Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1307      GIULIO ORSINI  Conte di Monterotondo, duca di Ascoli.  Fratello di Giordano, padre di Marzio e di Valerio, zio di Renzo di Ceri, suocero di Troilo Savelli e di Ermes Bentivoglio, genero di Ranuccio Farnese.

                + 1517

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1478

 

 

 

 

 

Giu.

Napoli

Firenze Milano

 

Toscana

E' segnalato a Siena.

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Toscana

Viene fatto prigioniero in un assalto a Colle di Val d'Elsa.

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Liguria

Liberato, è inviato in soccorso dei genovesi che si sono ribellati al duca di Milano.

Nov.

 

 

 

Liguria

E' scacciato da Genova con Prospero Adorno e Roberto da San Severino.

1479

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana

Affianca in Lunigiana Obietto Fieschi ed il San Severino.

1481

Napoli

Impero Ottomano

 

Puglia

Affronta i turchi nella guerra di Otranto.

1482

 

 

 

 

 

Estate

Napoli

Venezia

40 lance

Veneto

Combatte i veneziani. Cerca di soccorrere Ficarolo dagli attacchi portati dal San Severino e rimane alla testa del presidio di Stellata, allorché Federico da Montefeltro è costretto a lasciare il campo per il suo cattivo stato di salute.

1483

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Lombardia

E' attaccato in una castello del bresciano da Gaspare da San Severino: catturato, è rilasciato dal capitano rivale.

1484

 

 

 

 

 

Giu.

Milano

Venezia

30 lance

Lombardia

Si trova al campo di Quinzano d'Oglio con Gian Giacomo da Trivulzio.

1485

 

 

 

 

 

Feb.

Chiesa

 

 

 

 

Lug.

Orsini 

 

 

Fuoriusciti 

Colonna

 

 

        Siena

 

Lazio  Umbria e Toscana

Lotta contro i Colonna. Con Paolo Orsini, assale invano Marino, Nemi e Genzano di Roma; è segnalato, sempre con Paolo Orsini, tra Tivoli e Monticelli, presso San Polo dei Cavalieri e Torrita Tiberina. A fine mese, è avvicinato da Pandolfo Petrucci affinché con il congiunto si ponga al comando di alcune squadre di cavalli dei fuoriusciti di Siena: tocca Todi, Perugia ed Orvieto ed entra nel senese in val d'Orcia. E' sconfitto a San Quirico e la città non apre le porte al Petrucci; alla repubblica arrivano, anzi, soccorsi dai fiorentini condotti da Ranuccio Farnese. L'Orsini si ritira.

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Puglia

Il re di Napoli lo investe del ducato di Ascoli (Satriano), con i feudi di Fontanafura in Capitanata, le terre di Forino e Castelnuovo nel Principato Ultra, di Collefegato e di Poggio d'Abruzzo.

Nov.

Firenze Milano

Chiesa

 

 

Viene assoldato sia dai fiorentini che dai ducali: i primi contribuiscono per un terzo alla sua condotta, gli sforzeschi per la parte rimanente. Ha il compito di affiancare gli aragonesi contro i pontifici.

1486

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lazio

Con l'espugnazione del ponte Nomentano a Roma da parte del San Severino, con il fratello, il cardinale Latino, ed Organtino Orsini si accorda con il papa Innocenzo VIII contro la volontà degli altri suoi famigliari.

Apr.

Chiesa

Firenze Milano

 

Lazio

Contrasta le truppe della lega antipontificia tra Valentano, Acquapendente e Montefiascone.

Mag.

 

 

 

Lazio

A Roma è fatto incarcerare in Castel Sant'Angelo dal San Severino, perché, in collegamento con il duca di Calabria Alfonso d'Aragona, ha concepito il disegno di assalire nottetempo il campo pontificio.

1487

 

 

 

 

 

Primavera

Firenze

Genova

 

Liguria

Prende parte alla guerra di Sarzana ed interviene a favore dei difensori della rocca di Sarzanello.

Mag. giu.

 

 

 

Liguria

All' assedio ed alla conquista di Sarzana.

1492

 

 

 

 

 

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Chiesa

Ascoli Piceno

 

Marche

E' inviato dal papa con Niccolò Orsini, Pietro Colonna ed Antonello Savelli in aiuto di Fermo contro Ascoli Piceno. Assedia invano Offida, si impadronisce di Castrignano e di Carturano ed espugna con le artiglierie Monteprandone. L'avvicinarsi a Monsampaolo del Tronto di milizie aragonesi condotte da Virginio Orsini (4000 fanti e 40 squadre di cavalli), convince i pontifici a ritirarsi.

