|
Anno, mese
|
Stato. Comp. ventura
|
Avversario
|
Condotta
|
Area attività
|
Azioni intraprese ed altri fatti salienti
|
|
……..
|
|
|
|
|
Fa il suo apprendistato militare nelle compagnie di Guido
Rangoni.
|
|
1522
|
|
|
|
|
|
|
Giu.
|
Firenze
|
Francia
|
100 cavalli leggeri
|
Emilia
|
Ritorna a Modena ed a Spilamberto per le nozze della
sorella Lucrezia con Uguccione Rangoni.
|
|
1523
|
|
|
|
|
|
|
Feb.
|
|
|
|
Emilia
|
Organizza una festa in onore del cardinale Ercole Rangoni
che deve recarsi a Roma
|
|
Nov.
|
Chiesa
|
Ferrara
|
|
Emilia
|
Affianca Guido Rangoni a Nonantola ed in un’imboscata
cattura 40 cavalli.
|
|
1524
|
|
|
|
|
|
|
Lug.
|
|
|
|
Emilia
|
Presenzia a Modena alla cerimonia in cui viene armato
cavaliere Gaspare Ferrari.
|
|
1525
|
|
|
|
|
|
|
…….
|
Firenze
|
Impero
|
|
|
|
|
……..
|
Chiesa
|
Impero
|
|
Lombardia
|
Si trova in Lombardia in appoggio ai veneziani di
Francesco Maria della Rovere.
|
|
1526
|
|
|
|
|
|
|
Giu.
|
|
|
|
Emilia
|
Lascia Modena con il cugino Guido e lo segue contro gli
imperiali.
|
|
Lug.
|
|
|
150 cavalli leggeri
|
Lombardia
|
Assale Monza con Lorenzo Cybo, alla testa di numerosi
cavalli leggeri ed archibugieri; entra nella città e costringe 200 fanti
spagnoli del presidio a rifugiarsi nella rocca con il capitano Sivilla. Con
l’uccisione dell’avversario per un colpo di archibugio, irrompe nella
fortezza con la morte di molti spagnoli. Viene poi sotto Milano ed a fine
mese è ferito in una scaramuccia.
|
|
Dic.
|
|
|
|
Emilia
|
Parte da Busseto e con Girolamo Castiglione, Paolo Camillo
da Trivulzio, il Pomperant e 200 archibugieri, si dirige verso Cortemaggiore:
dalla località intercetta il flusso dei rifornimenti diretti al campo dei
lanzichenecchi nel piacentino. Con Ugo Pepoli e Giulio da San Severino, cerca
di bloccare in Saliceto di Chiaravalle Niccolò Varolo: vi sono trovati solo
25 saccomanni, dei quali 8 sono uccisi e 4 catturati. Si ferma in tale centro
in attesa delle artiglierie, il cui trasporto è ostacolato dal cattivo tempo
e dal pessimo stato delle strade.
|
|
1527
|
|
|
|
|
|
|
Gen.
|
|
|
|
Emilia
|
E’ nei pressi di Caorso con 35 cavalli; si imbatte in 25
cavalli leggeri condotti da Demetrio Capozimadi e da Pietro Barbati. Al
termine di un’aspra scaramuccia, è catturato il Barbati con 8/10 cavalli da
un lato, ed alcuni suoi cavalli leggeri dall’ altro. Ha il compito da Guido
Rangoni di scortare il denaro per le paghe proveniente da Chiavenna Landi:
arrivato a Pontenure con la sua compagnia e 5 bandiere di fanti, si scontra con 200 cavalli leggeri
di Roberto da San Severino. L’avversario si accorge dei fanti che lo
accompagnano e preferisce ripiegare.
|
|
Feb.
|
|
|
|
Emilia
|
Esce da Piacenza con Paolo Luzzasco, alla testa di 200
cavalli leggeri e di molti archibugieri; assale gli imperiali a Mucinasso,
cui cattura 80 cavalli e 100 fanti. Fra i prigionieri vi sono anche lo
Zuchero, Giacomo Folgore da Piossasco ed il Grugno, maestro di stalla del
principe d’Orange; quest’ultimo sfugge a stento alla prigionia. Attacca poi
il campo nemico vicino al Trebbia con Ludovico da Fermo (30 lance), il
Luzzasco ed alcune compagnie di archibugieri agli ordini di Morgante da
Perugia e di Cesare Farina. E’ dato l’allarme; nello scontro cattura i
capitani imperiali Arces e Brandon; alla fine è costretto a ritirarsi con
diversi cavalli feriti.
