| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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……...... |
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Emilia e Toscana |
Rimane orfano
per la morte del padre Alessandro, ucciso per interessi privati
da Giulio Panzacchi
con il concorso di alcuni montanari. L’assassino, più tardi,
cadrà nelle sue mani: Ramazzotto non prenderà su di lui alcuna
vendetta e gli permetterà di rientrare senza problemi a Scarilacasino
(Monghidoro). Viene bandito dal bolognese per avere commesso
molti omicidi; ripara nel fiorentino. |
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……...... |
Firenze |
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Milita al servizio
dei Medici. |
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1494 |
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Sett. |
Napoli |
Francia |
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Romagna |
Raggiunge il
campo del re di Napoli in Romagna con 600 fanti; si offre agli
aragonesi per combattere i francesi; Bernardo Dovizi fa pressioni
su Piero dei Medici affinché sia assoldato dai fiorentini. |
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1495 |
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Dic. |
Medici |
Firenze |
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Toscana |
Partigiano
dei Medici, assale nel Mugello, verso Cavrenno, alcuni convogli
di mercanti: pronta è la reazione del podestà di Firenzuola
che gli cattura alcuni uomini. |
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1498 |
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Nov. |
Venezia |
Firenze |
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Romagna |
Si trova nel
riminese con Giovanni da Feltre per raccogliervi fanti: non
riesce, tuttavia, a completare l’organico della propria compagnia. |
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Dic. |
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Romagna |
Passa in val
di Bagno con Vincenzo Naldi e Giovanni da Feltre alla testa
di 800 fanti e si muove in soccorso di Ramberto Malatesta da
Sogliano. Segue a Caresto il provveditore Giovanni Paolo Gradenigo
e contribuisce alla sconfitta di 1000 fanti fiorentini, comandati
da Chiriaco dal Borgo. |
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1499 |
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Gen. |
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Marche
Romagna Toscana |
E’ a Casteldelci
con soli 50 fanti, perché il resto dei suoi i uomini è fuggito.
Gli viene dato il comando di altri 125 fanti e viene a Verghereto
per tagliare le linee di rifornimento degli avversari impegnati
sui monti della Verna, a Montalone ed a Bibbiena: alcuni prigionieri
si offrono di passare al soldo dei veneziani con diverse lance
spezzate di Paolo Vitelli. Ha l’incarico di scortare un convoglio
di muli, che porta rifornimenti alle truppe appostate sulle
vicine montagne: è inviato in avanscoperta; è lasciato passare,
mentre il grosso dei veneziani è assalito dal Vitelli e da Gaspare
da San Severino. I muli vengono presi, il funzionario che porta
del denaro (Marco di Santi) è catturato, i balestrieri a cavallo
ed i fanti di scorta sono messi in fuga con Astorre Baglioni.
