Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1355      COSTANTINO PALEOLOGO  Figlio di Teodoro, cognato di Dimitri Megaduca.

               + 1515 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1508

 

 

 

 

 

Feb.

Venezia

Impero

 

Veneto

Segue Bartolomeo d’Alviano nella sua avanzata in Cadore attraverso la val Zoldana. Ha il compito di contrastare il fianco destro dello schieramento nemico assieme con Teodoro Manassi.

Mar.

 

 

 

Veneto

Partecipa alla battaglia di Tai di Cadore.

Apr.

 

 

 

Friuli

Prende parte all’ attacco contro Gorizia: corre un brutto pericolo, allorché si trova vicino alle artiglierie e prendono fuoco due barili di polvere. Rimane ustionato alle mani.

1509

 

 

 

 

 

Ago.

Venezia

Impero

 

Friuli

Viene catturato a Romans da Cristoforo Frangipane, mentre sta cercando di soccorrere Cividale del Friuli agli ordini del provveditore Giovanni Paolo Gradenigo: 60 sono i morti fra i veneziani e 40 i prigionieri.

Ott.

 

 

 

Friuli e V. Giulia e Croazia

Liberato, opera ancora in Friuli e sotto Trieste. Con Damiano di Tarsia, si scontra con 150 fanti nemici e sconfigge costoro a San Servolo: rimane ferito nel combattimento. Si dirige, successivamente, a Capodistria.

Dic.

 

 

 

Slovenia e Croazia

Si porta a Postumia con Teodoro Manassi e Teodoro Rali;  si imbatte in 60 cavalli croati. Nella scaramuccia sono uccisi 20 nemici e vengono razziati 300 capi di bestiame grosso e 3000 di minuto. Rientra con le prede a Capodistria.

1510

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Veneto

A Venezia perché ammalato.

Mag.

 

 

 

Friuli e V.Giulia

Lotta a Gradisca d’Isonzo con alcuni cavalli croati: per l’azione è elogiato dal provveditore generale Alvise Dolfin. Sempre nel mese, con Giovanni Paleologo (50 cavalli) pone un’imboscata nei pressi di Monfalcone ed attacca 100 cavalli croati: ne sono uccisi 25. Al sopraggiungere del resto dell’esercito imperiale (500 cavalli, 600 fanti e 1000 cernite), è costretto a ripiegare ed a riattrarversare l’Isonzo. Con i balestrieri a cavallo e pochi archibugieri respinge l’attacco nemico.

Giu.

Venezia

Impero Francia

 

Friuli

Si inimica con Baldassarre di Scipione: la rappacificazione avviene presto per volontà del Dolfin.

Sett.

 

 

 

 

E’ al comando di 115 stradiotti.

Nov.

 

 

 

Friuli

Litiga con il provveditore Giovanni Vitturi.

1511

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Veneto

Si trova nel veronese con 68 stradiotti.

Ago.

 

 

64 stradiotti

Veneto

Viene trasferito a Treviso. Tocca Castelfranco Veneto ed Asolo; rientra nel capoluogo all’avvicinarsi delle truppe francoimperiali.

Sett.

 

 

 

Veneto

A Treviso. Esce spesso dalla porta di San Tommaso per controllare le mosse dei   nemici: il suo operato merita le lodi del provveditore Leonardo Giustinian. Molesta  i francesi fino al loro accampamento di Nervesa della Battaglia senza incontrare resistenza. E’ spedito con 110 cavalli alla difesa di Motta di Livenza, dove è titolare di un beneficio (una cancelleria); con Vitello Vitelli (100 stradiotti, 100 balestrieri a cavallo e 100 lance) organizza un agguato a 200 cavalli leggeri che stanno scortando i foraggiatori. Richiama l'attenzione di questi ultimi con 25 cavalli: il ritardo dell’autorizzazione all’operazione, da parte di Renzo di Ceri, vanifica l’opportunità. A fine mese, si collega con Renzo Mancini e compie una scorreria fino al campo di Montebelluna.

Ott.

 

 

22 stradiotti

Veneto

I francesi desistono dall’assedio di Treviso: il Paleologo li tallona e non dà loro tregua. Si trasferisce in Cadore con il Vitelli e 450 cavalli, per inseguire 2000 tedeschi che stanno depredando tale territorio. Raggiunge Ponte nelle Alpi e Pieve di Cadore.

1512

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Friuli

Staziona in Friuli con pochi cavalli a seguito del ritardo delle paghe.

Feb.

 

 

 

Veneto

Al campo di Vicenza con 40 stradiotti.

Giu.

 

 

 

 

Ha il comando di 34 stradiotti.

Ago.

 

 

 

Lombardia

Depreda il territorio attorno a Trezzo sull’Adda: ha modo di incontrarsi con il castellano francese della località, che lo informa sulla situazione militare.

Dic.

 

 

 

Lombardia

Si trova a Bergamo e prende alloggio nel vescovado. Nel mese 12 uomini della sua compagnia depredano il territorio attorno a Trezzo sull’Adda arrecandovi danni superiori ai 1000 ducati. Costoro disertano a causa del forte ritardo delle paghe.

1513

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

Ancora a Bergamo con 130 stradiotti.

Lug.

Venezia

Spagna Impero

33 stradiotti

Veneto

Passa alla guardia di Treviso.

1514

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Friuli

Ritorna in Friuli con 150 stradiotti.

1515

 

 

 

 

Muore.

UNA CITAZIONE

Capitano valoroso.

Molto pratico delle cose di guerra.