Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
A B C D E F G H I J L M N O P Q R S T U V W X Z
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1562      MELCHIORRE RAMAZZOTTO  (Ramazzotto da Scarilacasino, Armaciotto dei Ramazzotti, Il Prete Ramazzotto, Ramazzotto da Forlì) Di Monghidoro. Conte di Tossignano. Padre di Pompeo. Di origini contadine.

                1464 – 1539

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

……......

 

 

 

Emilia e Toscana

Rimane orfano per la morte del padre Alessandro, ucciso per interessi privati da  Giulio Panzacchi con il concorso di alcuni montanari. L’assassino, più tardi, cadrà nelle sue mani: Ramazzotto non prenderà su di lui alcuna vendetta e gli permetterà di rientrare senza problemi a Scarilacasino (Monghidoro). Viene bandito dal bolognese per avere commesso molti omicidi; ripara nel fiorentino.

……......

Firenze

 

 

 

Milita al servizio dei Medici.

1494

 

 

 

 

 

Sett.

Napoli

Francia

 

Romagna

Raggiunge il campo del re di Napoli in Romagna con 600 fanti; si offre agli aragonesi per combattere i francesi; Bernardo Dovizi fa pressioni su Piero dei Medici affinché sia assoldato dai fiorentini.

1495

 

 

 

 

 

Dic.

Medici

Firenze

 

Toscana

Partigiano dei Medici, assale nel Mugello, verso Cavrenno, alcuni convogli di mercanti: pronta è la reazione del podestà di Firenzuola che gli cattura alcuni uomini.

1498

 

 

 

 

 

Nov.

Venezia

Firenze

 

Romagna

Si trova nel riminese con Giovanni da Feltre per raccogliervi fanti: non riesce, tuttavia, a completare l’organico della propria compagnia.

Dic.

 

 

 

Romagna

Passa in val di Bagno con Vincenzo Naldi e Giovanni da Feltre alla testa di 800 fanti e si muove in soccorso di Ramberto Malatesta da Sogliano. Segue a Caresto il provveditore Giovanni Paolo Gradenigo e contribuisce alla sconfitta di 1000 fanti fiorentini, comandati da Chiriaco dal Borgo.

1499

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Marche  Romagna Toscana

E’ a Casteldelci con soli 50 fanti, perché il resto dei suoi i uomini è fuggito. Gli viene dato il comando di altri 125 fanti e viene a Verghereto per tagliare le linee di rifornimento degli avversari impegnati sui monti della Verna, a Montalone ed a Bibbiena: alcuni prigionieri si offrono di passare al soldo dei veneziani con diverse lance spezzate di Paolo Vitelli. Ha l’incarico di scortare un convoglio di muli, che porta rifornimenti alle truppe appostate sulle vicine montagne: è inviato in avanscoperta; è lasciato passare, mentre il grosso dei veneziani è assalito dal Vitelli e da Gaspare da San Severino. I muli vengono presi, il funzionario che porta del denaro (Marco di Santi) è catturato, i balestrieri a cavallo ed i fanti di scorta sono messi in fuga con Astorre Baglioni. Raggiunto da quest’ultimo, attacca a sua volta i fiorentini e sconfigge Francesco da Montedoglio e Giannotto Francese: sono catturati alcuni condottieri con 25 lance spezzate; il Ramazzotto si impadronisce anche un’insegna del Francese e recupera 40 muli. Ritorna a Verghereto e si trova in gravi angustrie con Giampaolo Manfrone.

Feb.

 

 

 

Romagna

Ritorna nel riminese per arruolarvi fanti.

Mag.

 

 

 

 

Viene lodato il suo operato a Venezia nel collegio dei Pregadi, prima dal provveditore Lorenzo Giustinian, successivamente dal provveditore Giacomo Venier.

Lug.

 

 

 

Emilia

Uccide nel bolognese un podestà locale. E’ al comando di 150 fanti.

Ago.

Venezia

Milano

170 fanti

Lombardia

E’ a Pontevico ed ha il compito di sorvegliare i lavori di costruzione di un ponte sull’Oglio.

1501

 

 

 

 

 

……......

Bologna

Chiesa

 

Romagna

E’ al servizio di Giovanni Bentivoglio, che lo invia alla difesa di Faenza contro le truppe di Cesare Borgia.