Raggiunto da quest’ultimo, attacca a sua volta i fiorentini
e sconfigge Francesco da Montedoglio e Giannotto Francese: sono
catturati alcuni condottieri con 25 lance spezzate; il Ramazzotto
si impadronisce anche un’insegna del Francese e recupera 40
muli. Ritorna a Verghereto e si trova in gravi angustrie con
Giampaolo Manfrone. |
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Feb. |
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Romagna |
Ritorna nel
riminese per arruolarvi fanti. |
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Mag. |
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Viene lodato
il suo operato a Venezia nel collegio dei Pregadi, prima dal
provveditore Lorenzo Giustinian, successivamente dal provveditore
Giacomo Venier. |
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Lug. |
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Emilia |
Uccide nel
bolognese un podestà locale. E’ al comando di 150 fanti. |
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Ago. |
Venezia |
Milano |
170 fanti |
Lombardia |
E’ a Pontevico
ed ha il compito di sorvegliare i lavori di costruzione di un
ponte sull’Oglio. |
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1501 |
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……...... |
Bologna |
Chiesa |
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Romagna |
E’ al servizio
di Giovanni Bentivoglio, che lo invia alla difesa di Faenza
contro le truppe di Cesare Borgia. |
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Mag. |
Chiesa |
Firenze |
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Toscana |
Con la caduta
di Faenza passa agli stipendi del duca Valentino e, al comando
di 1000 uomini, tenta di impadronirsi di Firenzuola ai danni
dei fiorentini. Respinto dal capitano Ceccotto Tosinghi, è richiamato
dal Borgia che si scusa per le deprezioni fatte dai suoi uomini:
gli avversari mettono una taglia sulla sua testa e sono promessi
2000 ducati per chi lo uccida, 3000 per chi lo consegni vivo:
in entrambi i casi viene promessa la cancellazione dell’eventuale
bando per l’autore dell’atto e la
possibilità di fare togliere tale condanna ad altri due
uomini. |
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1502 |
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Giu. |
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500 fanti |
Romagna |
Passa per Cesena
e raggiunge ad Urbino il Borgia e Piero dei Medici. |
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Nov. |
Bologna |
Chiesa |
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Emilia e Toscana |
Ritorna al
soldo del Bentivoglio. Si contrappone al Borgia a Castel San
Pietro Terme: con l’accordo intercorso fra le parti, rientra
a Bologna. Scorta con 200 fanti a Firenze Ermes Bentivoglio;
al rientro, sono licenziati tutti i suoi uomini, tranne 40 fanti
con i quali presidia il bastione di San Michele in Bosco. |
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Dic. |
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Emilia |
Licenziato
alfine anch’egli, rimane senza condotta. |
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1503 |
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Ott. |
Malatesta |
Chiesa |
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Romagna |
Alla morte
del papa Alessandro VI, si congiunge con i Malatesta per combattere
le milizie del Borgia. Alla testa di 150 cavalli e di alcuni
fanti, libera con Carlo Malatesta, a Santa Giustina, 12 cittadini
di Rimini inviati in ostaggio a Cesena e si appropria di un
bottino valutato in 5000 ducati. Irrompe nei borghi di Rimini
ed obbliga Giovanni da Sassatello a riparare nella cittadella;
ostacola le trattative che intercorrono tra il castellano cittadino
Maldonato Valdonsello ed i veneziani, tese a vendere la rocca
alla Serenissima per 6000 ducati. |
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Nov. dic. |
Riario |
Chiesa |
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Romagna |
Entra in Imola
a nome dei Riario, si rinchiude nella rocca ed allaccia dei
negoziati con il Manfrone per consegnarla ai veneziani. Gli
abitanti gli danno l’incarico di
cedere la rocca cittadina a chi sia di suo gradimento:
in forza di tale atto, con Guido Vaina e Giovanni da Sassatello
rimette Imola in potere di Giulio II. |
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1504 |
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Gen. feb. |
Chiesa |
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Lazio Romagna ed Emilia |
E’ convocato
a Roma. E’ bene accolto, anche se non mancano voci di un suo
avvelenamento ad Acquapendente da parte del cardinale di San
Giorgio, Raffaello Riario. Ottiene una provvigione mensile di
25 ducati e rientra in Romagna. Tocca con 20 cavalli Imola e
Caprara, suscita ovunque apprensioni sulle sue reali intenzioni.
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Mar. |
Chiesa
Chiesa |
Forlì
Borgia
|
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Romagna |
Ritorna ad
Imola con il Sassatello e vi raccoglie fanti da utilizzare per
l’assedio di Forlì. Per strada si incontra con Niccolò Orsini
e Giacomazzo da Venezia, e mette in allarme tali condottieri
con la sua presenza. Sempre nel mese, sono uccisi nel bolognese
alcuni suoi fautori; per rappresaglia fa ammazzare tre membri
del partito a lui avverso a San Paolo di Ravone: ad uno dei
tre sono tolti una spalla con il braccio ed il cuore e tutti
sono coperti di moltissime ferite, tanto da essere quasi irriconoscibili.