Dic.

 

 

 

Lazio

E' a Roma, ove ha il compito con altri nobili di ricevere il principe di Altamura, Federico d'Aragona, in visita alla città.

1493

 

 

 

 

 

Giu.

Chiesa

 

 

Lazio

A Roma, al servizio del papa Alessandro VI. Assiste alle nozze di Giovanni Sforza con Lucrezia Borgia.

1494

 

 

 

 

 

Mag.

Chiesa

della Rovere

 

Lazio

Prende parte alla conquista della rocca di Ostia ai danni del cardinale Giuliano della Rovere (il futuro Giulio II).

Sett.

Napoli

Milano Francia

40 lance

Liguria

Segue Federico d'Aragona nel suo attacco contro Genova, al comando di 40 uomini d'arme e di alcuni balestrieri a cavallo. Sbarca con 500 fanti ed assale Portovenere: nello scontro è ferito da una pietra lanciata dai difensori. Si reimbarca sulla flotta e si accosta a Chiavari; si collega con Obietto Fieschi ed a Rapallo è fronteggiato da Antonio Maria, Gaspare e Galeazzo da San Severino, da Giovanni Adorno e da Luigi d'Orléans (il futuro re Luigi XII), sul ponte che porta al distrutto monastero di Vallecristi. Sconfitto, è fatto prigioniero con Fregosino ed Orlandino Fregoso; viene consegnato a Gian Luigi Fieschi.

Nov.

 

 

 

Umbria

Liberato, affianca il pontefice ad Orvieto.

Dic.

 

 

 

Lazio

Compare sotto le mura di Roma, in soccorso dei pontifici contro le armi francesi, con Niccolò e Virginio Orsini ed Alfonso d'Aragona: alla fine, è forzato a ripiegare di fronte all'incalzare dell'esercito nemico.

1496

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Umbria

Su incarico di Cesare Borgia, si unisce con Paolo Orsini per indurre a più miti consigli Bandino da Castel della Pieve, che minaccia Orvieto.

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Venezia

Francia

120 lance

Regno di Napoli

I veneziani lo inviano nel regno di Napoli, per contrapporsi ai francesi e combattere a favore degli aragonesi.

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Francia

Napoli

 

Regno di Napoli

Defeziona nel campo avverso ed il re Federico d'Aragona gli confisca i  beni concessigli in precedenza.

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Orsini

Chiesa

 

Lazio

Affronta i pontifici, che vogliono impossessarsi dei beni degli Orsini. Ripara a Soriano sul Cimino con il fratello cardinale.

1497

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lazio

Con Carlo Orsini e Vitellozzo Vitelli, sconfigge nei pressi di Soriano sul Cimino le truppe comandate da Guidobaldo da Montefeltro.

1498

 

 

 

 

 

Gen. Venezia   120 lance   Rinnova la sua condotta con i veneziani.

Apr.

Orsini

Colonna

 

Lazio

E' sconfitto a Montecelio dove combatte alla testa dei fanti: all'uccisione del suo cavallo,  i suoi uomini, per lo più contadini impreparati alla guerra, si danno alla fuga e creano le premesse per il crollo della cavalleria orsina. Attacca, successivamente, Palombara Sabina con Morgante Baglioni, Giulio Vitelli, Saccoccio da Spoleto, Giovanni di Ceri, Gian Giordano Orsini, Bartolomeo d'Alviano e Fabio Orsini e ne viene respinto dalla difesa opposta da Troilo Savelli.

Ago. Chiesa       Agli stipendi dei pontifici con Paolo e Gian Giordano Orsini.

1500

 

 

 

 

 

Ago.

Chiesa

 

 

 

Milita agli ordini del Borgia.

Sett. Chiesa Chiaravalle   Umbria
Con Vitellozzo Vitelli, Paolo Orsini, Giampaolo Baglioni, espugna e mette a sacco il castello di Acquasparta. Nell'azione rimane ucciso Altobello da Canale.

Ott.

 

 

 

Umbria  e Marche

Giunge a Trevi con la propria compagnia e si porta a Roma per esservi ricevuto dal papa; subito dopo, si sposta nel ducato di Urbino con Paolo Orsini.

Nov.

