| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
|
1495 |
|
|
|
|
|
|
Lug. |
Milano |
Francia |
|
Emilia |
Prende parte
alla battaglia di Fornovo. |
|
1500 |
|
|
|
|
|
|
Apr. |
Sforza |
Francia |
|
Piemonte |
Milita sempre
agli stipendi di Ludovico Sforza. Partecipa alla battaglia di
Novara. Si trova circondato dagli avversari: con una improvvisa
sortita attraversa le linee nemiche e si pone in salvo. |
|
1502 |
Spagna |
Francia |
|
Emilia e Puglia |
Lascia Parma,
dove ha la sua abitazione, e combatte gli spagnoli nel regno
di Napoli nella compagnia del duca di Termoli Andrea da Capua. |
|
1503 |
|
|
|
|
|
|
Feb. |
|
|
|
Puglia |
E’ scelto fra
i campioni che prendono parte alla disfida di Barletta: smonta
da cavallo ed abbatte da terra alcuni cavalli francesi. Al termine
del combattimento viene armato cavaliere da Consalvo di Cordoba. |
|
1505 |
|
|
|
Emilia |
Alla fine della
guerra rientra a Parma. |
| 1506 |
|
|
|
|
|
|
........... |
Francia |
Genova |
|
Liguria |
|
| Ott. |
Francia |
Bologna |
|
Emilia |
Gli è concesso dallo
Chaumont (Charles d'Amboise) il comando di 300 fanti per combattere
i Bentivoglio a favore dello stato della Chiesa. Lascia la sera
Parma per la porta di San Michele, si accampa a Pascolo, il
prato fuori le mura cittadine, ed a San Lazzaro. Ha ai suoi
ordini 400 uomini, di cui moltio sono originari del contado.
I suoi fanti si dirigono verso Bologna derubando per strada
i locali contadini. Al termine della missione, durata pochi
giorni, rientra a Parma. |
| 1509 |
|
|
|
|
|
| Apr. |
Francia |
Venezia |
|
Emilia |
Ha l'incarico di raccogliere
500 fanti e di muoversi in soccorso del marchese di Mantova
Francesco Gonzaga minacciato dai veneziani. I Rossi ed i Pallavicini
si oppongono al fatto che i loro sudditi si uniscano alle sue
compagnie per cui, a causa di tale impedimento, riesce a radunare
solo pochi fanti. A fine mese rientra a Parma. |
| 1510 |
|
|
|
|
|
| Ago. |
Francia |
Chiesa |
110 fanti |
Emilia |
Raccoglie truppe per conto
di Galeazzo Pallavicini. A fine mese si collega alla testa di
110 fanti a Reggio Emilia con 50 cavalli condotti da Giovanni
da Casale. Afine mese entra alla guardia della cittadella di
Parma a nome del re di Francia. |
| Sett. |
|
|
|
Emilia |
Lascia il suo incarico perché
da tempo non riceve i suoi emolumenti. |
|
1521 |
Chiesa |
Francia |
|
Emilia |
E’ alla difesa
di Parma contro i francesi. Preposto alla guardia del bastione
della Stradella con Giovambattista Smeraldi, Frate da Caltaro
e Francesco Salamoni, si distingue nelle azioni difensive predisposte
da Ludovico da Fermo e respinge gli assalti portati al bastione
ed alle mura volte verso San Michele. Per la sua azione è riconosciuta
a Riccio da Parma una provvigione. |
|
1523 |
|
|
|
|
|
|
Ago. |
|
|
|
|
Muore di peste. |
Uomo valoroso.