Il senato di Bologna gli manda contro molti cavalli e fanti
per catturarlo e distruggere le case sue e dei suoi aderenti:
i soldati devono ripiegare per il gran numero di montanari che
si muove a suo favore.
Con il Sassatello, 300 cavalli e 300 fanti, assedia nella rocca di Forlì Ludovico Ordelaffi; con la
capitolazione, ne rimane alla guardia. |
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Apr. |
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Romagna |
Nanne Morattini,
fautore degli Ordelaffi, ordina a lui ed al Sassatello di accamparsi
fuori Forlì: Ramazzotto entra lo stesso nella città rincuorando
i partigiani dei pontifici. Assedia anche il castellano della
rocca di Cesena; sono uccisi in una scaramuccia molti fanti delle sue compagnie. Rientra in Forlì
con il Sassatello ed il legato pontificio. E' sospettato dal
Sassatello di essere poco leale nei confronti dello stato della
Chiesa: sempre più frequenti sono le scaramucce fra gli
uomini delle due compagnie alle porte di San Pietro ed a quella
di Cotogni; espulso dalla città, ripara a Bertinoro.
Dopo dieci giorni entrambi i condottieri vengono richiamati
a Forlì dal legato, l'arcivescovo di Ragusa Giovanni
Sacchi. |
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Giu. |
Sassatello |
Vaina |
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Romagna |
Appoggia in
Imola il Sassatello nelle sue controversie con i Vaina. Irrompe
nella città con 150 cavalli e molti fanti e ne mette a sacco
le case. Si trasferisce a Forlì e viene coinvolto nelle lotte
tra i Morattini ed i Numai. Il popolo si ribella ed il Ramazzotto
è scacciato dalla città con il Sassatello. |
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Ago. |
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Romagna |
Suoi fanti
vengono ammazzati in Forlì dai Morattini. |
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1505 |
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……...... |
Chiesa |
Morattini |
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Romagna |
Si trova alla
guardia della rocca di Strada Maggiore a Forlì, allorché il
Morattini, alla testa di 600 uomini, cerca di entrare nella
città. Il tentativo non ha successo. |
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Lug. |
Numai |
Morattini |
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Romagna |
Rientra a Forlì
con 10 lance, 50 cavalli leggeri e 500 fanti per appoggiare
la causa dei Numai: sono ora i Morattini ad abbandonare la città.
Poiché costoro continuano a depredare il territorio, raccoglie
100 cavalli tra uomini d’arme e cavalli leggeri e con il conte
Obizzo Alidosi muove loro contro. In breve i Morattini sono
costretti a riparare nel ravennate presso i veneziani. Nonostante
ciò, deve allontanarsi da Forlì per un’insurrezione popolare
nel cui corso sono uccisi, ancora una volta,molti suoi partigiani. |
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1506 |
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Apr. |
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Romagna |
Alla guardia
di Cesena con 200 fanti. |
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Ago. sett. |
Chiesa |
Bologna |
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Romagna |
A Forlì, Imola
e Cesena per assoldare 400 fanti per i pontifici e combattere
i Bentivoglio. |
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Ott. |
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750 fanti |
Romagna |
A Cesena per
la rassegna dell’esercito. Ha il comando di 750 fanti. |
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Nov. |
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Emilia |
Segue a Bologna
il papa nel suo ingresso solenne. Rimane alla guardia della
città con 600 fanti. |
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1507 |
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Mag. |
Chiesa |
Bentivoglio |
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Emilia |
Con il Sassatello,
difende Bologna quando viene minacciata da Annibale Bentivoglio
e dai fratelli, che hanno raccolto 10000 uomini. |
| Lug. |
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Toscana |
Raccoglie truppe per conto dei veneziani nel Mugello. |
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1508 |
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Gen. |
Chiesa |
Bentivoglio |
400 fanti |
Emilia |
E' a Castel
San Pietro Terme allorché a Bologna scoppia una rivolta
ad opera di Gaspare Scappi, favorevole ai Bentivoglio. |
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Giu. |
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Emilia |
Su ordine del
cardinale di Pavia Francesco Aldosi, arresta a Bologna Alberto
da Castello, che è strangolato e decapitato con altri 3 membri
del consiglio dei Quaranta: le teste sono depositate su delle
stuoie sotto la ringhiera del palazzo del podestà. |
|
……...... |
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Emilia |
Il pontefice
concede al Ramazzotto l’esenzione di qualsiasi dazio e gabella
nei territori di Bologna e di Imola. |
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1509 |
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Feb. |
Chiesa |
Venezia |
900 fanti |
Emilia |
Raccoglie 900
provvigionati nel bolognese e ne effettua la rassegna nel capoluogo.
