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Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1539 |
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Il papa Paolo III gli conferma
l’investitura dei feudi paterni di Longiano e di Savignano sul Rubicone;
gli estensi confermano a lui ed al cugino Giulio la signoria di Spilamberto.
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1550 |
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Mag. |
Chiesa |
Francia |
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Emilia |
Lascia Spilamberto e milita
per i pontifici nella guerra di Parma agli ordini del futuro suocero.
E’ all’assedio di Mirandola. |
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Ago. ott. |
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Emilia e Lazio |
Viene a Modena con la scorta
di molri archibugieri; si porta a Roma per sposarsi con Giulia Orsini,
figlia di Camillo, che gli porta in dote 15000 scudi; a fine ottobre
rientra a Modena. |
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1551 |
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Mag. |
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Emilia |
A Modena, alla conclusione
del conflitto. |
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Dic. |
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Lazio |
A Roma. |
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1554 |
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Feb. |
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Emilia |
Trascorre il mese a Spilamberto,
perché non è in grado di tenere il tenore di vita dovuto al suo rango
a Modena. |
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Sett. |
Chiesa |
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Lazio |
Si trasferisce a Roma al servizio
del papa Paolo IV, che lo creerà conte di Castelcrescente l’anno successivo. |
| 1556 |
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Mar. ago. |
Chiesa |
Impero |
150 cavalli leggeri |
Lazio |
Alla guardia di Roma. Contrasta
gli imperiali al comando di un contingente di cavalli leggeri. E’ sotto
Paliano ed interviene in soccorso di Ludovico Rasponi e di Alessio Lascaris,
caduti in un agguato teso loro da Cesare Muzi in una palude vicina con
molti archibugieri. Al comando di 150 cavalli leggeri, incappa a sua
volta in un’imboscata, che gli è posta tra Grottaferrata e Frascati,
ed è catturato dal conte di Popoli. |
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1557 |
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E’ coinvolto con i cardinale
Reginald Pole e Morone nell’accusa di essere poco ortodosso per quanto
attiene la fede: per tale motivo viene perseguitato dai famigliari del
papa, i Carafa. |
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1558 |
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Marche |
E’ fatto incarcerare dall’inquisizione
ed è rinchiuso nel castello di Ancona. |
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1559 |
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Gli è tolto il feudo di Longiano,
con la scusa di avere profanato chiese e cimiteri, nonché di avere intrattenuto
rapporti con ebrei. |
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1562 |
Francia |
Ugonotti |
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Francia |
Recatosi in Francia, combatte
gli ugonotti al servizio del re Carlo IX: si trova ad A vignone ed ha
il comando di 2 compagnie di cavalli leggeri. |
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1563 |
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Francia |
E’ nominato governatore di
Carpentras. |
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1565 |
Chiesa |
Ugonotti |
Capitano g.le |
Francia |
Ha il comando delle milizie
pontificie nel territorio di Avignone. |
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1568 |
Francia |
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Francia |
Ritorna al servizio del re
di Francia e gli è concessa la cittadinanza francese. |
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1569 |
Chiesa |
Ugonotti |
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Francia |
Ottiene una pensione annua
di 1000 lire tornesi ed il collare dell’ordine di San Michele. E’ chiamato
a fare parte del consiglio di guerra, ha un comando di ordinanze e gli
è data la baronia di Pernes. Ritornato agli stipendi dello stato della
Chiesa, è di nuovo ad Avignone in soccorso di Fabrizio Serbelloni, a
mal partito di fronte agli ugonotti: espugna una fortezza ed assedia
CireysurVezouze. |
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1571 |
Venezia |
Impero Ottomano |
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Croazia |
Viene nominato governatore
generale della Dalmazia al posto di Giulio Savorgnano. |
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1577 |
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Grecia |
Si trova alla difesa di Candia. |
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1578 |
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Restituisce Savignano sul Rubicone
alla camera apostolica ed al papa Gregorio XIII in cambio di 10000 scudi. |
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1581 |
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Grecia |
Muore a Candia. |
Uno dei maggiori capitani del suo tempo. Onoratissimo
guerriero.