Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1316      NAPOLEONE ORSINI  Abate di Farfa (rendita di 16000 scudi l'anno). Signore di Bracciano e Vicovaro. Figlio di Gian Giordano, fratello di Girolamo, cognato di Renzo di Ceri, genero di Giulio Colonna.

                + 1533

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1503

 

 

 

Toscana

Viene protetto dagli Orsini di Pitigliano, i quali si rifiutano di consegnarlo ai francesi come ostaggio per la consegna di Bracciano al papa Alessandro VI.

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Lazio

Alla morte del padre ha continue liti con la matrigna Felice della Rovere, che vuole una divisione del patrimonio più favorevole al fratello Girolamo (figlio di secondo letto).

1526

 

 

 

 

 

Dic.

Chiesa

Colonna

 

Lazio

Respinge presso Tivoli Ascanio Colonna e lo costringe a ritirarsi in Paliano.

1527

 

 

 

 

 

Gen.

Impero

Chiesa

 

Lazio

Passa agli stipendi degli imperiali, probabilmente dietro la promessa dei colonnesi di un matrimonio (anche se è già sposato) con Isabella Colonna, figlia di Vespasiano: in cambio deve consegnare Vicovaro ad Ascanio Colonna ed al viceré di Napoli Carlo di Lannoy. La congiura è scoperta dal conte di Anguillara Virginio Orsini: è catturato a Bracciano, dove si è recato con la scusa di un incontro con il Vaudemont (Luigi di Lorena) e viene rinchiuso in Castel Sant'Angelo.

Mar.

 

 

 

Lazio

Tenta di fuggire dal carcere; è liberato nello stesso mese su pressione di Renzo di Ceri e del cardinale Franciotto Orsini, dietro l'impegno di consegnare 100000 ducati, di recarsi in esilio a Pisa, Firenze o Venezia e di accordarsi con la matrigna dividendo con lei il patrimonio famigliare.

Estate

Orsini

Colonna

 

Lazio

E' chiamato a Tivoli dai fautori degli Orsini; si porta nella città e mette a ferro e fuoco i beni dei colonnesi. Il castellano è gettato nelle cascate dell' Aniene.

Ott.

Orsini

Impero

 

Lazio

Difende Bracciano con Giampaolo di Ceri. Svaligia una compagnia di cavalli leggeri comandata dal Miranda.

1528

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lazio ed Abruzzi

Con Amico d'Arsoli, disperde e massacra presso Roma le ultime schiere dei lanzichenecchi e degli spagnoli che hanno partecipato mesi prima al sacco della città. Si  getta  sui soldati isolati ed uccide tutti coloro, sani e feriti, che riesce a trovare; irrompe, successivamente, nella città, saccheggia le case degli ebrei e si impossessa nel porto di Ripa di 2 navi spagnole cariche di mercanzie: gli armati sono tutti uccisi o annegati nel Tevere. Sempre nel mese, penetra nel contado di Tagliacozzo con i suoi partigiani e vi uccide colonnesi e spagnoli.

Mar.

Francia

Impero

 

Lazio

Affianca il Lautrec nella sua azione volta alla conquista del regno di Napoli.

Apr.

 

 

 

Lazio

E' segnalato a Subiaco e nei pressi di Paliano, dove è contrastato da Sciarra Colonna. Saccheggia Tivoli.

Mag.

Chiesa

Colonna

 

Lazio

Conquista Paliano e vi cattura Sciarra e Prospero Colonna: costoro sono liberati  poco dopo da Luigi Rodomonte Gonzaga. Si rovesciano i fronti e l'Orsini viene assediato in Vicovaro dal Gonzaga.

Ago.