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Apr. |
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Emilia e Romagna |
E’ a Castel
Bolognese con il Sassatello, al comando di 300 cavalli leggeri
e di 6000 fanti tra bolognesi, spagnoli e di altre località.
Con Brunoro da Forlì e Ludovico
della Mirandola, penetra in val di Lamone ed è sotto
Brisighella alla cui difesa si trova il Manfrone. E’ convocato
a Castel Bolognese dal cardinale di Pavia: durante la sua assenza
suoi soldati litigano per la divisione del bottino derivante
dal sacco di Brisighella. La rissa costa la vita a due spagnoli
e richiede l’intervento del capitano generale Francesco Maria
della Rovere. |
|
Mag. |
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Romagna |
Occupa tutta
la val di Lamone; assedia Russi e, con la caduta di Faenza,
attacca Ravenna. Alloggia al monastero di San Marino ed ha ha
numerose scaramucce con gli avversari, che cercano di allontanarlo
da tale postazione. |
|
Nov. |
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|
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Emilia |
Viene inviato
in soccorso del duca di Ferrara Alfonso d’Este. Alla testa di
squadre di romagnoli e di montanari bolognesi, attacca i veneziani
sul Po con Ippolito d’Este; rimane ferito da una freccia nel
corso di un combattimento sul fiume. I suoi uomini entrano in
urto con i fanti guasconi di Melitot d’Allègre per la divisione
del bottino e ne fanno strage (ammazzati 40 francesi). A Bologna. |
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Dic. |
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Emilia |
I pontifici
lesinano sulle paghe e sciolgono praticamente la sua compagnia. |
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1510 |
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……...... |
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Romagna |
Presidia la
cittadella di Ravenna; gli stessi abitanti lo elogiano per la
sua valentia. |
|
Ago. |
Chiesa |
Francia Ferrara |
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Emilia |
Passa con i
suoi uomini per Borgo Panigale e per un tratto di 15 miglia
sono derubate tutte le case. |
|
Sett. |
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Emilia |
Coadiuva nel
Frignano i ribelli agli estensi con 7 bandiere di fanti: si
ritira alla notizia che si sta avvicinando Bersanino Montecuccoli
con molte truppe. |
|
Ott. |
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|
Emilia |
E’ scacciato
da Carpi dai francesi dello Chaumont. Si trova con Giampaolo
Baglioni ed il Vaina al passo di Sant’Ambrogio per opporsi all’avanzata
nemica. |
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Dic. |
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Emilia |
Si trova all’assedio
di Mirandola |
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1511 |
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Gen. |
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Emilia |
I difensori
di Mirandola si arrendono, alfine, a patti: i suoi uomini saccheggiano
lo stesso un monastero e si impossessano di prede per un valore
di 2000 ducati. |
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Mag. |
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Emilia e Romagna |
E’ spedito
a Bologna con 2000 fanti spagnoli contro le milizie di Gian
Giacomo da Trivulzio; entra nella città, ma ne deve uscire con
celerità per la porta Saragozza per la rivolta degli abitanti
sobillati dai fautori dei Bentivoglio. Si accampa a San Luca; sa in ritardo della rotta subita dal della Rovere a Casalecchio
di Reno, per cui è presto attaccato dei nemici. Riesce a liberarsi
dalle difficoltà e, seppure con forti perdite, attraversa i
monti con i suoi uomini e ripara a Faenza. |
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Giu. |
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Emilia |
Tra giugno
e luglio raduna truppe ad Imola e minaccia Bologna con il Sassatello. |
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Ott. |
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Emilia |
