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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1521
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Trentino
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All’uccisione del padre da parte dei francesi, la madre lo
porta con sé a Trento da Francesco Sforza, che seguirà più tardi in
Lombardia.
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1536
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Impero
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Francia
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Piemonte
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Combatte i francesi agli ordini di Antonio di Leyva. E’
alla conquista di Fossano.
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……....
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Piemonte
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Milita agli ordini di Ferrante da San Severino, che gli dà
il comando di una compagnia di cavalli già agli ordini di Cesare Pallavicini.
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1542
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Lug.
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Chiesa
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Impero Ottomano
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Austria
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Raccoglie sul Po 600 cavalli e passa alla difesa di Vienna
contro i turchi.
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……....
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Ungheria
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Affianca Alessandro Vitelli in Ungheria. Esce in
perlustrazione con il Vitelli al comando, rispettivamente, di 2 compagnie di
cavalli leggeri e di 3 compagnie di fanti: i giannizzeri costringono le
truppe italiane a ripiegare. Il Vitelli si accorda con Pietro Pereno e si
presenta sulle rive del Danubio; i turchi escono da Buda ed i fanti italiani
si pongono in ordinanza, gli archibugieri davanti ai picchieri. Interviene
anche il Pallavicini con la sua cavalleria e si segnala per il suo valore.
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1542
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……....
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Impero
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Ungheria
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E’ messo in preallarme con Filippo Tornielli (500 cavalli
leggeri), a seguito della conquista di Marano Lagunare da parte di Piero
Strozzi.
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Dic.
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Impero
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Francia
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Piemonte
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Si ammala e la sua compagnia si disgrega.
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1543
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Apr.
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Emilia
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Viene investito di Fiorenzuola d’Arda dal papa Paolo III.
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1544
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Mag. giu.
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2000 fanti
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Piemonte e Lombardia
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Sconfigge lo Strozzi sul fiume Scrivia in
un punto intermedia tra Serravalle Scrivia e Novi Ligure. Contro
gli ordini del San Severino assale con impeto gli avversari
e scompagina con Mario Sforza le file dei fanti. Nel combattimento
viene catturato Giovan Francesco Gonzaga, cui viene imposta
una taglia di 1300 ducati. Metà di essa è destinata
al cognato Sforza Sforza. Si ritira subito a Sabbioneta per
rimettere in ordine le sue compagnie.
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1545
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Sett.
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Emilia
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Si lega alla famiglia Farnese; è a Piacenza all’ingresso
nella città del nuovo duca Pier Luigi.
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…….....
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Viene inviato dal Farnese in missione diplomatica presso
l’imperatore Carlo V.
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1546
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…….....
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Impero
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Protestanti
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Germania
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Segue Ottavio Farnese in Germania nella cosiddetta guerra
smalcaldica.
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…….....
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Fa perseguitare dai Farnese il congiunto Girolamo,
marchese di Cortemaggiore, per ragioni di eredità.
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1547
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Sett.
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Emilia
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Si trova a Piacenza; alla notizia dell’assassinio di Pier
Luigi Farnese si porta subito a Parma con 5000 fanti e vi previene gli
spagnoli.
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…….....
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E’ inviato dal pontefice presso l’imperatore per chiedere
la restituzione di Piacenza allo stato della Chiesa: è costretto da Ferrante
Gonzaga a giurare fedeltà a Carlo V come feudatario imperiale, pena la
confisca dei suoi beni.
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…….....
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Chiesa
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Maestro di campo g.le
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Passa al servizio di Paolo III, che lo nomina
maestro di campo generale dell’esercito pontificio e gli dà
in feudo Santarcangelo di Romagna, portatagli in dote dalla
moglie Giulia Sforza.
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1548
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Lazio
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Sio trova a Roma per rafforzare le difese del Borgo
Leonino.
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1549
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Ott.
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Emilia
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Cerca di entrare in Parma con Ottavio Farnese per
impadronirsi della città: ne è impedito
dal governatore pontificio Camillo Orsini.
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…….....
