Guido, fratello di Aldobrandino,
padre di Raimondo Orsini del Balzo.
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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1347
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Giu. lug.
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Roma
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Vico
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Capitano g.le
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Lazio
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Viene nominato da Cola di Rienzo capitano generale del comune
di Roma contro il signore di Viterbo Giovanni di Vico. Al comando di 390
cavalli e di 1300 fanti romani per un totale, comprese anche le milizie provenienti da Perugia, da Todi, da Narni e da Corneto ( Tarquinia), di 1000 cavalli e di 6000 fanti, si pone in cammino per la via Cassia e giunge a Vetralla. Gli abitanti aprono le porte del centro e lo fanno entrare, mentre i soldati del Vico si rifugiano nella rocca. L'esercito viene diviso in due parti: la cavalleria e molti fanti si spingono su Viterbo per assediare la città e depredarne il contado; gli altri rimangono nei pressi della rocca di Vetralla per ventisette giorni. Durante le operazioni di assedio, viene in particolare costruito un forte ariete, '"l'Asinella", con lo scopo di abbattere la porta della rocca. Di notte gli assediati vi gettano sopra una miscella infiammata di zolfo, pece, olio e trementina ed in poche ore tale strumento bellico è ridotto in cenere. Il
Vico, alla fine, si deve accordare con il tribuno. Con la resa dell'avversario, rientra a Roma, si reca al Campidoglio e vi riceve la corona del trionfo dalle mani di Cola di Rienzo.
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Nov.
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Roma
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Orsini Colonna
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Lazio
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Con Giordano Orsini, Angelo Malabranca e Matteo Orsini
(1000 cavalli), combatte Orsini e Colonna. Gli avversari lasciano
Montefiascone con l'aiuto del legato pontificio Bertrando di Deux per entrare
in Roma, per la porta di San Lorenzo, con 550 cavalli e molti fanti. Stefano
Colonna tenta di penetrarvi fidando nei suoi partigiani all'interno: escono
150 cavalli, che sorprendono gli avversari fermi sulla porta seaperta. Nel
combattimento sono uccisi Stefano e Giovanni Colonna ed è ferito a morte
Giordano Orsini di Marino; altri si salvano a Palestrina.
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1353
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Chiesa
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Piediluco
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Umbria
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Coadiuva il cardinale Egidio Albornoz e contrasta in
Umbria Francesco e Brancaleone Picini, signori di Piediluco.
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1354
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Chiesa
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Vico
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Umbria
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Fronteggia ancora il prefetto Giovanni di Vico; costruisce
una bastia a San Lorenzo in Vigna (San Lorenzo) ed assedia Orvieto.
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1355
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Napoli
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Durazzo
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Campania
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Combatte il conte Lando.
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1356
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Lazio
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Viene eletto senatore di Roma con Pietro Colonna.
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1358
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Umbria
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Ha in Orvieto dall'Albornoz la conferma della contea di
Sovana.
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1359
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Napoli
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Comp. ventura
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Abruzzi
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E' eletto viceré degli Abruzzi. Si trova all'Aquila
(dovegli abitanti gli versano 1000 fiorini per le paghe dei suoi soldati) e
con 400 barbute affronta la Grande Compagnia.
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Giu.
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300 barbute
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Umbria
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La regina Giovanna d'Angiò lo invia con 300 barbute in
soccorso dei fiorentini, sempre per fronteggiare la Grande Compagnia del
conte Lando. Costui gli viene contro con 1000 barbute per bloccargli il
passo; evita le insidie e ripara a
Spoleto con l'aiuto del podestà Francesco Montemelini. Esce dalla città,
divenuta insicura per l'ostilità dei perugini; costoro condannano alla
decapitazione il capitano della città per il sostegno che gli è stato
offerto. Gli spoletini respingono i perugini.
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Lug.
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Toscana
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Il conte Lando fugge dal "campo delle mosche"; l'Orsini è
invitato a Firenze con Pandolfo Malatesta ed Ambrogio Visconti ed assiste ad
un palio.
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1361
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Mar.
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Napoli
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Comp. ventura
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Abruzzi
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Provvede nuovamente alla difesa degli Abruzzi, ora
minacciati dalla compagnia di Nicola Unghero forte di 2500 cavalli. Questa,
infatti, appena licenziata dall'Albornoz, si sta dirigendo verso il teramano
ed il contado di Penne. L'Orsini si porta a Teramo.
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Dic.
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Abruzzi
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Lascia L'Aquila.
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1362
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Apr.
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Siena
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Comp. ventura
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100 cavalli
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Toscana
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Viene a Siena con i figli Aldobrandino e Gentile per
difendere il territorio dalle de predazioni della compagnia di Anichino di
Baumgarten. Cessato il pericolo, ritorna a Siena e gli viene concessa la
cittadinanza senza il pagamento di alcun censo.
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Lug.
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Firenze
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Pisa
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Toscana
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Si unisce con Rodolfo da Varano per combattere i pisani.
