Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1367      MANFREDI PALLAVICINI  Marchese di Cortemaggiore. Fratello di Gian Ludovico e di Marco Antonio, padre di Sforza.

               + 1521 (luglio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1513

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Lombardia

Il duca di Milano Massimiliano Sforza gli riconosce le prerogative  nei suoi feudi.

1515

 

 

 

 

 

Sett.

Milano

Francia

 

Lombardia

Prende parte alla battaglia di Melegnano. Con la sconfitta il re di Francia Francesco I gli confisca i beni e li mette al’asta.

1517

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

Ottiene il perdono dal sovrano.

1521

 

 

 

 

 

Lug.

Sforza

Milano

 

Lombardia

Si muove con Giovanni del Matto contro i francesi ed a favore di Francesco Sforza. Al comando di 400 fanti tedeschi e 400 italiani, punta su Como alla cui guardia si trova il capitano basco Garron (Graziano di Guerra). Il Pallavicini, fiducioso di trovarvi un appoggio all’interno, si avvicina alla città, nella speranza che Benedetto Rumi ed Antonio Rusca riescano a rompere un tratto di mura vicino alle loro case per farlo entrare. Deluso nelle sue aspettative, è attaccato da un numero inferiore di francesi e comaschi ed è messo in fuga con facilità. E’ catturato a Griante con il Matto, su indicazione dei fanti tedeschi; questi ultimi sono tutti liberati, i fuoriusciti sono condotti a Milano. E’ rinchiuso nel Castello Sforzesco; fatto torturare dal Lescun, confessa i nomi dei congiurati e le trame tessute da Girolamo Morone. Gli sono confiscati i beni; è squartato vivo sulla piazza del Castello Sforzesco e le sue membra sono poste sulle porte della città.

QUATTRO CITAZIONI

Giovane animoso.

Uomo illustre e di grande autorità.

Stolto.

Famosissimo ladrone.