Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1371      LUCHINO PALMERI

               + 1450 (febbraio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1437

Milano

Sforza

 

Marche

Fronteggia nella marca di Ancona le truppe di Francesco Sforza.

1440

 

 

 

 

 

Ago.

Milano

Venezia

 

Lombardia

Cerca di soccorrere la rocca di Breno, che è assediata dagli avversari.

1446

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Lombardia

Staziona attorno a Cremona, sempre ai danni dello Sforza, con Francesco e Jacopo Piccinino ed Erasmo da Trivulzio. Si ritira dal cremonese con l'avvicinarsi dell'esercito veneziano capitanato da Micheletto Attendolo.

Sett.       Lombardia
Affronta i veneziani comandati dall'Attendolo. Viene sconfitto e catturato nella battaglia del Mezzano.

1447

 

 

 

 

 

Autunno

Milano

Venezia

 

Lombardia

Passa al soldo della Repubblica Ambrosiana. Ha da Francesco Piccinino il comando della cavalleria e si trova all’avanguardia a Melegnano.

Ott.

 

 

 

Emilia

Prende parte all’assedio ed all’espugnazione di Piacenza. A fine mese si trova nel parmense.

1448

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

Viene segnalato all’abbazia di Chiaravalle Milanese: si lamenta con il comune di Parma perché un suo uomo d’arme è stato arrestato a Borgo San Donnino (Fidenza) con l’accusa di furto di alcune vacche.

1449

 

 

 

 

 

Feb.        
Francesco Piccinino lo manda, con il suo familiare Francesco d'Assisi, dal re di Napoli Alfonso d'Aragona per informare quest'ultimo della sua alleanza temporanea con lo Sforza ai danni della Repubblica Ambrosiana, nonché per assicurarlo del suo ritorno alla difesa di Milano con la prossima primavera.

Mag.

Milano

Venezia Sforza

 

Lombardia

E’ inviato in avanscoperta con alcuni cavalli leggeri verso Melegnano al fine di spiare le mosse degli avversari.

Ott.

 

 

 

Lombardia

Alla morte di Francesco Piccinino passa nella compagnia del fratello Jacopo.

1450

 

 

 

 

 

Gen.

Milano

Sforza

 

Lombardia

Con altri 6 capisquadra, fra i quali Conticino da Carpi e Gerardo Terzi, si fa promotore di un avvicinamento allo Sforza, che informa sui movimenti del suo capitano. Lo Sforza invia 8 squadre di cavalli agli ordini di Giacomo da Salerno per catturare il Piccinino; il Palmeri è trattenuto ed i suoi complici non hanno il coraggio di eseguire il piano predisposto.

Feb.

 

 

 

Lombardia

Non persosi d’animo, il Palmeri approfitta dell’amicizia di cui gode sia presso lo Sforza che presso il Piccinino e fa da tramite fra i due condottieri. Le trattative non vanno a buon fine; alla fine il Piccinino per non essere accusato di tradimento dai veneziani (ora alleati ai milanesi) lo ritiene come unico colpevole del negoziato. Catturato, viene impiccato ai merli delle mura di Bosisio Parini.

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