Si attenda tra Peccioli e Ghizzano; è poi alla Bessa e vince un palio
organizzato dai fiorentini.
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1363
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Mar.
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Firenze
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Toscana
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Il cardinale Albornoz consiglia il suo utilizzo alla
regina di Napoli.
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!367
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Gen.
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Chiesa
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Lazio
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E' nominato rettore del Patrimonio.
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1369
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Mar.
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Sovana
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Siena
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Toscana
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Acquista Piancastagnaio dai Salimbeni. Si impadronisce del
castello e di Abbadia San Salvatore alla testa di milizie pontificie.
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Apr.
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Toscana
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Gli muove contro Cecco d'Ascoli, che recupera Abbadia San
Salvatore.
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1371
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Chiesa
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Lazio e Toscana
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Il papa Gregorio XI lo nomina rettore del Patrimonio;
anche i fiorentini gli accordano la loro cittadinanza.
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1372
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Mag.
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Lazio
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Il pontefice gli dà in feudo Piancastagnaio e la metà di
Tessennano. Come rettore, gli è riconosciuto un salario giornaliero di 4
fiorini ed una provvigione annua di 2000 fiorini (da pagarsi in 4 rate).
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Umbria
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Aspira al vicariato di Orvieto: gli si oppone Ugolino da
Montemarte perché fautore della fazione dei beffati, cui aderisce a causa
della sua parentela con Berardo Monaldeschi della Cervara. Si inserisce nella
disputa l'Albornoz, che invia nella città l'arcivescovo di Bari (il futuro
Urbano VI) per dirimere ogni cosa. Quest'ultimo aderisce alle richieste del rivale.
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Francia
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In stretta corrispondenza con Santa Brigida, si reca ad
Avignone e presenta al papa le rivelazioni di costei per spingerlo a
rientrare a Roma.
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1373
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Umbria
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Fa da paciere tra Giordano Orsini e Gherardo di Puy, abate
di Montmajeur.
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1375
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Puglia
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Ottiene la contea di Soleto dalla regina di Napoli.
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Sicilia
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Compie una missione in Sicilia per conto di Ottone di
Brunswick.
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Ott.
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Chiesa
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Firenze Siena
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Lazio ed Umbria
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E' richiamato dal papa, a seguito della ribellione di Orte
e Narni; partecipa quindi alla guerra
degli Otto Santi.
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| Nov. |
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Lazio |
Si trova
a Viterbo. La città insorge al dominio pontificio ad
opera di Francesco di Vico. Viene assediato nella rocca con
il tesoriere della curia del Patrimonio Angelo Tavernini: costretto
alla resa, è lasciato libero. |
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1376
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Mag.
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Toscana
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Scorre in Maremma ai danni dei senesi e vi razzia 1500 capi di bestiame.
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Nov.
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Toscana e Lazio
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Ad Orbetello, per ricevere il papa Urbano
V che ha lasciato Avignone. Lo scorta a Roma. Controlla metà
dell'isola Bisentina del lago di Bolsena e Borgo Sesto, che
consegnerà più tardi alla camera apostolica.
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| 1377 |
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| Mag. |
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Lazio |
Ha il comando di 400 lance con le quali si scaglia contro il Vico. Viene respinto. |
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1378
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Chiesa
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Antipapa
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Lazio
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Favorisce le truppe del papa Urbano VI contro quelle
dell'antipapa Clemente VII e la compagnia dei bretoni.
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1380
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Durazzo
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Napoli
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Campan e Lazio
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Appoggia Carlo di Durazzo ai danni della regina Giovanna
d'Angiò. Si licenzia dalla corte fingendo di volersi fare eremita; si porta
invece a Roma, dove si fa promotore dell'alleanza dei baroni con l'aspirante
al trono angioino.
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1381
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Lug.
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Campania
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Accoglie a Nola Carlo di Durazzo e convoca il parlamento
generale dei baroni.
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1385
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Gen.
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Napoli
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Chiesa
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Viene scomunicato dal papa per il suo appoggio al re di
Napoli.
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Sett.
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Campania
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Quando il Durazzo ritorna in Ungheria è chiamato a far
parte del consiglio regio.
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1386
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Chiesa
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Antipapa
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Lazio
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Combatte i Gatti nel viterbese.
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1387
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..............
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Umbria e Lazio
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Conquista Orvieto e guasta le terre intorno al lago di
Bolsena. Tenta di soccorrere la città quando è assediata da Nicola Farnese.
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Sett.
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Toscana
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Giunge a Firenze e cavalca nella città circondato da
vescovi e prelati.
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1390
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Mag.
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Campania
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A Gaeta, per l'incoronazione di Ladislao d'Angiò da parte
del cardinale Angelo Acciauoli.
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Sett.
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Campania
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Viene richiamato alla corte napoletana.
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1389
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Feb.
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Toscana
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Fa testamento. Muore poco dopo a Pitigliano.
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Uomo di grande stima.