| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area atività |
Azioni intraprese ed altri fati salienti |
| 1495 |
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| Lug. |
Firenze |
Pisa |
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Toscana |
Milita agli stipendi dei fiorentini
contro i pisani. E' segnalato al campo di Ponsacco con il commissario
Piero Capponi. |
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1496 |
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Sett. |
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Toscana |
Luogotenente
di Ranuccio da Marciano, in un attacco portato a Pisa ferisce
in uno scontro Lucio Malvezzi. |
| 1502 |
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| Lug. |
Firenze |
Medici |
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Toscana |
Al campo di Laterina con il
commissario generale Antonio Giacomini. E' inviato a Montedoglio
con 100 cavalli leggeri per contrastare le milizie di Vitellozzo
Vitelli e di Giampaolo Baglioni penetrate in val di Chiana. |
| Sett. |
Firenze |
Pisa |
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Toscana |
Affronta i pisani con Ambrogio
da Landriano. A seguito di una scorreria degli avversari nel
volterrano (razziati 300 bovini e 400 pecore), ritorna con il
Landriano al campo di Laterina per controllare i movimenti delle
truppe del Vitelli e del Baglioni. |
| 1503 |
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| Mag. |
Firenze |
Pisa |
40 balestrieri a cavallo |
Toscana |
Ha il comando di 40 balestrieri
a cavallo. Collabora con il commissario generale Antonio Giacomini. |
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1504 |
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| Gen. |
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Toscana |
Si trova a Prato con il Giacomini
ed Ercole Bentivoglio per studiare un piano volto a cambiare
il corso dell'Arno nel pisano e di allagare Pisa dalla parte
della val di Calci. |
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Mar. |
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40 cavalli leggeri |
Toscana |
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Ago. |
Firenze |
Pisa |
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Toscana |
Sorveglia con
i suoi cavalli leggeri i lavori dei guastatori intenti a deviare
il corso dell’Arno alla torre del Fagiano; passa quindi a San
Lorenzo alle Corti per controllare gli argini del fiume in piena.
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1505 |
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| Apr. |
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Toscana |
Segue Luca Savelli e Chiriaco
dal Borgo con 400 cavalli e 500 fanti. Viene rifornita di vettovaglie
Ripafratta. I fiorentini si accingono ad espugnare Filettole,
sull'altra sponda del Serchio, per bloccare le linee di rifornimento
da Lucca a Pisa. E' compiuta una scorreria nel contado, che
termina con la razzia di 400 capi dei bestiame. Al ritorno,
sul ponte Cappellese, è sorpreso da Corrado Tarlatini
(15 uomini d'arme, 40 cavalli leggeri e 60 fanti). I pisani
recuperano le prede; i fiorentini perdono 50 uomini, mentre
altri 370 sono fatti prigionieri. |
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Ago. |
Firenze |
Comp. ventura |
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Toscana |
Combatte Bartolomeo
d’Alviano. Alla testa di 60 cavalli leggeri prende parte alla
battaglia di Campiglia Marittima dove ha modo di distinguersi
con Malatesta Malatesta da Sogliano allorché assale con 100
cavalli leggeri la retroguardia avversaria. |
| Ott. |
Firenze |
Pisa |
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Toscana |
E' inviato a Ripafratta. |
| 1506 |
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| Ago. |
Firenze |
Pisa |
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Toscana |
Si collega con Michelotto
Coreglia e sul monte di San Giuliano (località la Spelonca)
cattura un ambasciatore lucchese (Bono Boni) e 12 cittadini
Pisani, tutti di ritorno da Genova dove si sono recati alla
ricerca di denaro per le paghe della guarnigione di Pisa. Nell'imboscata
sono fatti prigionieri anche 30 cavalli, fra cui Rinieri della
Sassetta che, tuttavia, riesce a fuggire corrompendo alcuni
soldati del Coreglia. I fiorentini si appropriano pure di 12
muli carichi di masserizie e di denaro. |
| 1507 |
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| Ago. |
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Toscana |
Scorre con il Musacchino e
Bandino da Castel della Pieve (200 cavalli leggeri e 1000 fanti)
sino alle mura di Pisa. I tre condottieri si impadroniscono
nei borghi del capoluogo di 120 capi bovini e fanno prigionieri
30 contadini. Viene consegnato un ducato al soldato che fa un
prigioniero. |
| 1508 |
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| Feb. |
Firenze |
Pisa |
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Toscana |
Al campo di Cascina. Dà
il guasto al contado pisano con la sua compagnia di cavalli
leggeri affiancando il commissario Niccolò Capponi. |
| Mar. |
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Toscana |
E' lasciato alla guardia del
campo con la sua compagnia e 200 fanti allorché i fiorentini
si muovono per trasferirsi sotto Pisa. |
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1509 |
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Apr. |
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Toscana |
Il Sabato Santo
si presenta davanti alla porta Parlascio di Pisa con 200 fanti
del Casentino. Secondo accordi precedenti, Alfonso Muto invita
i suoi uomini ad entrare nella città e venti fanti scalano le
mura. Il Parrano, nel frattempo, inizia a tagliare la porta
che dà sulla strada per Lucca; viene scoperta dai fiorentini
l’imboscata che è stata predisposta dagli avversari; intervengono
nel successivo scontro le artiglierie pisane che uccidono il
Parrano con molti fanti. |
Condottiero animoso.
Saggio e fedele.