Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1376      FRANCESCO PANDONE  Conte di Venafro. Signore di Boiano.

               + 1457 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1435

 

 

 

 

 

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Re d’Aragona

Angiò

 

 

Diseredato dalla madre a favore dei fratellastri appartenenti alla famiglia dei San framondi, muta partito e combatte gli angioini a favore di Alfonso d’Aragona.

……..

Angiò

Re d’Aragona

 

 

Milita al servizio di Jacopo Caldora e contrasta gli aragonesi.

1436

 

 

 

 

 

……..

 

 

 

Lazio

E’ all’assedio di Gaeta. Attaccato dai nemici, si arrende in cambio della signoria di Venafro con il titolo di conte.

……..

Re d’Aragona

Angiò

 

Campania

Gli abitanti di Prata di Principato Ultra lo chiamano in soccorso contro i fratellastri, (fautori della causa angioina) da cui sono vessati. Sulla fine dell’anno è segnalato a Capua con Alfonso d’Aragona.

1437

 

 

 

 

Viene messo in difficoltà dal Caldora.

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Molise

Espugna Boiano e ne scaccia la madre.

1439

 

 

 

Molise

Alla morte del Caldora, assale le terre di Abbazia San Vincenzo al Volturno e se ne impossessa a spese di Antonio Caldora.

1440

 

 

 

 

 

Estate

 

 

 

Molise

Ha con il Palermo l’incarico di occupare Carpinone; attraversa il Volturno, scala le mura della località e ne assedia la rocca. L’avvicinarsi dei nemici lo forza alla fine a ritirarsi. Supera ancora il fiume e si impossessa del Fornello con Valle Porcina, Scapoli, Castelnuovo, Pizzone, Colli, Rocchetta Nuova, Baccarizia, Iaiamini, Castel San Vincenzo e Castelleone.

1443

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Campania

Si trova a Napoli al solenne ingresso del re Alfonso d’Aragona nella città.

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Molise

Gli è riconfermata la contea di Venafro ai danni dei Sanframondi.

1447

 

 

 

 

 

Ago.

Napoli

 

150 cavalli

Lazio

A Monterotondo alla rassegna dell’esercito aragonese.

1451

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

 

Scomunicato perché parte delle terre di cui è signore un tempo appartenevano all’ abbazia di San Vincenzo al Volturno, si accorda con il papa Niccolò V che gliele concede in feudo a nome dei monaci, dietro il censo anno di 80 fiorini da consegnarsi il giorno di San Vincenzo. Poco dopo, ha anche Cerro al Volturno, posseduta sempre dal medesimo monastero.

…….

 

 

 

Campania

Nello stesso anno è chiamato a far parte di un collegio che deve giudicare il duca di Scalea ed il conte di Lauria Francesco da San Severino.

1457

 

 

 

 

Muore.

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