Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1382      TROVARELLO DI PAOLO  (Andrea Trovarelli o Claudio Trovarelli) Di San Ginesio.

               + 1449 (agosto)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

……..

 

 

 

Marche

Giovane, è costretto ad allontanarsi da San Ginesio dai da Varano; forma una com pagnia con altri 50 fuoriusciti.

1416

 

 

 

 

 

Lug.

Montone

Perugia

 

Umbria

Milita agli ordini di Braccio di Montone. Partecipa alla battaglia di Sant’Egidio.

Ago.

 

 

 

Umbria

E’ presente alla battaglia di Colfiorito e vi soccorre il Tartaglia allorché costui viene messo in difficoltà dai soldati dell’ucciso Paolo Orsini.

1417

Perugia

Napoli

 

Umbria

Viene segnalato ad Orvieto ed a Montefiascone.

1424

 

 

 

 

 

Giu.

Re d’Aragona

Napoli Chiesa

300 cavalli

Abruzzi

E’ gravemente ferito nella battaglia dell’Aquila.

……..

Napoli

 

 

 

Milita nelle compagnie di Jacopo Caldora.

……..

Napoli

Napoli

 

Combatte nelle compagnie di Jacopo Caldora.

1425 Camerino Rimini   Marche
Contrasta e mette in fuga le truppe dei Malatesta nelle campagne di San Ginesio.

1430

San Ginesio

Fermo

Marche

E' assunto dal duca di Milano Filippo Maria Visconti per combattere le truppe della Serenissima. Mentre attraversa il Piceno con la sua compagnia, viene a conoscenza che gli abitanti di Fermo in una scaramuccia con gli abitanti di San Ginesio hanno catturato il padre ed altri cittadini. Si offre di riscattarlo; la sua richiesta viene respinta. Infesta le campagne del fermano e porta il guasto fino alla porta di Santa Caterina del capoluogo. Ne escono i difensori; il condottiero finge di ritirarsi verso la porta che conduce a Macerata, si volta e batte gli avversari dei quali ne sono uccisi 36. Rovina il ponte sul Tenna e desola il contado con gli abitanti di Montolmo (Corridonia); fa scegliere dai rottami quattro pietre di marmo e, tramite, buoi, le fa portare a San Ginesio. Queste saranno collocate nei quattro punti principali della città. Trovarello prosegue, indi, per Macerata, ove è accolto dal rettore pontificio. Costui interviene sui fermani e fa liberare sia il padre che gli altri prigionieri. Tutti sono condotti in tale località. I suoi concittadini, che lo hanno aiutato contro i fermani, si impegnano, viceversa, a ricostruire il ponte

1431

 

 

 

 

 

Mag.

Milano

Venezia

 

Lombardia

Prende parte alla battaglia di Soncino.

............ Siena     Toscana
Milita per i senesi. Il suo ritratto compare nel palazzo della magistratura, fra i più celebri condottieri della repubblica.
............       Marche
Ritorna a San Ginesio e vi fa costruire una casa nei pressi del palazzo di Gentile Pandolfo e Berardo da Varano. Sono uccisi nella città, da alcuni sicari di Gentile Pandolfo da Varano, Antonio di Vannello e Vanne Giberti, mentre escono dall'abitazione del signore di Camerino dopo essere stati invitati ad un pranzo. Trovarello si insospettisce per i rumori che si verificano ed abbandona la notte seguente la città per rifugiarsi in una sua villa di campagna a Surripa, dove alleva cavalli da guerra. E' condannato ad una pena pecuniaria, che gli sarà presto revocata da Berardo da Varano.
1433 Camerino Foligno   Marche
Milita agli ordini di Berardo da Varano. Assedia invano per tre mesi nella rocca di Visso Elisabetta Malatesta, cognata del signore di Camerino. Interviene in aiuto dei difensori il signore di Foligno Corrado Trinci che invia numerose truppe al comando di Corradino Savelli. Trovarello finge di ritirarsi sulle vicine montagne: gli avversari si mettono al suo inseguimento e sono accerchiati da 2 squadre di cavalleria nella valle di Sant'Antonio. La Malatesta è condotta a Camerino con i figli.
............ Camerino Norcia   Marche
Dispone in agguato dei soldati alle radici di un monte; lo sale per sfidare a battaglia i nemici; si fa inseguire ad arte e li porta all'imboscata predisposta in precedenza.

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Sforza

Chiesa

 

Marche

 

1449

 

 

 

 

 

Ago.

Chiesa

 

 

Marche

E’ inviato dai suoi concittadini con 65 fanti in soccorso del cardinale Filippo Calandrini, fratello del papa Niccolò V. Muore durante la marcia per i disagi sopportati.

DUE CITAZIONI

Fra i migliori capitani di cavalleria.