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Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1503 |
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Toscana |
Viene protetto
dagli Orsini di Pitigliano, i quali si rifiutano di consegnarlo
ai francesi come ostaggio per la consegna di Bracciano al papa
Alessandro VI. |
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.............. |
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Lazio |
Alla morte
del padre ha continue liti con la matrigna Felice della Rovere,
che vuole una divisione del patrimonio più favorevole al fratello
Girolamo (figlio di secondo letto). |
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1526 |
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Dic. |
Chiesa |
Colonna |
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Lazio |
Respinge presso
Tivoli Ascanio Colonna e lo costringe a ritirarsi in Paliano. |
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1527 |
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Gen. |
Impero |
Chiesa |
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Lazio |
Passa agli
stipendi degli imperiali, probabilmente dietro la promessa dei
colonnesi di un matrimonio (anche se è già sposato) con Isabella
Colonna, figlia di Vespasiano: in cambio deve consegnare Vicovaro
ad Ascanio Colonna ed al viceré di Napoli Carlo di Lannoy. La
congiura è scoperta dal conte di Anguillara Virginio Orsini:
è catturato a Bracciano, dove si è recato con la scusa di un
incontro con il Vaudemont (Luigi di Lorena) e viene rinchiuso
in Castel Sant'Angelo. |
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Mar. |
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Lazio |
Tenta di fuggire
dal carcere; è liberato nello stesso mese su pressione di Renzo
di Ceri e del cardinale Franciotto Orsini, dietro l'impegno
di consegnare 100000 ducati, di recarsi in esilio a Pisa, Firenze
o Venezia e di accordarsi con la matrigna dividendo con lei
il patrimonio famigliare. |
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Estate |
Orsini |
Colonna |
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Lazio |
E' chiamato
a Tivoli dai fautori degli Orsini; si porta nella città e mette
a ferro e fuoco i beni dei colonnesi. Il castellano è gettato
nelle cascate dell' Aniene. |
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Ott. |
Orsini |
Impero |
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Lazio |
Difende Bracciano
con Giampaolo di Ceri. Svaligia una compagnia di cavalli leggeri
comandata dal Miranda. |
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1528 |
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Feb. |
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Lazio ed Abruzzi |
Con Amico d'Arsoli,
disperde e massacra presso Roma le ultime schiere dei lanzichenecchi
e degli spagnoli che hanno partecipato mesi prima al sacco della
città. Si getta
sui soldati isolati ed uccide tutti coloro, sani e feriti,
che riesce a trovare; irrompe, successivamente, nella città,
saccheggia le case degli ebrei e si impossessa nel porto di
Ripa di 2 navi spagnole cariche di mercanzie: gli armati sono
tutti uccisi o annegati nel Tevere. Sempre nel mese, penetra
nel contado di Tagliacozzo con i suoi partigiani e vi uccide
colonnesi e spagnoli. |
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Mar. |
Francia |
Impero |
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Lazio |
Affianca il
Lautrec nella sua azione volta alla conquista del regno di Napoli. |
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Apr. |
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Lazio |
E' segnalato
a Subiaco e nei pressi di Paliano, dove è contrastato da Sciarra
Colonna. Saccheggia Tivoli. |
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Mag. |
Chiesa |
Colonna |
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Lazio |
Conquista Paliano
e vi cattura Sciarra e Prospero Colonna: costoro sono liberati
poco dopo da Luigi Rodomonte Gonzaga. Si rovesciano i
fronti e l'Orsini viene assediato in Vicovaro dal Gonzaga. |
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Ago. |
Francia |
Impero |
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Lazio Abruzzi Campania |
Si trasferisce
negli Abruzzi con il Ceri alla ricerca di truppe da assoldare
per i francesi: nei pressi di magliano de' Marsi sconfigge ed
uccide Scipione Colonna, vescovo di Rieti; il combattimento
si conclude con la perdita di 400 fanti per gli imperiali e
la cattura di altri 800. L'Orsini ha così la possibilità
di recuperare il territorio attiguo al lago di Fucino. Il Lautrec
lo richiama all'assedio di Napoli; l'Orsini si porta a Capua
con il Ceri ed il principe di Melfi Giovanni Caracciolo; con
la capitolazione ad Aversa del marchese di Saluzzo, Capua non
apre le porte ai francesi, per cui l'Orsini rientra negli Abruzzi
con gli altri due condottieri. |
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Sett. |
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Abruzzi e Lazio |
Abbandona Montereale
e si sposta verso Bracciano, che è minacciata da Sciarra Colonna. |
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Ott. |
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200 cavalli leggeri |
Romagna
Marche e Veneto |
Gli è data
dai francesi una condotta di 1000 fanti. Raggiunge Cervia con
200 cavalli leggeri e si accinge a raggiungere il Saint-Pol
in Piemonte. Si ritira verso Montemarciano, si imbarca nei pressi,
naviga verso Venezia e da qui si congiunge con i francesi. nello
stesso mese Giulio e Camillo Colonna assalgono i suoi possedimenti
distruggendo più castelli. |
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Nov. |
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Lombardia
Piemonte |
E' segnalato
a Marcaria ed a Rivarolo Mantovano; si trasferisce in Piemonte.
