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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1503
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Feb.
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Orsini
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Chiesa
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Lazio
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Si trova a Bracciano con Capuano dall'Occhio (50 cavalli e 200
fanti); cerca di raccogliere altri 300 fanti.
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1509
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Apr.
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Lazio
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E' arruolato dai veneziani con 400 cavalli per combattere
le truppe della lega di Cambrai: il papa Giulio II si oppone alla condotta e lo minaccia di scomunica in
caso di sua accettazione.
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1513
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Apr.
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Lazio
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A Roma, per l'incoronazione del papa Leone X.
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1515
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Firenze
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Milita agli stipendi dei fiorentini con l'incarico di
luogotenente di Lorenzo dei Medici.
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Ago.
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Toscana
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A Firenze, per la mostra dei suoi uomini.
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1517
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Gen.
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Firenze
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Comp. ventura
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Marche
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Contrasta Francesco Maria della Rovere, teso alla riconquista
del ducato di Urbino. E' di stanza a Corinaldo; tenta di entrare in
Montalboddo (Ostra ) con l'accordo di Giovanni Bernardino dell'Anguillara,
che ne comanda il presidio, per porvi i suoi alloggiamenti: gli abitanti
non lo fanno entrare e gli consegnano del foraggio che gli viene gettato
dalle mura. Lascia il territorio con l'Anguillara.
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1519
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Dic.
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Chiesa
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Fabriano
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Marche
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Affianca Renzo di Ceri per scacciare da Fabriano il
signore della città, Battista Zibicchio. Si porta a Porcarella con Masio Cima
ed è qui colto di sorpresa da Tebaldo da Fabriano: si dà alla fuga con il
Cima facendosi calare dalle mura. Fra i pontifici vi sono più di 70 morti,
contro uno solo dei fabrianesi.
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1521
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Dic.
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Comp. ventura
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Perugia Chiesa
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Umbria
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Segue Camillo Orsini nella sua azione contro Gentile
Baglioni: è inviato a Perugia per tentare un accordo tra i vari membri della
famiglia Baglioni.
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1522
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Gen.
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Umbria
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Ogni ipotesi di trattativa fallisce; attacca Perugia con
Camillo Orsini, Francesco Maria della Rovere, Malatesta ed Orazio Baglioni.
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Feb.
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Umbria
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Entrato in Perugia, ne entra con Baldassarre Signorelli
alla guardia di porta Borgna allorché i pontifici, capitanati da Giovanni dei
Medici, si avvicinano alla città.
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Spoleto
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Norcia
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Umbria
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Con Giovan Corrado e Valerio Orsini, è chiamato in
soccorso da Spoleto per fronteggiare Norcia ed i colonnesi: assedia invano
Sellano alla testa di 10000 uomini.
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1526
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Sett.
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Impero
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Chiesa Francia
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Lazio
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Combatte il papa Clemente VII con Ascanio, Vespasiano e
Pompeo Colonna, il duca di Sessa Luigi Fernandez di Cordoba ed il viceré di
Sicilia Ugo di Moncada. Irrompe in Roma e prende alloggio nel palazzo dei Santi
Apostoli appartenente al cardinale Pompeo Colonna: mette a sacco il Borgo
Leonino. I pontifici escono da Castel Sant'Angelo, recuperano piazza San
Pietro ed il Vaticano. L'Orsini è catturato con Cesare Gaetani nel palazzo
apostolico e viene condotto in Castel Sant' Angelo.
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1527
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Gen.
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Lazio
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Assedia in Frosinone il Ceri, Vitello Vitelli ed Orazio
Baglioni; ferito in uno scontro sotto le mura con Fernando Alarcon, è fatto
prigioniero. Il papa lo fa liberare e
gli dona 600 ducati da lui dovuti ai colonnesi.
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Giu.
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Francia
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Impero
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Umbria
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Passa agli stipendi della lega dopo il sacco di Roma.