Ritorna nel
bolognese con Marcantonio Colonna per distruggerne i raccolti:
è respinto con facilità. |
|
Nov. |
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Romagna ed Emilia |
Lascia Imola
e compie una nuova scorreria a Castel San Pietro Terme: molti
sono i prigionieri e numeroso è il bestiame razziato. Negli
stessi giorni accusa il Sassatello di tradimento per avere permesso
il vettovagliamento ai Bentivoglio. |
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Dic. |
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500 fanti |
Marche ed Emilia |
Si trova a
Loreto per la mostra della sua compagnia: si muove verso Fossombrone
ed il bolognese per fare ribellare le zone di montagna ai Bentivoglio. |
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1512 |
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Gen. mar. |
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Emilia e Toscana |
Ha il compito
di impadronirsi con 4000 venturieri della chiesa di San Michele
in Bosco, sopra Bologna; si sposta, successivamente, sul confine
verso il fiorentino, per impedire che arrivino nel capoluogo
soccorsi attraverso gli Appennini. |
|
Apr. |
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1500 fanti |
Romagna |
Presenzia alla
rassegna di 1500 fanti italiani e prende parte con essi alla
battaglia di Ravenna: il Ramazzotto si comporta bravamente alla
testa di una grossa formazione di fanteria pontificia (4000
picchieri , per lo più romagnoli). Affronta la cavalleria pesante
di Ivo di Allègre, che lo riduce tanto a mal partito che muoiono
quasi tutti gli uomini ai suoi ordini; ferito da un colpo di
scure, è salvato solo per l’intervento dei fanti spagnoli che
sono nei pressi. |
|
Go. |
Spagna |
Firenze |
1000 fanti |
Toscana |
Segue il viceré
di Napoli Raimondo di Cardona contro i fiorentini per rimettervi
nello stato i Medici. Attacca Firenzuola. |
|
Sett. |
|
|
|
Toscana |
Entra in Firenze
e si impadronisce con Rinieri della Sasstta del portone del
palazzo della Signoria; vi accompagna al suo interno il cardinale
Giulio dei Medici (il futuro Clemente VII) e costringe le autorità
a cedere il potere al presule. Rimane alla guardia della città
con 500 fanti. |
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1513 |
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Mag. |
Spagna |
Venezia |
|
Emilia |
Ha il compito
di assoldare nel bolognese fanti da avviare contro i veneziani. |
|
Ott. |
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|
Veneto |
Partecipa alla
battaglia di Creazzo. |
|
1514 |
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|
Mar. |
Chiesa |
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|
Lazio |
Passa agli
stipendi del papa Leone X e si reca a Roma. |
|
1515 |
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|
|
Ago. |
Chiesa |
Bentivoglio |
|
Emilia |
E’ a Bologna
e con Orsino Orsini ha il compito di comandare 2000 fanti, di
guardia alla città per il timore di eventuali incursioni dei
Bentivoglio. |
|
Sett. |
Impero |
Venezia Francia |
|
Emilia e Lombardia |
Viene a Rubiera
con 200 fanti per controllare i movimenti di Guido Rangoni (il
grosso) e di Sigismondo Rangoni, che si sono impossessati di
tale rocca: ha un colloquio infruttuoso con i due, perché costoro
non vogliono riconoscere il pagamento di una penale di 10000
ducati, da essi dovuta per avere abbandonato il confino cui
sono stati condannati in precedenza. Ritorna a Rubiera con il
vicario imperiale Andrea Duro ed il capitano Antonio da Thiene:
i due resistono ed egli ritorna al campo di Reggio Emilia con
un nulla di fatto. Viene poi a Modena con 300 fanti ed a fine
mese passa alla difesa di Brescia, che è assediata da francesi
e veneziani. |
|
Dic. |
|
|
|
Lombardia |
Si scontra
sotto le mura di Brescia con le truppe di Piero Navarro, di
Giovan Corrado Orsini e di Silvestro da Narni. |
|
1517 |
|
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|
|
Apr. |
Chiesa |
Comp. ventura |
|
Marche |
Combatte il
tentativo del della Rovere di recuperare il ducato di Urbino.