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Austria
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Alla morte di Paolo III, si trasferisce a Vienna.
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1551
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Austria
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Impero Ottomano
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Ungheria
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Lotta contro i turchi in Transilvania ed è alla conquista
di Temeswar e di Lippa. Combatte agli ordini di Giambattista Castaldo.
E' costretto, di seguito, a ritirarsi di fronte alla pressione degli
avversari.
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1552
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Autunno
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Ungheria
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Attacca Lippa ed entra, alfine, nella città; i turchi
si rifugiano nella cittadella e quelli trovati fuori sono tutti trucidati.
Interviene il vescovo di Varadino, che fa uscire liberamente gli assediati.
Su incarico dell’arciduca Ferdinando d’Austria e del Castaldo, il Pallavicini
è tra i principali attori dell’assassinio a Bins del cardinale Giorgio
Martinovich (il Varadino), sospettato di volersi impadronire del regno
d’Ungheria con l’aiuto del sultano Solimano. Il prelato vieneferito
a morte da un colpo di pugnale infertogli da Marcantonio Ferrari, segretario
del Castaldo, che gli ha presentato una patente da firmare. Il Pallavicini
gli taglia la testa con un colpo di scimitarra, mentre il bolognese
Bartolomeo Campeggi gli spara con una pistola. Non passerà molto
tempo che il Pallavicini sarà sconfitto e fatto prigioniero dagli
ottomani, che il Ferrari sarà impiccato ad Alessandria e che
il Campeggi morirà in uno scontro.
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1553
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…….....
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E’ in un primo momento scomunicato dal papa Giulio III per
l’omicidio; segue in breve l’assoluzione quando ne sono spiegati al
pontefice i motivi. I fanti spagnoli si ammutinano per il ritardo di
due mesi delle paghe: li affronta per ridurli alla ragione.
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Autunno
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3000 fanti
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Ungheria
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Ha il comando di un colonnello di 3000 fanti ed ai suoi
ordini sono anche alcuni fanti tedeschi e cavalli ungheri. Attaccato a
Palesth dal pascià di Buda, è costretto a venire a battaglia con i turchi di
Achmet pascià. Ferito, è catturato dopo sette ore di combattimento; è condotto
a Buda e viene liberato poco dopo con il pagamento di una taglia di 16000
ducati da parte di Ferdinando d’Austria.
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…….....
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Ungheria
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E’ nominato maresciallo delle fortezze e gran maresciallo
del regno ed ha il compito di sorvegliare il territorio tra il Danubio e la
Tissa. Con la perdita di Temeswar, ha con Erasmo Teifel il comando
dell’esercito austriaco e con altri capitani argina l’offensiva nemica.
Punisce gli spagnoli che si sono ammutinati.
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1556
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Maestro di campo g.le
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Ungheria
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Eletto maestro di campo generale, è inviato con meno di
5000 soldati contro il castello di Coroten. Lo espugna con un intenso fuoco
di artiglieria e vi taglia a pezzi i 500 soldati della guarnigione. Rientra
in Italia lo stesso anno a seguito del trattato di Gand.
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1557
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Venezia
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Capitano g.le fanteria
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Gli è concessa la nobiltà veneta.
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1558
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Veneto
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Protegge a Venezia l’umanista Luca Contile che, più tardi,
perseguiterà.
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1559
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Dic.
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Governatore g.le 100 lance e 100 cavalli leggeri
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Veneto e Grecia
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E’ nominato governatore generale alle medesime condizioni
di Guidobaldo della Rovere. E’ condotto per cinque anni di ferma e due di
rispetto. Per ogni lancia gli sono riconosciuti 100 ducati e 50 per ogni
cavallo leggero; gli sono inoltre concessi 5000 ducati l’anno per il suo
piatto ed altri 70 mensili per la stalla in tempo di pace. Dal suo canto si
impegna di effettuare ogni novembre la rassegna dei sergenti che militano ai
suoi ordini e di risiedere nel veneziano: dovrà richiedere licenza al Senato
per ogni sua eventuale assenza. Si imbarca subito per Corfù, per assumere il
comando di tutte le milizie di terra.