Mag.

Chiesa

Firenze

 

Toscana

Con la caduta di Faenza passa agli stipendi del duca Valentino e, al comando di 1000 uomini, tenta di impadronirsi di Firenzuola ai danni dei fiorentini. Respinto dal capitano Ceccotto Tosinghi, è richiamato dal Borgia che si scusa per le deprezioni fatte dai suoi uomini: gli avversari mettono una taglia sulla sua testa e sono promessi 2000 ducati per chi lo uccida, 3000 per chi lo consegni vivo: in entrambi i casi viene promessa la cancellazione dell’eventuale bando per l’autore dell’atto e la  possibilità di fare togliere tale condanna ad altri due uomini.

1502

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

500 fanti

Romagna

Passa per Cesena e raggiunge ad Urbino il Borgia e Piero dei Medici.

Nov.

Bologna

Chiesa

 

Emilia e Toscana

Ritorna al soldo del Bentivoglio. Si contrappone al Borgia a Castel San Pietro Terme: con l’accordo intercorso fra le parti, rientra a Bologna. Scorta con 200 fanti a Firenze Ermes Bentivoglio; al rientro, sono licenziati tutti i suoi uomini, tranne 40 fanti con i quali presidia il bastione di San Michele in Bosco.

Dic.

 

 

 

Emilia

Licenziato alfine anch’egli, rimane senza condotta.

1503

 

 

 

 

 

Ott.

Malatesta

Chiesa

 

Romagna

Alla morte del papa Alessandro VI, si congiunge con i Malatesta per combattere le milizie del Borgia. Alla testa di 150 cavalli e di alcuni fanti, libera con Carlo Malatesta, a Santa Giustina, 12 cittadini di Rimini inviati in ostaggio a Cesena e si appropria di un bottino valutato in 5000 ducati. Irrompe nei borghi di Rimini ed obbliga Giovanni da Sassatello a riparare nella cittadella; ostacola le trattative che intercorrono tra il castellano cittadino Maldonato Valdonsello ed i veneziani, tese a vendere la rocca alla Serenissima per 6000 ducati.

Nov. dic.

Riario

Chiesa

 

Romagna

Entra in Imola a nome dei Riario, si rinchiude nella rocca ed allaccia dei negoziati con il Manfrone per consegnarla ai veneziani. Gli abitanti gli danno l’incarico di  cedere la rocca cittadina a chi sia di suo gradimento: in forza di tale atto, con Guido Vaina e Giovanni da Sassatello rimette Imola in potere di Giulio II.

1504

 

 

 

 

 

Gen. feb.

Chiesa

 

 

Lazio Romagna ed Emilia

E’ convocato a Roma. E’ bene accolto, anche se non mancano voci di un suo avvelenamento ad Acquapendente da parte del cardinale di San Giorgio, Raffaello Riario. Ottiene una provvigione mensile di 25 ducati e rientra in Romagna. Tocca con 20 cavalli Imola e Caprara, suscita ovunque apprensioni sulle sue reali intenzioni.

Mar.

Chiesa

Chiesa

Forlì

Borgia    

 

Romagna

Ritorna ad Imola con il Sassatello e vi raccoglie fanti da utilizzare per l’assedio di Forlì. Per strada si incontra con Niccolò Orsini e Giacomazzo da Venezia, e mette in allarme tali condottieri con la sua presenza. Sempre nel mese, sono uccisi nel bolognese alcuni suoi fautori; per rappresaglia fa ammazzare tre membri del partito a lui avverso a San Paolo di Ravone: ad uno dei tre sono tolti una spalla con il braccio ed il cuore e tutti sono coperti di moltissime ferite, tanto da essere quasi irriconoscibili. Il senato di Bologna gli manda contro molti cavalli e fanti per catturarlo e distruggere le case sue e dei suoi aderenti: i soldati devono ripiegare per il gran numero di montanari che si muove  a suo favore. Con il Sassatello, 300 cavalli e 300 fanti, assedia nella  rocca di Forlì Ludovico Ordelaffi; con la capitolazione, ne rimane alla guardia.

Apr.