|
|
Apr.
|
|
|
|
Emilia
|
Alla guardia di Modena.
|
|
Mag.
|
|
|
|
Toscana e Lazio
|
Appoggia il della Rovere in Toscana; è al campo di Isola
Farnese e con Luigi Gonzaga effettua una scorreria fino alla Croce di Monte
Mario a Roma, ove si appropria di molti bagagli dei nemici.
|
|
Giu.
|
|
|
|
Emilia
|
Rientra a Modena con pochi uomini della sua compagnia.
|
|
Sett.
|
Venezia
|
Impero
|
500 fanti
|
Lombardia
|
Raggiunge il campo.
|
|
Dic.
|
|
|
|
Lombardia
|
|
|
1528
|
|
|
|
|
|
|
Gen.
|
|
|
|
Lombardia
|
E’ nel bresciano; passa al campo di Cassano d’Adda.
Svoltasi la rassegna dei suoi uomini, prende parte ad un consiglio di guerra
presieduto dal provveditore generale Tommaso Moro. E’ inviato alla difesa di
Melzo con 700 fanti, dei quali 650 sono archibugieri e 50 picchieri ed
alabardieri. Cattura un gentiluomo milanese che fa rilasciare; secondo gli
accordi presi, manda nella casa di costui 8 archibugieri probabilmente per
incassare la taglia concordata in precedenza. Costoro sono assaliti da 400
fanti nemici, fra spagnoli e lanzichenecchi;i suoi soldati respingono gagliardamente gli avversari
con le loro armi.
|
|
Feb.
|
|
|
|
Lomabar.
|
Appoggia Roberto da San Severino (anch’egli al servizio
dei veneziani) e Giovanni Battista da Castro in una scorreria verso Milano:
dalla città escono per scortare un convoglio di vettovaglie 60 lance e 450
fanti, lanzichenecchi e spagnoli. Costoro si mettono ad inseguire dei
veneziani che li conducono, ad arte, a Rho, dove si sono posti in agguato 400
fanti agli ordini di Toso da Collalto e di Geremia Naldi. I nemici riparano
in una cascina vicina e solo con il favore della notte possono rientrare a
Milano. Nel combattimento, in cui gli è ferito il cavallo, sono uccisi fra
gli imperiali 15 uomini d’arme e 130 fanti, per lo più lanzichenecchi; sono
inoltre catturati 60 spagnoli con il capitano Diego Raines. A fine mese,
abbandona Melzo perché la località sta per essere investita da Antonio di
Leyva: inaeguito dagli avversari, li contrasta con efficacia e raggiunge il
campo di Cassano d’Adda senza riportare perdite.
|
|
Mar.
|
|
|
|
Lombardia
|
Gli imperiali attraversano l’Adda e superano la resistenza
dei suoi uomini: a seguito della pressione nemica, è forzato ad abbandonare la
posizione di Portone con Piero da
Longhena ed a riparare a Caprino Bergamasco. Appoggia Ercole Rangoni in una
controversia con il Longhena e Guido Naldi, che è sedata solo con la
mediazione di Giano Fregoso.
|
|
Apr.
|
|
|
|
Lombardia
|
Si trova a Caprino Bergamasco. Ha ancora il comando di 500
fanti.
|
|
Mag.
|
|
|
468 fanti
|
Lombardia
|
Con l’uscita da Milano di 500 fanti e di 150 cavalli, è
inviato loro contro per tendere un agguato con 700 fanti ed alcuni cavalli
del San Severino. Lascia il campo di Cassano d’Adda, ma il fiume in piena lo
ostacola nella sua offensiva; è a Caravaggio ad un consiglio di guerra con il
della Rovere, il duca di Milano Francesco Sforza, il Fregoso, il Moro ed
altri capitani per definire il piano strategico con cui contrastare i
lanzichenecchi del duca di Brunswick (15000 fanti e 1200 cavalli). Il
consiglio dei Savi gli aumenta la condotta di 100 cavalli leggeri.
|
|
Giu.
|
|
|
|
Lombardia
|
Passa alla difesa di Bergamo con 300 fanti. La sua
compagnia minaccia di allontanarsi dalla città per il ritardo delle paghe.
|
|
Lug.
|
|
|
|
Lombardia
|
E’ nel bresciano con 50 cavalli leggeri.
