Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1568      BALDASSARRE RANGONI  Marchese di Longiano e di Savignano, barone di Pernes, conte di Castelcrescente. Signore di Spilamberto. Figlio di Guido, cugino di Pallavicino e Giulio, genero di Camillo Orsini.

                1535 – 1581

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1539

 

 

 

 

Il papa Paolo III gli conferma l’investitura dei feudi paterni di Longiano e di Savignano sul Rubicone; gli estensi confermano a lui ed al cugino Giulio la signoria di Spilamberto.

1550

 

 

 

 

 

Mag.

Chiesa

Francia

 

Emilia

Lascia Spilamberto e milita per i pontifici nella guerra di Parma agli ordini del futuro suocero. E’ all’assedio di Mirandola.

Ago. ott.

 

 

 

Emilia e Lazio

Viene a Modena con la scorta di molri archibugieri; si porta a Roma per sposarsi con Giulia Orsini, figlia di Camillo, che gli porta in dote 15000 scudi; a fine ottobre rientra a Modena.

1551

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Emilia

A Modena, alla conclusione del conflitto.

Dic.

 

 

 

Lazio

A Roma.

1554

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Emilia

Trascorre il mese a Spilamberto, perché non è in grado di tenere il tenore di vita dovuto al suo rango a Modena.

Sett.

Chiesa

 

 

Lazio

Si trasferisce a Roma al servizio del papa Paolo IV, che lo creerà conte di Castelcrescente l’anno successivo.

1556        

Mar. ago.

Chiesa

Impero

150 cavalli leggeri

Lazio

Alla guardia di Roma. Contrasta gli imperiali al comando di un contingente di cavalli leggeri. E’ sotto Paliano ed interviene in soccorso di Ludovico Rasponi e di Alessio Lascaris, caduti in un agguato teso loro da Cesare Muzi in una palude vicina con molti archibugieri. Al comando di 150 cavalli leggeri, incappa a sua volta in un’imboscata, che gli è posta tra Grottaferrata e Frascati, ed è catturato dal conte di Popoli.

1557

 

 

 

 

E’ coinvolto con i cardinale Reginald Pole e Morone nell’accusa di essere poco ortodosso per quanto attiene la fede: per tale motivo viene perseguitato dai famigliari del papa, i Carafa.

1558

 

 

 

Marche

E’ fatto incarcerare dall’inquisizione ed è rinchiuso nel castello di Ancona.

1559

 

 

 

 

Gli è tolto il feudo di Longiano, con la scusa di avere profanato chiese e cimiteri, nonché di avere intrattenuto rapporti con ebrei.

1562

Francia

Ugonotti

 

Francia

Recatosi in Francia, combatte gli ugonotti al servizio del re Carlo IX: si trova ad A vignone ed ha il comando di 2 compagnie di cavalli leggeri.

1563

 

 

 

Francia

E’ nominato governatore di Carpentras.

1565

Chiesa

Ugonotti

Capitano g.le

Francia

Ha il comando delle milizie pontificie nel territorio di Avignone.

1568

Francia

 

 

Francia

Ritorna al servizio del re di Francia e gli è concessa la cittadinanza francese.

1569

Chiesa

Ugonotti

 

Francia

Ottiene una pensione annua di 1000 lire tornesi ed il collare dell’ordine di San Michele. E’ chiamato a fare parte del consiglio di guerra, ha un comando di ordinanze e gli è data la baronia di Pernes. Ritornato agli stipendi dello stato della Chiesa, è di nuovo ad Avignone in soccorso di Fabrizio Serbelloni, a mal partito di fronte agli ugonotti: espugna una fortezza ed assedia CireysurVezouze.

1571

Venezia

Impero Ottomano

 

Croazia

Viene nominato governatore generale della Dalmazia al posto di Giulio Savorgnano.

1577

 

 

 

Grecia

Si trova alla difesa di Candia.

1578

 

 

 

 

Restituisce Savignano sul Rubicone alla camera apostolica ed al papa Gregorio XIII in cambio di 10000 scudi.

1581

 

 

 

Grecia

Muore a Candia.

DUE CITAZIONI

Uno dei maggiori capitani del suo tempo. Onoratissimo guerriero.