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Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1444 |
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Feb. |
Chiesa |
Sforza |
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Marche |
Si trova a
Macerata alla testa di numerosi fanti. |
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Ago. |
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Marche |
Partecipa ala
battaglia di Montolmo (Corridonia). Fatto prigioniero, è rinchiuso
a Fermo nel castello del Girifalco: è rilasciato sulla parola
alla condizione di ritornare dallo Sforza su sua richiesta. |
| 1446 |
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| Milano |
Milano |
Venezia |
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Lombardia |
Affronta i veneziani comandati
da Micheletto Attendolo. Viene sconfitto e catturato nella battaglia
del Mezzano. |
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1448 |
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Giu. |
Venezia |
Milano |
500 fanti e 25 lance |
Lombardia |
E’ condotto
per un anno di ferma e sei mesi di rispetto, per combattere
le truppe della Repubblica Ambrosiana. |
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Lug. |
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Lombardia |
Preposto alla
guardia di Casalmaggiore, non può intervenire in soccorso di
Andrea Querini nella battaglia navale del Mezzano, in cui è
distrutta la flotta veneziana. |
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Nov. |
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Emilia |
E’ assediato
dai parmensi in Colorno: ne esce dopo qualche giorno con tutti
i suoi cavalli e le sue armi. |
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1449 |
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Apr. mag. |
Milano |
Venezia Sforza |
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Lombardia |
Difende nel
piacentino i possedimenti di Francesco e Jacopo Piccinino con
il marchese di Varese: attaccato a Castell’Arquato da Giovanni
Conti e da Pietro Maria dei Rossi forti di 800 cavalli, deve
cedere dopo alcuni giorni di resistenza. Il Varese è catturato
ed il Pazzaglia ripara a Fiorenzuola d’Arda. |
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1450 |
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Mar. |
Venezia |
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500 fanti e 20 cavalli |
Lombardia |
Tramite gli
oratori veneziani Tommaso Duodo, Jacopo Loredan ed il provveditore
Andrea Dandolo, è condotto nuovamente dai veneziani per un anno
di ferma e sei mesi di rispetto. Gli sono assicurati la restituzione
dei beni e dei cavalli toltigli in precedenza dai lodigiani
ed i feudi di Pietra de’ Giorgi e di Rocca de’ Giorgi, nel pavese,
già concessigli dai milanesi. |
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1452 |
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Lug. |
Venezia |
Milano |
500 fanti |
Lombardia |
Contrasta ora
le truppe dello Sforza, divenuto duca di Milano. Con Tiberto
Brandolini è battuto a Genivolta da Bartolomeo Colleoni e da
Roberto da San Severino: con i suoi fanti copre la ritirata
della cavalleria. |
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Sett. |
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Lombardia |
Attraversa
l’Adda con i suoi uomini. |
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Nov. |
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Lombardia |
I veneziani
sono sconfitti ad Asola; con Matteo da Sant’Angelo protegge
il ripiegamento della cavalleria di Gentile da Leonessa e di
Jacopo Piccinino. |
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Dic. |
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Lombardia |
Si trova con
la sua compagnia tra Soncino ed Orzinuovi. |
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1553 |
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Ott. |
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Lombardia |
Con il Marruco
e Ludovico Malvezzi, compie una scorreria nei territori controllati
dagli sforzeschi tra Isorella e Calvisano: i tre condottieri
razziano numeroso bestiame; sulla via del ritorno sono intercettati
da 4 squadre di cavalli che recuperano tutto il bottino e fanno
prigionieri 13 cavalli ed alcuni fanti. Nello stesso mese con
il Malvezzi e Giovanni Villano (500 cavalli e molti fanti),
supera l’Oglio e sorprende un convoglio di vettovaglie, proveniente
da Seniga, che è scortato da 120 cavalli e 150 fanti: sono catturati
26 cavalli e 60 fanti, che sono tutti rilasciati con l’eccezione
di Francalancia da Visso.
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1454 |
Chiesa |
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E’ al servizio
del papa Niccolò V. Gli è dato il comando di 400 fanti. |
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1455 |
Chiesa |
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Agli stipendi
del papa Callisto III. |
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1456 |
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Lazio |
Sulla fine
dell’anno entra in Viterbo con Pietro da Somma ed il commissario
pontificio Francesco Numai. |
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1459 |
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Gen. |
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Umbria |
Scorta a Perugia
il nuovo papa Pio II. |
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…….. |
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Lombardia |
Ha il comando
della guardia pontificia durante i lavori del concilio di Mantova. |
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Nov. |
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150 fanti |
Lombardia e Lazio |
Parte da Mantova
e viene con 150 fanti a Viterbo, dove è stato chiamato dal governatore
cittadino, l’arcivescovo di Ravenna Bartolomeo Roverella. Entra
nella città per la porta di San Scarlano senza che nessuno se
ne accorga; i suoi uomini alloggiano nel palazzo dell’abate
di San Martino a porta Salciccia e nel palazzo di San Sisto. |
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1460 |
Chiesa |
Napoli |
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Lazio |
E’ inviato
dal pontefice a prendere possesso di Terracina, che si è ribellata
al re di Napoli Ferrante d’Aragona. Cerca di rintuzzare la rivolta
il conte di Morcone, nonché governatore di Gaeta Baldassarre Gaetani. Gli aragonesi si impossessano del
monte sovrastante Terracina: il Pazzaglia li attacca quando
stanno per entrare nella città, mette in fuga il Gaetani e salva
la città dal saccheggio. |
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1462 |
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Giu. |
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Lazio |
Presenzia al
palio marinaro che si svolge sul lago di Bolsena. |
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1465 |
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Muore. |
Valoroso capitano di fanti. Persona di molto valore. Pronto
all’azione.
Condottiero famoso.
Magnanimo. Fedele.