Chiesa

Faenza

100 lance e 50 cavalli leggeri

Romagna

Fatta la mostra dei propri uomini a Forlì (dove si tiene anche un consiglio di guerra) , raggiunge Cesena. Prende parte all'assedio di Faenza con Paolo Vitelli, Dionigi Naldi, Giampaolo Baglioni e Vitellozzo Vitelli:  un primo attacco, che dura dieci giorni, si esaurisce in un nulla di fatto, sia per la resistenza degli abitanti, sia per le cattive condizioni atmosferiche.

Dic.

 

 

 

Romagna

Si accampa a Cesena.

1501

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Romagna

Parte da Cesena con Achille Tiberti, tocca Forlì e Russi con 1500 fanti ed alcuni cavalli. Conquista Granarolo: le ostilità terminano con la caduta di Faenza.

Mag.

Chiesa

Piombino

 

Toscana

Assedia Piombino con Paolo Orsini e Vitellozzo Vitelli.

Sett.

 

 

 

Toscana

Entra in Piombino.

1502

 

 

 

 

 

Mag.

Chiesa

Camerino

 

Lazio e Marche

Con Vitellozzo Vitelli, arma cavaliere a Roma Taddeo della Volpe. Sempre nel mese, si trasferisce all'assedio di Camerino.

Giu.

Chiesa

Firenze

 

Toscana

Muove contro i fiorentini, per ristabilire i Medici alla signoria di Firenze.

Lug.  sett.

Chiesa

Camerino

 

Marche e Lazio

Conquista il ducato di Camerino; accetta la capitolazione di Giulio Cesare da Varano e dei figli di quest'ultimo, Venanzio ed Annibale, che si arrendono nelle sue mani. Subito dopo passa a Roma, dove i pontifici gli concedono il vicariato di sette castelli.

Ott.

 

 

 

Lazio

Si trova a Roma con il fratello cardinale e non partecipa all'incontro di Magione, in cui gli altri Orsini si collegano con altri ai danni del Borgia. Gli sono consegnati dai pontifici 20000 ducati per la sua astensione da tale accordo; si porta a Fano con Franciotto Orsini, per seguire le trattative avviate da Paolo Orsini.

Dic.

Orsini

Savelli

 

Lazio

Firma un accordo di rappacificazione con il duca Valentino ed il papa; contrasta i Savelli, allorché costoro si impadroniscono di Palombara Sabina e recuperano altri castelli quali Cretone, Stazzano, Gallicano nel Lazio e Morrione.

1503

 

 

 

 

 

Gen.

Orsini

Chiesa

 

Lazio Abruzzi e Toscana

Sfugge alle insidie del pontefice, che cerca di catturarlo al ponte Nomentano a Roma: alcuni suoi uomini sono invece catturati dai pontifici e condotti in carcere nella città. Si porta prima a Palombara Sabina e poi a Monterotondo alla notizia dell'imprigionamento del fratello cardinale. Raggiunge con 200 cavalli Tagliacozzo, dove è ospitato da Gian Giordano Orsini; è quindi a Bracciano con 300 cavalli e da qui si dirige verso Pitigliano e Siena. Si sposta a Ceri con 300 cavalli e 400 fanti, si unisce con Fabio Orsini e cerca soccorsi nei colonnesi. Arresta il flusso dei rifornimenti a Roma, si impossessa del ponte Nomentano e ne viene rapidamente respinto. Diminuiscono gli uomini a sua disposizione nell'arco di pochi giorni.

Feb.

 

 

 

Lazio

E' a Ceri con Renzo di Ceri, 150 cavalli, 200 fanti ed alcuni gentiluomini romani. Viene bandito come ribelle, soprattutto per la rovina apportata a Tolfa alle miniere di allume (dove sono distrutti macchinari ed edifici) e per la razzia di bestiame effettuata nel medesimo territorio. Da Ceri si sposta a Ciciliano.

Mar.

 

 

 

Lazio

Si rifugia a Ceri, un castello posto in mezzo ad una pianura paludosa,con Renzo e Giovanni di Ceri e Franciotto Orsini; vi è assediato da Ludovico della Mirandola. Il papa gli offre 20000 ducati ed un salvacondotto in cambio della resa. Durante le operazioni sono impiegate alcune macchine da guerra ideate da Leonardo da Vinci. Una di queste è una torre semovente, capace di contenere 300 uomini, che si può innalzare fino all'altezza delle mura del castello. Nel corso di cinque settimane sono scagliate contro le difese 6000 palle di cannone.