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1561
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…….....
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Lombardia
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Supervisiona le fortificazioni di Bergamo con Astorre
Baglioni e Girolamo da Martinengo. Fa
abbattere chiese, conventi, l’antica basilica di Sant’Alessandro, più di 500
case e taglia a mezzo il borgo Canale. E’ scomunicato con i suoi ingegneri
perché vuole demolire anche la chiesa ed il convento di Sant’Agostino: è
trovato un compromesso. I frati gli donano tali edifici in cambio di una
buona somma di denaro e gli edifici sono inclusi entro la nuova cerchia
muraria.
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Sett.
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Lombardia
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Il vescovo pone la prima pietra nel bastione di testa (di
San Marco o del Fortino), tra il castello e la città: la nuova fortificazione
si estende per quasi 3 miglia, conta 10 bastioni interi, 6 mezzi, e più di 20
piazze alte e basse nei fianchi.
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1562
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…….....
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Lombardia
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Fa riprendere con lena i lavori a Bergamo, a seguito delle
minacce degli imperiali; è pure rafforzata la guarnigione.
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…….....
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Emilia
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Diviene marchese di Cortemaggiore alla morte del cugino
Cesare: ciò è motivo di contrasto con alcuni membri della sua famiglia, che
saranno composti solo nel maggio 1569 con un’apposita convenzione.
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1566
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Ott.
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Governatore g.le 100 lance e 180 cavalli leggeri
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Veneto e Friuli
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E’ ricondotto dai veneziani con il medesimo incarico e, di
massima, le medesime condizioni: gli è aumentato il numero dei cavalli
leggeri a sua disposizione ed il piatto annuale è portato a 7000 ducati. Gli
è consentito di avere a sua disposizione 12 gentiluomini, cui la Serenissima
riconosce una provvigione annua di 120 ducati, e la somma di 400 ducati per
caposoldo; ha la facoltà di ridurre tale numero senza perderne i vantaggi
economici; gli sono confermati 12 alabardieri per la guardia della sua
persona. Gli è garantita la reintegrazione dei beni persi per causa di servizio;
si impegna a dimorare nel veneziano ed a consegnare i prigionieri di
prestigio caduti nelle sue mani come i ribelli ed i traditori della Signoria;
per gli altri, gli deve essere data la taglia. Ad Udine.
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1567
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Mar.
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Ritiene difficilmente difendibile l’isola di Cipro. Sempre
nel periodo esamina i piani studiati per il rafforzamento delle difese di
Udine e vende Borgo San Donnino (Fidenza) ai Farnese per 48500 scudi.
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1569
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Mag.
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Venezia
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Impero ott.
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3000 fanti
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Veneto e Croazia
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Si imbarca a Venezia con 3000 fanti e passa in Dalmazia: a
Zara provvede al rafforzamento delle difese cittadine e vi fa abbattere il
borgo di San Martino.
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1570
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Mar.
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Il Senato gli dà il comando delle fanterie imbarcate sulla
flotta con ogni potere giurisdizionale. Si offre di raccogliere a sue spese
5000 fanti.
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Apr.
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Fa concentrare a
Zara le truppe.
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Mag.
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Croazia
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Salpa da Venezia con la flotta e raggiunge Zara, dove si
trova con 12000 uomini.
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Lug.
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Grecia
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Ha l’incarico di assalire la fortezza di Margaritino.
Parte da Corfù con 48 galee, 5000 fanti e 4 pezzi di artiglieria; viene a
Nista, fa sbarcare di mattino presto i suoi uomini ed invia una squadra di
archibugieri sui monti per occupare i passi ed ostacolare da quel punto
l’arrivo di soccorsi alla località. Compone quindi 2 squadroni, dei quali uno
è collocato vicino al monte con le artiglierie; con l’altro se ne viene in
avanscoperta con il provveditore generale Sebastiano Venier per studiare le
difese del castello. Dopo il sopralluogo, decide di ritirarsi suscitando
forti rimostranze nel Venier ed ordina il reimbarco; spedisce Cornelio
Bentivoglio a scortare gli archibugieri fino al porto e fa ritorno a Nista ed
a Corfù. Si deve giustificare.
