| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1443 |
Chiesa |
Sforza |
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Lazio |
Milita agli
stipendi del papa Eugenio IV contro Francesco Sforza. E' a Soriano
nel Cimino con 300 uomini; si unisce con Antonio Rido, Pietro
da Bevagna ed Angelo di Roncone ed assale Toscanella (Tuscania),
alla cui difesa si trova il Sarpellione. Assedia la località,
abbatte un tratto di mura con le bombarde e tenta un attacco
che viene respinto dagli avversari. Gli è indicato di penetrare
nel centro attraverso la rete fognaria: rompe un muro di protezione
e fa entrare in Tuscania 150 fanti, che eludono la sorveglianza
delle sentinelle. Approfitta, indi, della mischia che si verifica
all'interno ed irrompe a sua volta nella città che è messa a
sacco. |
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1446 |
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Estate |
Chiesa |
Sforza |
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Umbria |
Alla testa
di 200 uomini, cerca di sbarrare la strada allo Sforza che dalla
Toscana sta rientrando nella marca di Ancona. |
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1447 |
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Apr. |
Firenze |
Napoli |
400 cavalli |
Toscana |
Si offre vanamente
allo Sforza; passa, invece, al soldo dei fiorentini per contrastare
gli aragonesi in Toscana. |
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Ott. |
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Toscana |
Si trova a
Montepulciano con Giovanni da Tolentino. |
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1448 |
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Estate |
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Toscana |
Sempre con
il Tolentino, fronteggia gli aragonesi in Toscana e recupera
tutti i castelli del volterrano e del pisano, caduti in precedenza
in potere degli avversari. |
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Umbria |
Sverna con
la sua compagnia nel contado di Gubbio; è ospite di Federico
da Montefeltro. |
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1449 |
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Ago. |
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Toscana |
Allo scadere
della ferma, lascia la Toscana con il Montefeltro: i fiorentini
gli rinnovano la condotta per altri sei mesi. |
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Nov. |
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Lazio |
Il papa Niccolò
V concede a lui ed al fratello Roberto Monte Gentile in Sabina. |
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1450 |
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Gen. |
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Lazio |
Termina la
ferma con i fiorentini e l'Orsini rientra nei suoi possedimenti. |
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Mar. |
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Umbria |
Viene nuovamente
ospitato a Gubbio dal Montefeltro. |
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1452 |
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Napoli |
Firenze |
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Toscana |
Affianca il
duca di Calabria Ferrante d'Aragona contro i fiorentini. Prende
parte all'assedio di Foiano della Chiana ed è bloccato sotto
le mura della località per mezzo mese; un altro mese e mezzo
lo trascorre intorno a Castellina in Chianti. |
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Ott. |
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Toscana |
Con il Montefeltro,
scorre a Galluzzo nei pressi di Firenze, vi cattura 100 uomini
di taglia e vi razzia numeroso bestiame. |
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Nov. |
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Lazio |
Al cessare
della campagna, rientra nei suoi possedimenti. |
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1454 |
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.............. |
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Lazio |
Con i fratelli
Latino e Roberto, acquista Monte Gentile da Gian Antonio Orsini. |
| Mag. |
Chiesa |
Spoleto |
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Umbria |
Viene inviato dal papa Niccolò
V in soccorso di Norcia, assediata dagli spoletini comandati da
Everso dell'Anguillara. |
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Dic. |
Pitigliano |
Siena |
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Toscana |
Parte da Castellalto
e soccorre con 1000 fanti e 1000 cavalli il conte di Pitigliano
Aldobrandino Orsini in lotta con i senesi; tocca Castellardo
con Antonello da Forlì e depreda il senese impossessandosi di
una grande quantità di bestiame. |
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1455 |
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Apr. |
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Lazio |
Si inimica
con Everso dell'Anguillara per il possesso della contea di Tagliacozzo.
