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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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……..
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Veneto
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Povero, si trasferisce a Padova e si fa presto conoscere
dai carraresi per la sua va lentia nelle armi. Rimarrà al loro servizio per
32 anni.
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1379
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Mar.
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Padova
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Venezia
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Capita no g.le fanteria
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Veneto
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Ha il comando della fanteria con Massolo da Parma. Esce da
Oriago e si impadronisce con un duro assalto della bastia di Moranzani.
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Ago.
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Veneto
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E’ all’assedio di Chioggia agli ordini di Gerardo di
Monteloro. Prende parte all’attacco generale contro la città e si trova con
Giovanni da Santorso alla testa della terza schiera, forte di 4000 fanti.
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1380
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500 fanti
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Friuli
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Viene segnalato sotto Udine.
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1381
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Padova
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Austria
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Veneto
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Combatte le truppe del duca d’Austria.
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1384
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Feb.
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Veneto
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Entra in Treviso con Paolo da Bologna al comando di 1000
balestrieri: Corrado di Rotestein ed Andrea da Polcenigo abbandonano la
città, a seguito della sua vendita ai carraresi da parte del duca d’Austria
per 80000 ducati.
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1386
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Feb.
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Padova
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Verona
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1000 fanti
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Veneto
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Si muove verso il veronese con Giovanni degli Ubaldini.,
vince la resistenza di Cortesia da
Serego e di Benedetto da Malcesine a Ponte di Barbarano e compie una
scorreria nelle terre di confine.
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Mar.
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Veneto
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Si sposta verso Bassano del Grappa con Africano Enselmini,
allorché gli scaligeri lasciano Marostica per trasferirsi nel Friuli.
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Apr.
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Veneto
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Segue l’Ubaldini con 2000 provvigionati in un’azione
offensiva nel vicentino.
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Giu.
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Veneto
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E’ alla difesa delle Brentelle presso Padova.
Si colloca con i suoi uomini su un argine accanto alle lance
dell’Ubaldini, pure esse scese da cavallo e nascoste in mezzo
all’erba alta. Partecipa con i suoi fanti al contrattacco contro
i nemici sbaragliando la cavalleria di Antonio da Valle e catturando
le insegne di Cortesia da Serego. Con la vittoria è il primo
ad entrare in Padova, seguito dall’Ubaldini e dal Serego catturato
nel corso delle operazioni. Cermisone è accolto sulla porta
della città da Francesco da Carrara.
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1387
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Mar.
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1200 fanti
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Veneto
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Fronteggia gli scaligeri agli ordini di Giovanni
Acuto. E’ a Castelbaldo al comando di 800 provvigionati e di
400 balestrieri protetti da numerosi palvesari, fanti forniti
di un grosso scudo (detto pavese) con il quale proteggono i
tiratori. Porta i suoi uomini su un argine dell’Adige e conduce
il suo attacco su un varco aperto sul fossato che separa i due
eserciti. Il comandante avversario Giovanni Ordelaffi gli lancia
contro Taddeo dal Verme e Ludovico Gabriotto Cantelli, che respingono
la fanteria carrarese cui infliggono numerose perdite; l’Acuto
con un ampio giro piomba alle spalle dello schieramento scaligero
e vi getta lo scompiglio. Nella battaglia, in cui i suoi fanti
giocano un ruolo fondamentale per l'esito della giornata, si
contano 716 morti, 846 feriti e 4620 prigionieri, fra i quali
l’Ordelaffi, Ostasio da Polenta, Facino Cane ed il Malcesine.
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Mag.
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Veneto
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E’ sotto Vicenza. Ributta una sortita portata in modo
disordinato dalla città da Guido da Savona.
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Ago.
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Veneto
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Parte da Treviso con i suoi provvigionati e punta su
Conegliano per congiungervisi con Francesco Novello da Carrara.
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Sett.
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Friuli
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Ottiene con le bombarde la resa a patti di Sacile.
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1388
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…….
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Padova
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Milano
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Capita no g.le fanteria
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Veneto
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Contrasta i viscontei. Arma a Padova la guardia per timore
di eventuali sollevazioni dei cittadini. Ai suoi ordini sono 8000 fanti.
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Nov.
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Veneto
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Jacopo dal Verme occupa il castello di Stra e mette a
sacco il contado di Piove di Sacco; Cermisone consiglia invano il signore di
Padova di assalire il nemico intento a predare. Non è ascoltato, è persa
un’importante occasione di vittoria. Il Carrara è forzato ad arrendersi nelle
mani del dal Verme: il capitano presenzia alla sua par tenza per Milano e si
offre di uccidere coloro che lo hanno tradito. In breve si stacca anch’egli
presto dal partito carrarese e passa al servizio dei viscontei.
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1390
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Giu.
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Milano
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Carrara
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Veneto
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Padova è riconquistata con un colpo di mano da Francesco
Novello da Carrara; la casa di Cermisone è messa a sacco, è dichiarato
ribelle e gli sono confiscati i beni.
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1391
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Veneto
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Combatte i carraresi con altri fuoriusciti padovani quali
gli Scrovegni, i da Peraga, i Sanguinazzi, i Camposampiero.
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1392
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Gen.
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Veneto
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Alla firma della pace di Genova, può rientrare a Padova
libero da ogni condanna; gli sono anche restituiti i suoi beni.
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1397
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Ago.
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Milano
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Lega
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Capita no g.le fanteria
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Lombardia
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Partecipa alla battaglia di Governolo dove
ha il comando della fanteria (10000 uomini): nello schieramento
si pone alla retroguardia dietro l’ottava schiera di 2000 cavalli
comandata dal dal Verme.
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1403
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Feb.
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Milano
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Chiesa
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Emilia
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Fronteggia i pontifici. Si trova alla guardia di Bologna
con 400/500 fanti.
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Mar.
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Emilia
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A Bologna alloggia con i suoi uomini nella chiesa di San
Petronio.
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Sett.
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Emilia
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Bologna si ribella ai viscontei; Cermisone
da Parma è scacciato da piazza San Petronio ed è costretto a
ritirarsi nella cittadella del Pratello e nel borgo di San Felice
con il Cane.
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1404
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Prim.
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Milano
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Padova
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Veneto
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Prende parte alla difesa di Verona allorché
la città è conquistata dai carraresi e dagli scaligeri. Si trova
fra gli ostaggi consegnati da Ugolotto Biancardo agli avversari
in occasione della resa della cittadella.
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Sett.
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Padova
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Venezia
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Veneto
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Affianca nel Polesine Manfredo da Barbiano
e Crescimbene d’Albania contro i veneziani.
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1405
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Muore. E’ sepolto a Padova nella basilica
di Sant’Antonio. Suo figlio sarà un apprezzato medico
e lettore di medicina nell'università di Pavia fino al
momento della sua morte nel 1441.
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Valoroso condottiero. Animoso. Diviene famoso come
comandante di fanterie.
Esperto capitano.
Prudente.
Dotato di buona cultura.