Si muove con la sua compagnia a Cereseto; punta a Serralunga
d'Alba e verso il convento di Santa Maria di Crea: ovunque i
suoi uomini rubano e razziano, si impossessano del convento
e lo spogliano di ogni cosa. Inizia la resistenza della popolazione
nei suoi confronti. Interviene la marchesa del Monferrato Anna
d'Alençon, che lo accoglie a Casale Monferrato e gli fa restituire
i suoi beni ed i suoi cavalli. Parte per Alessandria e, con
il consenso del Saint-Pol, sparge il terrore per tutto il Monferrato
dando alle fiamme Cereseto, Tilio e Casorzo. |
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Dic. |
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Piemonte |
E' catturato
a Crescentino, con la sua compagnia di cavalli leggeri, da 2000
fanti di Filippo Tornielli; è fatto liberare dalla marchesa
del Monferrato. |
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1529 |
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Gen. |
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Si trova
negli Abruzzi con Camillo Pardo Orsini. |
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Feb. |
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Romagna e Abruzzi |
Tocca Ravenna
e si sposta nell'aquilano per fronteggiare gli imperiali. Il
re di Francia Francesco I gli dà il comando di 2000 fanti. |
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Giu. |
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Lazio |
Rientra a Bracciano
ed è controllato da vicino dai colonnesi. |
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Lug. |
Firenze |
Chiesa Impero |
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Accetta la
condotta propostagli dai fiorentini (200 cavalli leggeri e 1000
fanti), per difendere Montepulciano dagli attacchi del
viceré di Napoli, il principe d' Orange. |
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Ago. ott. |
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Lazio |
Gli sono inviati
3000 fiorini: colui che gli deve consegnare il denaro è derubato
presso Bracciano dal capitano pontificio Girolamo Mattei. Clemente
VII fa impiccare numerosi soldati militanti ai suoi ordini:
l'Orsini perseguita i pontifici e cattura un ambasciatore che
si sta recando a Napoli; cattura pure, presso Viterbo, il cardinale
di Santa Croce Francesco Quinones, diretto parimenti verso il
regno di Napoli. Incarcera il presule in Bracciano e per la sua liberazione
richiede non solo la restituzione dei 3000 fiorini toltigli
in precedenza, ma anche altri 7000 fiorini per vecchi crediti
nei confronti del pontefice. Il porporato è rilasciato dopo
qualche giorno con la promessa di 3000 fiorini da parte del
cardinale Trivulzio. Il papa gli invia contro un capitano di
giustizia che lo assale nelle sue terre con 200 cavalli; l'Orsini
lo fa prigioniero, gli impone una taglia di 2000 scudi e poi
lo fa impiccare. Tenta anche di intercettare nei pressi di Grosseto
il duca di Amalfi, nominato dai senesi loro capitano: costui
si rifugia a Corneto (Tarquinia) ed i senesi gli mandano in
aiuto 400 fanti e 30 cavalli |
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Nov. |
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200 cavalli leggeri |
Toscana |
Entra in Montepulciano
con 200 cavalli leggeri e 200 archibugieri; è a Borgo San Sepolcro
(Sansepolcro) e gli viene dato l'incarico di impedire il vettovagliamento
all'esercito imperiale che proviene dall'aretino. Si ferma a
Monte Santa Maria alla notizia che fanti spagnoli ed italiani
assediano il castello di Monterchi: gli viene contro Alessandro
Vitelli. Intervengono in suo soccorso Giovanni di Torino, Marzio
Orsini ed Ottaviano Signorelli. L'Orsini ha un colloquio segreto
con il capitano avversario. |
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Dic. |
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Toscana |
Tende un'imboscata
al Vitelli ad Anghiari con 150 cavalli leggeri e 700 fanti:
