| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1351 |
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Umbria |
Vendica la
morte del padre Ambrogio; è costretto a lasciare il mestiere
di contadino ed a darsi alla ventura. |
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1364 |
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Apr. |
Pisa |
Firenze |
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Toscana |
Milita agli
ordini di Giovanni Acuto contro i fiorentini. Partecipa alle
devastazioni della Toscana che sono condotte fino sulle porte
di Firenze. |
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……........ |
Firenze |
Pisa |
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Toscana |
Segue Anichino
di Baumgarten nella sua diserzione a favore dei fiorentini. |
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Lug. |
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Toscana |
Partecipa alla
battaglia di Cascina in cui è battuto l’Acuto. |
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1375 |
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Marche |
Viene segnalato
per un quinquennio nelle Marche che mette a soqquadro. |
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1378 |
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Marche |
Sverna con
1000 cavalli nei territori di Matelica e San Severino Marche;
danneggia il contado di Camerino. |
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1382 |
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……........ |
Chiesa |
Camerino |
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Marche |
Combatte Gentile
da Varano. |
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……........ |
Perugia |
Fuoriusciti |
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Umbria |
E’ assoldato
dai perugini per 12 giorni al fine di combattere i fuoriusciti.
E’ licenziato al termine del periodo, mentre Giovanni Ramsey
è confermato. |
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……........ |
Comp. ventura |
Siena |
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Umbria e Toscana |
Con il favore
del signore di Cortona Uguccione Casali, si getta con Bartolomeo
da Pietramala e Guido d’Asciano sul contado senese e lo mette
a sacco. Semina ovunque terrore, rapine, uccisioni e vendette. |
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1383 |
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Gen. |
Comp. ventura |
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Umbria |
Vi è un intervento
delle autorità perugine nei suoi confronti, affinché ponga un
limite alle sue incursioni in Umbria. |
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Feb. |
Comp. ventura |
Siena |
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Toscana |
Supera il ponte
di Valiano e depreda il territorio di Montepulciano. |
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Estate |
Comp. ventura |
Cortona |
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Toscana |
Saccheggia
ancora il senese ed il territorio di Cortona; si ferma a Chiusi
e vi realizza grandi prede. |
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……........ |
Perugia |
Fuoriusciti |
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Umbria |
Combatte Michelotto
dei Michelotti e Niccolò dei Michelotti, accusati di volersi
riconciliare con i fuoriusciti. Al comando di 600 cavalli piomba
nel chiugino con Bartolomeo da Pietramala, viene a Castelnuovo
e da qui si muove per saccheggiare le coste del lago Trasimeno,
comprese l’Isola Maggiore ed Isola Polvese. Amico del Pietramala,
è da lui insignito dell’arma dei Tarlati. |
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1384 |
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Feb. |
Fuoriusciti |
Perugia |
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Umbria |
Su pressione
di Michelotto dei Michelotti muta partito, viene nei dintorni
di Perugia; sempre con il Pietramala, rovina Ponte San Giovanni
e Ponte Valdiceppi. |
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……........ |
Perugia |
Fuoriusciti |
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Umbria |
Si rappacifica
con i perugini e, su pressione del cardinale Bomporti, ritorna
agli stipendi dei perugini per contrastare nuovamente i Michelotti. |
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Mag. |
Perugia
Comp. ventura |
Comp. ventura
Camerino |
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Umbria |
Lotta con la
compagnia dell’Acuto, di Giovanni degli Ubaldini e del Ramsey.
Si trasferisce con la propria compagnia nelle Marche ai danni
delle terre dei da Varano: minaccia
Amandola con 500 cavalli e 300 fanti. Viene a Cingoli. |
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Giu. |
Pietramala
Siena |
C.di Castello
Fuoriusciti |
Capitano g.le 150 lance |
Umbria e Toscana |
Porta ostilmente
le armi nel contado
di Città di castello a favore dell’amico Barto lomeo da Pietramala.
Passa in breve al soldo dei senesi con 150 lance. |
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Lug. |
Pietramala
Siena |
C.di Castello
Vico |
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Umbria e Toscana |
Fa la mostra
dei propri uomini e si volge nuovamente contro Città di Castello,
i cui abitanti molestano di continuo le terre dei Pietramala.
Combatte indi per i senesi il prefetto Francesco di Vico; si
rifiuta viceversa di affrontare i Malavolti ed i Salim beni
che stanno devastando il territorio vicino il capoluogo, con
la scusa di non esseree stato condotto per aggredire i fuoriusciti.