 

 

 

Romagna

Nanne Morattini, fautore degli Ordelaffi, ordina a lui ed al Sassatello di accamparsi fuori Forlì: Ramazzotto entra lo stesso nella città rincuorando i partigiani dei pontifici. Assedia anche il castellano della rocca di Cesena; sono uccisi in una scaramuccia molti  fanti delle sue compagnie. Rientra in Forlì con il Sassatello ed il legato pontificio. E' sospettato dal Sassatello di essere poco leale nei confronti dello stato della Chiesa: sempre più frequenti sono le scaramucce fra gli uomini delle due compagnie alle porte di San Pietro ed a quella di Cotogni; espulso dalla città, ripara a Bertinoro. Dopo dieci giorni entrambi i condottieri vengono richiamati a Forlì dal legato, l'arcivescovo di Ragusa Giovanni Sacchi.

Giu.

Sassatello

Vaina

 

Romagna

Appoggia in Imola il Sassatello nelle sue controversie con i Vaina. Irrompe nella città con 150 cavalli e molti fanti e ne mette a sacco le case. Si trasferisce a Forlì e viene coinvolto nelle lotte tra i Morattini ed i Numai. Il popolo si ribella ed il Ramazzotto è scacciato dalla città con il Sassatello.

Ago.

 

 

 

Romagna

Suoi fanti vengono ammazzati in Forlì dai Morattini.

1505

 

 

 

 

 

……......

Chiesa

Morattini

 

Romagna

Si trova alla guardia della rocca di Strada Maggiore a Forlì, allorché il Morattini, alla testa di 600 uomini, cerca di entrare nella città. Il tentativo non ha successo.

Lug.

Numai

Morattini

 

Romagna

Rientra a Forlì con 10 lance, 50 cavalli leggeri e 500 fanti per appoggiare la causa dei Numai: sono ora i Morattini ad abbandonare la città. Poiché costoro continuano a depredare il territorio, raccoglie 100 cavalli tra uomini d’arme e cavalli leggeri e con il conte Obizzo Alidosi muove loro contro. In breve i Morattini sono costretti a riparare nel ravennate presso i veneziani. Nonostante ciò, deve allontanarsi da Forlì per un’insurrezione popolare nel cui corso sono uccisi, ancora una volta,molti suoi partigiani.

1506

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Romagna

Alla guardia di Cesena con 200 fanti.

Ago. sett.

Chiesa

Bologna

 

Romagna

A Forlì, Imola e Cesena per assoldare 400 fanti per i pontifici e combattere i Bentivoglio.

Ott.

 

 

750 fanti

Romagna

A Cesena per la rassegna dell’esercito. Ha il comando di 750 fanti.

Nov.

 

 

 

Emilia

Segue a Bologna il papa nel suo ingresso solenne. Rimane alla guardia della città con 600 fanti.

1507

 

 

 

 

 

Mag.

Chiesa

Bentivoglio

 

Emilia

Con il Sassatello, difende Bologna quando viene minacciata da Annibale Bentivoglio e dai fratelli, che hanno raccolto 10000 uomini.

Lug.       Toscana Raccoglie truppe per conto dei veneziani nel Mugello.

1508

 

 

 

 

 

Gen.

Chiesa

Bentivoglio

400 fanti

Emilia

E' a Castel San Pietro Terme allorché a Bologna scoppia una rivolta ad opera di Gaspare Scappi, favorevole ai Bentivoglio.

Giu.

 

 

 

Emilia

Su ordine del cardinale di Pavia Francesco Aldosi, arresta a Bologna Alberto da Castello, che è strangolato e decapitato con altri 3 membri del consiglio dei Quaranta: le teste sono depositate su delle stuoie sotto la ringhiera del palazzo del podestà.

……......

 

 

 

Emilia

Il pontefice concede al Ramazzotto l’esenzione di qualsiasi dazio e gabella nei territori di Bologna e di Imola.

1509

 

 

 

 

 

Feb.

Chiesa

Venezia

900 fanti

Emilia

Raccoglie 900 provvigionati nel bolognese e ne effettua la rassegna nel capoluogo.

Apr.

