Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1302      GIOVAN CORRADO ORSINI  Del ramo di Mugnano. Signore di Bomarzo. Figlio di Vicino, nipote di Bartolomeo d'Alviano.

  + 1530 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1478

Firenze

Chiesa

 

Toscana

 

1503

 

 

 

 

 

Gen.

Orsini

Chiesa

 

Lazio e Toscana

Combatte le truppe del papa Alessandro VI. Ripara a Pitigliano, dove viene ospitato da Ludovico Orsini; esce dalla città, ma non gli è consentito di recarsi a Siena.

1505

 

 

 

 

 

Ago.

Comp. ventura

Firenze

30 lance

Toscana

Segue Bartolomeo d'Alviano ed i Medici nella loro spedizione contro i fiorentini, volta a soccorrere i pisani. Sconfitto a Campiglia Marittima, riesce a salvarsi con lo zio Bartolomeo e non più di 8/10 cavalli per la via di Monterotondo Marittimo.

1506

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

Viene contattato dai veneziani.

1509

 

 

 

 

Passa agli stipendi dei veneziani (condotta di 200 cavalli) per fronteggiare le truppe della lega di Cambrai: il papa Giulio II gli impedisce di prendere servizio.

1510          
Feb.         A fine mese si offre nuovamente al servizio dei veneziani.

1512

 

 

 

 

 

Mag.

Chiesa

Francia

50 lance

 

 

1515

 

 

 

 

 

..............

Chiesa

 

 

 

Combatte agli stipendi del papa Leone X.

Mag.

Venezia

Spagna Impero

 

 

E' nuovamente condotto dai veneziani, che gli danno il comando di 1000 fanti ed una provvigione di 100 ducati per paga, per dieci paghe l'anno. Il pontefice non gli vuole concedere il permesso di abbandonare il suo servizio: ciò non gli impedisce di raccogliere i 1000 fanti (per il cui arruolamento gli sono stati fatti avere 1500 ducati) e di raggiungere il Veneto, infrangendo in tal modo l'editto che proibisce ai cittadini dello stato della Chiesa di militare, sotto pena di essere considerati ribelli, per eserciti stranieri.

Giu.

 

 

 

Veneto

Si trova a Chioggia ed a Padova.

Lug.

 

 

1040 fanti

Veneto

Arrivano i primi 300 fanti bloccati, inizialmente, da Francesco Maria della Rovere e, successivamente, lasciati transitare;  dietro costoro, si presentano anche gli altri. Si reca a Venezia con l'Alviano e si presenta nel collegio dei Pregadi.

Ago.

 

 

 

Veneto

Parte dal campo di Este ed affianca l'Alviano a Badia Polesine inquadrato al centro dello schieramento: in tale località i suoi uomini protestano perché non ricevono il loro soldo da più di quaranta giorni.

Ott.

 

 

 

Lombardia

Prende parte all'assedio di Brescia.

Nov.

 

 

 

Lombardia

Sempre sotto Brescia: si accampa vicino agli alleati francesi. Con Malatesta Baglioni, partecipa all'assalto voluto da Pietro da Longhena alla porta di San Nazzaro: è accolto dal fuoco delle artiglierie e degli archibugi che, nonostante una forte nebbia, procurano forti perdite nelle sue file. E' costretto a ritirarsi precipitosamente con la perdita di più di 300 uomini: segue una sortita condotta dal Moriglioneche porta alla conquista di diversi pezzi di artiglieria da parte degli avversari e che viene tamponata solo dalla cavalleria di Gian Giacomo da Trivulzio.

Dic.

 

 

 

Lombardia

Con Pietro Navarro e Silvestro da Narni, si scontra sotto le mura di Brescia con gli uomini di Melchiorre Ramazzotto. Durante un assalto è ferito da un sasso, che gli viene gettato dall'alto. Al comando di un colonnello di fanti, si unisce con Babone Naldi ed Antonio da Castello per opporsi all'avanzata di 2500/3000 fanti spagnoli, che da Verona si muovono in soccorso dei difensori della città. A fine mese raggiunge con la sua compagnia gli alloggiamenti invernali di Iseo.

1516

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

Appoggia Giano Fregoso ed il Naldi in un'azione che si svolge ad Anfo, tesa a  bloccare l'arrivo a Brescia di 1500 fanti tedeschi che portano il denaro  delle paghe destinato alla guarnigione: è mandato in avanscoperta con 20 schioppettieri; le prime sentinelle sono sopraffatte. Può così attaccare di notte il campo con 2000 fanti e sconfiggere i nemici: nello scontro sono uccisi 500 fanti e ne sono fatti prigionieri altri 800 con 50 lance borgognoni; i rimanenti si salvano a Lodrone con il denaro.

Mar.

 

 

 

Lombardia

Si batte con gli avversari tra Rivolta e Cassano d'Adda.

Apr.

Francia

Spagna Impero

 

Lombardia

E' alla difesa di Milano. Protesta con il provveditore generale Andrea Gritti e con il Connestabile di Borbone per il ritardo delle paghe; è rimproverato a sua volta per il cattivo stato in cui si trova la sua compagnia, con un numero di effettivi di molto inferiore ai capitolati previsti alla sua condotta. Agli stipendi dei francesi.

Mag.

 

 

 

Lombardia

A Brescia con Renzo di Ceri; tratta la resa della città che gli spagnoli vogliono cedere ai francesi anziché ai veneziani.

..............

 

 

 

Veneto

Si trova all'assedio di Verona.  Rimane ferito da un sasso in un assalto portato alle mura cittadine.

