Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1583      NICCOLO’ MARIA RANGONI  Di Modena. Signore di Spilamberto e Cordignano. Figlio di Guido; padre di Guido, Ludovico, Francesco ed Annibale; cognato di Pandolfo Malatesta, Galeotto Manfredi, Giovanni Gonzaga, Giberto Pio, Alessandro, Annibale ed Ermes Bentivoglio.

 1455 – 1500 (ottobre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1468

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Emilia

Ha una disputa con i parenti per il possesso dei feudi famigliari; si unisce con il cugino Uguccione (200 lance e 500 fanti) e scaccia da Spilamberto i congiunti Ugo e Venceslao: interviene il duca di Ferrara Borso d’Este e deve ritirarsi.

1469

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Emilia

E’ a Ferrara per i festeggiamenti dati da Borso d’Este in onore dell’imperatore Federico d’Austria.

1473

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Emilia

Si trova a Bologna, pronto a seguire Sigismondo d’Este diretto a Napoli a prelevarvi Eleonora d’Aragona, moglie di Ercole d’Este.

1476

 

 

 

Emilia

Viene investito di Spilamberto da Ercole d’Este.

1479

 

 

 

 

 

Mag.

Bologna

 

Capitano g.le lance

Emilia

Ha il comando degli uomini d’arme del suocero Giovanni Bentivoglio al posto di Antonio Trotti.

1480

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Emilia

Partecipa ad una specie di gioco del pallone, svoltosi sulla piazza di Bologna.

1481

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Emilia

Si reca a Ferrara con la moglie Bianca Bentivoglio; ritorna a Modena e vi è raggiunto da Ercole d’Este, con il quale assiste ad un palio.

1482

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Emilia

Risulta vincitore di una giostra che si svolge a Bologna.

Dic.

Bologna

Venezia

 

Emilia

Deve intervenire a Modena con Gherardo Rangoni, perché gli abitanti, a seguito della carestia, hanno saccheggiato 2 imbarcazioni cariche di castagne, spelta ed altri rifornimenti. Subito dopo combatte i veneziani nella cosiddetta guerra di Ferrara ed affronta a Montecchio Emilia Guido Torelli.

1483

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Emilia

E’ a Bondeno e vi seda dei disordini causati dai contadini modenesi, esasperati per l’imperante carestia e per le iniziative prese ai loro danni da Gherardo Rangoni.

Mag.

 

 

 

Emilia

Parte da Bologna ed interviene con il duca di Ferrara a Modena, dilaniata dalla faida tra guelfi e ghibelllini. Le continue risse hanno comportato l’abbattimento da u na parte del palazzo dei Ronchi e, dall’altra, di distruzioni varie in quello dei Cortesi.

1484

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Lombardia

Viene nel bresciano con i suoi uomini d’arme.

1487

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Emilia

Prende parte, sempre a Bologna, ad una giostra organizzata in occasione delle nozze di Annibale Bentivoglio con una figlia del duca di Ferrara.

1488

 

 

 

 

 

Apr.

Bologna

Chiesa

 

Romagna

All’uccisione in Forlì di Girolamo Riario, è inviato nella città con Giberto Pio per sostenere le causa della vedova, Caterina Sforza con 8 squadre di uomini d’arme, 2000 fanti e 200 cavalli leggeri. Lascia Castel San Pietro Terme, entra in Forlì, dove è raggiunto dal condottiero sforzesco Galeazzo da San Severino, che conduce, a sua volta, 14 squadre di lance e 400 fanti, e da Galeotto della Mirandola. Con tali truppe costringe i congiurati a fuggire  ed affronta i pontifici.

Giu.

Bologna

Firenze

 

Romagna

Accompagna Giovanni Bentivoglio a Faenza e lo coadiuva nel suo tentativo di impadronirsi della città, a seguito dell’uccisione di Galeotto Manfredi da parte della moglie Francesca Bentivoglio. Dopo un tumulto in cui rimane ucciso il condottiero ducale Giampietro Bergamino, ripara nella rocca con Carlo degli Ingrati. Forzato alla resa, è presto lasciato libero.

1489

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Emilia

Organizza con il Pio a Bologna una grande giostra.

1490

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lombardia

Si reca a Mantova in occasione del matrimonio di Francesco Gonzaga.

Estate

 

 

 

Emilia

Affianca il suocero a Belpoggio sugli Appennini.

Ott.

 

 

 

Emilia

Prende parte a Bologna ad una giostra tenuta per la festa di San Petronio: ha con il suocero il comando di una squadra contraddistinta dalla livrea azzurra, mentre l’avversaria, guidata dal Pio e da Annibale Bentivoglio, combatte vestita di verde.

1492

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Emilia

I Malvezzi fuggono da Bologna per timore dei Bentivoglio; il Rangoni pone la pro pria residenza nel palazzo di San Sismondo, già appartenente a Pirro Malvezzi.

1493

 

 

 

 

 

Apr.

Milano

 

 

Emilia

Presenzia con 2 squadre di uomini d’arme e 2 di lance spezzate alla mostra delle truppe, allorché il suocero viene nominato dal duca di Milano Ludovico Sforza ca pitano generale delle milizie ducali oltre il Po.

1494

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Emilia e Lombardia

E’ a Corticella all’inaugurazione del canale navigabile sul Reno. Sempre nel mese, scorta a Mantova Laura Bentivoglio che vi si deve sposare con Giovanni Gonzaga.

Sett.

 

 

 

Emilia

Ha il compito di sorvegliare con ronde notturne il territorio del capoluogo, percorso di continuo da soldati francesi ed aragonesi in lotta tra loro.

1496

 

 

 

 

 

Dic.

 

 

 

Liguria

E’ alla guardia del Castelletto di Genova con soldati pagati congiuntamente dal duca di Milano e dal re di Francia Carlo VIII.

1497

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Liguria

Come da patti, cede il Castelletto ai ducali ed ai veneziani rappresentati da Giovanni da Groppello: quest’ultimo è rimasto a Genova per due anni con alcuni fanti alloggiati nel monastero di San Francesco.

1498

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

 

A causa della sua amicizia con Piero dei Medici, il duca di Milano lo allontana dai suoi possedimenti; anche il Bentivoglio non lo fa partecipare alle riunioni del consiglio ogni volta che sono in discussione argomenti riguardanti Firenze e Venezia.

Nov.

 

 

 

 

Entra in trattative con i veneziani per averne una condotta.

1499

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Emilia

Viene confinato a Bologna con Ugo da San Severino.

1500

 

 

 

 

 

Lug.

Bologna

 

 

Emilia

Con la vittoria di veneziani e francesi sugli sforzeschi, è richiamato dal suocero al suo sevizio. Fa pressioni sulla Serenissima, affinché Alessandro Bentivoglio, che nella recente guerra ha militato per il duca di Milano, possa mantenere i suoi possedimenti nel cremonese.

Ott.

Bologna

Chiesa

100 lance

Emilia

Entra alla difesa di Bologna per rispondere alle minacce portate alla città da Cesare Borgia. Muore a fine mese. E’ sepolto a Modena nella chiesa di San Francesco, accanto al padre Guido.

UNDICI CITAZIONI

Uomo valoroso. Cavaliere molto bellicoso.

Per fatti chiarissimo nella guerra.

Saggio.

Di somma integrità. Fedelissimo.

Amato e rispettato.

Splendido protettore dei dotti e dei poeti.