Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1319      NICCOLO'ORSINI  Dei conti di Sovana e di Pitigliano. Signore di Bracciano, Sorano. Figlio di Bertoldo, fratello di Gentile, padre di Aldobrandino.

 + 1445 ca. 

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1406

 

 

 

 

 

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Napoli

Antipapa

 

Lazio

Milita agli ordini di Paolo Orsini, di cui è luogotenente.

Dic.

 

 

 

Lazio

Presenzia in San Pietro a cerimonie indette in onore del nuovo papa Gregorio XII.

1407

 

 

 

 

 

Mar.

Chiesa

 

 

Lazio

Stipula per conto di Paolo Orsini una condotta di 550 lance, fra vive e morte, con lo stato della Chiesa: l'atto viene firmato a Roma, nel palazzo pontificio, dal camerario pontificio. E' perdonato da censure in cui è incorso in precedenza;  restituisce Orte e Vassanello, che sono in suo potere, in cambio di 5000 ducati.

Ago.

Chiesa

Fermo

 

Marche e Lazio

Fronteggia Gentile e Ludovico Migliorati. Sulla fine del mese, affianca Paolo Orsini nel sedare in Roma un tumulto sorto nel Campidoglio.

1409

 

 

 

 

 

Ott.

Napoli

Antipapa

 

Lazio

A Roma. Ha l'incarico di sovrintendere alla difesa di Castel Sant'Angelo.

1410

 

 

 

 

 

Mag.

Antipapa

Napoli

 

Lazio

Affianca Paolo Orsini. Alla morte dell'antipapa Alessandro V, rientra a Roma con Paolo e Jacopo Orsini.

1414

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Umbria

Viene fatto imprigionare a Perugia dal re di Napoli Ladislao d'Angiò, perché sospettato di tramare ai suoi danni con Paolo ed Orso Orsini: rilasciato quasi subito, deve dare in ostaggio al sovrano il figlio Aldobrandino.

1415

 

 

 

 

 

Dic.

Fuoriusciti

Viterbo

 

Lazio

Coadiuva con Paolo Orsini i fuoriusciti di Viterbo contro i Gatti: è obbligato a ritirarsi a Santa Maria del Paradiso, perché i suoi soldati sono avvistati dalle sentinelle mentre scalano le mura della città. Seguono al tentativo alcune scaramucce alla torre di San Francesco ed alla porta di San Matteo: dopo otto giorni è costretto a levare il campo.

1416

 

 

 

 

 

Ago.

Perugia

Montone

 

Umbria

E' battuto a Colfiorito dal Tartaglia e da Ludovico Colonna: si dà alla fuga all'uccisione di Paolo Orsini; viene inseguito dal Tartaglia.

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Pitigliano

Siena

 

 Toscana e Lazio

Combatte i senesi; è forzato a rinchiudersi in Orte.

1417

 

 

 

 

 

Giu.

Chiesa

Perugia

 

Lazio

Affianca Muzio Attendolo Sforza  nella sua azione volta a liberare il cardinale Giacomo Isolani, assediato in Castel Sant'Angelo da Braccio di Montone.

Sett.

Pitigliano

Siena

 

Toscana

Attaccato nuovamente dai senesi, deve cedere Pitigliano a Ranuccio Farnese. Si dà in accomandigia alla repubblica.

1419

 

 

 

 

 

Mag. giu.

Chiesa

Perugia

 

Lazio

Milita agli stipendi del papa Martino V. Si porta a Roma con lo Sforza, Leonello da San Severino e Nanni di Spinello: al campo dissuade il capitano generale ad assalire i nemici fermi a Castel Cardinale nei pressi di Toscanella (Tuscania); ritorna verso Viterbo e si allontana dallo schieramento provocandone lo scompiglio. Il Montone approfitta della situazione, per attaccare e sconfiggere gli sforzeschi. E' accusato di essersi accordato con il capitano avversario e di avergli inviato un suo uomo d'arme, Vanni del Rota. Entra a Viterbo a bandiere spiegate per la porta di Santa Lucia.

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Perugia

Chiesa

 

Umbria

Si trasferisce nell'orvietano, da dove controlla i movimenti dello Sforza.

1423

 

 

 

 

 

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Pitigliano

Chiesa

 

Lazio

Compie azioni di brigantaggio ai danni dei pellegrini che si recano a Roma. E' assalito dai pontifici, che gli tolgono quattro località.

Sett.

Firenze

Milano

 

Lombardia

Si reca a Milano. Al rientro, passa al servizio dei fiorentini.

1424

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Romagna

E' all'assedio di Forlì e prende parte con Carlo Malatesta alla battaglia di Zagonara.

1425

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Romagna

Dà manforte a Niccolò Piccinino in una scorreria in val di Lamone. Con Ludovico Manfredi ed Antonio da Pontedera, ha l'incarico di entrare nella valle dall'alto e di venire incontro al resto dell'esercito sul piano. Cade però in un agguato tesogli da gli abitanti: sconfitto alla Pieve di Ottavio, viene ferito alla gola ed è catturato con il Piccinino, Francesco Orsini e Niccolò da Tolentino per un totale di 400 cavalli. Condotto a Faenza da Guidantonio Manfredi, è presto liberato.

Sett.

 

 

 

Toscana

Viene contattato dal duca di Milano Filippo Maria Visconti per passare ai suoi stipendi: i fiorentini sono subito informati di tale possibilità dal cardinale Girolamo Orsini.

1436

 

 

 

Lazio

Il papa Eugenio IV gli conferma i privilegi ed i feudi che gode nel regno di Napoli, nonché la signoria di Bracciano, di Galeria e di Formello.

1443

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Campania

E' uno dei sei baroni della famiglia Orsini che intervengono al parlamento generale del regno di Napoli tenuto dal re Alfonso d'Aragona.

1445

 

 

 

 

Muore.

UNA CITAZIONE

Esperto uomo d'armi.