messo in fuga con la cattura di 200 uomini, si salva con i suoi
cavalli a Sansepolcro. |
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1530 |
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Gen. |
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Toscana e Lazio |
Il Vitelli
si impadronisce di Anghiari; l'Orsini si riconcilia con il papa
e rientra a Bracciano con la scusa di non avere ai suoi ordini
un numero sufficiente di soldati; induce altri capitani a seguire
il suo esempio. |
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Mag. |
Orsini |
Chiesa |
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Lazio |
E' sotto Tivoli
e riprende a combattere i pontifici. Con Giulio Colonna e Giovanni
Battista Conti, occupa Carpineto Ronano, Gavignano, Torricelle
ed altre località. |
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Giu. |
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Lazio |
Gli sono conquistati
due castelli, fra i quali vi è Vicovaro. Ripara a Montefortino
(Artena); Ascanio Colonna e Lorenzo Cybo attaccano Bracciano.
L'Orsini abbandona il Lazio. |
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Lug. |
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Veneto |
Si reca a Venezia;
nella città alloggia nel palazzo dell'ambasciatore d'Inghilterra. |
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1531 |
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Nov. |
Orsini |
Chiesa |
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Lazio |
Ottiene per
trattato Vicovaro: il papa gli invia contro 600 fanti. E' costretto
a cedere e consegna la rocca al cardinale dei Medici. Si compone
alla fine con i suoi famigliari e gli è consegnato un salvacondotto
al fine di potere soggiornare nello stato della Chiesa. |
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1532 |
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.............. |
Orsini |
Chiesa |
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Umbria e Lazio |
Raccoglie molti
amici fra Narni e Spoleto e con costoro scaccia dai possedimenti
i famigliari, depreda il territorio circostante, cattura il
fratello Girolamo e lo imprigiona a Vicovaro. La matrigna Felice
della Rovere chiede ancora una volta l'aiuto dei pontifici ai
suoi danni. |
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Ott. |
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Lazio |
Viene assediato
in Vicovaro dal Gonzaga, che a dicembre cadrà ucciso in combattimento. |
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1533 |
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Gen. |
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Lazio e Veneto |
E' affrontato
dal duca di Atri Giulio Acquaviva e viene stabilito un accordo
tra i fratelli. Si ritira a Venezia. |
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Mag. |
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Francia |
Si trova a
Crema; si porta poi in Francia e vi è ricevuto dal re Francesco
I. |
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Giu. |
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Francia |
Si incontra
a Lione con il Ceri. |
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.............. |
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Lazio |
Rientra in
Italia. Una sua sorella è data in moglie, contro la sua volontà,
ad un principe napoletano: si mette all' inseguimento di costei
e la rapisce per strada con alcuni suoi scherani. Il fratello
Girolamo lo affronta con alcuni uomini a cavallo, lo uccide
e prosegue la sua strada per Napoli. |
Una delle più vigorose tempre italiane di quell'età.
Famoso per le sue iniquità. Tremendo nelle sue opere.
Facinoroso. "Persona inquietam altiera e molto dedita alla vendetta
contro i nemici." Santoro
Più temerario che prudente. "Era costui uno
dei più formidabili tra quei gentiluomini che traevano la vita
tra la guerra ed i ladroneggi." Inghirami