Francia

Impero

 

Lazio Abruzzi Campania 

Si trasferisce negli Abruzzi con il Ceri alla ricerca di truppe da assoldare per i francesi: nei pressi di magliano de' Marsi sconfigge ed uccide Scipione Colonna, vescovo di Rieti; il combattimento si conclude con la perdita di 400 fanti per gli imperiali e la cattura di altri 800. L'Orsini ha così la possibilità di recuperare il territorio attiguo al lago di Fucino. Il Lautrec lo richiama all'assedio di Napoli; l'Orsini si porta a Capua con il Ceri ed il principe di Melfi Giovanni Caracciolo; con la capitolazione ad Aversa del marchese di Saluzzo, Capua non apre le porte ai francesi, per cui l'Orsini rientra negli Abruzzi con gli altri due condottieri.

Sett.

 

 

 

Abruzzi e Lazio

Abbandona Montereale e si sposta verso Bracciano, che è minacciata da Sciarra Colonna.

Ott.

 

 

200 cavalli leggeri

Romagna  Marche e Veneto

Gli è data dai francesi una condotta di 1000 fanti. Raggiunge Cervia con 200 cavalli leggeri e si accinge a raggiungere il Saint-Pol in Piemonte. Si ritira verso Montemarciano, si imbarca nei pressi, naviga verso Venezia e da qui si congiunge con i francesi. nello stesso mese Giulio e Camillo Colonna assalgono i suoi possedimenti distruggendo più castelli.

Nov.

 

 

 

Lombardia  Piemonte

E' segnalato a Marcaria ed a Rivarolo Mantovano; si trasferisce in Piemonte. Si muove con la sua compagnia a Cereseto; punta a Serralunga d'Alba e verso il convento di Santa Maria di Crea: ovunque i suoi uomini rubano e razziano, si impossessano del convento e lo spogliano di ogni cosa. Inizia la resistenza della popolazione nei suoi confronti. Interviene la marchesa del Monferrato Anna d'Alençon, che lo accoglie a Casale Monferrato e gli fa restituire i suoi beni ed i suoi cavalli. Parte per Alessandria e, con il consenso del Saint-Pol, sparge il terrore per tutto il Monferrato dando alle fiamme Cereseto, Tilio e Casorzo.

Dic.

 

 

 

Piemonte

E' catturato a Crescentino, con la sua compagnia di cavalli leggeri, da 2000 fanti di Filippo Tornielli; è fatto liberare dalla marchesa del Monferrato.

1529

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

Si trova  negli Abruzzi con Camillo Pardo Orsini.

Feb.

 

 

 

Romagna e Abruzzi

Tocca Ravenna e si sposta nell'aquilano per fronteggiare gli imperiali. Il re di Francia Francesco I gli dà il comando di 2000 fanti.

Giu.

 

 

 

Lazio

Rientra a Bracciano ed è controllato da vicino dai colonnesi.

Lug.

Firenze

Chiesa Impero

 

 

Accetta la condotta propostagli dai fiorentini (200 cavalli leggeri e 1000 fanti), per difendere Montepulciano dagli attacchi del  viceré di Napoli, il principe d' Orange.

Ago. ott.

 

 

 

Lazio

Gli sono inviati 3000 fiorini: colui che gli deve consegnare il denaro è derubato presso Bracciano dal capitano pontificio Girolamo Mattei. Clemente VII fa impiccare numerosi soldati militanti ai suoi ordini: l'Orsini perseguita i pontifici e cattura un ambasciatore che si sta recando a Napoli; cattura pure, presso Viterbo, il cardinale di Santa Croce Francesco Quinones, diretto parimenti verso il regno di Napoli. Incarcera il  presule in Bracciano e per la sua liberazione richiede non solo la restituzione dei 3000 fiorini toltigli in precedenza, ma anche altri 7000 fiorini per vecchi crediti nei confronti del pontefice. Il porporato è rilasciato dopo qualche giorno con la promessa di 3000 fiorini da parte del cardinale Trivulzio. Il papa gli invia contro un capitano di giustizia che lo assale nelle sue terre con 200 cavalli; l'Orsini lo fa prigioniero, gli impone una taglia di 2000 scudi e poi lo fa impiccare. Tenta anche di intercettare nei pressi di Grosseto il duca di Amalfi, nominato dai senesi loro capitano: costui si rifugia a Corneto (Tarquinia) ed i senesi gli mandano in aiuto 400 fanti e 30 cavalli

Nov.

