|
Anno, mese
|
Stato. Comp. ventura
|
Avversario
|
Condotta
|
Area attività
|
Azioni intraprese ed altri fatti salienti
|
|
1353
|
|
|
|
|
|
|
Gen.
|
Chiesa
|
Vico
|
|
Lazio
|
Fa parte della compagnia di Filippo di Moret. Si trova nel
Patrimonio e combatte il prefetto Giovanni di Vico.
|
|
1361
|
Lega
|
Milano Mantova
|
|
Lombardia
|
Milita con Enrico della Scala al servizio della lega
antiviscontea contro i Visconti ed i Gonzaga. Fatto prigioniero da Guido ed
Ugolino Gonzaga, è condotto a Mantova: per ottenere la liberazione si impegna
a non combattere per un anno gli avversari; promette pure che se, su
richiesta, si dovesse trovare entro un raggio di 25 miglia da Reggio Emilia,
di combattere agli stipendi dei Gonzaga contro i loro nemici per otto giorni
a sue spese e per due mesi con un soldo ridotto.
|
|
1364
|
|
|
|
|
|
|
Apr.
|
Firenze
|
Pisa
|
|
Toscana
|
Si trova alla difesa del Mugello con Pandolfo Malatesta ed
Arrigo di Montfort: in una scaramuccia con gli inglesi della Compagnia Bianca
scende da cavallo, ne scavalca con la lancia 10 ed uccide 2 avversari.
|
|
1367
|
|
|
|
|
|
|
Mag.
|
Perugia
|
Comp. ventura
|
|
Umbria
|
Contrasta la Compagnia di San Giorgio di Ambrogio Visconti
e Giovanni Acuto. Si porta a Ponte San Giovanni con Niccolò da Buscareto e Bolgaro
da Marsciano e vi sosta per due giorni: alla notizia dell’arrivo a Brufa
degli avversari, si muove loro contro per occupare due colli; conquistatone
uno, fa smontare da cavallo i suoi migliori soldati, li divide in tre schiere
e li invia ad impadronirsi dell’altro agli ordini del suo maresciallo di
campo Flach di Risach. Costoro sono assaliti dai venturieri: i perugini si danno alla fuga; i primi a
ripiegare sono gli uomini del Risach che,
pertanto, è sospettato di avere tradito la causa del comune. Molti
fuggitivi sono uccisi sulle porte del castello di Brufa, ove il castellano non
ha voluto fare entrare i soldati; i morti nella battaglia sono fra i 1500 ed i 1800
uomini. Il Paher è catturato con il podestà di Perugia, il Buscareto ed il
commissario Lamberto da Pietramala; portato a Pisa, viene liberato dietro il
pagamento di una taglia cui concorre anche il comune.
|
|
Estate
|
Perugia
|
|
|
Umbria
|
Ritorna con il Buscareto al soldo dei perugini.
|
|
Sett.
|
|
|
|
Lazio
|
I perugini si riconciliano con i pontifici del cardinale
Egidio Albornoz. Si reca a Viterbo
con 60/200 cavalli (secdondo le fonti) per scortare gli ambasciatori del comune da tale località
a Perugia: al suo rientro nasce un tumulto per l’omicidio di una donna da parte
di un famiglio del cardinale di Carcassona. La città insorge e sono ammazzati
molti servitori del prelato; il Paher interviene per riportare la calma. Si
unisce quindi con i pontifici e si trasferisce nel piano di Scarlano, dove sono
abbattute le case di coloro che per primi hanno dato inizio alla sedizione; è
distrutta anche una fontana, causa accidentale della rivolta cittadina.
|
|
1369
|
Perugia
|
Chiesa
|
|
Umbria
|
E’ alla guardia di Città di Castello. Una sollevazione nel
centro si conclude con l’ ingresso in
essa di Francesco da Città di Castello. Catturato, è subito rilasciato.
|
|
1370
|
|
|
|
|
|
|
Gen.
|
|
|
|
Umbria
|
Affianca il Risach in un’azione notturna nei pressi di
Assisi; cattura Francesco da Città di Castello e lo fa immediatamente
liberare.
|
|
1371
|
Perugia
|
|
|
Umbria
|
Rimane al soldo dei perugini anche dopo la sottomissione
del comune alla Chiesa.
|
|
1375
|
|
|
|
|
|
|
Nov.
|
Firenze
|
Chiesa
|
|
Lazio
|
Combatte i pontifici nella guerra degli Otto Santi. E’
inviato in soccorso di Francesco di Vico con 200 lance e 30 balestrieri
ungheri. Assedia con il Vico la rocca di Viterbo, i cui difensori si
arrenderanno a metà mese.
|
|
1376
|
|
|
|
|
|
|
Giu.
|
|
|
|
Lazio
|
Si trova alla guardia di Viterbo con l’Olfo. Con il Vico, batte
sul Paglia gli avversari, capitanati da Luigi da Capua, che subiscono la perdita di 150 uomini d'arme tra morti e
prigionieri: sono recuperati 800 equini razziati in precedenza dagli
avversari.
|
|
Sett.
|
|
|
75 lance
|
Toscana
|
Viene nell’aretino con Lucio Sparviero alla testa di 150
lance: è inviato in soccorso dei perugini.
|
|
1377
|
|
|
|
|
|
|
Sett.
|
|
|
|
Marche
|
Batte Rodolfo da Varano nella battaglia di Matelica.
|
|
1380
|
|
|
|
|
Muore.
|