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Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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Combatte nelle compagnie di Guglielmo di Monferrato. |
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1448 |
Milano |
Venezia |
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Milita per
la Repubblica Ambrosiana contro i veneziani. |
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1450 |
Sforza |
Milano |
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Contrasta i
veneziani al servizio di Francesco Sforza. Con la conquista
del ducato di Milano da parte di quest'ultimo, ottiene dallo
Sforza la riconferma dei propri feudi. |
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1451 |
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Nov. |
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Emilia |
Si trova con
lo Sforza a Parma: nella città alloggia nel palazzo di Gian
Francesco Cantelli, vicino a San Marcellino. |
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1452 |
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Lug. |
Milano |
Monferrato Venezia |
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Piemonte |
Contrasta Guglielmo
di Monferrato e partecipa alla battaglia di Cassine, ove è il
primo a spingersi all’assalto. Subito dopo riceve dallo Sforza
l’ordine perentorio di mettersi agli ordini del capitano sabaudo
Rinaldo di Dreasay, nel caso di un eventuale attacco di quest'ultimo
ad Alessandria. |
| 1453 |
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| Apr.
giu. |
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Emilia e Piemonte |
Lo Sforza lo esorta a trasferirsi
quanto prima con la sua squadra alla difesa di Alessandria minacciata
da Guglielmo di Monferrato. Non se ne da per inteso, per cui
a giugno il duca gli ripete l'invito di abbandonare l'Emilia
per il Piemonte |
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1454 |
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Giu. |
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Lombardia |
Al termine
del conflitto presenzia alla rassegna delle truppe sforzesche
che si svolge a Lodi. |
| Sett.
ott. |
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Piemonte ed Emilia |
Al termine del conflitto,
40 cavalli della sua compagnia sono alloggiati nel novarese
ed altri 40 nel parmense. |
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1460 |
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Lug. |
Napoli |
Angiò |
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Abruzzi |
Viene inviato nel regno di
Napoli per sostenervi la causa del re Ferrante d'Aragona contro
i fautori di Giovanni d'Angiò. E’ sconfitto a San Fabiano/San
Flaviano da Jacopo Piccinino. |
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1462 |
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Ago. |
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Maresciallo di campo |
Puglia |
Ha modo di
distinguersi nella battaglia di Troia. |
| 1464 |
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| Lug. |
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Il duca di Milano Francesco
Sforza pensa di nominarlo governatore della Corsica. Il Pallavicini
non accetta tale incarico. Gli è affidato allora il compito
di affiancare giornalmente l'erede al ducato Galeazzo Maria
Sforza. |
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1465 |
Milano |
Borgogna |
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Francia |
Segue Galeazzo
Maria Sforza nella sua spedizione in Francia (guerra del Pubblico
Bene) a sostegno del re Luigi XI. |
| 1466 |
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Capitano g.le |
Francia |
Ha il comando
delle truppe allorché l’erede al ducato deve rientrare a Milano
per la morte del padre Francesco. |
| Ott. |
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Per un certo periodo resta
sullo sfondo della scena politica a causa di una grave infermità.
Convalescente, ad ottobre, è inviato una prima volta
a Cremona per occupardi delle genti d'arme e dell'ordine pubblico
cittadino. |
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1467 |
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Giu. |
Milano |
Venezia |
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Romagna |
Fronteggia
le truppe di Bartolomeo Colleoni in Romagna. |
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Lug. |
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Emilia |
Contrasta i
nemici sull’Idice e partecipa alla battaglia di Molinella. |
| 1468 |
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| Feb. |
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Fa parte del comitato che
stabilisce nel ducato gli alloggiamenti delle truppe. |
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Lombardia |
Viene chiamato
a far parte del consiglio ducale. Ha pure l'incarico di governatore
delle lance spezzate con Pietro Francesco Visconti, Sacramoro
Visconti e Bartolomeo Quartero. |
| Ott. |
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Lombardia |
Alla morte a Melegnano della
duchessa Bianca Maria Visconti, madre del duca, ritorna a Cremona
come commissario: il suo primo atto riguarda la fortificazione
della città. |
| 1470 |
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| Gen. |
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Invia al rapporto al duca
sugli arruolamenti effettuati da Bartolomeo Colleoni e sulle
sue potenziali minacce su Soncino. |
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Lombardia |
Ricopre l’incarico
di governatore di Cremona. Sempre nell’anno, è segnalato come
uno dei testimoni al giuramento di fedeltà della città di Milano
al nuovo duca Galeazzo Maria. |
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1472 |
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Dic. |
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127 lance |
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Ha ai suoi
ordini 5 squadre di lance spezzate per un totale di 127 uomini
d’arme (952 cavalli). |
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1473 |
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Mag. |
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Liguria |
E’ inviato
a Genova per riferire al duca sulla situazione locale. Ha l'incarico
di commissario. |
| Giu. |
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Liguria |
E' sostituito nel suo incarico
da Guido Visconti in quanto ritenuto troppo incline al partito
dei popolari in contrapposizione a quello del popolo grasso
e dei nobili. |
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Ago. |
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Governatore lance spezzate
167 lance |
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Gli è aumentata
la condotta di altri 200 cavalli. Presenzia alla rassegna delle
lance spezzate sforzesche con Orfeo da Ricavo, Pietro Francesco
Visconti, Alessandro Visconti ed il Quartero. Con quest’ultimo
capitano ha sempre l'incarico di governatore delle lance spezzate:
il duca gli dona 100 ducati affinché si compri un cavallo. |
| Ott.
