| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1478 |
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Giu. |
Napoli |
Firenze Milano |
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Toscana |
E' segnalato
a Siena. |
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Toscana |
Viene fatto
prigioniero in un assalto a Colle di Val d'Elsa. |
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Liguria |
Liberato, è
inviato in soccorso dei genovesi che si sono ribellati al duca
di Milano. |
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Nov. |
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Liguria |
E' scacciato
da Genova con Prospero Adorno e Roberto da San Severino. |
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1479 |
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Gen. |
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Toscana |
Affianca in
Lunigiana Obietto Fieschi ed il San Severino. |
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1481 |
Napoli |
Impero Ottomano |
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Puglia |
Affronta i
turchi nella guerra di Otranto. |
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1482 |
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Estate |
Napoli |
Venezia |
40 lance |
Veneto |
Combatte i
veneziani. Cerca di soccorrere Ficarolo dagli attacchi portati
dal San Severino e rimane alla testa del presidio di Stellata,
allorché Federico da Montefeltro è costretto a lasciare il campo
per il suo cattivo stato di salute. |
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1483 |
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Nov. |
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Lombardia |
E' attaccato
in una castello del bresciano da Gaspare da San Severino: catturato,
è rilasciato dal capitano rivale. |
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1484 |
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Giu. |
Milano |
Venezia |
30 lance |
Lombardia |
Si trova al
campo di Quinzano d'Oglio con Gian Giacomo da Trivulzio. |
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1485 |
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Feb. |
Chiesa |
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Lug. |
Orsini
Fuoriusciti
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Colonna
Siena |
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Lazio
Umbria e Toscana |
Lotta contro
i Colonna. Con Paolo Orsini, assale invano Marino, Nemi e Genzano
di Roma; è segnalato, sempre con Paolo Orsini, tra Tivoli e
Monticelli, presso San Polo dei Cavalieri e Torrita Tiberina.
A fine mese, è avvicinato da Pandolfo Petrucci affinché con
il congiunto si ponga al comando di alcune squadre di cavalli
dei fuoriusciti di Siena: tocca Todi, Perugia ed Orvieto ed
entra nel senese in val d'Orcia. E' sconfitto a San Quirico
e la città non apre le porte al Petrucci; alla repubblica arrivano,
anzi, soccorsi dai fiorentini condotti da Ranuccio Farnese.
L'Orsini si ritira. |
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Puglia |
Il re di Napoli
lo investe del ducato di Ascoli (Satriano), con i feudi di Fontanafura
in Capitanata, le terre di Forino e Castelnuovo nel Principato
Ultra, di Collefegato e di Poggio d'Abruzzo. |
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Nov. |
Firenze Milano |
Chiesa |
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Viene assoldato
sia dai fiorentini che dai ducali: i primi contribuiscono per
un terzo alla sua condotta, gli sforzeschi per la parte rimanente.
Ha il compito di affiancare gli aragonesi contro i pontifici. |
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1486 |
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Gen. |
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Lazio |
Con l'espugnazione
del ponte Nomentano a Roma da parte del San Severino, con il
fratello, il cardinale Latino, ed Organtino Orsini si accorda
con il papa Innocenzo VIII contro la volontà degli altri suoi
famigliari. |
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Apr. |
Chiesa |
Firenze Milano |
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Lazio |
Contrasta le
truppe della lega antipontificia tra Valentano, Acquapendente
e Montefiascone. |
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Mag. |
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Lazio |
A Roma è fatto
incarcerare in Castel Sant'Angelo dal San Severino, perché,
in collegamento con il duca di Calabria Alfonso d'Aragona, ha
concepito il disegno di assalire nottetempo il campo pontificio. |
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1487 |
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Primavera |
Firenze |
Genova |
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Liguria |
Prende parte
alla guerra di Sarzana ed interviene a favore dei difensori
della rocca di Sarzanello. |
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Mag. giu. |
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Liguria |
All' assedio
ed alla conquista di Sarzana. |
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1492 |
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Chiesa |
Ascoli Piceno |
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Marche |
E' inviato
dal papa con Niccolò Orsini, Pietro Colonna ed Antonello Savelli
in aiuto di Fermo contro Ascoli Piceno. Assedia invano Offida,
si impadronisce di Castrignano e di Carturano ed espugna con
le artiglierie Monteprandone. L'avvicinarsi a Monsampaolo del
Tronto di milizie aragonesi condotte da Virginio Orsini (4000
fanti e 40 squadre di cavalli), convince i pontifici a ritirarsi.
