Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1397      SACRAMORO DA PARMA  (Sacramoro da Palmia, Sacramoro Sacramori) . Signore di Seniga. Zio di Giovanni e Guglielmo Miraldo.

               + 1460

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1432

 

 

 

 

 

Dic.

Milano

Venezia

156 cavalli

Lombardia

Si trova a Bellano. Milita nelle compagnie di Nicolò Piccinino.

1434

 

 

 

 

 

Gen.

Milano

Chiesa Venezia

 

Romagna

E’ a Lugo, si unisce con le truppe di Antonio Ordelaffi ed in pochi giorni ha Forlimpopoli; si reca poi a Calboli e con l a sua sola presenza induce gli uomini di Galeata a desistere dal loro proposito di costruire nei pressi una bastia. Entra con 200 cavalli in Imola con Giovanni da Casale e difende la città dalle minacce di Guidantonio Manfredi.

Ago.

 

 

 

Emilia

Partecipa alla battaglia di Castel Bolognese.

Sett.

 

 

 

Romagna ed Emilia

Contrasta ancora i pontifici in Romagna; fa liberare a Crevalcore l’amico Francesco Fantuzzi, già vicario della località per conto di Antongaleazzo Bentivoglio. Il castello viene assalito dai bolognesi e Sacramoro è costretto ad arrendersi a patti.

1435

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

200 cavalli

Romagna ed Emilia

E’ sempre in Romagna con Francesco Piccinino. Si trova tra Imola e Bologna e da qui passa a Forlì per soccorrervi l’Ordelaffi.

Giu.

 

 

 

Romagna

E’ sconfitto e fatto prigioniero con 100 cavalli a Maturano, da Troilo da Rossano e dal Sarpellione che scortano un convoglio di vettovaglie. E’ rilasciato dopo alcuni giorni da Francesco Sforza: quest'ultimo li regala un paio delle sue coperte con la divisa degli Sforza in oro.

1437

 

 

 

 

 

Feb.

Milano

Firenze

 

Toscana

Affianca Niccolò Piccinino in Toscana nella guerra di Lucca. Con la perdita del Castello di Barga e del successivo ripiegamento del Piccinino in Lunigiana, rimane alla guardia del capoluogo.

1439

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Emilia

Inviato a Milano, ha l’incarico dal duca di Milano, all’insaputa del Piccinino, di appoggiare Battista Canedoli e la sua fazione ai danni di Annibale Bentivoglio. Entra in Bologna con 300 cavalli ed occupa la piazza; alla fine intervengono dei mediatori per cui lo scontro tra i membri dei due partiti viene rimandato.

Lug.        
A fine mese, a Milano, rappresentato dal suo cancelliere Dalmiano Cantelli, viene investito di Seniga. Tra le clausole è previsto che in caso di rinuncia del feudo gli sia corrisposta una rendita annua di 400 fiorini. La cerimonia avviene nell'abitazione del procuratore ducale Corradino da Vimercate sita a porta Cumana, parrocchia di San Tommaso in Cruce Sichariorum.

Sett.

 

 

 

Emilia

E’ posto alla guardia del castello di Galliera. Protegge Battista e Ludovico Canedoli dagli attacchi dei rivali e convince il Bentivoglio a rappacificarsi pubblicamente nella piazza con i rivali.

Ott.

Milano

Venezia

 

Emilia

Lascia Bologna su richiamo del Piccinino che lo ritiene troppo arrendevole; è sostituito nel suo mandato da Cervato da Caravaggio.

Nov.

 

 

 

Trentino

E’ catturato dai veneziani nella battaglia di Tenno.

1440

 

 

 

 

 

Giu.

Milano

Firenze

 

Toscana

E sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Anghiari.

1441

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Romagna

Francesco Piccinino lo invia a Forlì con Giovanni da Perugia.

Lug.

 

 

 

Romagna

Fallisce un tentativo di catturare l’Ordelaffi, sospettato di volere passare nel campo avversario; ha allora l’incarico di incontrarsi con il signore di Forlì per farlo desistere dai suoi propositi. Ha una risposta negativa ed è minacciato di morte; ritorna da Francesco Piccinino con un nulla di fatto.

……..

 

 

 

 

Viene dichiarato ribelle dal duca di Milano Filippo Maria Visconti perché ritenuto  troppo amico dello Sforza; è spogliato di Pagazzano ed i suoi beni, confiscati, sono concessi a Francesco degli Isacchi di Treviglio.

1442

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Romagna

Ritorna agli stipendi del Visconti. Si ferma con Ludovico Gonzaga e Filippo Schiavo presso la porta Imolese di Faenza con 1200 cavalli; attraversa il forlivese, tocca Castiglione, Petrignone ed Oriolo (Oriolo dei Mille Fichi), giunge a Meldola.

