Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1384      SANTO PARENTE  (Santo Pierraccini, Santo Petraccini) Di Cotignola. Cugino di Muzio Attendolo Sforza, per cui è soprannominato Parente.

               + 1450 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1401

Firenze

Milano

 

Veneto

Milita nelle compagnie di Muzio Attendolo Sforza. E’ ad Este ed a Montagnana e con lo Sforza appoggia l’azione dell’imperatore Roberto di Baviera.

1402

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Emilia

Partecipa alla battaglia di Casalecchio di Reno; con la sconfitta à svaligiato dai vi scontei e deve rientrare a piedi a Firenze.

1408

 

 

 

 

 

Nov.

Ferrara

Parma

 

Emilia

Combatte per gli estensi le milizie di Ottobono Terzi. E’ catturato in un’imboscata dagli avversari con Lorenzo e Micheletto Attendolo; portato nel carcere di Parma,  viene fatto torturare ripetutamente dal Terzi.

1409

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Emilia

Riesce e fuggire ed a riparare con i congiunti a Felino, castello dei Rossi.

1414

 

 

 

 

 

Ott.

Napoli

Antip.

 

Lazio

Contrasta nel Patrimonio le truppe dell’antipapa Giovanni XXIII. Quando lo Sforza si reca a Napoli presso la regina Giovanna d’Angiò, rimane al comando della compagnia con Foschino e Micheletto Attendolo.

1415

 

 

 

 

 

Gen. mar.

Sforza

Napoli

 

Campania

Si unisce con Lorenzo, Micheletto e Foschino Attendolo e depreda con costoro il napoletano, allorché lo Sforza è fatto imprigionare in Napoli dalla regina e dal suo favorito Pandolfo Alopo.

Ago.

 

 

 

Campania

Lo Sforza è imprigionato a Benevento da Giacomo di Borbone conte de la Marche. Catturato con il capitano, riesce ad evadere e raggiungere a Pietrafitta Lorenzo Attendolo.

1416

 

 

 

 

 

Ago. sett.

Sforza

Napoli

 

Campania Basilicata

Con Lorenzo e Micheletto Attendolo, infesta il napoletano, in particolare il contado verso Sella di Montorio. Ripara a Tricarico, combatte Giulio Cesare da Capua e Fabrizio da Capua che lo sconfiggono.

1417

 

 

 

 

 

Feb.

Napoli

 

 

Campania

Con la liberazione dello Sforza passa agli stipendi della regina di Napoli.

Ott.

Napoli

Perugia

 

Lazio

Contrasta le milizie di Braccio di Montone. Tende un agguato al Tartaglia nei pressi di Toscanella (Tuscania); incalza il capitano avversario e lo insegue dentro la lo calità: le saracinesche si abbassano alle sue spalle ed è fatto prigioniero. Rilasciato il giorno seguente, ritorna a Viterbo.

1418

 

 

 

 

 

Apr.

Sforza

Napoli

 

Umbria e Campania

Lascia l’Umbria e raggiunge lo Sforza alla Torre degli Schiavi, presso Francolise, per fronteggiare le truppe di Giovanni Caracciolo.

1419

 

 

 

 

 

Giu.

Napoli

Perugia

 

Lazio

Prende parte alla battaglia di Montefiascone; costretto a riparare a Viterbo asseconda  Muzio Attendolo Sforza quando esce per una sortita dalla città con pochi uomini d’arme. Lo Sforza è ferito al collo; cerca di convincerlo a ritirarsi ed è minacciato di impiccagione; non se ne dà per inteso, gli prende le briglie della cavalcatura e lo costringe a rientrare a Viterbo.

…….

 

 

 

Lazio

Con Gherardo da Cotignola ed Antonio Minuti conduce dal papa Martino V Alessandro Sforza, destinato dal padre alla carriera ecclesiastica.

1421

 

 

 

 

 

Ott.

Napoli

Re d’Aragona

 

Campania

E’ inviato ad Acerra in aiuto di Giovan Pietro Origlia. Con 80 uomini d’arme, condotti anche da Perino e Bettuccio Attendolo, penetra nel centro: ogni soldato, oltre le armi, porta con sé un sacco di polvere da sparo per le bombarde.

Nov.

 

 

 

Campania

Difende Acerra, attaccata da aragonesi e da bracceschi; in una sortita si impossessa delle bombarde ed incendia le bastie costruite dai nemici. Vi è una tregua con gli avversari su richiesta degli abitanti; esce allora dalla città e con i due Attendolo scorta gli avversari, che conducono la loro artiglieria a Dogliuolo (Poggioreale).

1423

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Campania

Mette in fuga gli aragonesi a Napoli, nei pressi di Castel Capuano.

Giu.

 

 

 

Campania

E’ alla difesa di Castel Capuano a Napoli con Graziano da Faenza e 400 fanti. Assalito dagli aragonesi, è costretto alla resa a patti; al suo ritorno al campo accusa tale capitano di tradimento per avere accettato la resa e lo fa impiccare.

1424

 

 

 

 

 

……..

 

 

 

Abruzzi e Campania

E’ alla guardia di Ortona. Sa da Francesco da Ortona (Francesco Riccardi) che il conte di Sant’Angelo ha iniziato delle pratiche per defezionare nel campo avverso; irrompe nel palazzo del signore della città dove alloggia Colantonio Zurlo e lo ammazza a letto. I suoi seguaci sono uccisi e le loro robe sono preda degli sforzeschi. Subito dopo passa a Benevento.

Apr.

 

 

 

Lazio ed Abruzzi

Tocca Rieti, Cittaducale, Cicolano per collegarsi con Jacopo Caldora a Rocca di Mezzo.

Giu.

 

 

 

Abruzzi

Partecipa alla battaglia dell’Aquila, in cui è disfatto il Montone. Preposto all’avanguardia a sorvegliare i carriaggi, si distingue nell’arginare la controffensiva nemica

1438

 

 

 

 

 

Giu.

Sforza

 

 

Marche

Alla guardia della rocca del Girifalco, a Fermo, con Francesco da Matelica.

1445

 

 

 

 

 

Nov.

Sforza

Chiesa

 

Marche

Castellano della fortezza del Girifalco a Fermo. Esce dalla fortezza con Alessandro Sforza e Dolce dell’Anguillara per domare una rivolta degli abitanti: respinto, è ob bligato e rientrare. Assediato a sua volta dai pontifici di Taliano Furlano e di Antonio Rido, espelle tutti i disabili dalla fortezza e svende le cavalcature ai nemici. Il Furlano fa costruire un  cunicolo sotterraneo per tagliare le vie di afflusso idrico ai difensori e per collocare una mina sotto la cinta muraria; il Parente fa costruire una controcava per intercettare i guastatori.

1446

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Marche

Alessandro Sforza si arrende a patti ;  il Parente si imbarca con Bosio Sforza.

1449

Napoli

Firenze

500 fanti

Toscana

E’ alla difesa di Castiglione della Pescaia con 500 fanti. Scorre spesso dal centro nei contadi di Piombino e di Volterra.

1450

 

 

 

 

Muore.

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