Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1406      GIOVANNI PAZZAGLIA Di Bologna. Fratello del Pazzaglia.

                + 1465 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1444

 

 

 

 

 

Feb.

Chiesa

Sforza

 

Marche

Si trova a Macerata alla testa di numerosi fanti.

Ago.

 

 

 

Marche

Partecipa ala battaglia di Montolmo (Corridonia). Fatto prigioniero, è rinchiuso a Fermo nel castello del Girifalco: è rilasciato sulla parola alla condizione di ritornare dallo Sforza su sua richiesta.

1446          
Milano Milano Venezia   Lombardia
Affronta i veneziani comandati da Micheletto Attendolo. Viene sconfitto e catturato nella battaglia del Mezzano.

1448

 

 

 

 

 

Giu.

Venezia

Milano

500 fanti e 25 lance

Lombardia

E’ condotto per un anno di ferma e sei mesi di rispetto, per combattere le truppe della Repubblica Ambrosiana.

Lug.

 

 

 

Lombardia

Preposto alla guardia di Casalmaggiore, non può intervenire in soccorso di Andrea Querini nella battaglia navale del Mezzano, in cui è distrutta la flotta veneziana.

Nov.

 

 

 

Emilia

E’ assediato dai parmensi in Colorno: ne esce dopo qualche giorno con tutti i suoi cavalli e le sue armi.

1449

 

 

 

 

 

Apr. mag.

Milano

Venezia Sforza

 

Lombardia

Difende nel piacentino i possedimenti di Francesco e Jacopo Piccinino con il marchese di Varese: attaccato a Castell’Arquato da Giovanni Conti e da Pietro Maria dei Rossi forti di 800 cavalli, deve cedere dopo alcuni giorni di resistenza. Il Varese è catturato ed il Pazzaglia ripara a Fiorenzuola d’Arda.

1450

 

 

 

 

 

Mar.

Venezia

 

500 fanti e 20 cavalli

Lombardia

Tramite gli oratori veneziani Tommaso Duodo, Jacopo Loredan ed il provveditore Andrea Dandolo, è condotto nuovamente dai veneziani per un anno di ferma e sei mesi di rispetto. Gli sono assicurati la restituzione dei beni e dei cavalli toltigli in precedenza dai lodigiani ed i feudi di Pietra de’ Giorgi e di Rocca de’ Giorgi, nel pavese, già concessigli dai milanesi.

1452

 

 

 

 

 

Lug.

Venezia

Milano

500 fanti

Lombardia

Contrasta ora le truppe dello Sforza, divenuto duca di Milano. Con Tiberto Brandolini è battuto a Genivolta da Bartolomeo Colleoni e da Roberto da San Severino: con i suoi fanti copre la ritirata della cavalleria.

Sett.

 

 

 

Lombardia

Attraversa l’Adda con i suoi uomini.

Nov.

 

 

 

Lombardia

I veneziani sono sconfitti ad Asola; con Matteo da Sant’Angelo protegge il ripiegamento della cavalleria di Gentile da Leonessa e di Jacopo Piccinino.

Dic.

 

 

 

Lombardia

Si trova con la sua compagnia tra Soncino ed Orzinuovi.

1553

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

Lombardia

Con il Marruco e Ludovico Malvezzi, compie una scorreria nei territori controllati dagli sforzeschi tra Isorella e Calvisano: i tre condottieri razziano numeroso bestiame; sulla via del ritorno sono intercettati da 4 squadre di cavalli che recuperano tutto il bottino e fanno prigionieri 13 cavalli ed alcuni fanti. Nello stesso mese con il Malvezzi e Giovanni Villano (500 cavalli e molti fanti), supera l’Oglio e sorprende un convoglio di vettovaglie, proveniente da Seniga, che è scortato da 120 cavalli e 150 fanti: sono catturati 26 cavalli e 60 fanti, che sono tutti rilasciati con l’eccezione di Francalancia da Visso. 

1454

Chiesa

 

 

 

E’ al servizio del papa Niccolò V. Gli è dato il comando di 400 fanti.

1455

Chiesa

 

 

 

Agli stipendi del papa Callisto III.

1456

 

 

 

Lazio

Sulla fine dell’anno entra in Viterbo con Pietro da Somma ed il commissario pontificio Francesco Numai.

1459

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Umbria

Scorta a Perugia il nuovo papa Pio II.

……..

 

 

 

Lombardia

Ha il comando della guardia pontificia durante i lavori del concilio di Mantova.

Nov.

 

 

150 fanti

Lombardia e Lazio

Parte da Mantova e viene con 150 fanti a Viterbo, dove è stato chiamato dal governatore cittadino, l’arcivescovo di Ravenna Bartolomeo Roverella. Entra nella città per la porta di San Scarlano senza che nessuno se ne accorga; i suoi uomini alloggiano nel palazzo dell’abate di San Martino a porta Salciccia e nel palazzo di San Sisto.

1460

Chiesa

Napoli

 

Lazio

E’ inviato dal pontefice a prendere possesso di Terracina, che si è ribellata al re di Napoli Ferrante d’Aragona. Cerca di rintuzzare la rivolta il conte di Morcone, nonché governatore di Gaeta Baldassarre  Gaetani. Gli aragonesi si impossessano del monte sovrastante Terracina: il Pazzaglia li attacca quando stanno per entrare nella città, mette in fuga il Gaetani e salva la città dal saccheggio.

1462

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Lazio

Presenzia al palio marinaro che si svolge sul lago di Bolsena.

1465

 

 

 

 

Muore.

DUE CITAZIONI

Valoroso capitano di fanti. Persona di molto valore. Pronto all’azione.

Condottiero famoso.

Magnanimo. Fedele.