Lug. ago.

Milano

Sforza

 

Marche

Fronteggia lo Sforza nella marca di Ancona. Ha a patti Montefortino con il Piccinino ed Antonello della Torre, a seguito di un violento bombardamento.

1447

 

 

 

 

 

……..

Milano

Venezia

 

Lombardia

Si trova alla difesa di Lecco con Giacomo da Lonato e Moretto da San Nazaro.

…….

 

 

 

Lombardia

E’ nominato castellano della rocca di Ombriano.

……..

Milano

Venezia

 

Lombardia

Agli stipendi della Repubblica Ambrosiana contro i veneziani.

1448

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Lombardia

Partecipa alla battaglia di Caravaggio al comando di una squadra di cavalli. Nominato podestà di Crema, contrasta gli avversari in Ghiaradadda.

Ott.

Sforza

Milano

 

Lombardia

Segue lo Sforza nella sua defezione ed i veneziani gli restituiscono Pagazzano.

1449

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lombardia

All’assedio di Monza.

1450

 

 

 

 

 

Feb.

Sforza

Milano Venezia

 

Lombardia

Blocca la strada ai veneziani che tentano di soccorrere Milano, assediata dagli sforzeschi, e partecipa al blocco della città.

Mar.

 

 

 

Lombardia

Entra in Milano con lo Sforza e viene armato cavaliere.

1451

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Emilia

Lo Sforza ordina alle autorità di Parma che gli siano consegnate 4425 lire imperiali, già assegnategli dai maestri delle entrate, ma mai erogategli.

1452

 

 

 

 

 

……..

 

 

450 cavalli

Lombardia

Milita sempre al servizio dello Sforza, divenuto duca di Milano. E’ nominato castellano della rocca del Serio di Castelleone.

Lug.

Milano

Monferrato Venezia

 

Piemonte

Con Giovanni della Noce (2000 cavalli e molti fanti) è inviato in appoggio a Corrado da Fogliano, che non riesce a contenere nell’alessandrino la pressione del marchese Guglielmo di Monferrato. Gli sforzeschi si rinchiudono inizialmente in Alessandria: alla fine attaccano l’ avversario e lo sorprendono a Cassine con i soldati dispersi e disarmati per il gran caldo. Riceve dallo Sforza l’ordine perentorio di so stenere il capitano sabaudo Rinaldo di Dresay nella sua azione nell’alessandrino.

1453

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Lombardia

Si trova a Pontevico ed a  Seniga.

Ago.

 

 

 

Lombardia Piemonte

Segue il Fogliano e Donato del Conte alla riconquista di Castelleone, appena occupata da Matteo da Capua, Orso Orsini ed Anastasio da Sant’Angelo. Punta verso la rocca in cui è entrato il del Conte e con il Fogliano mette in fuga i nemici. Recupera la Ghiaradadda con Pietro Francesco Visconti. Trasferito in Piemonte, con altri condottieri si rifiuta di obbedire al governatore di Alessandria Andrea da Birago che vorrebbe effettuare una cavalcata ai danni del Monferrato.

1454

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Lombardia

Fa arrestare per rappresaglia alcuni bergamaschi che hanno catturato un famiglio dello Sforza, Pasino Vignola.

……..

Milano

Duca Savoia

500 cavalli

Piemonte

 

Sett. ott.       Piemonte
Al termine del conflitto, 150 cavalli delle sue compagnie sono acquartierati nel piacentino.

1455

 

 

 

 

 

Mar.

Milano

Comp. ventura

 

Emilia

E’ nel bolognese per contrastare eventuali attacchi del territorio da parte della compagnia di Jacopo Piccinino.

1456

 

 

 

 

Presenzia alle nozze di Ippolita Sforza con il duca di Calabria.

1460        
Muore. Il comando della sua compagnia viene assunto dai nipoti Giovanni e Guglielmo Miraldo.

SEI CITAZIONI

Valoroso capitano.

Capitano esperto dell’arte della guerra. Spesso utilizzato nei sopralluoghi a confini ed a castelli come esperto militare.

Famoso per le sue imprese.

Di animo piacevole e comprensivo. Amava più essere amato che temuto. Giovanni Simonetta (e dopo di lui il Corio) ne celebrarono la nobiltà, l'ingegno e la potenza per le parentele e amicizie nella zona orientale del ducato di Milano (per esempio con i Secco di Caravaggio, vicini ai Gonzaga). Era proverbiale la sua mitezza di carattere.