 

 

 

Emilia e Romagna

E’ a Castel Bolognese con il Sassatello, al comando di 300 cavalli leggeri e di 6000 fanti tra bolognesi, spagnoli e di altre località. Con Brunoro da Forlì e Ludovico  della Mirandola, penetra in val di Lamone ed è sotto Brisighella alla cui difesa si trova il Manfrone. E’ convocato a Castel Bolognese dal cardinale di Pavia: durante la sua assenza suoi soldati litigano per la divisione del bottino derivante dal sacco di Brisighella. La rissa costa la vita a due spagnoli e richiede l’intervento del capitano generale Francesco Maria della Rovere.

Mag.

 

 

 

Romagna

Occupa tutta la val di Lamone; assedia Russi e, con la caduta di Faenza, attacca Ravenna. Alloggia al monastero di San Marino ed ha ha numerose scaramucce con gli avversari, che cercano di allontanarlo da tale postazione.

Nov.

 

 

 

Emilia

Viene inviato in soccorso del duca di Ferrara Alfonso d’Este. Alla testa di squadre di romagnoli e di montanari bolognesi, attacca i veneziani sul Po con Ippolito d’Este; rimane ferito da una freccia nel corso di un combattimento sul fiume. I suoi uomini entrano in urto con i fanti guasconi di Melitot d’Allègre per la divisione del bottino e ne fanno strage (ammazzati 40 francesi). A Bologna.

Dic.

 

 

 

Emilia

I pontifici lesinano sulle paghe e sciolgono praticamente la sua compagnia.

1510

 

 

 

 

 

……......

 

 

 

Romagna

Presidia la cittadella di Ravenna; gli stessi abitanti lo elogiano per la sua valentia.

Ago.

Chiesa

Francia Ferrara

 

Emilia

Passa con i suoi uomini per Borgo Panigale e per un tratto di 15 miglia sono derubate tutte le case.

Sett.

 

 

 

Emilia

Coadiuva nel Frignano i ribelli agli estensi con 7 bandiere di fanti: si ritira alla notizia che si sta avvicinando Bersanino Montecuccoli con molte truppe.

Ott.

 

 

 

Emilia

E’ scacciato da Carpi dai francesi dello Chaumont. Si trova con Giampaolo Baglioni ed il Vaina al passo di Sant’Ambrogio per opporsi all’avanzata nemica.

Dic.

 

 

 

Emilia

Si trova all’assedio di Mirandola

1511

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Emilia

I difensori di Mirandola si arrendono, alfine, a patti: i suoi uomini saccheggiano lo stesso un monastero e si impossessano di prede per un valore di 2000 ducati.

Mag.

 

 

 

Emilia e Romagna

E’ spedito a Bologna con 2000 fanti spagnoli contro le milizie di Gian Giacomo da Trivulzio; entra nella città, ma ne deve uscire con celerità per la porta Saragozza per la rivolta degli abitanti sobillati dai fautori dei Bentivoglio. Si accampa a San Luca;  sa in ritardo della rotta subita dal della Rovere a Casalecchio di Reno, per cui è presto attaccato dei nemici. Riesce a liberarsi dalle difficoltà e, seppure con forti perdite, attraversa i monti con i suoi uomini e ripara a Faenza.

Giu.

 

 

 

Emilia

Tra giugno e luglio raduna truppe ad Imola e minaccia Bologna con il Sassatello.

Ott.

 

 

 

Emilia

Ritorna nel bolognese con Marcantonio Colonna per distruggerne i raccolti: è respinto con facilità.

Nov.

 

 

 

Romagna ed Emilia

Lascia Imola e compie una nuova scorreria a Castel San Pietro Terme: molti sono i prigionieri e numeroso è il bestiame razziato. Negli stessi giorni accusa il Sassatello di tradimento per avere permesso il vettovagliamento ai Bentivoglio.

Dic.

 

 

500 fanti

Marche ed Emilia

Si trova a Loreto per la mostra della sua compagnia: si muove verso Fossombrone ed il bolognese per fare ribellare le zone di montagna ai Bentivoglio.

1512

 

 

 

 

 

Gen. mar.

 

 

 

Emilia e Toscana

Ha il compito di impadronirsi con 4000 venturieri della chiesa di San Michele in Bosco, sopra Bologna; si sposta, successivamente, sul confine verso il fiorentino, per impedire che arrivino nel capoluogo soccorsi attraverso gli Appennini.

Apr.

