Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1314      MARZIO ORSINI  (Mario Orsini) Signore di Monterotondo. Figlio di Giulio, padre di Giulio, fratello di Valerio.

               + 1529 (dicembre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1503

 

 

 

 

 

Feb.

Orsini

Chiesa

 

Lazio

Si trova a Bracciano con Capuano dall'Occhio (50 cavalli e 200 fanti); cerca di raccogliere altri 300 fanti.

1509

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Lazio

E' arruolato dai veneziani con 400 cavalli per combattere le truppe della lega di Cambrai: il papa Giulio II si oppone alla  condotta e lo minaccia di scomunica in caso di sua accettazione.

1513

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Lazio

A Roma, per l'incoronazione del papa Leone X.

1515

 

 

 

 

 

..............

Firenze

 

 

 

Milita agli stipendi dei fiorentini con l'incarico di luogotenente di Lorenzo dei Medici.

Ago.

 

 

 

Toscana

A Firenze, per la mostra dei suoi uomini.

1517

 

 

 

 

 

Gen.

Firenze

Comp. ventura

 

Marche

Contrasta Francesco Maria della Rovere, teso alla riconquista del ducato di Urbino. E' di stanza a Corinaldo; tenta di entrare in Montalboddo (Ostra ) con l'accordo di Giovanni Bernardino dell'Anguillara, che ne comanda il presidio, per porvi i suoi alloggiamenti: gli abitanti non lo fanno entrare e gli consegnano del foraggio che gli viene gettato dalle mura. Lascia il territorio con l'Anguillara.

1519

 

 

 

 

 

Dic.

Chiesa

Fabriano

 

Marche

Affianca Renzo di Ceri per scacciare da Fabriano il signore della città, Battista Zibicchio. Si porta a Porcarella con Masio Cima ed è qui colto di sorpresa da Tebaldo da Fabriano: si dà alla fuga con il Cima facendosi calare dalle mura. Fra i pontifici vi sono più di 70 morti, contro uno solo dei fabrianesi.

1521

 

 

 

 

 

Dic.

Comp. ventura

Perugia Chiesa

 

Umbria

Segue Camillo Orsini nella sua azione contro Gentile Baglioni: è inviato a Perugia per tentare un accordo tra i vari membri della famiglia Baglioni.

1522

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Umbria

Ogni ipotesi di trattativa fallisce; attacca Perugia con Camillo Orsini, Francesco Maria della Rovere, Malatesta ed Orazio Baglioni.

Feb.

 

 

 

Umbria

Entrato in Perugia, ne entra con Baldassarre Signorelli alla guardia di porta Borgna allorché i pontifici, capitanati da Giovanni dei Medici, si avvicinano alla città.

..............

Spoleto

Norcia

 

Umbria

Con Giovan Corrado e Valerio Orsini, è chiamato in soccorso da Spoleto per fronteggiare Norcia ed i colonnesi: assedia invano Sellano alla testa di 10000 uomini.

1526

 

 

 

 

 

Sett.

Impero

Chiesa Francia

 

Lazio

Combatte il papa Clemente VII con Ascanio, Vespasiano e Pompeo Colonna, il duca di Sessa Luigi Fernandez di Cordoba ed il viceré di Sicilia Ugo di Moncada. Irrompe in Roma e prende alloggio nel palazzo dei Santi Apostoli appartenente al cardinale Pompeo Colonna: mette a sacco il Borgo Leonino. I pontifici escono da Castel Sant'Angelo, recuperano piazza San Pietro ed il Vaticano. L'Orsini è catturato con Cesare Gaetani nel palazzo apostolico e viene condotto in Castel Sant' Angelo.

1527

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lazio

Assedia in Frosinone il Ceri, Vitello Vitelli ed Orazio Baglioni; ferito in uno scontro sotto le mura con Fernando Alarcon, è fatto prigioniero. Il papa lo fa liberare  e gli dona 600 ducati da lui dovuti ai colonnesi.

Giu.