E’ a Fano: i suoi fanti si scontrano nella città con quelli
di Brunoro da Forlì; nella rissa sono uccisi 30 uomini. |
|
1518 |
|
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|
|
Apr. |
|
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|
Lazio |
E’ a Roma.
Si incontra con il papa, che lo arma cavaliere; discute pure
di alcune proprietà veneziane, di cui è entrato in possesso
a Ravenna; nella stessa occasione cardinali e prelati fanno
a gara nell’ingraziarselo, regalandogli cavalli ed altri doni. |
|
Ott. |
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|
Toscana |
A Firenze con
Lorenzo dei Medici. |
|
1520 |
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|
……...... |
|
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|
|
Il papa conferisce
al Ramazzotto il titolo di conte e lo infeuda di Sassiglione,
dietro il censo anno di una libbra d’argento; viene esentato
da qualsiasi dazio o imposta. |
|
Estate |
Mirandola |
Francia |
|
Emilia |
E’ nel territorio
di Mirandola per difendere Giovan Francesco della Mirandola
dagli attacchi portati da Andrea da Birago. |
|
Dic. |
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|
Emilia |
Invia in aiuto
al Mirandola 36 cavalli e 46 fanti. |
|
1521 |
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|
Giu. lug. |
Chiesa |
Francia Ferrara |
500 fanti |
Romagna |
Raccoglie in
Romagna 2000 uomini con i quali passa a Ravenna. Si dirige poi a Modena e
con 500 fanti affianca Prospero Colonna nel suo tentativo di
avere Parma.I suoi uoomini provocano alcuni disordini nel reggiano.
Il commissario pontificio Francesco Guicciardini chiede al riguardo
l'intervento di Giovanni dei Medici. |
|
Sett. |
|
|
|
Emilia |
Si unisce con
Guido Rangoni, tocca Campagnola Emilia, occupa il Frignano ed
obbliga gli estensi a ripiegare. Giunge a Vergato nel bolognese
e si ferma a Fanano, dove è raggiunto da milizie fiorentine
condotte da Francesco Brunozzi. |
|
Ott. |
|
|
|
Emilia |
Si trova nel
Polesine di San Giorgio nel ferrarese; è a Bondeno con il Rangoni
e Vitello Vitelli; con
300 fanti assale il bastione di Doccia, ove viene ucciso con
molti difensori Enea da
Cavriana. |
|
Nov. |
|
|
|
Emilia |
Perviene a
Reggio Emilia ed entra in Piacenza con il Rangoni alla testa
di 7000 fanti, 200 lance e 150 cavalli leggeri. |
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1522 |
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|
|
Mar. |
Chiesa |
Bentivoglio |
|
Lombardia ed Emilia |
Lascia Marcaria
ed aiuta i Pepoli alla difesa di Bologna contro i Bentivoglio
ed i Rangoni. Si colloca, poi, a San Michele in Bosco e sconfigge
gli uomini di Cato da Castagneto che devono fuggire per i monti.