Dopo l'uccisione di un suo partigiano, raccoglie a Roma a Monte
Giordano 3000 armati ed assale l'avversario in Campo dei Fiori:
solo le pressioni degli emissari pontifici, dei Colonna e del
fratello, il cardinale Latino, placano la furia dei suoi seguaci. |
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Mag. |
Orsini |
Anguillara |
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Lazio |
Si intromettono
nei suoi contrasti con l'Anguillara i Borgia, parenti del papa
Callisto III, che appoggiano il rivale con i Colonna; gli Orsini
si trovano isolati. Anche il cardinale Latino deve allontanarsi
da Roma. Con il fratello Roberto, sposta il conflitto nel territorio
extraurbano. |
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Lug. |
Chiesa |
Comp. ventura |
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Lazio e Toscana |
Contrasta la
compagnia di Jacopo Piccinino. Si congiunge sul lago di Bolsena
con il resto dell'esercito pontificio e combatte il capitano
avversario a Castro. |
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Nov. |
Orsini |
Savelli Colonna |
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Lazio |
Giunge a Palombara
Sabina, che si è data allo stato della Chiesa, e ne scaccia
i Savelli per impedire che la località cada nelle mani del cardinale
Colonna. E' sconfitto da Francesco Savelli. |
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1456 |
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Apr. |
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Lazio |
Il papa impone
all'Orsini ed all'Anguillara un accordo di pace sotto pena di
una multa di 50000 ducati per chi lo violi. |
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.............. |
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Lazio |
Con il fratello
Roberto, acquista per 8000 ducati dall'ospedale di Santo Spirito
in Sassio il castello di Stapacappa. |
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1457 |
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Gen. |
Orsini |
Anguillara |
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Lazio |
Conquista Monticelli
e si avventa contro l'Anguillara. Il rivale lascia Tigliano
e si porta a Ronciglione; egli si colloca viceversa a Bracciano. |
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1458 |
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Ago. |
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Lazio |
Si rappacifica
con l'Anguillara su pressione del nuovo papa Pio II; è stipulata
fra le parti una tregua di trenta mesi. |
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1460 |
Chiesa |
Angiò |
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Lazio ed Abruzzi |
Difende l'abbazia
di Montecassino e San Germano (Cassino) dalle mire del conte
di Trivento. Di seguito si sposta negli Abruzzi ove conquista
la contea di Albe, gran parte delle terre del conte di Maneri
e della contea di Tagliacozzo. Combatte i colonnesi e perde
Avezzano con molti castelli ad opera del Piccinino; si rifugia
a Tagliacozzo con 600 fanti e molti cavalli. |
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1461 |
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Ago. |
Chiesa |
Rimini |
Capitano g.le |
Marche |
Ha il comando
delle truppe nelle Marche ed in Romagna contro Sigismondo Pandolfo
Malatesta. |
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Sett. |
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Marche |
Si muove nel
Piceno con il legato, il vescovo di Ventimiglia Jacopo Feo;
riceve l'ordine di contrastare subito l'avversario; perde
tempo e non è in grado di recuperare i pochi castelli occupati
dal Malatesta a seguito della vittoria di Nidastore. |
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Ott. |
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Marche |
Assale inutilmente
con 2000 uomini il castello di Barbara. |
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1462 |
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Lug. |
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Marche |
Il Malatesta
arretra da Porto Potenza Picena, perché bloccato dagli avversari
nella sua avanzata verso il regno di Napoli: l'Orsini lo segue
da vicino e si accampa a Montalboddo (Ostra) in attesa che arrivi
in suo soccorso il Montefeltro. |
|
Ago. |
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Marche |
Batte il Malatesta
al guado del fiume Cesano: sa infatti dal Fantaguzzo che i nemici
soono usciti da Senigallia per rientrare in Romagna. Li fa attaccare
inizialmente da Antonello da Forlì e da Corrado d'Alviano; prosegue,
successivamente, l'azione con il Montefeltro e le fanterie e
sgomina gli avversari: nel combattimento è catturato Giovan
Francesco della Mirandola con 500 cavalli e 150 fanti. Dopo
la vittoria, ha una disputa con il Montefeltro per chiarire a chi spetta la
conduzione delle operazioni: per dirimere la vertenza, il papa
è obbligato ad inviare il cardinale Niccolò Forteguerra. |
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Ott. |
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Romagna |
Ha a patti
Montescudo e la rocca di Montefiore Conca con un breve assedio. |
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Nov. |
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Lazio e Abruzzi |
Lascia la Campagna
con alcune squadre di cavalli; si ferma nel contado di Tagliacozzo
per opporsi al Piccinino che si trova a Celano. |
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1463 |
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Mag. |
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Lazio |
Al comando
di 1000 fanti e di 12 squadre di cavalli, attacca il duca di
Sora Pietro Giampaolo Cantelmi; assale con le bombarde la rocca
di Isola del Liri: la località cede per l'azione decisa di pochi
uomini che attraversano a nuoto il fiume armati di sole lance.
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Giu. |
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Lazio |
Conquista in
breve tempo Sora (arresasi nelle mani del vescovo di Ferrara
Lorenzo Roverella), Roccasecca, Arpino; si dirige verso Pontecorvo.
La campagna termina con la conquista di tutto il ducato di Sora.
Il Cantelmi si arrende e consegna tre fortezze al re Ferrante
d'Aragona. L'Orsini assale successivamente Antonio Spinelli,
signore di Roccaguglielma, e si impadronisce al primo tentativo
di altri due castelli. |
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Lug. |
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Campania Lazio
ed Abruzzi |
Assale ora
il duca di Sessa a principe di Rossano Marino di Marzano; con
Giovanni Malavolti, assedia la Torre dei Bagni. Soggioga Flumeri
e recupera le terre dell'abbazia di Montecassino pervenute
in precedenza in potere del conte di Trivento. Giunge a Cassino.
