Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1390      CERMISONE DA PARMA  (Bartolomeo da Parma, Bartolomeo Cermisone) Detto Cermisone. Figlio di Andrea.

               + 1405 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

……..

 

 

 

Veneto

Povero, si trasferisce a Padova e si fa presto conoscere dai carraresi per la sua va lentia nelle armi. Rimarrà al loro servizio per 32 anni.

1379

 

 

 

 

 

Mar.

Padova

Venezia

Capita no g.le fanteria

Veneto

Ha il comando della fanteria con Massolo da Parma. Esce da Oriago e si impadronisce con un duro assalto della bastia di Moranzani.

Ago.

 

 

 

Veneto

E’ all’assedio di Chioggia agli ordini di Gerardo di Monteloro. Prende parte all’attacco generale contro la città e si trova con Giovanni da Santorso alla testa della terza schiera, forte di 4000 fanti.

1380

 

 

500 fanti

Friuli

Viene segnalato sotto Udine.

1381

Padova

Austria

 

Veneto

Combatte le truppe del duca d’Austria.

1384

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Veneto

Entra in Treviso con Paolo da Bologna al comando di 1000 balestrieri: Corrado di Rotestein ed Andrea da Polcenigo abbandonano la città, a seguito della sua vendita ai carraresi da parte del duca d’Austria per 80000 ducati.

1386

 

 

 

 

 

Feb.

Padova

Verona

1000 fanti

Veneto

Si muove verso il veronese con Giovanni degli Ubaldini., vince la resistenza di  Cortesia da Serego e di Benedetto da Malcesine a Ponte di Barbarano e compie una scorreria nelle terre di confine.

Mar.

 

 

 

Veneto

Si sposta verso Bassano del Grappa con Africano Enselmini, allorché gli scaligeri lasciano Marostica per trasferirsi nel Friuli.

Apr.

 

 

 

Veneto

Segue l’Ubaldini con 2000 provvigionati in un’azione offensiva nel vicentino.

Giu.

 

 

 

Veneto

E’ alla difesa delle Brentelle presso Padova. Si colloca con i suoi uomini su un argine accanto alle lance dell’Ubaldini, pure esse scese da cavallo e nascoste in mezzo all’erba alta. Partecipa al contrattacco contro i nemici e con la vittoria è il primo ad entrare in Padova, seguito dall’Ubaldini e dal Serego catturato nel corso delle operazioni. Cermisone è accolto sulla porta della città da Francesco da Carrara.

1387

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

1200 fanti

Veneto

Fronteggia gli scaligeri agli ordini di Giovanni Acuto. E’ a Castelbaldo al comando di 800 provvigionati e di 400 balestrieri protetti da numerosi palvesari, fanti forniti di un grosso scudo (detto pavese) con il quale proteggono i tiratori. Porta i suoi uomini su un argine dell’Adige e conduce il suo attacco su un varco aperto sul fossato che separa i due eserciti. Il comandante avversario Giovanni Ordelaffi gli lancia contro Taddeo dal Verme e Ludovico Gabriotto Cantelli, che respingono la fanteria carrarese cui infliggono numerose perdite; l’Acuto con un ampio giro piomba alle spalle dello schieramento scaligero e vi getta lo scompiglio. Nella battaglia si contano 716 morti, 846 feriti e 4620 prigionieri, fra i quali l’Ordelaffi, Ostasio da Polenta, Facino Cane ed il Malcesine.

Mag.

 

 

 

Veneto

E’ sotto Vicenza. Ributta una sortita portata in modo disordinato dalla città da Guido da Savona.

Ago.

 

 

 

Veneto

Parte da Treviso con i suoi provvigionati e punta su Conegliano per congiungervisi con Francesco Novello da Carrara.

Sett.

 

 

 

Friuli

Ottiene con le bombarde la resa a patti di Sacile.

1388

 

 

 

 

 

…….

Padova

Milano

Capita no g.le fanteria

Veneto

Contrasta i viscontei. Arma a Padova la guardia per timore di eventuali sollevazioni dei cittadini. Ai suoi ordini sono 8000 fanti.

Nov.

 

 

 

Veneto

Jacopo dal Verme occupa il castello di Stra e mette a sacco il contado di Piove di Sacco; Cermisone consiglia invano il signore di Padova di assalire il nemico intento a predare. Non è ascoltato, è persa un’importante occasione di vittoria. Il Carrara è forzato ad arrendersi nelle mani del dal Verme: il capitano presenzia alla sua par tenza per Milano e si offre di uccidere coloro che lo hanno tradito. In breve si stacca anch’egli presto dal partito carrarese e passa al servizio dei viscontei.

1390

 

 

 

 

 

Giu.

Milano

Carrara

 

Veneto

Padova è riconquistata con un colpo di mano da Francesco Novello da Carrara; la casa di Cermisone è messa a sacco, è dichiarato ribelle e gli sono confiscati i  beni.

1391

 

 

 

Veneto

Combatte i carraresi con altri fuoriusciti padovani quali gli Scrovegni, i da Peraga, i Sanguinazzi, i Camposampiero.

1392

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Veneto

Alla firma della pace di Genova, può rientrare a Padova libero da ogni condanna; gli sono anche restituiti i suoi beni.

1397

 

 

 

 

 

Ago.

Milano

Lega

Capita no g.le fanteria

Lombardia

Partecipa alla battaglia di Governolo, dove ha il comando della fanteria (10000 uomini): nello schieramento si pone alla retroguardia dietro l’ottava schiera di 2000 cavalli comandata dal dal Verme.

1403

 

 

 

 

 

Feb.

Milano

Chiesa

 

Emilia

Fronteggia i pontifici. Si trova alla guardia di Bologna con 400/500 fanti.

Mar.

 

 

 

Emilia

A Bologna alloggia con i suoi uomini nella chiesa di San Petronio.

Sett.

 

 

 

Emilia

Bologna si ribella ai viscontei; Cermisone da Parma è scacciato da piazza San Petronio ed è costretto a ritirarsi nella cittadella del Pratello e nel borgo di San Felice con il Cane.

1404

 

 

 

 

 

Prim.

Milano

Padova

 

Veneto

Prende parte alla difesa di Verona allorché la città è conquistata dai carraresi e dagli scaligeri. Si trova fra gli ostaggi consegnati da Ugolotto Biancardo agli avversari in occasione della resa della cittadella.

Sett.

Padova

Venezia

 

Veneto

Affianca nel Polesine Manfredo da Barbiano e Crescimbene d’Albania contro i veneziani.

1405

 

 

 

 

Muore. E’ sepolto a Padova nella basilica di Sant’Antonio.

DUE CITAZIONI

Valoroso condottiero. Animoso.

Esperto capitano.

Prudente.

Dotato di buona cultura.