Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1594      GIOVANNI DI RATEN  (Annes di Rict, Giovanni di Ranke, Annes di Rieten, Giovanni di Rethem, Giovanni di Rieten, Anisi di Natene, Anse di Vente, Anisi d’Ariete) Di Augusta. Tedesco.

                + 1380 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1368

 

 

 

 

 

…….

Impero

Milano

 

 

Viene in Italia con l’imperatore Carlo di Boemia. Lo segue nelle sue lotte contro il signore di Milano Bernabò Visconti.

Giu.

Chiesa

Perugia

 

Toscana

Agli ordini di Simone da Spoleto, sorprende nei pressi di Arezzo Giovanni Acuto, che è fatto prigioniero con l’ambasciatore perugino Bindo Monaldi. Si mette d’accordo con gli abitanti della città e si pone in agguato con Flach di Risach (200  cavalli). L’avanguardia della compagnia nemica cade nell’imboscata; intervengono i fanti aretini, che colgono gli avversari in disordine. Viene armato cavaliere.

Ago.

Perugia

Chiesa

 

Umbria

Alla scadenza della ferma, è contattato dall’Acuto a Ponte Nuovo e passa con il Risach agli stipendi dei perugini contro i pontifici. Agevola gli avversari nella loro azione: si reca ad Assisi con il Risach ed è invitato a pranzo da un ministro del papa Urbano V: il pontefice, informato della prossima defezione dei due capitani, cerca di catturarli per farli giustiziare. Venuto a conoscenza del pericolo, si dirige subito nel perugino.

1369

 

 

 

 

 

……..

 

 

 

Lazio

Sempre con il Risach, è inviato in soccorso di Simonetto Orsini con 500 cavalli.

Apr.

Impero

Pisa

 

Toscana

Ritorna al servizio di Carlo di Boemia. Parte da Lucca e viene a Ripafratta; è verso Castel Passarino, sul monte di Lupocaro, e da qui scende in val di Serchio, di cui depreda il contado; fa prigionieri e razzia numeroso bestiame. Assalita invano Ripafratta, rientra a Lucca. Nella città un fratello del Risach uccide un nobile tedesco nella loggia; sorgono disordini ed è dato l’ordine di arrestare il colpevole. Il Raten interviene a suo favore e si rifugia con il Risach nel palazzo di San Michele. L’imperatore ordina di attaccarvi i due capitani che sono costretti ad arrendersi nelle mani di alcuni cittadini, anche perché le loro compagnie sono lontane da Lucca. Non viene punito, anche se nella zuffa restano sul terreno 14 morti e molti feriti.

Giu.

Comp. ventura

Siena

 

Toscana

Irrompe nel senese con il Risach e Francesco Tedesco: il comune dà ai venturieri 1500 fiorini, affinché si allontanino dal suo territorio.

Ago.

Comp. ventura………Milano

Siena    ………Chiesa

 

Toscana  e Umbria

Ritorna nel senese con Francesco Tedesco e, con la mediazione del signore di Cortona, si fa consegnare altri 2700 fiorini. Passa agli stipendi dei viscontei contro i pontifici e devasta l’assisate con l’Acuto.

Sett.

Milano

Firenze

400 cavalli

Toscana e Umbria

Ha il compito di conquistare Castiglion Fiorentino: le opere protettive ed il numero dei difensori lo persuadono a trasferirsi nel territorio di Cortona. Nel perugino.

Nov.

 

 

 

Umbria e Toscana

Lascia l’Umbria ed affianca l’Acuto nel pisano. E’ a Laiatico con 2000 cavalli; da qui si muove in val d’Era (Terricciola ed Alica); tocca Cascina e depreda tutta la Valdarno fino a San Savino.

Dic.

 

 

 

Toscana

Ai primi di dicembre è segnalato a Ripoli. Riceve una paga e si volge verso San Miniato. I fiorentini sono in tale località; si tratta di 3000 uomini tra cavalli e fanti, nonché di 400 balestrieri capitanati da Giovanni Malatacca. Gli avversari scendono da Castel del Bosco verso Pontedera divisi in tre schiere; hanno scorta di vettovaglie per quattro giorni. Con l’Acuto batte il Malatacca a Cascina e continuare le depredazioni in tutta la Valdarno. Non riesce, tuttavia, con l’Acuto a liberare San Miniato dall'assedio postovi dai fiorentini ;a fine mese è in grado solamente di introdurvi, con la scorta di 500 cavalli, un convoglio di approvvigionamenti e di armi. Al termine della campagna i venturieri si recano a Pisa a rifornirsi di quanto loro necessario in cambio di armi, muli e cavalli.

1370

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana

Si accampa a Montespertoli e scorre i contadi di Poppiano e Lucignano; è poi in val di Pesa, passa per il piano di Settimo e lo infesta fino a Ponte a Greve; attraversa l’Arno e giunge a Rifredo dove sono corsi due palii e sono armati 4 cavalieri. Tocca Peretola, Brozzi e San Donnino; ripassa l’Arno nel piano di Settimo verso La Lastra e per Galgalandi scende in val di Pesa a Quaranta.

