Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1396      RICCIO DA PARMA  (Domenico Marenghi, Pietro da Parma) Di Soragna.

               + 1523 (agosto)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1495

 

 

 

 

 

Lug.

Milano

Francia

 

Emilia

Prende parte alla battaglia di Fornovo.

1500

 

 

 

 

 

Apr.

Sforza

Francia

 

Piemonte

Milita sempre agli stipendi di Ludovico Sforza. Partecipa alla battaglia di Novara. Si trova circondato dagli avversari: con una improvvisa sortita attraversa le linee nemiche e si pone in salvo.

1502

Spagna

Francia

 

Emilia e Puglia

Lascia Parma, dove ha la sua abitazione, e combatte gli spagnoli nel regno di Napoli nella compagnia del duca di Termoli Andrea da Capua.

1503

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Puglia

E’ scelto fra i campioni che prendono parte alla disfida di Barletta: smonta da cavallo ed abbatte da terra alcuni cavalli francesi. Al termine del combattimento viene armato cavaliere da Consalvo di Cordoba.

1505

 

 

 

Emilia

Alla fine della guerra rientra a Parma.

1506          

...........

Francia

Genova

Liguria

 

Ott. Francia Bologna   Emilia
Gli è concesso dallo Chaumont (Charles d'Amboise) il comando di 300 fanti per combattere i Bentivoglio a favore dello stato della Chiesa. Lascia la sera Parma per la porta di San Michele, si accampa a Pascolo, il prato fuori le mura cittadine, ed a San Lazzaro. Ha ai suoi ordini 400 uomini, di cui moltio sono originari del contado. I suoi fanti si dirigono verso Bologna derubando per strada i locali contadini. Al termine della missione, durata pochi giorni, rientra a Parma.
1509          
Apr. Francia Venezia   Emilia
Ha l'incarico di raccogliere 500 fanti e di muoversi in soccorso del marchese di Mantova Francesco Gonzaga minacciato dai veneziani. I Rossi ed i Pallavicini si oppongono al fatto che i loro sudditi si uniscano alle sue compagnie per cui, a causa di tale impedimento, riesce a radunare solo pochi fanti. A fine mese rientra a Parma.
1510          
Ago. Francia Chiesa 110 fanti Emilia
Raccoglie truppe per conto di Galeazzo Pallavicini. A fine mese si collega alla testa di 110 fanti a Reggio Emilia con 50 cavalli condotti da Giovanni da Casale. Afine mese entra alla guardia della cittadella di Parma a nome del re di Francia.
Sett.       Emilia
Lascia il suo incarico perché da tempo non riceve i suoi emolumenti.

1521

Chiesa

Francia

 

Emilia

E’ alla difesa di Parma contro i francesi. Preposto alla guardia del bastione della Stradella con Giovambattista Smeraldi, Frate da Caltaro e Francesco Salamoni, si distingue nelle azioni difensive predisposte da Ludovico da Fermo e respinge gli assalti portati al bastione ed alle mura volte verso San Michele. Per la sua azione è riconosciuta a Riccio da Parma una provvigione.

1523

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

 

Muore di peste.

DUE CITAZIONI

Uomo valoroso.