Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1353      ENRICO PAHER  (Enrico di Paier, Arrigo Paerre) Dell’alta Germania.

               + 1380 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1353

 

 

 

 

 

Gen.

Chiesa

Vico

 

Lazio

Fa parte della compagnia di Filippo di Moret. Si trova nel Patrimonio e combatte il prefetto Giovanni di Vico.

1361

Lega

Milano Mantova

 

Lombardia

Milita con Enrico della Scala al servizio della lega antiviscontea contro i Visconti ed i Gonzaga. Fatto prigioniero da Guido ed Ugolino Gonzaga, è condotto a Mantova: per ottenere la liberazione si impegna a non combattere per un anno gli avversari; promette pure che se, su richiesta, si dovesse trovare entro un raggio di 25 miglia da Reggio Emilia, di combattere agli stipendi dei Gonzaga contro i loro nemici per otto giorni a sue spese e per due mesi con un soldo ridotto.

1364

 

 

 

 

 

Apr.

Firenze

Pisa

 

Toscana

Si trova alla difesa del Mugello con Pandolfo Malatesta ed Arrigo di Montfort: in una scaramuccia con gli inglesi della Compagnia Bianca scende da cavallo, ne scavalca con la lancia 10 ed uccide 2 avversari.

1367

 

 

 

 

 

Mag.

Perugia

Comp. ventura

 

Umbria

Contrasta la Compagnia di San Giorgio di Ambrogio Visconti e Giovanni Acuto. Si porta a Ponte San Giovanni con Niccolò da Buscareto e Bolgaro da Marsciano e vi sosta per due giorni: alla notizia dell’arrivo a Brufa degli avversari, si muove loro contro per occupare due colli; conquistatone uno, fa smontare da cavallo i suoi migliori soldati, li divide in tre schiere e li invia ad impadronirsi dell’altro agli ordini del suo maresciallo di campo Flach di Risach. Costoro sono assaliti dai venturieri: i  perugini si danno alla fuga; i primi a ripiegare sono gli uomini del Risach che,  pertanto, è sospettato di avere tradito la causa del comune. Molti fuggitivi sono uccisi sulle porte del castello di Brufa, ove il castellano non ha voluto fare entrare i soldati; i morti nella battaglia sono fra i 1500 ed i 1800 uomini. Il Paher è catturato con il podestà di Perugia, il Buscareto ed il commissario Lamberto da Pietramala; portato a Pisa, viene liberato dietro il pagamento di una taglia cui concorre anche il comune.

Estate

Perugia

 

 

Umbria

Ritorna con il Buscareto al soldo dei perugini.

Sett.

 

 

 

Lazio

I perugini si riconciliano con i pontifici del cardinale Egidio Albornoz. Si reca a  Viterbo con 60/200 cavalli (secdondo le fonti) per scortare gli ambasciatori del comune da tale località a Perugia: al suo rientro nasce un tumulto per l’omicidio di una donna da parte di un famiglio del cardinale di Carcassona. La città insorge e sono ammazzati molti servitori del prelato; il Paher interviene per riportare la calma. Si unisce quindi con i pontifici e si trasferisce nel piano di Scarlano, dove sono abbattute le case di coloro che per primi hanno dato inizio alla sedizione; è distrutta anche una fontana, causa accidentale della rivolta cittadina.

1369

Perugia

Chiesa

 

Umbria

E’ alla guardia di Città di Castello. Una sollevazione nel centro si conclude con l’  ingresso in essa di Francesco da Città di Castello. Catturato, è subito rilasciato.

1370

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Umbria

Affianca il Risach in un’azione notturna nei pressi di Assisi; cattura Francesco da Città di Castello e lo fa immediatamente liberare.

1371

Perugia

 

 

Umbria

Rimane al soldo dei perugini anche dopo la sottomissione del comune alla Chiesa.

1375

 

 

 

 

 

Nov.

Firenze

Chiesa

 

Lazio

Combatte i pontifici nella guerra degli Otto Santi. E’ inviato in soccorso di Francesco di Vico con 200 lance e 30 balestrieri ungheri. Assedia con il Vico la rocca di Viterbo, i cui difensori si arrenderanno a metà mese.

1376

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Lazio

Si trova alla guardia di Viterbo con l’Olfo. Con il Vico, batte sul Paglia gli avversari, capitanati da Luigi da Capua, che subiscono la perdita di 150 uomini d'arme tra morti e prigionieri: sono recuperati 800 equini razziati in precedenza dagli avversari.

Sett.

 

 

75 lance

Toscana

Viene nell’aretino con Lucio Sparviero alla testa di 150 lance: è inviato in soccorso dei perugini.

1377

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Marche

Batte Rodolfo da Varano nella battaglia di Matelica.

1380

 

 

 

 

Muore.

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