Francia

Impero

 

Umbria

Passa agli stipendi della lega dopo il sacco di Roma. Sempre nel mese, è contattato dagli spoletini affinché la città sia risparmiata dalla guerra.

Ott.

 

 

 

Lazio

Con il marchese Michelantonio di Saluzzo e Federico Gonzaga da Bozzolo (che   comandano la cavalleria e 2000 fanti), organizza un assalto di sorpresa contro la cavalleria imperiale, alloggiata a Monterotondo ed a Mentana senza particolari misure di sorveglianza: l'attacco non riesce, in quanto i francesi sono scoperti quasi subito in quanto, a loro volta, procedono con poco ordine.

1528

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Campania

Segue il Lautrec nella sua spedizione nel regno di Napoli. Entra in Capua.

Estate

 

 

 

Campania

Si trova all'assedio di Napoli.

1529

 

 

 

 

 

Giu.

Firenze

Chiesa Impero

150 cavalli leggeri

Umbria

Ha il comando di 150 cavalli leggeri con Giorgio di Santacroce. E' inviato in Umbria per soccorrervi Malatesta Baglioni.

Ago.

 

 

 

Umbria

Si reca ad Arezzo; a fine mese, passa alla difesa di Spello.

Sett.

 

 

 

Toscana

Alla guardia di Cortona. Anche tale città è costretta ad arrendersi agli avversari.

Ott.

 

 

 

Toscana

Passa alla difesa di Firenze e con 3500 fanti pone i suoi alloggiamenti a fianco di Stefano Colonna, a sinistra rispetto al poggio di San Francesco (Monte San Miniato). Colloca un pezzo di artiglieria su un campanile: quando il principe d' Orange pensa di occupare due colli vicini per limitare i danni che egli provoca dall'alto, attacca gli avversari dal colle di Giramonte. Nello scontro sono feriti Alessandro  Vitelli e Piermaria dei Rossi, mentre stanno caricando i fiorentini. L'Orsini si fa pure notare in un'altra sortita, in cui fra gli imperiali sono uccisi 70 uomini ed è ferito Anguillotto da Pisa.

Nov.

 

 

 

Toscana

Si reca a Pistoia ed a Prato a supervisionarne le opere di fortificazione. Consiglia di abbandonare entrambe le località. Sempre nel mese, muove verso Borgo San Sepocro (Sansepolcro) in soccorso di Napoleone Orsini, che si trova in difficoltà di fronte ad Alessandro Vitelli.

Dic.

 

 

 

Toscana

Presenzia alla rassegna delle truppe tenuta da Malatesta Baglioni al monte di San Miniato. Copre con le artiglierie del bastione di San Francesco la sortita, effettuata da Stefano Colonna a Santa Margherita a Montici ai danni di Sciarra Colonna. Anche l'Orsini esce dalle mura di Firenze con i suoi uomini: il Baglioni fa  suonare in anticipo la ritirata e fa perdere ai fiorentini un'occasione di vittoria. Coadiuva Ivo Biliotti in una nuova sortita. Si sposta, infine, a Banduccio da dove compie altre azioni offensive ed impedisce all'Orange di porre i propri alloggiamenti sui colli di Arcetri e di Santa Margherita a Montici. Muore con il Santacroce sul monte di San Miniato, per un colpo di colubrina proveniente dai colli dirimpetto al Gallo (la villa dei Lanfredini): il tiro atterra il pilastro di una pergola che crolla sugli astanti, risparmiando il Baglioni con il quale il condottiero si trova a colloquio. E' sepolto con il Santacroce nella chiesa di San Marco: le esequie sono solenni e vi partecipano 2000 frati preceduti da 100 poveri, ciascuno con una torcia in mano. Secondo una cronaca coeva, in punto di morte l'Orsini confessa di essere stato in contatto con gli imperiali. 

CINQUE CITAZIONI

Valoroso capitano.

Pratico delle cose di guerra.

Famoso condottiero.

Di vivido ingegno. Prudente.