Accetta il denaro di questi ultimi e li favorisce di nascosto. |
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Dic. |
Siena |
Comp. ventura |
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Toscana |
Sconfigge nei
pressi di San Galgano la compagnia di Guido d’Asciano, di Ugolotto
Biancardo e di Anderlino Trotti. |
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1385 |
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Gen. |
Comp. ventura |
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Umbria |
Sosta in Umbria:
i perugini lo avvicinano tramite Contucciolo di Niccolò, Petruccio
Montesperelli e Bartolomeo Guidalotti, che gli consegnano 500
fiorini affinché non aiuti i fuoriusciti, né tanto meno compia
qualche azione ai danni del comune. |
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Feb. |
Siena |
Fuoriusciti |
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Toscana |
I senesi lo
inviano con parte della sua compagnia contro i Malavolti, che
conducono la guerriglia contro il comune. Attacca Scorgiano
con 300 cavalli e dà alle fiamme il palazzo, in cui si è fortificato
Uguccione Malavolti: costui gli si arrende e si cala dalla fortezza
tramite una corda con la nuora, 4 nipoti ed un prete; un famiglio
muore per la rottura del canapo; muore così nell’incendio la
moglie del Malavolti. Sono pure bruciati frumento, olio, foraggi,
carne salata e masserizie varie per un
valore di 12000 fiorini. Il Panicale infesta poi il territorio
circostante e razzia 50 buoi, 60 asini e molti maiali; fronteggia
anche i Salimbeni e muove in soccorso di Giuncarico. I nobili
assoldano 300 cavalli bretoni: costoro hanno la meglio nei suoi confronti ed interrompono il flusso dei rifornimenti
a Siena. Il Panicale si rinserra nella città e rifiuta di uscirne. |
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Mar. |
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Capitano di guerra |
Toscana |
Viene nominato
capitano di guerra e gli sono consegnate le insegne del comando
che accetta malvolentieri. Gli ambasciatori fiorentini gli consegnano
4000 fiorini a nome dei rivali affinché se ne stia inoperoso.
Finge di volere la pace tra la fazione popolare e quella nobiliare,
si allontana da Siena e sparpaglia le sue milizie nel contado per saccheggiarlo. |
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Apr. mag. |
Fuoriusciti |
Siena |
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Toscana e Umbria |
Spinto dai
fuoriusciti, si colloca davanti ad una porta di Siena in attesa
che gli sia aperta una porta: il trattato è rivelato da uno
dei congiurati e termina con la decapitazione di 9 uomini, l’impiccagione
di altri 13 e la messa al bando di
48. Muove allora contro San Quirico, dove gli è promesso
il possesso di tutti i beni ivi raccolti dai Nove: è respinto
con alcune perdite. Presto vi è una rivolta in Siena che porta
al cambiamento del governo cittadino: può così rientrare nel perugino carico di
prede. Negli stessi giorni si collega con Taddeo Pepoli e minaccia
il fiorentino. La repubblica chiede ai bolognesi di potere utilizzare
75 lance inglesi che, negli stessi giorni, hanno concluso il
loro periodo di ferma con tale comune. |
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Giu. |
Comp. ventura |
Bologna Milano |
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Umbria Toscana ed Emilia |
Viene avvicinato
da Biordo Oddi, che gli promette 500 fiorini per evitare scorrerie
nel territorio del comune per due mesi. Si muove in val di Chiana
con Taddeo Pepoli; si collega con l’Acuto, l’Ubaldini ed il
Pepoli e penetra nel bolognese con più di 4000 cavalli. I bolognesi,
dopo avere subito gravissimi danni, riconoscono ai venturieri
una taglia di 35000 fiorini. Si dirige indi verso il milanese
con l’obiettivo di liberare Bernabò Visconti, che è stato privato
della signoria dal nipote Gian Galeazzo. I viscontei bloccano
la marcia alla compagnia, detta della Rosa. Abbandona allora
l’U Ubaldini con 800 cavalli e si unisce nel bolognese con l’Asciano.
Ottiene da Bologna un salvacondotto; minaccia una volta di più
i senesi. |
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Lug. |
Tolomei
Chiesa |
Siena
Napoli |
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ToscanaRomagna Marche Umbria
Campania |
E’ al soldo
dei Tolomei; presto si accorda con i senesi
dietro il riconoscimento di una provvigione annua di
500 fiorini ed il suo impegno a non affenderne il territorio
per quattro anni. Ritorna al servizio del papa; parte da Imola
con Grasso da Imola, at traversa il contado di Fano e si dirige
a Nocera Umbra per combattervi le truppe di Carlo di Durazzo.