|
|
Ago.
|
|
|
|
Lombardia
|
A Bergamo; è
chiamato a Dovera dal Moro. Attraversa l’Adda con il San Severino e Giovanni
Naldi per unirsi con i francesi del SaintPol; corre al campo imperiale di Melegnano
nel tentativo di sfidare a battaglia i nemici; si sposta a Torretta ed a San
Zenone al Lambro, per proteggere con i suoi cavalli leggeri i fanti in marcia
su Pavia. Sempre con il San Severino scopre a Bissone un’imboscata preparata
da 600 archibugieri, che sono volti in fuga (uccisi 30 fanti e catturati
alcuni cavalli leggeri; perdita per veneziani e francesi, 2 cavalli).
|
|
Sett.
|
|
|
|
Lombardia
|
Alla conquista di
Pavia; attacca la città dal Ticino con il fanti del San Severino.
|
|
Ott.
|
|
|
|
Liguria e Lombardia
|
Asseconda con la sua compagnia il della Rovere, che punta
a muoversi in soccorso di Savona: alla capitolazione della città rientra a
Pavia.
|
|
Dic.
|
Francia
|
Impero
|
|
Piemonte Lombardia
|
E’ nel Monferrato e vi espugna un castello fornito di
vettovaglie necessarie per i suoi uomini; forti sono pure le perdite fra le
sue file. Si sposta in Lombardia per radunarvi 1000 fanti e 200 cavalli.
|
|
1529
|
|
|
|
|
|
|
Feb.
|
|
|
90 cavalli leggeri
|
Emilia
|
Staziona con i suoi uomini tra Castelvetro di Parma,
Livizzano, Ravarino e Stuffione. Nella rassegna successiva, a sua
disposizione invece dei 200 cavalli leggeri previsti dalla sua condotta, ne
risultano solo 90.
|
|
Mag.
|
|
|
|
Lombardia Piemonte
|
Attacca Mortara; affronta nel Monferrato il Valcerca e
conquista Desana. Compie quindi una scorreria tra Abbiategrasso e Milano ed è
ferito al volto in uno scontro con una compagnia di cavalli; in un’altra
scaramuccia gli è ucciso il cavallo.
|
|
Giu.
|
|
|
|
Lombardia
|
E’ al campo di Gaggiano; compie una nuova incursione in
cui costringe 40 spagnoli a fortificarsi in una casa: tutti gli avversari
sono fatti a pezzi. Prende parte alla battaglia di Landriano, dove ha con il
Castiglione il comando di 2000 fanti italiani: ferito da un colpo di lancia ad una spalla, mentre cerca di
attraversare un largo fossato con il cavallo, è fatto prigioniero; è condotto
in una cascina, dove è alloggiato il di Leyva ed è quindi portato a Milano.
Nel combattimento è tra i pochi capitani ad avere fatto completamente il
proprio dovere di soldato.
|
|
Ago.
|
|
|
|
Emilia
|
E’ a Ferrara come padrino di Cristoforo Guasco impegnato
in un duello con Niccolò Doria.
|
|
Nov.
|
|
|
|
Emilia
|
A Bologna, per il solenne ingresso nella città
dell’imperatore Carlo V.
|
|
1530
|
|
|
|
|
|
|
Feb.
|
|
|
|
Emilia
|
Ospita a Modena il duca Carlo di Savoia, che è diretto a
Bologna; si reca anch’egli in tale città per rendere atto di omaggio
all’imperatore ed al papa Clemente VII.
|
|
Mar.
|
|
|
|
Emilia
|
Ospita ancora in Modena il duca di Savoia.
|
|
Apr.
|
|
|
|
Emilia
|
Su insistenza del pontefice non accetta una condotta
propostagli dai fiorentini. A metà mese partecipa nel duomo di Modena ad una
cerimonia religiosa a fianco del governatore imperiale Pietro Zapata e
dell’exgovernatore estense Giacomo Alvarotti, che ha modo di invitare a
pranzo.
|
|
Nov.
|
|
|
|
Emilia
|
Accoglie a Modena il cognato Galeotto della Mirandola.
|
|
1531
|
|
|
|
|
|
|
Ago.
|
|
|
|
Emilia
|
A Ferrara per una visita di cortesia al duca Alfonso
d’Este. A Castelvetro di Parma.
|
|
Sett.