 

 

1500 fanti

Romagna

Presenzia alla rassegna di 1500 fanti italiani e prende parte con essi alla battaglia di Ravenna: il Ramazzotto si comporta bravamente alla testa di una grossa formazione di fanteria pontificia (4000 picchieri , per lo più romagnoli). Affronta la cavalleria pesante di Ivo di Allègre, che lo riduce tanto a mal partito che muoiono quasi tutti gli uomini ai suoi ordini; ferito da un colpo di scure, è salvato solo per l’intervento dei fanti spagnoli che sono nei pressi.

Go.

Spagna

Firenze

1000 fanti

Toscana

Segue il viceré di Napoli Raimondo di Cardona contro i fiorentini per rimettervi nello stato i Medici. Attacca Firenzuola.

Sett.

 

 

 

Toscana

Entra in Firenze e si impadronisce con Rinieri della Sasstta del portone del palazzo della Signoria; vi accompagna al suo interno il cardinale Giulio dei Medici (il futuro Clemente VII) e costringe le autorità a cedere il potere al presule. Rimane alla guardia della città con 500 fanti.

1513

 

 

 

 

 

Mag.

Spagna

Venezia

 

Emilia

Ha il compito di assoldare nel bolognese fanti da avviare contro i veneziani.

Ott.

 

 

 

Veneto

Partecipa alla battaglia di Creazzo.

1514

 

 

 

 

 

Mar.

Chiesa

 

 

Lazio

Passa agli stipendi del papa Leone X e si reca a Roma.

1515

 

 

 

 

 

Ago.

Chiesa

Bentivoglio

 

Emilia

E’ a Bologna e con Orsino Orsini ha il compito di comandare 2000 fanti, di guardia alla città per il timore di eventuali incursioni dei Bentivoglio.

Sett.

Impero

Venezia Francia

 

Emilia e Lombardia

Viene a Rubiera con 200 fanti per controllare i movimenti di Guido Rangoni (il grosso) e di Sigismondo Rangoni, che si sono impossessati di tale rocca: ha un colloquio infruttuoso con i due, perché costoro non vogliono riconoscere il pagamento di una penale di 10000 ducati, da essi dovuta per avere abbandonato il confino cui sono stati condannati in precedenza. Ritorna a Rubiera con il vicario imperiale Andrea Duro ed il capitano Antonio da Thiene: i due resistono ed egli ritorna al campo di Reggio Emilia con un nulla di fatto. Viene poi a Modena con 300 fanti ed a fine mese passa alla difesa di Brescia, che è assediata da francesi e veneziani.

Dic.

 

 

 

Lombardia

Si scontra sotto le mura di Brescia con le truppe di Piero Navarro, di Giovan Corrado Orsini e di Silvestro da Narni.

1517

 

 

 

 

 

Apr.

Chiesa

Comp. ventura

 

Marche

Combatte il tentativo del della Rovere di recuperare il ducato di Urbino. E’ a Fano: i suoi fanti si scontrano nella città con quelli di Brunoro da Forlì; nella rissa sono uccisi 30 uomini.

1518

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Lazio

E’ a Roma. Si incontra con il papa, che lo arma cavaliere; discute pure di alcune proprietà veneziane, di cui è entrato in possesso a Ravenna; nella stessa occasione cardinali e prelati fanno a gara nell’ingraziarselo, regalandogli cavalli ed altri doni.

Ott.

 

 

 

Toscana

A Firenze con Lorenzo dei Medici.

1520

 

 

 

 

 

……......

 

 

 

 

Il papa conferisce al Ramazzotto il titolo di conte e lo infeuda di Sassiglione, dietro il censo anno di una libbra d’argento; viene esentato da qualsiasi dazio o imposta.

Estate

Mirandola

Francia

 

Emilia

E’ nel territorio di Mirandola per difendere Giovan Francesco della Mirandola dagli attacchi portati da Andrea da Birago.

Dic.

 

 

 

Emilia

Invia in aiuto al Mirandola 36 cavalli e 46 fanti.

1521

 

 

 

 

 

Giu. lug.

Chiesa

Francia Ferrara

500 fanti

Romagna

Raccoglie in Romagna 2000 uomini con i quali  passa a Ravenna. Si dirige poi a Modena e con 500 fanti affianca Prospero Colonna nel suo tentativo di avere Parma.I suoi uoomini provocano alcuni disordini nel reggiano. Il commissario pontificio Francesco Guicciardini chiede al riguardo l'intervento di Giovanni dei Medici.