Durante la marcia di avvicinamento a tale località si
sfoga nell’assisate ove fa ingenti prede di bestiame e cattura
molti uomini. |
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Ago. |
Comp. ventura |
Perugia |
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Umbria |
Staziona con
il Pepoli nel perugino (2000 cavalli) mentre vi sta transitando
Giovanni Beltoft: ai tre capitani sono concessi 3000 fiorini. |
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Sett. |
Comp. ventura
Camerino |
Perugia
Chiesa |
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Umbria e Marche |
Con il Pepoli
ed il Beltoft ricompare ostilmente nel perugino e taglieggia
Cerqueto, Papiano e Spina Nuova. Presto si ammala e si riconcilia
con i perugini. Entra nella città per curarsi, vi è accolto
con tutti gli onori. Viene arruolato da Rodolfo e da Gentile
da Varano, cui Conte da Carrara ha tolto Penna San Giovanni:
è sconfitto nei pressi dai pontifici. |
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Ott. |
Chiesa |
Ascoli Piceno |
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Marche |
Si trova a
Fabriano dove acconsente al matrimonio del figlio Giovanni Aretino
di dieci anni con la novenne Piccardea da Gubbio: testimoni
dell’atto sono il signore della città Guido Chiavelli, quello
di Sassoferrato Giovanni di Sassoferrato e quello di Matelica
Guido da Matelica, incaricato di stimare la dote della sposa.
Passa agli stipendi del papa Urbano VI ed assale invano Ascoli
Piceno. |
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Dic. |
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Marche |
Alla difesa
di Fermo con 500 cavalli: gli abitanti si rifiutano di farlo
entrare nella città. |
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1386 |
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Feb. mar. |
Camerino |
Varano |
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Marche |
Milita per
Gentile e Berardo da Varano. Con Grasso da Imola devasta il
territorio di Tolentino ai danni di Gentile e Rodolfo da Varano.
A metà marzo è assoldato a Camerino dai fiorentini tramite il
Pietramala. |
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Apr. |
Comp. ventura
Firenze |
Fermo
Urbino |
|
Umbria e Marche |
Molesta il
territorio di Fermo con vari pretesti; si apposta a Montegranaro
ed a San Giusto e scorre nel contado finitimo. Tocca Camerino;
lascia tale città e punta su Gubbio con 1000 cavalli
e 300 fanti per combattere Antonio da Montefeltro. Sempre nel
periodo gli è riconosciuta ufficialmente dai perugini la provvigione
annua di 500 fiorini e gli è data la cittadinanza. |
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Estate |
Comp. ventura |
S.Severino Marche |
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Marche |
Coadiuva Onofrio
Smeducci ad impadronirsi di San Severino Marche a spese di Smeduccio
e di Bartolomeo Smeducci. |
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Sett. |
Chiesa |
Ascoli Piceno |
|
Marche |
E’ assoldato
dai pontifici e dalla lega delle città marchigiane composta
da Fermo, Ancona e Recanati; scorre ancora l’ascolano perché
gli abitanti non gli vogliono riconoscere il pagamento di una
taglia. |
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Ott. |
Perugia |
Comp. ventura |
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Umbria |
Accorre in
aiuto dei perugini minacciati dalla compagnia dell’Acuto e dei
Michelotti: mette rapidamente
in fuga gli avversari. |
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Nov. |
Chiesa |
Fermo |
500 cavalli |
Marche |
Viene affrontato
da Grasso da Imola e da Nello da Camerino. Costoro lo ostacolano
con 400 cavalli; l' azione del Panicale si spezzetta in una
serie di scaramucce senza esito. |
| Dic. |
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Marche |
Scorre con 500 cavalli nel
territorio di Ascoli Piceno. Passa minaccioso sotto le mura
di Fermo e depreda anche tale contado. |
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1387 |
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Mar. |
Chiesa |
Angiò |
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Marche |
Urbano VI lo
invia in Puglia per combattervi le truppe di Luigi d’Angiò.
