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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1508
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Feb.
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Venezia
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Impero
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Veneto
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Segue Bartolomeo d’Alviano nella sua avanzata in Cadore
attraverso la val Zoldana. Ha il compito di contrastare il fianco destro
dello schieramento nemico assieme con Teodoro Manassi.
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Mar.
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Veneto
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Partecipa alla battaglia di Tai di Cadore.
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Apr.
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Friuli
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Prende parte all’ attacco contro Gorizia: corre un brutto
pericolo, allorché si trova vicino alle artiglierie e prendono fuoco
due barili di polvere. Rimane ustionato alle mani.
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1509
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Ago.
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Venezia
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Impero
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Friuli
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Viene catturato a Romans da Cristoforo Frangipane, mentre sta
cercando di soccorrere Cividale del Friuli agli ordini del provveditore
Giovanni Paolo Gradenigo: 60 sono i morti fra i veneziani e 40 i prigionieri.
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Ott.
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Friuli e V. Giulia e Croazia
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Liberato, opera ancora in Friuli e sotto Trieste. Con
Damiano di Tarsia, si scontra con 150 fanti nemici e sconfigge costoro a San Servolo: rimane
ferito nel combattimento. Si dirige, successivamente, a Capodistria.
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Dic.
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Slovenia e Croazia
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Si porta a Postumia con Teodoro Manassi e Teodoro Rali; si imbatte in 60 cavalli croati. Nella
scaramuccia sono uccisi 20 nemici e vengono razziati 300 capi di bestiame grosso e
3000 di minuto. Rientra con le prede a Capodistria.
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1510
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Feb.
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Veneto
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A Venezia perché ammalato.
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Mag.
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Friuli e V.Giulia
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Lotta a Gradisca d’Isonzo con alcuni cavalli croati: per l’azione
è elogiato dal provveditore generale Alvise Dolfin. Sempre nel mese, con
Giovanni Paleologo (50 cavalli) pone un’imboscata nei pressi di Monfalcone
ed attacca 100 cavalli croati: ne sono uccisi 25. Al sopraggiungere
del resto dell’esercito imperiale (500 cavalli, 600 fanti e 1000 cernite),
è costretto a ripiegare ed a riattrarversare l’Isonzo. Con i balestrieri
a cavallo e pochi archibugieri respinge l’attacco nemico.
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Giu.
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Venezia
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Impero Francia
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Friuli
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Si inimica con Baldassarre di Scipione: la
rappacificazione avviene presto per volontà del Dolfin.
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Sett.
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E’ al comando di 115 stradiotti.
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Nov.
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Friuli
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Litiga con il provveditore Giovanni Vitturi.
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1511
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Lug.
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Veneto
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Si trova nel veronese con 68 stradiotti.
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Ago.
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64 stradiotti
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Veneto
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Viene trasferito a Treviso. Tocca Castelfranco Veneto ed
Asolo; rientra nel capoluogo all’avvicinarsi delle truppe francoimperiali.
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Sett.
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Veneto
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A Treviso. Esce spesso dalla porta di San Tommaso per controllare
le mosse dei nemici: il suo
operato merita le lodi del provveditore Leonardo Giustinian. Molesta i francesi fino al loro accampamento di Nervesa
della Battaglia senza incontrare resistenza. E’ spedito con 110 cavalli
alla difesa di Motta di Livenza, dove è titolare di un beneficio (una
cancelleria); con Vitello Vitelli (100 stradiotti, 100 balestrieri a
cavallo e 100 lance) organizza un agguato a 200 cavalli leggeri che
stanno scortando i foraggiatori. Richiama l'attenzione di questi ultimi con 25
cavalli: il ritardo dell’autorizzazione all’operazione, da parte di Renzo
di Ceri, vanifica l’opportunità. A fine mese, si collega con Renzo Mancini
e compie una scorreria fino al campo di Montebelluna.
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Ott.
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22 stradiotti
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Veneto
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I francesi desistono dall’assedio di Treviso: il Paleologo
li tallona e non dà loro tregua. Si trasferisce in Cadore con il Vitelli e 450 cavalli,
per inseguire 2000 tedeschi che stanno depredando tale territorio. Raggiunge Ponte
nelle Alpi e Pieve di Cadore.
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1512
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Gen.
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Friuli
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Staziona in Friuli con pochi cavalli a seguito del ritardo delle
paghe.
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Feb.
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Veneto
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Al campo di Vicenza con 40 stradiotti.
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Giu.
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Ha il comando di 34 stradiotti.
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Ago.
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Lombardia
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Depreda il territorio attorno a Trezzo sull’Adda: ha modo
di incontrarsi con il castellano francese della località, che lo informa
sulla situazione militare.
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Dic.
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Lombardia
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Si trova a Bergamo e prende alloggio nel vescovado. Nel mese
12 uomini della sua compagnia depredano il territorio attorno a Trezzo
sull’Adda arrecandovi danni superiori ai 1000 ducati. Costoro disertano
a causa del forte ritardo delle paghe.
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1513
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Gen.
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Lombardia
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Ancora a Bergamo con 130 stradiotti.
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Lug.
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Venezia
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Spagna Impero
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33 stradiotti
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Veneto
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Passa alla guardia di Treviso.
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1514
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Gen.
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Friuli
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Ritorna in Friuli con 150 stradiotti.
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1515
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Muore.
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Capitano valoroso.
Molto pratico delle cose di guerra.