Sett.

 

 

 

Emilia

Si unisce con Guido Rangoni, tocca Campagnola Emilia, occupa il Frignano ed obbliga gli estensi a ripiegare. Giunge a Vergato nel bolognese e si ferma a Fanano, dove è raggiunto da milizie fiorentine condotte da Francesco Brunozzi.

Ott.

 

 

 

Emilia

Si trova nel Polesine di San Giorgio nel ferrarese; è a Bondeno con il Rangoni e Vitello  Vitelli; con 300 fanti assale il bastione di Doccia, ove viene ucciso con molti difensori Enea  da Cavriana.

Nov.

 

 

 

Emilia

Perviene a Reggio Emilia ed entra in Piacenza con il Rangoni alla testa di 7000 fanti, 200 lance e 150 cavalli leggeri.

1522

 

 

 

 

 

Mar.

Chiesa

Bentivoglio

 

Lombardia ed Emilia

Lascia Marcaria ed aiuta i Pepoli alla difesa di Bologna contro i Bentivoglio ed i Rangoni. Si colloca, poi, a San Michele in Bosco e sconfigge gli uomini di Cato da Castagneto che devono fuggire per i monti.

Mag.

 

 

 

Romagna

Su incitamento del vescovo di Bologna Bernardo dei Rossi, viene ad Imola;  penetra nottetempo nella rocca e vi uccide Gentile da Sassatello, che ha spalleggiato in precedenza i Bentivoglio.

Giu.

 

 

 

 

Il Rangoni fa arrestare in Bologna un figlio, che lo ha aiutato nell’ eseguire l’omicidio di Gentile da Sassatello.

Ago.

Morotti

Pancia tichi

 

Emilia

Giunge con 200 fanti a Rocca Corneta nel Frignano e vi soccore Domenico Morotti, che vi è assediato dai Panciatichi.

1523

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

Il papa Adriano VI si oppone  al progetto di Girolamo Pepoli (volto ad abbassare l’influenza nel bolognese del Ramazzotto) di abolire le contee istituite da Leone X.

Sett.

Chiesa

Ferrara Francia

 

Emilia

Si porta alla difesa di Modena e di Reggio Emilia, che sono minacciate dagli estensi; passa, infine, con il Vaina alla guardia di Milano con 3000 fanti.

Ott.

 

 

 

Romagna

Assale il Sassatello in Tossignano.

1524

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Emilia

E’ a Bologna. Si offre al servizio dei veneziani con 1000 fanti.

1525

 

 

 

 

 

Feb.

Spagna

 

 

Lombardia

Partecipa alla battaglia di Pavia.

Mag.

Chiesa

Impero

 

Emilia

Controlla nel bolognese i movimenti degli imperiali e li obbliga ad abbandonare il  territorio. Si trasferisce nel modenese.

Lug.

 

 

 

Emilia

E’ segnalato presso Carpi: fa prigionieri e razzia bestiame che è portato a Modena.

Sett.

 

 

 

Emilia

Rientra nel bolognese e sorprende con 40 cavalli leggeri cavalli ed archibugieri spagnoli, reduci da una scorreria a Crevalcore.

Ott.

 

 

300 fanti

Emilia e Lombardia

E’ a Collegara con 300 fanti e si dirige in Lombardia. La sua partenza viene salutata con soddisfazione dai contadini per i tanti danni subiti dai suoi uomini.

1527

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Emilia

Si trova alla guardia di Bologna.

Giu.

Bentivoglio

Chiesa

 

Emilia

Coadiuva Annibale Bentivoglio e Lorenzo Malvezzi nella loro azione intesa a sollevare Bologna contro i pontifici: l’intervento dellefamiglie nobiliari della città  e di Ugo Pepoli, con 1000 fanti pagati dai veneziani, stornano ogni velleità.

1528

 

 

 

 

 

Apr.

Chiesa

 

 

Lazio

Viene chiamato da Clemente VII alla guardia di Roma con 150 fanti.

1529

 

 

 

 

 

Gen.

Mirandola

Ferrara

 

Emilia

Invia 400 fanti in soccorso di Giovan Francesco della Mirandola, a seguito delle  minacce del duca di Ferrara Alfonso d’Este.