E’ sconfitto dallo Smeducci. |
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……........ |
Fuoriusciti |
S. Severino Marche |
|
Marche |
Lo Smeducci
si avvicina a San Severino Marche. Esce dalla città ed è ancora
vinto dal rivale con
la perdita di 100 uomini. Lo Smeducci rientra in San Severino. |
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Ago. |
Milano |
Verona |
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Marche e Umbria |
Con Nello da
Camerino uccide Grasso da Imola e si impadronisce di Civitanova
Marche; abbandona la
località e ritorna nel perugino. Carlo Malatesta, tramite Pietro
di Poggio, lo convince a condursi al servizio di Gian Galeazzo
Visconti per impedire con altri condottieri che Bernardo della
Sala raggiunga il veronese per militare a favore di Antonio
della Scala ai danni dei viscontei. |
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Sett. |
Perugia |
Comp. ventura |
200 lance |
Umbria |
Fronteggia
la compagnia dei bretoni del della Sala e di Everardo della
Campana che taglieggiano il perugino dalla loro base di Cannara.
Non riesce a snidare gli avversari dai fortilizi in cui si sono
asserragliati. |
|
Ott. |
Comp. ventura |
Fermo |
150 cavalli |
Marche |
Scorrazza nel
fermano con 150 cavalli tra il capoluogo e Monturano; l’azione
termina con l’uccisione di Matteo da Furco e la razzia di 200
buoi e di 600 pecore rubati ai coloni. |
|
Nov. |
Chiesa
Perugia |
Orsini
Comp. ventura |
200 lance |
Umbria |
E’ ancora in
Umbria per combattervi Niccolò Orsini che si è impadronito di
Terni e di Narni. Ha pure modo di affrontare il della Sala,
il della Campana e Guido d’A sciano per conto dei perugini.
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Dic. |
Siena |
Farnese |
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Toscana e Marche |
E’ condotto
con 25 lance dai senesi per soccorrere i Montemarte impegnati
in un conflitto con i Farnese ed i Baschi. Rientra nelle Marche |
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1388 |
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Gen. |
Comp. ventura |
S.Severino Marche |
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Marche |
Entra per trattato
in San Severino Marche e vi cattura Bartolomeo Smeducci. |
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…….... |
Comp. ventura |
Ancona |
|
Marche |
Tenta di avere
per trattato il castello di Massignano: il complotto è sventato
ed i capi di esso sono puniti. |
|
Apr. |
Chiesa |
Fermo |
|
Marche |
Fa diversi
prigionieri nel territorio di Fermo e vi razzia molto bestiame.
E’ segnalato a Matelica, ove favorisce l’accordo fra gli Smeducci
teso alla liberazione di Bartolomeo: quest’ultimo gli vende
(secondo le intese) fittiziamente per 10000 fiorini Apiro e
Ficano. Il condottiero perugino non gli vuole restituire i centri;
cede la prima località al camerlengo pontificio e si trattiene
in signoria la seconda. Entra in Montegranaro ed in San Giusto
spintovi da Marco Zeno (Marco da Montegranaro), che vuole recuoerare
la signoria della prima località, e si scontra ripetutamente
con Giovanni Tedesco da Pietramala. |
|
Estate |
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Umbria |
Torna in Umbria.
I senesi, per poterlo assoldare, si rivolgono al Pietramala. |
| Sett. |
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Marche |
Grazie a Giovanni Tedesco da Pietramala si rappacifica
con Fermo. |
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................ |
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Umbria |
Incarcera alcuni
cittadini di Bettona: i perugini gli fanno pressione tramite
Crispolto Crispolti per ottenere la loro liberazione. |
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……........ |
Siena |
Firenze |
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Toscana |
Viene condotto
dai senesi per parare le minacce dei fiorentini. |
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1389 |
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……........ |
Chiesa |
Fermo |
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Marche |
Rinnova la
propria condotta con lo stato della Chiesa e le comunità marchigiane
per mezzo di Guido Chiavelli, Roberto da San Severino ed il
cardinale Andrea Pellegrino. Alla lega partecipa pure Fermo,
con cui il Panicale da tempo è in contesa. E’ ferito nella piazza
della città Nanno da San Giusto, da lui destinato alla podesteria
di Fermo; il Panicale si inasprisce maggiormente con gli abitanti
e si presenta sotto le loro mura. Presto comprende l’inutilità
della sua azione. |
|
Mar. |
Chiesa |
Ascoli Piceno |
|
Marche |
Conduce una
scorreria nella valle del Tronto. |
