia Molfetta
al comando di 1000 fanti. |
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Apr. |
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Puglia |
Si sposta alla
difesa di Monopoli, che è attaccata dal d'Avalos. |
| Giu. |
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Puglia |
A Barletta.
Con Giovanni Caracciolo contribuisce a placare gli animi di
alcune compagnie di fanti corsi decise ad ammutinarsi. |
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Lug. |
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Puglia |
E' inviato
dal Ceri nel Molise per conquistare Termoli alla testa di 1200
fanti. Giunge a Vieste e vi preleva i 400 fanti della guarnigione;
i veneziani chiedono che gli sia mutata la missione per puntare
invece su un attacco congiunto a Brindisi. |
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Ago. |
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Governatore
g.le |
Puglia |
Salpa con 1500
fanti sulla flotta veneziana di Giovanni Contarini Cacciadiavoli
per attaccare Brindisi: la città si arrende immediatamente con
l'allestimento delle artiglierie. Permette il saccheggio della
piazza e di alcuni magazzini e per tale fatto ha contrasti con
i veneziani; spesso, infatti, i suoi uomini sono oggetto di
lamentele per il loro comportamento, reso ancor più aspro dal
cronico ritardo delle paghe. Si collega con Camillo Orsini ed
assedia con tale capitano il castello cittadino: con lo spostamento
della flotta veneziana a Corfù, è costretto a desistere dall'azione. |
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Sett. |
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Puglia |
Muove via terra
verso Barletta: deve venirgli incontro Giampaolo di Ceri con
300 cavalli e 400 fanti. Gli imperiali tentano di bloccarlo
a Bitonto: intervengono allora i veneziani che lo imbarcano
con le sue schiere su alcuni navigli.
A Monopoli. |
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Dic. |
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Puglia |
Con la firma
della pace, restituisce agli imperiali Giovinazzo e Molfetta. |
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1530 |
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Gen. |
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Veneto |
Raggiunge via
mare Venezia con il Ceri e si presenta nel collegio dei Pregadi |
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.............. |
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Muore poco
dopo. |
Di singolare valore nell'arte della milizia.
Esperto nelle cose di guerra.
Violento. Uomo crudelissimo.