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Ago.
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Grecia
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E’ a Suda ed a Candia con la flotta ed il suo colonnello
di 3000 fanti. Cerca ora di convincere i collegati sull’inutilità di
soccorrere i difensori di Cipro, come proposto dall’ammiraglio veneziano
Girolamo Zane, e di concentrare gli sforzi per un’azione dimostrativa sui
Dardanelli o, quanto meno, di attaccare i castelli di Prevesa e di Santa
Maura.
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Sett. ott.
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Grecia
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Si porta a Casopo con Marcantonio Colonna e si dice pronto
ad intervenire in difesa di Cipro: una tempesta scompiglia la flotta
pontificia, per cui viene obbligato a raggiungere Liesna dove si deve
fermare a lungo per un grave attacco di gotta.
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Dic.
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Croazia
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Si reimbarca sulla flotta e corre il rischio di naufragare
con 3 galee sugli scogli di Croma; barche uscite da Ragusa vengono in suo
soccorso.
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1571
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Feb.
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Veneto
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Rientra a Venezia a disarmare la sua galea; è sempre
travagliato dalla gotta.
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Apr.
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Veneto
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Rafforza le difese del Lido di Venezia, nonché delle spiagge
di Pellestrina e di Sottomarina per timore di un eventuale attacco turco alla
capitale. Deve preparare un memoriale di difesa per rispondere ai suoi
detrattori.
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…….....
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Veneto
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Non è privato del grado di governatore generale; la sua
funzione viene però ridotta ad un ruolo consulenziale per tutte le
problematiche legate all’ingegneria militare. Accetta il ridimensionamento delle proprie funzioni alla sola
responsabilità per la terraferma dalmata con suprema dignità.
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…….....
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Sicilia
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Si trasferisce a Messina con la flotta dei collegati.
Ammalatosi nuovamente, non può prendere parte alla battaglia di Lepanto.
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1573
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Apr.
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E’ assolto da ogni addebito; propone un piano d’ urgenza
per la difesa del Friuli e della Dalmazia da un attacco terrestre dei turchi.
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Dic.
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Viene approvata la sua richiesta di rinnovo del contratto
di governatore generale.
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1574
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…….....
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|
Grecia
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Ritorna a Candia con 12000 fanti per presidiare l’isola e
migliorarne le difese.
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…….....
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Grecia
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A Corfù con Giulio Savorgnano e Battistino Moretto.
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1579
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Emilia
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Rientra nel parmense; alla morte del cugino Girolamo
diventa signore di Busseto.
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1580
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Emilia
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A causa di Busseto è incarcerato nel castello di Piacenza
dal duca Ottavio Farnese.
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1581
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Emilia e Veneto
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E’ liberato con l’adozione di Alessandro Pallavicini,
marchese di Zibello, cui il duca di Parma ha dato in moglie una propria
figlia naturale. Ritorna agli stipendi
dei veneziani, che gli rinnovano la condotta per altri sette anni.
Suggerisce il rafforzamento dell’esercito permanente, fino a farne una forza
di linea capace di respingere un’invasione ed ispeziona di continuo le forze
in Italia ed oltremare: consente in tal modo alla Signoria di essere sempre
informata sullo stato in cui versano le forze armate. E’ pure nominato
governatore di Verona.
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1585
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Feb.
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Lombardia
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Muore agli inizi del mese a Salò.
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Valoroso capitano. Uno dei migliori capitani del suo tempo.
Sei volte fu ferito gravemente in battaglia o in assedi.
Amava risparmiare il sangue altrui quanto più possibile, particolarmente negli
assedi.
Uomo da tutti molto stimato.
Uno dei più esperti capitano del secolo XVI. Di gran merito
nella scienza delle fortificazioni.
Comandante non all’altezza della sua fama.
Intelligente.
Di robustezza pari al coraggio. Animoso e forte.