|
Apr. |
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|
Marche |
Ottiene per
trattato Arquata del Tronto ed assedia Ascoli Piceno. |
| ................ |
Chiesa |
Sarnano
Ancona |
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Marche |
Afronta
l'Antidisio che, istigato dagli abitanti di Sarnano, con la
sua compagnia desola le campagne vicine. Prende in custodia
la rocca dei Brunforte; da questa ne esce per predare, a sua
volta, il contado di Sarnano. I terrazzani di Massignano si
ribellano ad Ancona e chiedono il suo aiuto. L'azione sfuma;
continuano non di meno le sue scorrerie in tale territorio. |
|
Lug. |
Chiesa |
Fermo Camerino |
|
Marche |
Si collega
con Corrado Lando, che con la sua compagnia ha invaso il fermano;
con tale condottiero
minaccia Fermo e Camerino. Gli si oppongono Gentile da Varano,
Ceccolo Broglia, Brandolino Brandolini, il Pietramala e Biordo
dei Michelotti. Il Panicale scorre con 40 cavalli il fermano,
razzia molti buoi e fa 12 prigionieri cui sono tagliati gli
orecchi: li minaccia anche di morte perché il comune di Fermo
non gli riconosce la taglia da lui imposta. Cade da cavallo
e si ferisce seriamente: su preghiere del suo confessore e del
vescovo di Fermo libera i malcapitati; il cardinale legato,
infine, interviene e fa concludere fra le parti una tregua di
due mesi. |
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Sett. |
Milano |
Firenze |
200 lance |
Toscana |
Viene inviato
dal conte di Virtù Gian Galeazzo Visconti nel senese con il
Broglia ed il Brandolini per contrastare i fiorentini in Toscana. |
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1390 |
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Mag. |
Perugia |
Fuoriusciti |
|
Umbria |
Assedia in
Agello Michelotto dei Michelotti e lo costringe alla resa a
patti: gli sono consegnati 300 fiorini, derivanti dalle taglie
di 12 difensori che si sono accordati con lui per avere salva
la vita. |
|
……........ |
Comp. ventura |
Ancona |
|
Marche |
Il nuovo papa
Bonifacio IX si riavvicina agli anconetani e manda il fratello
Andrea Tomacelli a portare la pace nella provincia. Il Panicale
ostacola il piano ed attizza la fazione nemica della Chiesa. |
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Dic. |
Chiesa |
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|
Marche |
La pace con
gli anconetani è raggiunta ed a lui sono riconosciute dai pontifici
la condotta di un anno ed una provvigione mensile di 100 ducati. |
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1391 |
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|
Gen. |
Chiesa |
Antipapa |
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Umbria |
Entra in Spoleto
con Ugolino Trinci ai danni dei partigiani dell’antipapa Clemente
VII; ne assedia il castello con trabucchi e bombarde giorno
e notte. I maceratesi gli riconoscono 100 fiorini per farlo
desistere dalle sue scorrerie.
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|
Apr. |
Comp. ventura |
Chiesa |
|
Marche |
Molesta ancora
il maceratese. E’ segnalato a Ficano ed a Domo. |
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Giu. |
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|
Marche |
E’ invitato
dal Tomacelli a Macerata per un banchetto. Parte dal castello
di Ficano con 20 cavalli per venire all’appuntamento: durante
il pranzo, mentre i convitati si stanno lavando le mani, il
marchese della Marca dà l’ordine di ucciderlo. Il Panicale
è ferito mortalmente ed è sepolto nella città. I suoi capitani
ed i suoi soldati, in odio al Tomacelli, devastano l’intera
provincia; il suo cadavere è dissotterrato, è imbalsamato e
messo in una cassa, dove sarà conservato per tre anni dai suoi
soldati raccoltisi in compagnia; anche i consigli di guerra saranno tenuti davanti al suo feretro.
Secondo un’altra fonte, il Panicale è invece ucciso nei pressi
di Macerata da Bartolomeo Smeducci. Anni dopo, nel 1393, i suoi
soldati piomberanno su Macerata con le milizie di Biordo dei
Michelotti e di Azzo da Castello e metteranno a sacco la città.
Biografia di Giuseppe Orsini. Ricordato da Lorenzo Spirito in
"Lamento di Perugia soggiogata". |
Di prontezza d’animo meravigliosa, di temerario coraggio ed
avido di gloria. Grandissimo capitano. Era il più temuto e valoroso soldato di
quei tempi. Bellicoso.
Non fu mai un grande capitano.
Capitano di alta rinomanza. Uno dei più acclamati guerrieri
del suo secolo.
Amatissimo e quasi idolatratato dai suoi uomini.
La sua vita errabonda ed irrequieta fu tipica di alcuni
professionisti militari dell’Italia centrale.
Malvagio e crudele.
Aveva fama di sleale.
Tempra robusta, forme atletiche, sguardo severo.