 

 

200 cavalli leggeri

Toscana

Entra in Montepulciano con 200 cavalli leggeri e 200 archibugieri; è a Borgo San Sepolcro (Sansepolcro) e gli viene dato l'incarico di impedire il vettovagliamento all'esercito imperiale che proviene dall'aretino. Si ferma a Monte Santa Maria alla notizia che fanti spagnoli ed italiani assediano il castello di Monterchi: gli viene contro Alessandro Vitelli. Intervengono in suo soccorso Giovanni di Torino, Marzio Orsini ed Ottaviano Signorelli. L'Orsini ha un colloquio segreto con il capitano avversario.

Dic.

 

 

 

Toscana

Tende un'imboscata al Vitelli ad Anghiari con 150 cavalli leggeri e 700 fanti: messo in fuga con la cattura di 200 uomini, si salva con i suoi cavalli a Sansepolcro.

1530

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana e Lazio

Il Vitelli si impadronisce di Anghiari; l'Orsini si riconcilia con il papa e rientra a Bracciano con la scusa di non avere ai suoi ordini un numero sufficiente di soldati; induce altri capitani a seguire il suo esempio.

Mag.

Orsini

Chiesa

 

Lazio

E' sotto Tivoli e riprende a combattere i pontifici. Con Giulio Colonna e Giovanni Battista Conti, occupa Carpineto Ronano, Gavignano, Torricelle ed altre località.

Giu.

 

 

 

Lazio

Gli sono conquistati due castelli, fra i quali vi è Vicovaro. Ripara a Montefortino (Artena); Ascanio Colonna e Lorenzo Cybo attaccano Bracciano. L'Orsini abbandona il Lazio.

Lug.

 

 

 

Veneto

Si reca a Venezia; nella città alloggia nel palazzo dell'ambasciatore d'Inghilterra.

1531

 

 

 

 

 

Nov.

Orsini

Chiesa

 

Lazio

Ottiene per trattato Vicovaro: il papa gli invia contro 600 fanti. E' costretto a cedere e consegna la rocca al cardinale dei Medici. Si compone alla fine con i suoi famigliari e gli è consegnato un salvacondotto al fine di potere soggiornare nello stato della Chiesa.

1532

 

 

 

 

 

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Orsini

Chiesa

 

Umbria e Lazio

Raccoglie molti amici fra Narni e Spoleto e con costoro scaccia dai possedimenti i famigliari, depreda il territorio circostante, cattura il fratello Girolamo e lo imprigiona a Vicovaro. La matrigna Felice della Rovere chiede ancora una volta l'aiuto dei pontifici ai suoi danni.

Ott.

 

 

 

Lazio

Viene assediato in Vicovaro dal Gonzaga, che a dicembre cadrà ucciso in combattimento.

1533

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lazio e Veneto

E' affrontato dal duca di Atri Giulio Acquaviva e viene stabilito un accordo tra i fratelli. Si ritira a Venezia.

Mag.

 

 

 

Francia

Si trova a Crema; si porta poi in Francia e vi è ricevuto dal re Francesco I.

Giu.

 

 

 

Francia

Si incontra a Lione con il Ceri.

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Lazio

Rientra in Italia. Una sua sorella è data in moglie, contro la sua volontà, ad un principe napoletano: si mette all' inseguimento di costei e la rapisce per strada con alcuni suoi scherani. Il fratello Girolamo lo affronta con alcuni uomini a cavallo, lo uccide e prosegue la sua strada per Napoli.

UNDICI CITAZIONI

Una delle più vigorose tempre italiane di quell'età.

Famoso per le sue iniquità. Tremendo nelle sue opere. Facinoroso. "Persona inquietam altiera e molto dedita alla vendetta contro i nemici." Santoro

Più temerario che prudente. "Era costui uno dei più formidabili tra quei gentiluomini che traevano la vita tra la guerra ed i ladroneggi." Inghirami