Sempre nel mese, è contattato dagli spoletini affinché la città sia
risparmiata dalla guerra.
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Ott.
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Lazio
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Con il marchese Michelantonio di Saluzzo e Federico
Gonzaga da Bozzolo (che comandano la
cavalleria e 2000 fanti), organizza un assalto di sorpresa contro la
cavalleria imperiale, alloggiata a Monterotondo ed a Mentana senza particolari
misure di sorveglianza: l'attacco non riesce, in quanto i francesi sono
scoperti quasi subito in quanto, a loro volta, procedono con poco ordine.
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1528
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Apr.
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Campania
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Segue il Lautrec nella sua spedizione nel regno di Napoli.
Entra in Capua.
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Estate
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Campania
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Si trova all'assedio di Napoli.
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1529
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Giu.
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Firenze
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Chiesa Impero
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150 cavalli leggeri
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Umbria
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Ha il comando di 150 cavalli leggeri con
Giorgio di Santacroce. E' inviato in Umbria per soccorrervi
Malatesta Baglioni.
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Ago.
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Umbria
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Si reca ad Arezzo; a fine mese, passa alla difesa di Spello.
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Sett.
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Toscana
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Alla guardia di Cortona. Anche tale città è costretta ad
arrendersi agli avversari.
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Ott.
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Toscana
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Passa alla difesa di Firenze e con 3500 fanti pone i suoi
alloggiamenti a fianco di Stefano Colonna, a sinistra rispetto al poggio di
San Francesco (Monte San Miniato). Colloca un pezzo di artiglieria su un
campanile: quando il principe d' Orange pensa di occupare due colli vicini
per limitare i danni che egli provoca dall'alto, attacca gli avversari dal
colle di Giramonte. Nello scontro sono feriti Alessandro Vitelli e Piermaria dei Rossi, mentre stanno caricando
i fiorentini. L'Orsini si fa pure notare in un'altra sortita, in cui fra gli imperiali
sono uccisi 70 uomini ed è ferito Anguillotto da Pisa.
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Nov.
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Toscana
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Si reca a Pistoia ed a Prato a supervisionarne le opere di
fortificazione. Consiglia di abbandonare entrambe le località. Sempre nel mese, muove verso Borgo San Sepocro (Sansepolcro) in soccorso di Napoleone Orsini, che si trova in difficoltà di fronte ad Alessandro Vitelli.
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Dic.
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Toscana
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Presenzia alla rassegna delle truppe tenuta da Malatesta
Baglioni al monte di San Miniato. Copre con le artiglierie del bastione
di San Francesco la sortita, effettuata da Stefano Colonna a Santa Margherita
a Montici ai danni di Sciarra Colonna. Anche l'Orsini esce dalle mura
di Firenze con i suoi uomini: il Baglioni fa
suonare in anticipo la ritirata e fa perdere ai fiorentini un'occasione
di vittoria. Coadiuva Ivo Biliotti in una nuova sortita. Si sposta,
infine, a Banduccio da dove compie altre azioni offensive ed impedisce
all'Orange di porre i propri alloggiamenti sui colli di Arcetri e di
Santa Margherita a Montici. Muore con il Santacroce sul monte di San
Miniato, per un colpo di colubrina proveniente dai colli dirimpetto
al Gallo (la villa dei Lanfredini): il tiro atterra il pilastro di una pergola che crolla sugli astanti, risparmiando il Baglioni con il
quale il condottiero si trova a colloquio. E' sepolto con il Santacroce nella chiesa di San
Marco: le esequie sono solenni e vi partecipano 2000 frati preceduti
da 100 poveri, ciascuno con una torcia in mano. Secondo una cronaca
coeva, in punto di morte l'Orsini confessa di essere stato in contatto
con gli imperiali.
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Valoroso capitano.
Pratico delle cose di guerra.
Famoso condottiero.
Di vivido ingegno. Prudente.