Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1365      GIOVANNI PALLAVICINI  (Giovanni di Scipione) Marchese. Del ramo di Scipione. Signore di Specchio e di Scipione.

               + 1478 (luglio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

..........         Combatte nelle compagnie di Guglielmo di Monferrato.

1448

Milano

Venezia

 

 

Milita per la Repubblica Ambrosiana contro i veneziani.

1450

Sforza

Milano

 

 

Contrasta i veneziani al servizio di Francesco Sforza. Con la conquista del ducato di Milano da parte di quest'ultimo, ottiene dallo Sforza la riconferma dei propri feudi.

1451

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Emilia

Si trova con lo Sforza a Parma: nella città alloggia nel palazzo di Gian Francesco Cantelli, vicino a San Marcellino.

1452

 

 

 

 

 

Lug.

Milano

Monferrato Venezia

 

Piemonte

Contrasta Guglielmo di Monferrato e partecipa alla battaglia di Cassine, ove è il primo a spingersi all’assalto. Subito dopo riceve dallo Sforza l’ordine perentorio di mettersi agli ordini del capitano sabaudo Rinaldo di Dreasay, nel caso di un eventuale attacco di quest'ultimo ad Alessandria.

1453          
Apr. giu.       Emilia e Piemonte
Lo Sforza lo esorta a trasferirsi quanto prima con la sua squadra alla difesa di Alessandria minacciata da Guglielmo di Monferrato. Non se ne da per inteso, per cui a giugno il duca gli ripete l'invito di abbandonare l'Emilia per il Piemonte

1454

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Lombardia

Al termine del conflitto presenzia alla rassegna delle truppe sforzesche che si svolge a Lodi.

Sett. ott.       Piemonte ed Emilia
Al termine del conflitto, 40 cavalli della sua compagnia sono alloggiati nel novarese ed altri 40 nel parmense.

1460

 

 

 

 

 

Lug.

Napoli

Angiò

 

Abruzzi

Viene inviato nel regno di Napoli per sostenervi la causa del re Ferrante d'Aragona contro i fautori di Giovanni d'Angiò. E’ sconfitto a San Fabiano/San Flaviano da Jacopo Piccinino.

1462

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

Maresciallo di campo

Puglia

Ha modo di distinguersi nella battaglia di Troia.

1464          
Lug.        
Il duca di Milano Francesco Sforza pensa di nominarlo governatore della Corsica. Il Pallavicini non accetta tale incarico. Gli è affidato allora il compito di affiancare giornalmente l'erede al ducato Galeazzo Maria Sforza.

1465

Milano

Borgogna

 

Francia

Segue Galeazzo Maria Sforza nella sua spedizione in Francia (guerra del Pubblico Bene) a sostegno del re Luigi XI.

1466          

..........

 

 

Capitano g.le

Francia

Ha il comando delle truppe allorché l’erede al ducato deve rientrare a Milano per la morte del padre Francesco.

Ott.        
Per un certo periodo resta sullo sfondo della scena politica a causa di una grave infermità. Convalescente, ad ottobre, è inviato una prima volta a Cremona per occupardi delle genti d'arme e dell'ordine pubblico cittadino.

1467

 

 

 

 

 

Giu.

Milano

Venezia

 

Romagna

Fronteggia le truppe di Bartolomeo Colleoni in Romagna.

Lug.

 

 

 

Emilia

Contrasta i nemici sull’Idice e partecipa alla battaglia di Molinella.

1468          
Feb.        
Fa parte del comitato che stabilisce nel ducato gli alloggiamenti delle truppe.

..........

 

 

 

Lombardia

Viene chiamato a far parte del consiglio ducale. Ha pure l'incarico di governatore delle lance spezzate con Pietro Francesco Visconti, Sacramoro Visconti e Bartolomeo Quartero.

Ott.       Lombardia
Alla morte a Melegnano della duchessa Bianca Maria Visconti, madre del duca, ritorna a Cremona come commissario: il suo primo atto riguarda la fortificazione della città.
1470          
Gen.        
Invia al rapporto al duca sugli arruolamenti effettuati da Bartolomeo Colleoni e sulle sue potenziali minacce su Soncino.

..........

 

 

 

Lombardia

Ricopre l’incarico di governatore di Cremona. Sempre nell’anno, è segnalato come uno dei testimoni al giuramento di fedeltà della città di Milano al nuovo duca Galeazzo Maria.

1472

 

 

 

 

 

Dic.

 

 

127 lance

 

Ha ai suoi ordini 5 squadre di lance spezzate per un totale di 127 uomini d’arme (952 cavalli).

