Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1315      NAPOLEONE ORSINI  Conte di Albe e di Tagliacozzo. Signore di Bracciano e Vicovaro. Figlio di Orso, fratello di Roberto, padre di Virginio, genero di Orso.

               1420 ca. - 1480 (settembre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1443

Chiesa

Sforza

 

Lazio

Milita agli stipendi del papa Eugenio IV contro Francesco Sforza. E' a Soriano nel Cimino con 300 uomini; si unisce con Antonio Rido, Pietro da Bevagna ed Angelo di Roncone ed assale Toscanella (Tuscania), alla cui difesa si trova il Sarpellione. Assedia la località, abbatte un tratto di mura con le bombarde e tenta un attacco che viene respinto dagli avversari. Gli è indicato di penetrare nel centro attraverso la rete fognaria: rompe un muro di protezione e fa entrare in Tuscania 150 fanti, che eludono la sorveglianza delle sentinelle. Approfitta, indi, della mischia che si verifica all'interno ed irrompe a sua volta nella città che è messa a sacco.

1446

 

 

 

 

 

Estate

Chiesa

Sforza

 

Umbria

Alla testa di 200 uomini, cerca di sbarrare la strada allo Sforza che dalla Toscana sta rientrando nella marca di Ancona.

1447

 

 

 

 

 

Apr.

Firenze

Napoli

400 cavalli

Toscana

Si offre vanamente allo Sforza; passa, invece, al soldo dei fiorentini per contrastare gli aragonesi in Toscana.

Ott.

 

 

 

Toscana

Si trova a Montepulciano con Giovanni da Tolentino.

1448

 

 

 

 

 

Estate

 

 

 

Toscana

Sempre con il Tolentino, fronteggia gli aragonesi in Toscana e recupera tutti i castelli del volterrano e del pisano, caduti in precedenza in potere degli avversari.

..............

 

 

 

Umbria

Sverna con la sua compagnia nel contado di Gubbio; è ospite di Federico da Montefeltro.

1449

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Toscana

Allo scadere della ferma, lascia la Toscana con il Montefeltro: i fiorentini gli rinnovano la condotta per altri sei mesi.

Nov.

 

 

 

Lazio

Il papa Niccolò V concede a lui ed al fratello Roberto Monte Gentile in Sabina.

1450

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lazio

Termina la ferma con i fiorentini e l'Orsini rientra nei suoi possedimenti.

Mar.

 

 

 

Umbria

Viene nuovamente ospitato a Gubbio dal Montefeltro.

1452

 

 

 

 

 

..............

Napoli

Firenze

 

Toscana

Affianca il duca di Calabria Ferrante d'Aragona contro i fiorentini. Prende parte all'assedio di Foiano della Chiana ed è bloccato sotto le mura della località per mezzo mese; un altro mese e mezzo lo trascorre intorno a Castellina in Chianti.

Ott.

 

 

 

Toscana

Con il Montefeltro, scorre a Galluzzo nei pressi di Firenze, vi cattura 100 uomini di taglia e vi razzia numeroso bestiame.

Nov.

 

 

 

Lazio

Al cessare della campagna, rientra nei suoi possedimenti.

1454

 

 

 

 

 

..............

 

 

 

Lazio

Con i fratelli Latino e Roberto, acquista Monte Gentile da Gian Antonio Orsini.

Mag. Chiesa Spoleto   Umbria Viene inviato dal papa Niccolò V in soccorso di Norcia, assediata dagli spoletini comandati da Everso dell'Anguillara.

Dic.

Pitigliano

Siena

 

Toscana

Parte da Castellalto e soccorre con 1000 fanti e 1000 cavalli il conte di Pitigliano Aldobrandino Orsini in lotta con i senesi; tocca Castellardo con Antonello da Forlì e depreda il senese impossessandosi di una grande quantità di bestiame.

1455

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Lazio

Si inimica con Everso dell'Anguillara per il possesso della contea di Tagliacozzo. Dopo l'uccisione di un suo partigiano, raccoglie a Roma a Monte Giordano 3000 armati ed assale l'avversario in Campo dei Fiori: solo le pressioni degli emissari pontifici, dei Colonna e del fratello, il cardinale Latino, placano la furia dei suoi seguaci.

Mag.

Orsini

Anguillara

 

Lazio

Si intromettono nei suoi contrasti con l'Anguillara i Borgia, parenti del papa Callisto III, che appoggiano il rivale con i Colonna; gli Orsini si trovano isolati. Anche il cardinale Latino deve allontanarsi da Roma. Con il fratello Roberto, sposta il conflitto nel territorio extraurbano.

Lug.

Chiesa

Comp. ventura

 

Lazio e Toscana

Contrasta la compagnia di Jacopo Piccinino. Si congiunge sul lago di Bolsena con il resto dell'esercito pontificio e combatte il capitano avversario a Castro.