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Dic. |
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Lazio |
E' a Roma,
ove ha il compito con altri nobili di ricevere il principe di
Altamura, Federico d'Aragona, in visita alla città. |
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1493 |
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Giu. |
Chiesa |
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Lazio |
A Roma, al
servizio del papa Alessandro VI. Assiste alle nozze di Giovanni
Sforza con Lucrezia Borgia. |
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1494 |
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Mag. |
Chiesa |
della Rovere |
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Lazio |
Prende parte
alla conquista della rocca di Ostia ai danni del cardinale Giuliano
della Rovere (il futuro Giulio II). |
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Sett. |
Napoli |
Milano Francia |
40 lance |
Liguria |
Segue Federico
d'Aragona nel suo attacco contro Genova, al comando di 40 uomini
d'arme e di alcuni balestrieri a cavallo. Sbarca con 500 fanti
ed assale Portovenere: nello scontro è ferito da una pietra
lanciata dai difensori. Si reimbarca sulla flotta e si accosta
a Chiavari; si collega con Obietto Fieschi ed a Rapallo è fronteggiato
da Antonio Maria, Gaspare e Galeazzo da San Severino, da Giovanni
Adorno e da Luigi d'Orléans (il futuro re Luigi XII), sul ponte
che porta al distrutto monastero di Vallecristi. Sconfitto,
è fatto prigioniero con Fregosino ed Orlandino Fregoso; viene
consegnato a Gian Luigi Fieschi. |
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Nov. |
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Umbria |
Liberato, affianca
il pontefice ad Orvieto. |
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Dic. |
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Lazio |
Compare sotto
le mura di Roma, in soccorso dei pontifici contro le armi francesi,
con Niccolò e Virginio Orsini ed Alfonso d'Aragona: alla fine,
è forzato a ripiegare di fronte all'incalzare dell'esercito
nemico. |
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1496 |
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Gen. |
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Umbria |
Su incarico
di Cesare Borgia, si unisce con Paolo Orsini per indurre a più
miti consigli Bandino da Castel della Pieve, che minaccia Orvieto. |
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Venezia |
Francia |
120 lance |
Regno di Napoli |
I veneziani
lo inviano nel regno di Napoli, per contrapporsi ai francesi
e combattere a favore degli aragonesi. |
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Francia |
Napoli |
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Regno di Napoli |
Defeziona nel
campo avverso ed il re Federico d'Aragona gli confisca i
beni concessigli in precedenza. |
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Orsini |
Chiesa |
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Lazio |
Affronta i
pontifici, che vogliono impossessarsi dei beni degli Orsini.
Ripara a Soriano sul Cimino con il fratello cardinale. |
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1497 |
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Gen. |
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Lazio |
Con Carlo Orsini
e Vitellozzo Vitelli, sconfigge nei pressi di Soriano sul Cimino
le truppe comandate da Guidobaldo da Montefeltro. |
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1498 |
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| Gen. |
Venezia |
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120 lance |
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Rinnova la sua condotta con i veneziani. |
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Apr. |
Orsini |
Colonna |
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Lazio |
E' sconfitto
a Montecelio dove combatte alla testa dei fanti: all'uccisione
del suo cavallo, i suoi
uomini, per lo più contadini impreparati alla guerra, si danno
alla fuga e creano le premesse per il crollo della cavalleria
orsina. Attacca, successivamente, Palombara Sabina con Morgante
Baglioni, Giulio Vitelli, Saccoccio da Spoleto, Giovanni di
Ceri, Gian Giordano Orsini, Bartolomeo d'Alviano e Fabio Orsini
e ne viene respinto dalla difesa opposta da Troilo Savelli.