Gli si arrende Sant'Elia Fiumerapido; il giorno seguente pervengono
in suo potere i castelli di Vallerotonda, di Acquafondata, di
Veticosi e di Cerbaro. Si sposta negli Abruzzi: gli si arrende
Rocca di Mezzo, invade la contea di Celano ed espugna Ortucchio
sul lago Fucino. |
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Ago. |
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Abruzzi |
Si muove a
San Demetrio ne' Vestini, allorché L'Aquila cede agli alleati
aragonesi. |
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1464 |
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Mar. |
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Abruzzi |
Viene confermata
a lui ed al fratello Roberto dal re di Napoli Ferrante d'Aragona
la signoria di Albe e di Tagliacozzo. |
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1465 |
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Mar. |
Napoli |
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Abruzzi |
Si dirige a
San Demetrio ne' Vestini, che è afflitta dalle fazioni: ne fa
uscire Pietro Lalle dei Camponeschi e la località si dà in dedizione
al re di Napoli. |
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Giu. |
Chiesa |
Anguillara |
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Campania Lazio |
E' a Napoli
e con Niccolò Orsini arresta in Castelnuovo il Piccinino. Sempre
nel mese, con il Montefeltro ed il legato Forteguerra, costringe
gli eredi di Everso dell' Anguillara, Francesco e Deifobo, a
cedere ai pontifici in pochi giorni tredici rocche. |
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.............. |
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Ferrante d'Aragona
gli toglie i feudi di Albe e Tagliacozzo, che gli saranno restituiti,
più tardi, nel maggio 1466. |
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1466 |
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Mar. giu. |
Chiesa |
Forlì |
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Romagna |
Si trova in
Romagna ed ha il compito di minacciare in Forlì Pino Ordelaffi.
Rimane nel territorio fino a giugno, allorché è convinto dai
soccorsi inviati dai veneziani al signore della città, condotti
dal della Mirandola e da Silvestro da Lucino, ad abbandonare
la Romagna. Si trasferisce nel riminese e nel cesenate. |
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1467 |
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Mag. |
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Campania |
Ha da Ferrante
d'Aragona Larino, Castel Guglielmo, San Lattario, Candelaro,
Corindola, Castelpagano, Francano, Sant'Andrea, Gaviglia, Corneto,
Civitella, Onorio e San Felice. |
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1469 |
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Giu. |
Chiesa |
Rimini |
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Lazio |
Gli è consegnato
il vessillo dello stato della Chiesa ed ha l'incarico con Alessandro
Sforza (2500 cavalli e 2500 fanti) di combattere Roberto Malatesta. |
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Ago. |
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Umbria Marche e Romagna |
Parte da Foligno,
entra nella marca di Ancona e si sposta all'assedio di Rimini.
Lascia il borgo di San Giuliano e si accampa sul vicino monte,
alla notizia dell'arrivo dell' esercito del Montefeltro. Prende
parte alla battaglia di Mulazzano, in cui è battuto sonoramente
dal Montefeltro e dal signore di Rimini. E' ferito in modo grave;
nel combattimento, fra i suoi uomini, sono catturati 300 lance
con il figlio Virginio. I morti, raccolti e seppelliti dopo
la battaglia dai frati di Santa Colca, sono 300. |
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1470 |
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Gen. |
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Romagna |
Con lo Sforza,
Ercole d'Este e Braccio Baglioni, contrasta i nemici a San Martino. |
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E' contattato dagli sforzeschi per
passare al servizio del duca di Milano. |
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1471 |
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Mar. |
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Lazio |
A Roma. Con
Costanzo Sforza, presenzia alla cerimonia in cui Borso d'Este
viene creato dal papa Paolo II duca di Ferrara. Ha il compito
di calzare gli speroni al neo duca. |
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Lazio |
Nell'anno ha inizio a Bracciano
la costruzione di un grandioso castello. |
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1474 |
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Giu. |
Chiesa |
Todi |
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Umbria |
Con Giulio
Cesare da Varano, conquista Todi dopo un breve assedio. |
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1478 |
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.............. |
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Umbria |
I suoi uomini
hanno le loro stanze nel todino e nel perugino. |
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Ago. |
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Lazio |
Nel suo castello
di Bracciano si svolge l'incontro tra gli ambasciatori francesi
Tristano di Clermont e Gabriele Vives da un lato ed i plenipotenziari
della lega antipontificia ed aragonese, che si muovono a favore
di Lorenzo dei Medici: è levata dalla sede una protesta contro
la corruzione della curia romana di Sisto IV. |
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1480 |
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Sett. |
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Lazio |
Muore a Vicovaro
agli inizi del mese. |
Di grande esperienza nelle cose della guerra.
Famoso capitano.
Prudente. Saggio.
Si distinse tra i piccoli condottieri del suo tempo più per
la sontuosità del modo di vivere che per le effettive doti militari.
Fu il più potente barone romano del suo tempo. Uno
dei maggiori baroni di Roma, fra i principali condottieri al soldo
del papa.