Nov.

Orsini

Savelli Colonna

 

Lazio

Giunge a Palombara Sabina, che si è data allo stato della Chiesa, e ne scaccia i Savelli per impedire che la località cada nelle mani del cardinale Colonna. E' sconfitto da Francesco Savelli.

1456

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Lazio

Il papa impone all'Orsini ed all'Anguillara un accordo di pace sotto pena di una multa di 50000 ducati per chi lo violi.

..............

 

 

 

Lazio

Con il fratello Roberto, acquista per 8000 ducati dall'ospedale di Santo Spirito in Sassio il castello di Stapacappa.

1457

 

 

 

 

 

Gen.

Orsini

Anguillara

 

Lazio

Conquista Monticelli e si avventa contro l'Anguillara. Il rivale lascia Tigliano e si porta a Ronciglione; egli si colloca viceversa a Bracciano.

1458

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Lazio

Si rappacifica con l'Anguillara su pressione del nuovo papa Pio II; è stipulata fra le parti una tregua di trenta mesi.

1460

Chiesa

Angiò

 

Lazio ed Abruzzi

Difende l'abbazia di Montecassino e San Germano (Cassino) dalle mire del conte di Trivento. Di seguito si sposta negli Abruzzi ove conquista la contea di Albe, gran parte delle terre del conte di Maneri e della contea di Tagliacozzo. Combatte i colonnesi e perde Avezzano con molti castelli ad opera del Piccinino; si rifugia a Tagliacozzo con 600 fanti e molti cavalli.

1461

 

 

 

 

 

Ago.

Chiesa

Rimini

Capitano g.le

Marche

Ha il comando delle truppe nelle Marche ed in Romagna contro Sigismondo Pandolfo Malatesta.

Sett.

 

 

 

Marche

Si muove nel Piceno con il legato, il vescovo di Ventimiglia Jacopo Feo;  riceve l'ordine di contrastare subito l'avversario; perde tempo e non è in grado di recuperare i pochi castelli occupati dal Malatesta a seguito della vittoria di Nidastore.

Ott.

 

 

 

Marche

Assale inutilmente con 2000 uomini il castello di Barbara.

1462

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Marche

Il Malatesta arretra da Porto Potenza Picena, perché bloccato dagli avversari nella sua avanzata verso il regno di Napoli: l'Orsini lo segue da vicino e si accampa a Montalboddo (Ostra) in attesa che arrivi in suo soccorso il Montefeltro.

Ago.

 

 

 

Marche

Batte il Malatesta al guado del fiume Cesano: sa infatti dal Fantaguzzo che i nemici soono usciti da Senigallia per rientrare in Romagna. Li fa attaccare inizialmente da Antonello da Forlì e da Corrado d'Alviano; prosegue, successivamente, l'azione con il Montefeltro e le fanterie e sgomina gli avversari: nel combattimento è catturato Giovan Francesco della Mirandola con 500 cavalli e 150 fanti. Dopo la vittoria, ha una disputa con il  Montefeltro per chiarire a chi spetta la conduzione delle operazioni: per dirimere la vertenza, il papa è obbligato ad inviare il cardinale Niccolò Forteguerra.

Ott.

 

 

 

Romagna

Ha a patti Montescudo e la rocca di Montefiore Conca con un breve assedio.

Nov.

 

 

 

Lazio e Abruzzi

Lascia la Campagna con alcune squadre di cavalli; si ferma nel contado di Tagliacozzo per opporsi al Piccinino che si trova a Celano.

1463

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Lazio

Al comando di 1000 fanti e di 12 squadre di cavalli, attacca il duca di Sora Pietro Giampaolo Cantelmi; assale con le bombarde la rocca di Isola del Liri: la località cede per l'azione decisa di pochi uomini che attraversano a nuoto il fiume armati di sole lance.

Giu.

 

 

 

Lazio

Conquista in breve tempo Sora (arresasi nelle mani del vescovo di Ferrara Lorenzo Roverella), Roccasecca, Arpino; si dirige verso Pontecorvo. La campagna termina con la conquista di tutto il ducato di Sora. Il Cantelmi si arrende e consegna tre fortezze al re Ferrante d'Aragona. L'Orsini assale successivamente Antonio Spinelli, signore di Roccaguglielma, e si impadronisce al primo tentativo di altri due castelli.

Lug.

 

 

 

Campania Lazio  ed Abruzzi

Assale ora il duca di Sessa a principe di Rossano Marino di Marzano; con Giovanni Malavolti, assedia la Torre dei Bagni. Soggioga Flumeri  e recupera le terre dell'abbazia di Montecassino pervenute in precedenza in potere del conte di Trivento. Giunge a Cassino. Gli si arrende Sant'Elia Fiumerapido; il giorno seguente pervengono in suo potere i castelli di Vallerotonda, di Acquafondata, di Veticosi e di Cerbaro. Si sposta negli Abruzzi: gli si arrende Rocca di Mezzo, invade la contea di Celano ed espugna Ortucchio sul lago Fucino.