|
|
Mag. |
|
|
|
Romagna |
Su incitamento
del vescovo di Bologna Bernardo dei Rossi, viene ad Imola;
penetra nottetempo nella rocca e vi uccide Gentile da
Sassatello, che ha spalleggiato in precedenza i Bentivoglio. |
|
Giu. |
|
|
|
|
Il Rangoni
fa arrestare in Bologna un figlio, che lo ha aiutato nell’ eseguire
l’omicidio di Gentile da Sassatello. |
|
Ago. |
Morotti |
Pancia tichi |
|
Emilia |
Giunge con
200 fanti a Rocca Corneta nel Frignano e vi soccore Domenico
Morotti, che vi è assediato dai Panciatichi. |
|
1523 |
|
|
|
|
|
|
Apr. |
|
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|
|
Il papa Adriano
VI si oppone al progetto di Girolamo Pepoli (volto ad abbassare l’influenza
nel bolognese del Ramazzotto) di abolire le contee istituite
da Leone X. |
|
Sett. |
Chiesa |
Ferrara Francia |
|
Emilia |
Si porta alla
difesa di Modena e di Reggio Emilia, che sono minacciate dagli
estensi; passa, infine, con il Vaina alla guardia di Milano
con 3000 fanti. |
|
Ott. |
|
|
|
Romagna |
Assale il Sassatello
in Tossignano. |
|
1524 |
|
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|
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Mar. |
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|
Emilia |
E’ a Bologna.
Si offre al servizio dei veneziani con 1000 fanti. |
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1525 |
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|
|
Feb. |
Spagna |
|
|
Lombardia |
Partecipa alla
battaglia di Pavia. |
|
Mag. |
Chiesa |
Impero |
|
Emilia |
Controlla nel
bolognese i movimenti degli imperiali e li obbliga ad abbandonare
il territorio. Si trasferisce
nel modenese. |
|
Lug. |
|
|
|
Emilia |
E’ segnalato
presso Carpi: fa prigionieri e razzia bestiame che è portato
a Modena. |
|
Sett. |
|
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|
Emilia |
Rientra nel
bolognese e sorprende con 40 cavalli leggeri cavalli ed archibugieri
spagnoli, reduci da una scorreria a Crevalcore. |
|
Ott. |
|
|
300 fanti |
Emilia e Lombardia |
E’ a Collegara
con 300 fanti e si dirige in Lombardia. La sua partenza viene
salutata con soddisfazione dai contadini per i tanti danni subiti
dai suoi uomini. |
|
1527 |
|
|
|
|
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Mar. |
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Emilia |
Si trova alla
guardia di Bologna. |
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Giu. |
Bentivoglio |
Chiesa |
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Emilia |
Coadiuva Annibale
Bentivoglio e Lorenzo Malvezzi nella loro azione intesa a sollevare
Bologna contro i pontifici: l’intervento dellefamiglie nobiliari
della città e di Ugo
Pepoli, con 1000 fanti pagati dai veneziani, stornano ogni velleità. |
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1528 |
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Apr. |
Chiesa |
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Lazio |
Viene chiamato
da Clemente VII alla guardia di Roma con 150 fanti. |
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1529 |
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Gen. |
Mirandola |
Ferrara |
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Emilia |
Invia 400 fanti
in soccorso di Giovan Francesco della Mirandola, a seguito delle
minacce del duca di Ferrara Alfonso d’Este. |
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Lug. ago. |
Chiesa |
Firenze |
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Romagna Toscana |
Raccoglie truppe
per i pontifici; ad agosto il pontefice fa riconciliare il figlio
Pompeo con Girolamo Pepoli ed il il Ramazzotto viene con i suoi
soldati ad Imola. Alla testa di 150 cavalli e di 2000 montanari
irrompe nel Mugello e taglia le vie di vettovagliamento ai fiorentini. |
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Sett. |
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Toscana |
Attacca Firenzuola
difesa da Francesco di Mezzolla con 100 fanti; incendia la porta
e mette a sacco il cantro; cattura il vicario Jacopo del Biada
e Giovanni Gondi ed impone loro una grossa taglia. Saccheggia
Scarperia, Gagliano, Barberino di Mugello e tutti i castelli
circumvicini, portando ovunque la desolazione. |