1473

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Liguria

E’ inviato a Genova per riferire al duca sulla situazione locale. Ha l'incarico di commissario.

Giu.       Liguria
E' sostituito nel suo incarico da Guido Visconti in quanto ritenuto troppo incline al partito dei popolari in contrapposizione a quello del popolo grasso e dei nobili.

Ago.

 

 

Governatore lance spezzate 167 lance

 

Gli è aumentata la condotta di altri 200 cavalli. Presenzia alla rassegna delle lance spezzate sforzesche con Orfeo da Ricavo, Pietro Francesco Visconti, Alessandro Visconti ed il Quartero. Con quest’ultimo capitano ha sempre l'incarico di governatore delle lance spezzate: il duca gli dona 100 ducati affinché si compri un cavallo.

Ott. nov.       Lombardia
Sono convocate a Pizzighettone, nel cremonese, ed a Sannazzaro de' Burgondi, in Lomellina, le rassegne complete delle lance spezzate allo scopo di licenziare gli elementi non più idonei e di rifare le squadre nel loro organico. Non vi è una selezione severa; pochi sono i congedati. le più gravi carenze sono registrate nell'equipaggiamento.

Dic.

 

 

 

Lombardia

A Milano, per una riunione di consiglio sui fatti di Genova con il duca, Francesco Secco e Donato del Conte.

1474

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Lombardia

Con Pietro dal Verme, accoglie a Cremona il re d’Ungheria di ritorno da un viaggio a Napoli. A Milano è chiamato a far parte del consiglio dei Decurioni.

1475

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

 

Gli è riconosciuta una provvigione mensile di 15 ducati.

Apr.       Lombardia In occasione della festa di San Giorgio il duca gli fa confezionare una giornea "alla divisa" ricamata e tempestata di pietre preziose.

1476

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Francia

E' inviato, con Pietro Francesco Visconti e Luca Grimaldi, in Borgogna come ambasciatore presso il duca Carlo il Temerario.

Mag.

 

 

 

Svizzera  Piemonte

I borgognoni sono sconfitti dagli svizzeri a Gradson; il Pallavicini ripara con gli altri diplomatici prima a Ginevra e, successivamente, a Susa.

…….

Milano

Borgogna

 

Piemonte

 

Dic.

 

 

 

Liguria

Viene nominato vicario ducale a Genova.

1477

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

E’ ucciso a Milano Galeazzo Maria Sforza: la duchessa Bona di Savoia chiama il Pallavicini a fare parte del consiglio di reggenza.

Feb.

 

 

 

 

Con Roberto da San Severino, appoggia in Parma il partito avverso ai Rossi.

Mar.

 

 

 

Liguria

Si trova a Genova allorché la città si ribella al dominio sforzesco; si barrica nel suo palazzo e non fa la minima azione di intervento per sedare i tumulti. Fugge dalla città

Apr.

Milano

Genova

 

Liguria

Si unisce con Roberto da San Severino e batte a Busalla i genovesi.

Lug.

 

 

 

Liguria

Gianluigi Fieschi è costretto ad abbandonare i castelli di Torriglia e di Roccatagliata.

Nov. dic.

 

 

 

Lombardia

Cerca di agevolare in Milano i suoi fautori di Parma, condannati dal luogotenente ducale Branda Castiglione. Gli sono rinnovate le investiture feudali come già avvenuto nel 1462 e nel 1470. Gli è assegnata una pensione annua di 450 ducati sulle entrate del sale di Borgo san Donnino (Fidenza).

1478

 

 

 

 

 

Lug.

Milano

Chiesa Napoli

Capita no lance spezzate

Liguria

Ha il comando degli uomini d’arme e delle lance spezzate ed è inviato in soccorso dei fiorentini contro aragonesi e pontifici. Si porta a Quinto al Mare con Gian Giacomo da Trivulzio ai danni del Fieschi, che si è ribellato agli sforzeschi; passa quindi in Toscana con 200 uomini d’arme e le lance spezzate. Oppresso dalle fatiche, muore a Cortona a fine mese. E’ sepolto a Borgo San Donnino (Fidenza) nella chiesa di San Francesco.

CINQUE CITAZIONI

Valoroso condottiero.

Capitano esperto.

Condottiero di buona fama del secolo XV.

"Fu uno dei collaboratori più stretti del nuovo duca (Galeazzo Maria Sforza), svolgendo una funzione di trasmissione delle direttive del principe al Consiglio (segreto). Nobile rappresentante dell'aristocrazia parmense, capitano esperto." Covini