Mag.

Perugia

Chiesa

 

Umbria

E’ scomunicato dal papa con il Risach: Urbano V scrive anche ai vescovi di Augusta e di Costanza, dove sono nati i due condottieri, perché la sentenza sia pubblicata nelle loro diocesi e nelle terre da essi possedute, da sottoporre ad interdetto.

Giu.

Milano

Firenze

 

Emilia e Toscana

Parte dal parmense con l’Acuto ed Andrea di Rod per contrastare le truppe del cardinale Anglico Grimoard. Entra in Toscana; i fiorentini, capitanati da Rodolfo da Varano e da Malatesta Ungaro, gli inviano il guanto di sfida; si ritira in val di Serchio, fra Pietrasanta a Sarzana, e ritorna a Parma.

Ago.

 

 

 

Emilia

Rientra nel parmense; stanzia con i suoi uomini tra Carpi, Parma e Mirandola.

1371

 

 

 

 

 

Feb.

Comp. ventura

Firenze

 

Toscana

Con Federico di Vallelonga e Lucio Lando devasta parte della Toscana e costringe i fiorentini a versare alla sua compagnia 10000 fiorini.

Mar.

Comp. ventura

Siena

 

Toscana

Sempre con il Vallelonga ed il Lando, infesta il senese: sono loro consegnati 8000/ 10000 fiorini dal comune. Gli abitanti catturano ed uccidono 200 soldati della compagnia, che confessano di essere stati nella realtà condotti dai fiorentini e di avere ricevuto un grosso per ogni casa incendiata (2000 abitazioni nel complesso).

Mag.

Comp. ventura

Pisa Lucca

 

Liguria e Toscana

Viene assoldato con il Rod per quattro mesi da Giovanni dell'Agnello e da Ludovico dalla Rocca per conquistare Pisa. Si ferma più giorni a Sarzana ed a Massa, bloccato da steccati e serragli approntati dai lucchesi a Motrone ed a Pietrasanta; Supera a forza gli ostacoli con l’uccisione e la cattura di molti nemici in val di Serchio, guada il fiume e si accampa a Pisa fra le chiese di San Michele  degli Scalzi e di San Jacopo ad Orticaia, davanti alla porta del Leone. Dopo inutili colloqui del dell’Agnello e di Ludovico dalla Rocca con i rappresentanti della città, sale nottetempo sulle mura con scale di legno (forse lanciate dall'interno) e funi alla porta di San Zeno. 20 uomini riescono a salire allorché sono avvistati dalle sentinelle: 4 vengono scaraventati giù dalle mura, 2, fra cui il fuoriuscito Marco da Travalda ed un inglese sono catturati per essere successivamente impiccati; altri 4 muoiono in combattimento. Fallito il tentativo, attraversa l’Arno e raggiunge Parrana San Giusto e Livorno. Deruba alcune galee angioine ferme nel porto di vino e vettovaglie; sfugge a stento ad un'insidia tesagli da 20 marinai a bordo di una galea. Lscia, alfine, la città con l'Acuto ed il dalla Rocca alla testa di più di 1000 cavalli e si dirige nella Maremma. Espugna Montescudaio.

Giu.

Comp. ventura

Pisa Firenze Lucca.

 

Toscana e Liguria

Sempre con l’Acuto è a Santa Lucia, a San Regolo, a Lorenzana, a Casciana, a Lari ed a Crespina; si porta nuovamente in Maremma. Assale Guardistallo; punta verso le Caldane di Campiglia Marittima e Piombino. Sono danneggiati i raccolti ed è razziato il bestiame; non riesce, tuttavia, ad impadronirsi di alcun castello. A metà mese arriva a Collesalvetti. Alla notizia che truppe fiorentine, pisane, lucchesi, comandate da Rodolfo da Varano, hanno raggiunto Empoli per affrontare i venturieri, attraversa l'Arno mentre gli avversari puntano su Laiatico ed entrano in val di Serchio (Montecchio e Calcinaia). La compagnia decide di ritirarsi prendendo la via di Motrone. E' inseguito dal Varano sino a Pietrasanta e Sarzana. Da ultimo, si dirige in Lombardia.

1372

 

 

 

 

 

Mag.

Milano

Lega

 

Emilia

Affronta le truppe della lega con l’Acuto e Corrado di Rotestein. Invia agli avversari il guanto di sfida e si dichiara pronto a dare ed a ricevere ostaggi per la scelta del campo di battaglia.

Giu.

 

 

 

Emilia

I due eserciti si scontrano a Rubiera: i collegati sono sconfitti e sono catturati Filippo Guazzalotti, Francesco e Guglielmo da Fogliano con 1000 fanti e 700 cavalli.

1373

 

 

 

 

 

Lug.

Perugia

 

 

Umbria

Ritorna con il Risach agli stipendi dei perugini.

1377

 

 

 

 

 

Sett.

Perugia

Chiesa

 

Umbria

E’ assoldato dai perugini con 800 lance, 600 arcieri inglesi e 1000 fanti per tre mesi. Contrasta con efficacia la compagnia dei bretoni.

1380

 

 

 

 

Muore.

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