Ago.

 

 

 

Abruzzi

Si muove a San Demetrio ne' Vestini, allorché L'Aquila cede agli alleati aragonesi.

1464

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Abruzzi

Viene confermata a lui ed al fratello Roberto dal re di Napoli Ferrante d'Aragona la signoria di Albe e di Tagliacozzo.

1465

 

 

 

 

 

Mar.

Napoli

 

 

Abruzzi

Si dirige a San Demetrio ne' Vestini, che è afflitta dalle fazioni: ne fa uscire Pietro Lalle dei Camponeschi e la località si dà in dedizione al re di Napoli.

Giu.

Chiesa

Anguillara

 

Campania Lazio

E' a Napoli e con Niccolò Orsini arresta in Castelnuovo il Piccinino. Sempre nel mese, con il Montefeltro ed il legato Forteguerra, costringe gli eredi di Everso dell' Anguillara, Francesco e Deifobo, a cedere ai pontifici in pochi giorni tredici rocche.

..............

 

 

 

 

Ferrante d'Aragona gli toglie i feudi di Albe e Tagliacozzo, che gli saranno restituiti, più tardi, nel maggio 1466.

1466

 

 

 

 

 

Mar. giu.

Chiesa

Forlì

 

Romagna

Si trova in Romagna ed ha il compito di minacciare in Forlì Pino Ordelaffi. Rimane nel territorio fino a giugno, allorché è convinto dai soccorsi inviati dai veneziani al signore della città, condotti dal della Mirandola e da Silvestro da Lucino, ad abbandonare la Romagna. Si trasferisce nel riminese e nel cesenate.

1467

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Campania

Ha da Ferrante d'Aragona Larino, Castel Guglielmo, San Lattario, Candelaro, Corindola, Castelpagano, Francano, Sant'Andrea, Gaviglia, Corneto, Civitella, Onorio e San Felice.

1469

 

 

 

 

 

Giu.

Chiesa

Rimini

 

Lazio

Gli è consegnato il vessillo dello stato della Chiesa ed ha l'incarico con Alessandro Sforza (2500 cavalli e 2500 fanti) di combattere Roberto Malatesta.

Ago.

 

 

 

Umbria Marche e Romagna

Parte da Foligno, entra nella marca di Ancona e si sposta all'assedio di Rimini. Lascia il borgo di San Giuliano e si accampa sul vicino monte, alla notizia dell'arrivo dell' esercito del Montefeltro. Prende parte alla battaglia di Mulazzano, in cui è battuto sonoramente dal Montefeltro e dal signore di Rimini. E' ferito in modo grave; nel combattimento, fra i suoi uomini, sono catturati 300 lance con il figlio Virginio. I morti, raccolti e seppelliti dopo la battaglia dai frati di Santa Colca, sono 300.

1470

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Romagna

Con lo Sforza, Ercole d'Este e Braccio Baglioni, contrasta i nemici a San Martino.

..............         E' contattato dagli sforzeschi per passare al servizio del duca di Milano.

1471

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Lazio

A Roma. Con Costanzo Sforza, presenzia alla cerimonia in cui Borso d'Este viene creato dal papa Paolo II duca di Ferrara. Ha il compito di calzare gli speroni al neo duca.

..............       Lazio Nell'anno ha inizio a Bracciano la costruzione di un grandioso castello.

1474

 

 

 

 

 

Giu.

Chiesa

Todi

 

Umbria

Con Giulio Cesare da Varano, conquista Todi dopo un breve assedio.

1478

 

 

 

 

 

..............

 

 

 

Umbria

I suoi uomini hanno le loro stanze nel todino e nel perugino.

Ago.

 

 

 

Lazio

Nel suo castello di Bracciano si svolge l'incontro tra gli ambasciatori francesi Tristano di Clermont e Gabriele Vives da un lato ed i plenipotenziari della lega antipontificia ed aragonese, che si muovono a favore di Lorenzo dei Medici: è levata dalla sede una protesta contro la corruzione della curia romana di Sisto IV.

1480

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Lazio

Muore a Vicovaro agli inizi del mese.

DIECI CITAZIONI

Di grande esperienza nelle cose della guerra.

Famoso capitano.

Prudente. Saggio.

Si distinse tra i piccoli condottieri del suo tempo più per la sontuosità del modo di vivere che per le effettive doti militari.

Fu il più potente barone romano del suo tempo. Uno dei maggiori baroni di Roma, fra i principali condottieri al soldo del papa.