1517

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lazio

Si porta a Viterbo per stipulare a nome della fazione gattesca un trattato di pace con i fautori del partito avverso dei maganzesi.

Giu.

Chiesa

Comp. ventura

 

Umbria

Contrasta le truppe del della Rovere, che tenta di recuperare il ducato di Urbino. E' inviato alla difesa del ducato di Spoleto; entra nella città e ne viene nominato gonfaloniere e capitano del comune. Ha pure il comando di 7000 fanti.

1520

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Lazio

Con Camillo Pardo Orsini e Vincenzo da Tivoli, capitano della guardia di Leone X, è padrino di un romano che ha sfidato a duello Girone d'Este.

Nov.

 

 

 

 

Viene contattato dai francesi per ritornare al loro servizio.

1521

 

 

 

 

 

Sett.

Francia

Impero Chiesa

 

Emilia

Affianca il Lautrec al campo di Fontanelle ed a quello di San Secondo Parmense.

1522

Spoleto

Norcia

 

Umbria

Con Marzio e Valerio Orsini, è chiamato in soccorso da Spoleto per fronteggiare gli abitanti di Norcia ed i Colonna: alla testa di 10000 uomini, assedia invano Sellano.

1523

 

 

 

 

 

Feb.

Chiesa

Fuoriusciti

 

Lazio

Il papa Clemente VII lo invia a Viterbo con Vincenzo da Tivoli e 300 fanti per scacciare dalla città Ottaviano Spiriti, che vi è penetrato in precedenza con i colonnesi.

Sett. ott.

Spoleto

Fuoriusciti

 

Umbria

Alla morte del papa Adriano VI, muove da Spoleto con 1000 fanti ed altre milizie inviate dai da Varano: attacca Sellano, in cui si sono rifugiati i fuoriusciti di Spoleto con Picozzo Brancaleoni ed i partigiani dei Colonna. Assedia la località; ne bombarda le mura e vi provoca una larga breccia: Sellano è sul punto di cedere, allorché interviene un commissario del collegio dei cardinali che fa sciogliere l'assedio.

1525

 

 

 

 

 

Nov.

Chiesa

Colonna

 

Lazio

Asseconda i pontifici ed i maganzesi di Viterbo ai danni di Pirro Colonna.

1527

 

 

 

 

 

Mag.

Chiesa

Impero

 

Lazio

Si trova a Nepi con Orsino Orsini.

..............

 

 

 

Lazio

Acquista la tenuta della Colonna nella diocesi di Bagnoregio.

1528

 

 

 

 

 

Nov.

Francia

Impero

 

Abruzzi e Puglia

Si muove per raggiungere in Puglia il Ceri per combattere gli imperiali. Si imbarca con Giampaolo di Ceri e Galeazzo Farnese su alcune navi veneziane, che naufragano davanti a Vasto. Riesce a riparare a Barletta con il Farnese.

Dic.

 

 

 

Puglia

Si trasferisce nella Terra d'Otranto con Simone Tebaldi; espugna e mette a sacco Nardò e si impadronisce del territorio circostante. Alla notizia dell'arrivo da Andria di Federico Alarcon con numerose truppe, risale sulla flotta veneziana.

1529

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Puglia

Con Giovanni Caracciolo, fa torturare il capitano Girolamo da Cremona, sospettato di volere consegnare una porta di Barletta al marchese di Vasto Alfonso d'Avalos. A nome del Ceri chiede denaro agli alleati veneziani, al fine di potere pagare il soldo alle truppe: offre in cambio orzo.

Mar.

 

 

600 fanti

Puglia

Assedia Molfetta al comando di 1000 fanti.

Apr.

 

 

 

Puglia

Si sposta alla difesa di Monopoli, che è attaccata dal d'Avalos.

Giu.       Puglia
A Barletta. Con Giovanni Caracciolo contribuisce a placare gli animi di alcune compagnie di fanti corsi decise ad ammutinarsi.

Lug.

 

 

 

Puglia

E' inviato dal Ceri nel Molise per conquistare Termoli alla testa di 1200 fanti. Giunge a Vieste e vi preleva i 400 fanti della guarnigione; i veneziani chiedono che gli sia mutata la missione per puntare invece su un attacco congiunto a Brindisi.

Ago.

 

 

Governatore g.le

Puglia

Salpa con 1500 fanti sulla flotta veneziana di Giovanni Contarini Cacciadiavoli per attaccare Brindisi: la città si arrende immediatamente con l'allestimento delle artiglierie. Permette il saccheggio della piazza e di alcuni magazzini e per tale fatto ha contrasti con i veneziani; spesso, infatti, i suoi uomini sono oggetto di lamentele per il loro comportamento, reso ancor più aspro dal cronico ritardo delle paghe. Si collega con Camillo Orsini ed assedia con tale capitano il castello cittadino: con lo spostamento della flotta veneziana a Corfù, è costretto a desistere dall'azione.

Sett.

 

 

 

Puglia

Muove via terra verso Barletta: deve venirgli incontro Giampaolo di Ceri con 300 cavalli e 400 fanti. Gli imperiali tentano di bloccarlo a Bitonto: intervengono allora i veneziani che lo imbarcano con le sue schiere su alcuni navigli.  A Monopoli.

Dic.

 

 

 

Puglia

Con la firma della pace, restituisce agli imperiali Giovinazzo e Molfetta.

1530

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Veneto

Raggiunge via mare Venezia con il Ceri e si presenta nel collegio dei Pregadi

..............

 

 

 

 

Muore poco dopo.

TRE CITAZIONI

Di singolare valore nell'arte della milizia.

Esperto nelle cose di guerra.

Violento. Uomo crudelissimo.