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| Ago. |
Chiesa |
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Agli stipendi dei pontifici con
Paolo e Gian Giordano Orsini. |
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1500 |
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Ago. |
Chiesa |
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Milita agli
ordini del Borgia. |
| Sett. |
Chiesa |
Chiaravalle |
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Umbria |
Con Vitellozzo
Vitelli, Paolo Orsini, Giampaolo Baglioni, espugna e mette a
sacco il castello di Acquasparta. Nell'azione rimane ucciso
Altobello da Canale. |
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Ott. |
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Umbria
e Marche |
Giunge a Trevi
con la propria compagnia e si porta a Roma per esservi ricevuto
dal papa; subito dopo, si sposta nel ducato di Urbino con Paolo
Orsini. |
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Nov. |
Chiesa |
Faenza |
100 lance e 50 cavalli leggeri |
Romagna |
Fatta la mostra
dei propri uomini a Forlì (dove si tiene anche un consiglio
di guerra) , raggiunge Cesena. Prende parte all'assedio di Faenza
con Paolo Vitelli, Dionigi Naldi, Giampaolo Baglioni e Vitellozzo
Vitelli: un primo attacco,
che dura dieci giorni, si esaurisce in un nulla di fatto, sia
per la resistenza degli abitanti, sia per le cattive condizioni
atmosferiche. |
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Dic. |
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Romagna |
Si accampa
a Cesena. |
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1501 |
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Feb. |
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Romagna |
Parte da Cesena
con Achille Tiberti, tocca Forlì e Russi con 1500 fanti ed alcuni
cavalli. Conquista Granarolo: le ostilità terminano con la caduta
di Faenza. |
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Mag. |
Chiesa |
Piombino |
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Toscana |
Assedia Piombino
con Paolo Orsini e Vitellozzo Vitelli. |
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Sett. |
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Toscana |
Entra in Piombino. |
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1502 |
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Mag. |
Chiesa |
Camerino |
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Lazio e Marche |
Con Vitellozzo
Vitelli, arma cavaliere a Roma Taddeo della Volpe. Sempre nel
mese, si trasferisce all'assedio di Camerino. |
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Giu. |
Chiesa |
Firenze |
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Toscana |
Muove contro
i fiorentini, per ristabilire i Medici alla signoria di Firenze. |
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Lug. sett. |
Chiesa |
Camerino |
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Marche e Lazio |
Conquista il
ducato di Camerino; accetta la capitolazione di Giulio Cesare
da Varano e dei figli di quest'ultimo, Venanzio ed Annibale,
che si arrendono nelle sue mani. Subito dopo passa a Roma, dove
i pontifici gli concedono il vicariato di sette castelli. |
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Ott. |
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Lazio |
Si trova a
Roma con il fratello cardinale e non partecipa all'incontro
di Magione, in cui gli altri Orsini si collegano con altri ai
danni del Borgia. Gli sono consegnati dai pontifici 20000 ducati
per la sua astensione da tale accordo; si porta a Fano con Franciotto
Orsini, per seguire le trattative avviate da Paolo Orsini. |
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Dic. |
Orsini |
Savelli |
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Lazio |
Firma un accordo
di rappacificazione con il duca Valentino ed il papa; contrasta
i Savelli, allorché costoro si impadroniscono di Palombara
Sabina e recuperano altri castelli quali Cretone, Stazzano,
Gallicano nel Lazio e Morrione. |
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1503 |
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Gen. |
Orsini |
Chiesa |
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Lazio Abruzzi e Toscana |
Sfugge alle
insidie del pontefice, che cerca di catturarlo al ponte Nomentano
a Roma: alcuni suoi uomini sono invece catturati dai pontifici
e condotti in carcere nella città. Si porta prima a Palombara
Sabina e poi a Monterotondo alla notizia dell'imprigionamento
del fratello cardinale. Raggiunge con 200 cavalli Tagliacozzo,
dove è ospitato da Gian Giordano Orsini; è quindi a Bracciano
con 300 cavalli e da qui si dirige verso Pitigliano e Siena.
Si sposta a Ceri con 300 cavalli e 400 fanti, si unisce con
Fabio Orsini e cerca soccorsi nei colonnesi. Arresta il flusso
dei rifornimenti a Roma, si impossessa del ponte Nomentano e
ne viene rapidamente respinto. Diminuiscono gli uomini a sua
disposizione nell'arco di pochi giorni. |
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Feb. |
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Lazio |
E' a Ceri con
Renzo di Ceri, 150 cavalli, 200 fanti ed alcuni gentiluomini
romani. Viene bandito come ribelle, soprattutto per la rovina
apportata a Tolfa alle miniere di allume (dove sono distrutti
macchinari ed edifici) e per la razzia di bestiame effettuata
nel medesimo territorio. Da Ceri si sposta a Ciciliano. |
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Mar. |
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Lazio |
Si rifugia
a Ceri, un castello posto in mezzo ad una pianura paludosa,con
Renzo e Giovanni di Ceri e Franciotto Orsini; vi è assediato
da Ludovico della Mirandola. Il papa gli offre 20000 ducati
ed un salvacondotto in cambio della resa. Durante le operazioni
sono impiegate alcune macchine da guerra ideate da Leonardo
da Vinci. Una di queste è una torre semovente, capace
di contenere 300 uomini, che si può innalzare fino all'altezza
delle mura del castello. Nel corso di cinque settimane sono
scagliate contro le difese 6000 palle di cannone. |
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Apr. |
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Lazio Emilia e Francia |
Si arrende
a causa di un violento fuoco di artiglieria ed alla conseguente
minaccia di ammutinamento dei suoi soldati: si incontra con
il papa e si ritira con gli Orsini a Pitigliano. L'espugnazione
di Ceri ha richiesto ai pontifici la spesa di 40000 ducati.