nov. |
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Lombardia |
Sono convocate a Pizzighettone,
nel cremonese, ed a Sannazzaro de' Burgondi, in Lomellina, le
rassegne complete delle lance spezzate allo scopo di licenziare
gli elementi non più idonei e di rifare le squadre nel
loro organico. Non vi è una selezione severa; pochi sono
i congedati. le più gravi carenze sono registrate nell'equipaggiamento. |
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Dic. |
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Lombardia |
A Milano, per
una riunione di consiglio sui fatti di Genova con il duca, Francesco
Secco e Donato del Conte. |
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1474 |
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Mag. |
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Lombardia |
Con Pietro
dal Verme, accoglie a Cremona il re d’Ungheria di ritorno da
un viaggio a Napoli. A Milano è chiamato a far parte del consiglio
dei Decurioni. |
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1475 |
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Feb. |
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Gli è riconosciuta
una provvigione mensile di 15 ducati. |
| Apr. |
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Lombardia |
In occasione della festa di San Giorgio il duca
gli fa confezionare una giornea "alla divisa" ricamata
e tempestata di pietre preziose. |
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1476 |
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Feb. |
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Francia |
E' inviato,
con Pietro Francesco Visconti e Luca Grimaldi, in Borgogna come
ambasciatore presso il duca Carlo il Temerario. |
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Mag. |
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Svizzera
Piemonte |
I borgognoni
sono sconfitti dagli svizzeri a Gradson; il Pallavicini ripara
con gli altri diplomatici prima a Ginevra e, successivamente,
a Susa. |
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……. |
Milano |
Borgogna |
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Piemonte |
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Dic. |
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Liguria |
Viene nominato
vicario ducale a Genova. |
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1477 |
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Gen. |
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Lombardia |
E’ ucciso a
Milano Galeazzo Maria Sforza: la duchessa Bona di Savoia chiama
il Pallavicini a fare parte del consiglio di reggenza. |
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Feb. |
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Con Roberto
da San Severino, appoggia in Parma il partito avverso ai Rossi. |
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Mar. |
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Liguria |
Si trova a
Genova allorché la città si ribella al dominio sforzesco; si
barrica nel suo palazzo e non fa la minima azione di intervento
per sedare i tumulti. Fugge dalla città |
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Apr. |
Milano |
Genova |
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Liguria |
Si unisce con
Roberto da San Severino e batte a Busalla i genovesi. |
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Lug. |
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Liguria |
Gianluigi Fieschi
è costretto ad abbandonare i castelli di Torriglia e
di Roccatagliata. |
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Nov. dic. |
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Lombardia |
Cerca di agevolare
in Milano i suoi fautori di Parma, condannati dal luogotenente
ducale Branda Castiglione. Gli sono rinnovate le investiture
feudali come già avvenuto nel 1462 e nel 1470. Gli è assegnata
una pensione annua di 450 ducati sulle entrate del sale di Borgo
san Donnino (Fidenza). |
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1478 |
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Lug. |
Milano |
Chiesa Napoli |
Capita no lance spezzate |
Liguria |
Ha il comando
degli uomini d’arme e delle lance spezzate ed è inviato in soccorso
dei fiorentini contro aragonesi e pontifici. Si porta a Quinto
al Mare con Gian Giacomo da Trivulzio ai danni del Fieschi,
che si è ribellato agli sforzeschi; passa quindi in Toscana
con 200 uomini d’arme e le lance spezzate. Oppresso dalle fatiche,
muore a Cortona a fine mese. E’ sepolto a Borgo San Donnino
(Fidenza) nella chiesa di San Francesco. |
Valoroso condottiero.
Capitano esperto.
Condottiero di buona fama del secolo XV.
"Fu uno dei collaboratori più stretti
del nuovo duca (Galeazzo Maria Sforza), svolgendo una funzione di
trasmissione delle direttive del principe al Consiglio (segreto).
Nobile rappresentante dell'aristocrazia parmense, capitano esperto."
Covini