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Ott. |
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Toscana |
E’ sconfitto
da Filippo Parenti e da Francesco Tarugi; gli viene contro anche
Otto da Montauto con 1000 fanti e 50 cavalli. Il Ramazzotto
decide allora di riordinare le sue truppe e di allontanarsi
da Scarperia. |
| Dic. |
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Toscana |
Giunge nuovamente
fino a Firenzuola. Prosegue la sua marcia con lentezza a causa
delle difficoltà dovute al trasporto di pezzi di artiglieria
in strade in cattiva condizione per il periodo invernale. |
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1530 |
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……. |
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Romagna |
Ottiene in
feudo da Clemente VII Fontana Moneta e Tossignano (confiscate
a Rizzardo Alidosi), dietro l’esborso di 10000 ducati. |
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Ott. |
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Emilia |
Scorta da Bologna
a Modena il vicelegato Uberto Gambara, che deve incontrarsi
nel castello con il governatore imperiale della città Pietro
Zapata. |
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1532 |
Chiesa |
Banditi |
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Emilia |
Viene inviato
dal governatore di Bologna Francesco Guicciardini sui monti
attorno alla città per punire Camillo Sacchi, che sta infestando
Vergato con alcuni banditi. Assedia il Sacchi in una casa in
cui costui ha trovato rifugio e la dà alle fiamme: molti muoiono
nell’incendio compreso il rivale; i banditi catturati sono tutti
impiccati a Bologna sulla pubblica piazza. |
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1533 |
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Feb. |
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Emilia |
Sempre sulla
montagna, protegge il Podetto contro Castagnino da Castagna
che gode, viceversa, dell’appoggio di Galeotto della Mirandola
e degli estensi. Invia in soccorso al Podetto 2 compagnie di
fanti spagnoli che, trovato il passo sbarrato dagli abitanti
di Vignola, sono costretti a ritirarsi. |
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1534 |
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Ott. |
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Romagna |
E’ a Tossignano;
sorveglia i movimenti di Bartolomeo della Massa che arruola
milizie nell’imolese per conto dei fuoriusciti fiorentini. |
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……. |
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Il papa Clemente
VII gli conferma i privilegi già concessigli dai suoi predecessori,
gli affida la guardia di Bologna, il presidio di Ravenna ed
altri incarichi. |
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1536 |
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Giu. |
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Romagna e Lazio |
Con l’avvento
al papato di Paolo III, l’odio crescente dei suoi avversari
ha la meglio e gli aliena ogni simpatia a Roma. Gli è confiscata
Tossignano ed è condannato alla decapitazione per avere ucciso
ingiustamente alcuni uomini. Citato a Roma, vi si reca in un
primo momento, salvo a fuggirne allorché capisce la mala parata. |
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Nov. |
Ramazzotto |
Chiesa |
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Romagna |
Rientra a Tossignano;
assalito dai pontifici, abbandona il centro, alla cui difesa
rimane per breve tempo Cornelio di Michelino. Si rifugia a Firenze
presso Alessandro dei Medici. |
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1539 |
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Toscana |
Muore in povertà
a Pietramala. E’ sepolto in una piccola chiesa di Vaglie; più
tardi la salma sarà tumulata nella chiesa di San Michele in
Bosco, Bologna, in un monumento di marmo opera di Alfonso Lombardo
che il Ramazzotto si è fatto costruire a sue spese. |
Uomo valoroso. Guerriero degnissimo.
Espertissimo condottiero, il migliore dei suoi tempi.
Si portò con grande fede e da tutti fu lodato.
Vecchio amico dei Medici.