L'Orsini si reca a Bologna e da qui si trasferisce in Francia. |
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Giu. |
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Veneto |
Si trova a
Padova. |
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Sett. |
Orsini |
Chiesa |
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Lazio |
Con la morte
del papa Alessandro VI, ritorna nelle sue terre; raggiunge Roma
e minaccia con le sue truppe il Borgia. |
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Ott. |
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Lazio |
Viene a Monterotondo,
a seguito di un breve del papa Pio III. Si avvicina in un primo
momento al partito francese su pressione del cardinale di Rouen
e, in un secondo momento, a quello spagnolo: i francesi prendono
sotto la loro protezione il Borgia. Gli spagnoli gli riconoscono
una provvigione annua di 2000 ducati; l'ambasciatore veneziano
Antonio Giustinian fa pressioni nei suoi confronti, affinché
ponga fine ai contrasti sanguinosi tra Orsini e Colonna. |
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Dic. |
Spagna |
Francia |
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Campania |
Raggiunge sul
Garigliano l'Alviano e Fernando di Cordoba. |
| 1504 |
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Lazio |
Si impossessa
con la forza, ai danni di Marco del Bufalo, di un podere del
valore di 10000 ducati. Il governatore di Roma Niccolò
Bonafede fa rinchiudere il condottiero nel giardino di Castel
Sant'Angelo e gli impedisce di uscirne fino alla restituzione
della tenuta al leggittimo proprietario. L'Orsini è costretto
ad obbedire. |
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1505 |
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Inverno |
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Lazio |
Cade in disgrazia
presso il nuovo papa Giulio II. |
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1507 |
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Gen. |
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Campania |
A Napoli, a
rendere omaggio al re di Spagna Ferdinando il Cattolico. |
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1509 |
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|
Gen. |
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Lazio |
Vende il castello
di Palo alla moglie di Gian Giordano Orsini, Felice della Rovere.
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|
Apr. |
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Lazio |
I veneziani
propongono a lui, al Ceri ed a Troilo Savelli una condotta di
500 lance e di 3000 fanti: Giulio II si oppone e lo invita a
trattenersi i 15000 ducati inviatigli per le necessarie prestanze.
E' anche assolto dai giuramenti prestati. |
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................. |
Impero |
Impero Ottomano |
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Ungheria |
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1510 |
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Mag. |
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Lazio |
Viene contattato
nuovamente dai veneziani. Non si sposta dal Lazio, ma invia
nel veneto la sua compagnia di uomini d'arme. |
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1511 |
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Ago. |
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Lazio |
Rappresenta
gli Orsini nella loro riconciliazione con i Colonna; giura in
Campidoglio, nella seconda sala dei Conservatori, di abolire
tutte le inimicizie e tutti gli atti partigiani commessi sotto
l'etichetta delle fazioni guelfa o ghibellina, di adoperarsi
per la pace in Roma e per la conservazione del regime ecclesiastico. |
|
Nov. |
Venezia |
Impero |
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Friuli |
Affianca il
Ceri nella sua spedizione in Friuli, volta al recupero di tale
territorio caduto in potere degli imperiali. |
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1512 |
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Apr. |
Chiesa |
Baroni |
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Lazio |
Dopo la sconfitta
di Ravenna, difende il papa da Pompeo Colonna, da Roberto Orsini
e da altri baroni romani ribellatisi allo stato della Chiesa:
persuade il congiunto ad abbandonare i dissidenti, in cambio
della sua nomina a vescovo di Reggio Calabria. |
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Mag. |
Chiesa |
Francia |
90 lance |
Lazio |
Si trova a
Roma alla solenne apertura
del concilio lateraneense. |
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Lug. |
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Lazio |
Si incontra,
sempre a Roma, con il duca di Ferrara Alfonso d'Este. |
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1513 |
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|
Feb. |
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|
Lazio |
A Roma; con
altri condottieri degli Orsini, dei Colonna e dei Savelli coopera
nel sedare i disordini sorti per la morte del papa. |
|
Apr. |
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|
|
Lazio |
E' presente
con 50 cavalli all'incoronazione di Leone X. |
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1515 |
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Umbria |
A Todi con
la sua compagnia; è mandato a chiamare dagli spoletini per recarsi
nella loro città e portare la pace fra le fazioni. |
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1517 |
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Muore. |
Valoroso.
Famoso condottiero pontificio.
Intelligente.
Bello di corpo.