|
|
|
|
Emilia
|
Si affretta ad abbandonare Castelvetro di Parma ed a
venire a Modena per la presenza di truppe spagnole nelle vicinanze.
|
|
1532
|
|
|
|
|
|
|
Lug.
|
|
|
|
Emilia
|
Si reca a Piacenza.
|
|
Nov.
|
|
|
|
Veneto
|
Si trova ad Albaredo d’Adige al fianco di Carlo V,
allorché l’esercito imperiale, al ritorno dall’infelice campagna in Austria
contro i turchi, rientra in Lombardia.
|
|
Dic.
|
|
|
|
Emilia
|
A Modena, per l’incontro tra l’imperatore ed il duca di
Ferrara. Ha incxontri con Guido
Rangoni, Alfonso d’Avalos ed il duca di Mantova Federico Gonzaga.
|
|
1533
|
|
|
|
|
|
|
Gen.
|
|
|
|
Emilia
|
Ospita a Modena due cardinali francesi (l’Agramont ed il
Tournon) diretti a Bologna per incontrarsi con il papa; sempre nel mese
riceve ancora una volta nel suo palazzo il duca di Savoia con il suo seguito
di 500 cavalli (le spese sono sopportate dal duca di Ferrara).
|
|
Feb.
|
|
|
|
Emilia
|
Nelle dispute cittadine che dilaniano Modena, sostiene la
fazione dei Tassoni contro i Belencini, che sono invece favoriti dal cugino
Guido. Riceve ancora nella sua abitazione Carlo di Savoia. Si sposta a
Castelvetro di Parma e con il cognato favorisce l’azione di Castagnino da
Castagna che fronteggia il Podetto sui monti modenesi.
|
|
Ago.
|
|
|
|
Francia
|
E’ segnalato a Montpellier, dove ha un colloquio con
l’ambasciatore veneziano Marino Giustinian.
|
|
1534
|
|
|
|
|
|
|
Gen.
|
|
|
|
Emilia
|
Rientra a Modena: il re di Francia gli ha consegnato 6000
scudi.
|
|
Apr.
|
|
|
|
Emilia
|
Vende al conte Filippo Pepoli per 10000 scudi il suo
palazzo di Bomporto; mutua alcune migliaia di scudi al cognato per aiutarlo
nella sua azione su Mirandola.
|
|
1535
|
|
|
|
|
|
|
……..
|
Francia
|
|
|
|
Il re Francesco I gli dà il comando di 200 cavalli leggeri
e di 50 moschettieri; gli è pure accordata una pensione di 6000 lire tornesi.
|
|
Nov.
|
|
|
|
Emilia
|
Alla morte del duca di Milano, ha l’incarico di arruolare
truppe a Mirandola con Cagnino Gonzaga. Segue il duca Ercole d’Este nei suoi
pellegrinaggi a Loreto ed a Roma.
|
|
1536
|
|
|
|
|
|
|
Gen.
|
Francia
|
Impero
|
|
Emilia
|
Con Cagnino Gonzaga minaccia Cremona.
|
|
Apr.
|
|
|
|
Emilia
|
I francesi lo chiamano in Piemonte con Uguccione Rangoni:
si prepara a partire nonostante la diffida del duca di Ferrara.
|
|
Mag. giu.
|
Venezia
|
|
|
Emilia
|
Si incontra a Modena con Fabrizio Maramaldo; messo
sull’avviso anche dall’imperatore per la sua scelta di campo, passa al
servizio dei veneziani. Ciò non gli impedisce di agevolare di nascosto il
cognato, cui manda alcuni materiali necessari per l’apprestamento di opere
difensive a Mirandola.
|
|
Dic.
|
|
|
|
Emilia
|
E’ convocato a Ferrara dal duca Ercole d’Este, affinché lo
accompagni a Venezia. Cade da cavallo, rientra a Modena e sta malissimo.
|
|
1537
|
|
|
|
|
|
|
Feb.
|
|
|
|
Emilia
|
Muore a Modena per i postumi della caduta da cavallo e per
le troppe medicine prese per l’ansia di guarire. E’ sepolto nella chiesa di
San Biagio, dove la moglie gli fa erigere un mausoleo disegnato da Giulio
Romano: l’opera sarà poi trasportata nella chiesa di San Giorgio, detta già
di San Francesco.
|
Uno dei più valorosi condottieri del secolo XVI.
Di animo generoso e civile.
Amico delle lettere e generoso protettore dei dotti.