Lug. ago.

Chiesa

Firenze

 

Romagna Toscana

Raccoglie truppe per i pontifici; ad agosto il pontefice fa riconciliare il figlio Pompeo con Girolamo Pepoli ed il il Ramazzotto viene con i suoi soldati ad Imola. Alla testa di 150 cavalli e di 2000 montanari irrompe nel Mugello e taglia le vie di vettovagliamento ai fiorentini.

Sett.

 

 

 

Toscana

Attacca Firenzuola difesa da Francesco di Mezzolla con 100 fanti; incendia la porta e mette a sacco il cantro; cattura il vicario Jacopo del Biada e Giovanni Gondi ed impone loro una grossa taglia. Saccheggia Scarperia, Gagliano, Barberino di Mugello e tutti i castelli circumvicini, portando ovunque la desolazione.

Ott.

 

 

 

Toscana

E’ sconfitto da Filippo Parenti e da Francesco Tarugi; gli viene contro anche Otto da Montauto con 1000 fanti e 50 cavalli. Il Ramazzotto decide allora di riordinare le sue truppe e di allontanarsi da Scarperia.

Dic.       Toscana
Giunge nuovamente fino a Firenzuola. Prosegue la sua marcia con lentezza a causa delle difficoltà dovute al trasporto di pezzi di artiglieria in strade in cattiva condizione per il periodo invernale.

1530

 

 

 

 

 

…….

 

 

 

Romagna

Ottiene in feudo da Clemente VII Fontana Moneta e Tossignano (confiscate a Rizzardo Alidosi), dietro l’esborso di 10000 ducati.

Ott.

 

 

 

Emilia

Scorta da Bologna a Modena il vicelegato Uberto Gambara, che deve incontrarsi nel castello con il governatore imperiale della città Pietro Zapata.

1532

Chiesa

Banditi

 

Emilia

Viene inviato dal governatore di Bologna Francesco Guicciardini sui monti attorno alla città per punire Camillo Sacchi, che sta infestando Vergato con alcuni banditi. Assedia il Sacchi in una casa in cui costui ha trovato rifugio e la dà alle fiamme: molti muoiono nell’incendio compreso il rivale; i banditi catturati sono tutti impiccati a Bologna sulla pubblica piazza.

1533

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Emilia

Sempre sulla montagna, protegge il Podetto contro Castagnino da Castagna che gode, viceversa, dell’appoggio di Galeotto della Mirandola e degli estensi. Invia in soccorso al Podetto 2 compagnie di fanti spagnoli che, trovato il passo sbarrato dagli abitanti di Vignola, sono costretti a ritirarsi.

1534

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

Romagna

E’ a Tossignano; sorveglia i movimenti di Bartolomeo della Massa che arruola milizie nell’imolese per conto dei fuoriusciti fiorentini.

…….

 

 

 

 

Il papa Clemente VII gli conferma i privilegi già concessigli dai suoi predecessori, gli affida la guardia di Bologna, il presidio di Ravenna ed altri incarichi.

1536

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Romagna e Lazio

Con l’avvento al papato di Paolo III, l’odio crescente dei suoi avversari ha la meglio e gli aliena ogni simpatia a Roma. Gli è confiscata Tossignano ed è condannato alla decapitazione per avere ucciso ingiustamente alcuni uomini. Citato a Roma, vi si reca in un primo momento, salvo a fuggirne allorché capisce la mala parata.

Nov.

Ramazzotto

Chiesa

 

Romagna

Rientra a Tossignano; assalito dai pontifici, abbandona il centro, alla cui difesa rimane per breve tempo Cornelio di Michelino. Si rifugia a Firenze presso Alessandro dei Medici.

1539

 

 

 

Toscana

Muore in povertà a Pietramala. E’ sepolto in una piccola chiesa di Vaglie; più tardi la salma sarà tumulata nella chiesa di San Michele in Bosco, Bologna, in un monumento di marmo opera di Alfonso Lombardo che il Ramazzotto si è fatto costruire a sue spese.

TREDICI CITAZIONI

Uomo valoroso. Guerriero degnissimo.

Espertissimo condottiero, il migliore dei suoi tempi.

Si portò con grande fede e da tutti fu lodato.

Vecchio amico dei Medici.