Apr.

 

 

 

Lazio Emilia e Francia

Si arrende a causa di un violento fuoco di artiglieria ed alla conseguente minaccia di ammutinamento dei suoi soldati: si incontra con il papa e si ritira con gli Orsini a Pitigliano. L'espugnazione di Ceri ha richiesto ai pontifici la spesa di 40000 ducati. L'Orsini si reca a Bologna e da qui si trasferisce in Francia.

Giu.

 

 

 

Veneto

Si trova a Padova.

Sett.

Orsini

Chiesa

 

Lazio

Con la morte del papa Alessandro VI, ritorna nelle sue terre; raggiunge Roma e minaccia con le sue truppe il Borgia.

Ott.

 

 

 

Lazio

Viene a Monterotondo, a seguito di un breve del papa Pio III. Si avvicina in un primo momento al partito francese su pressione del cardinale di Rouen e, in un secondo momento, a quello spagnolo: i francesi prendono sotto la loro protezione il Borgia. Gli spagnoli gli riconoscono una provvigione annua di 2000 ducati; l'ambasciatore veneziano Antonio Giustinian fa pressioni nei suoi confronti, affinché ponga fine ai contrasti sanguinosi tra Orsini e Colonna.

Dic.

Spagna

Francia

 

Campania

Raggiunge sul Garigliano l'Alviano e Fernando di Cordoba.

1504       Lazio
Si impossessa con la forza, ai danni di Marco del Bufalo, di un podere del valore di 10000 ducati. Il governatore di Roma Niccolò Bonafede fa rinchiudere il condottiero nel giardino di Castel Sant'Angelo e gli impedisce di uscirne fino alla restituzione della tenuta al leggittimo proprietario. L'Orsini è costretto ad obbedire.

1505

 

 

 

 

 

Inverno

 

 

 

Lazio

Cade in disgrazia presso il nuovo papa Giulio II.

1507

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Campania

A Napoli, a rendere omaggio al re di Spagna Ferdinando il Cattolico.

1509

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lazio

Vende il castello di Palo alla moglie di Gian Giordano Orsini, Felice della Rovere.

Apr.

 

 

 

Lazio

I veneziani propongono a lui, al Ceri ed a Troilo Savelli una condotta di 500 lance e di 3000 fanti: Giulio II si oppone e lo invita a trattenersi i 15000 ducati inviatigli per le necessarie prestanze. E' anche assolto dai giuramenti prestati.

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Impero

Impero Ottomano

 

Ungheria

 

1510

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Lazio

Viene contattato nuovamente dai veneziani. Non si sposta dal Lazio, ma invia nel veneto la sua compagnia di uomini d'arme.

1511

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Lazio

Rappresenta gli Orsini nella loro riconciliazione con i Colonna; giura in Campidoglio, nella seconda sala dei Conservatori, di abolire tutte le inimicizie e tutti gli atti partigiani commessi sotto l'etichetta delle fazioni guelfa o ghibellina, di adoperarsi per la pace in Roma e per la conservazione del regime ecclesiastico.

Nov.

Venezia

Impero

 

Friuli

Affianca il Ceri nella sua spedizione in Friuli, volta al recupero di tale territorio caduto in potere degli imperiali.

1512

 

 

 

 

 

Apr.

Chiesa

Baroni

 

Lazio

Dopo la sconfitta di Ravenna, difende il papa da Pompeo Colonna, da Roberto Orsini e da altri baroni romani ribellatisi allo stato della Chiesa: persuade il congiunto ad abbandonare i dissidenti, in cambio della sua nomina a vescovo di Reggio Calabria.

Mag.

Chiesa

Francia

90 lance

Lazio

Si trova a Roma  alla solenne apertura del concilio lateraneense.

Lug.

 

 

 

Lazio

Si incontra, sempre a Roma, con il duca di Ferrara Alfonso d'Este.

1513

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lazio

A Roma; con altri condottieri degli Orsini, dei Colonna e dei Savelli coopera nel sedare i disordini sorti per la morte del papa.

Apr.

 

 

 

Lazio

E' presente con 50 cavalli all'incoronazione di Leone X.

1515

 

 

 

Umbria

A Todi con la sua compagnia; è mandato a chiamare dagli spoletini per recarsi nella loro città e portare la pace fra le fazioni.

1517

 

 

 

 

Muore.

TRE CITAZIONI

Valoroso.

Famoso condottiero pontificio.

Intelligente.

Bello di corpo.