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Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1437 |
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Apr. |
Re d’Aragona |
Angiò Chiesa |
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Campania |
Prende parte alla difesa di Capua. |
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Giu. |
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Lazio |
Con Rosso d’Aversa ed il Bozzo,
affianca Orso Orsini in una scorreria a Terracina al fine di predare il territorio
pontificio. |
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1438 |
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200 fanti |
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1440 |
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Estate |
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Molise e Lazio |
Ha con Francesco Pandone l’incarico
di impadronirsi di Carpinone ai danni di Antonio Caldora. Attraversa
il Volturno, scala le mura della località e ne assedia la rocca. Ha
timore di un contrattacco da parte del Caldora e si allontana dal centro
con il Pandone. Il re Alfonso d’Aragona, adirato, lo fa incarcerare
nella rocca Janula di San Germano (Cassino). |
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1442 |
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Apr. |
Napoli |
Chiesa |
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Lazio |
Riccio da Montechiaro cerca
di impossessarsi della rocca Janula. Il Palermo convince il castellano
Bernardo Sans a liberarlo dal carcere, al fine di potere combattere
gli avversari: si colloca sulle mura e getta grosse pietre su coloro
che tentano di salirvi con le scale. Per il suo comportamento è perdonato
dal re di Napoli e ritorna al suo servizio. Assedia in Cassino il Montechiaro
e cerca, a sua volta, di salirne le mura. Viene respinto dai sassi gettati
dall’alto. |
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1448 |
Napoli |
Firenze |
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Toscana |
E’ all’assedio
di Piombino. Pone il suo campo accanto a quello del re; nelle operazioni
si segnala per i vari assalti portati alle mura cittadine. |
| 1450 |
Napoli |
Genova |
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Liguria |
Si imbarca sulla flotta di Bernardo
Villamarina e molesta in Liguria le truppe di Pietro Campofregoso. |
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1452 |
Venezia |
Milano |
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Lombardia |
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1453 |
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Ago. |
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Lombardia |
E’ ucciso da un colpo di giavellotto
nella battaglia di Ghedi. |
Esperto nel mestiere delle armi.
Fortissimo, aitante.