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Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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…….. |
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Viene battezzato
dal cardinale Rodrigo Borgia, futuro Alessandro VI. |
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1488 |
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Apr. |
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Romagna |
E’ catturato
con un fratello in occasione dell’uccisione del padre Girolamo
da parte di alcuni congiurati. E’ minacciato di essere ucciso:
la madre Caterina Sforza non cede la rocca di Forlì in cui si
è rifugiata. E’ liberato dall’esercito sforzesco. |
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Giu. nov. |
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Romagna |
Ad Imola con
Giampietro Bergamino; resta nella città fino a metà novembre.
A luglio ottiene dal papa Innocenzo VIII l’investitura di Imola
e di Forlì. |
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1494 |
Napoli
Chiesa |
Francia |
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Romagna |
Assoldato da
aragonesi, pontifici e fiorentini per combattere i francesi,
non prende parte in alcun modo alla campagna. |
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1495 |
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Feb. |
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Romagna |
A Faenza, alle
nozze della sorella Bianca Maria con Astorre Manfredi. |
| Ago. |
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Romagna |
La madre Caterina si innamora
di Giacomo Feo, un giovane di umili condizioni al servizio di
Girolamo Riario probabilmente come stalliere, e lo sposa. Ottaviano,
pur rimanendo nell'ombra, convince uomini a lui fedeli ad uccidere
il Feo. La madre reagisce con ferocia e fa uccidere più
di quaranta persone, a volte anche con sospetti di poca consistenza,
di avere avuto parte nella comgiura. |
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1498 |
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Mag. lug. |
Firenze |
Pisa Venezia |
100 lance e 100 cavalli leggeri |
Toscana |
Prende parte
all’assedio di Pisa con 100 uomini d’arme e 100 cavalli leggeri.
A luglio sosta con Ludovico della Mirandola in val di Nievole
fino allo spirare della lega in essere fra il duca di Milano
ed i veneziani. Al suo spirare raggiunge il campo fiorentino. |
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Ago. |
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Romagna |
Ritorna a Forlì
con 5 squadre di cavalli per controllare i movimenti di Giampaolo
Manfrone che, in precedenza, ha compiuto una scorreria nei suoi
territori. |
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Nov. |
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Toscana |
E’ nel Casentino
con 80 lance e 40 cavalli leggeri: ritorna nei suoi stati ed
il suo posto viene preso da Albertino Boschetti. |
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1499 |
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Gen. |
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Emilia e Romagna |
Si reca a Ferrara;
subito dopo muove contro Sorbano per combattervi Ramberto Malatesta
da Sogliano, che appoggia i veneziani nella regione. |
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Feb. |
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Lombardia |
A Milano, presso
il duca Ludovico Sforza. |
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Apr. |
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Romagna |
Presenzia a
Forlì ai funerali di Ottaviano Manfredi. |
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Lug. |
Milano |
Francia Venezia |
100 lance |
Lombardia |
Si muove in
soccorso dello Sforza in guerra con francesi e veneziani. |
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Sett. |
Firenze |
Pisa |
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Toscana |
Ottiene a patti
Vicopisano. Ai suoi ordini militano sempre 100 lance e 100 cavalli
leggeri. |
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Nov.
dic. |
Forlì |
Chiesa |
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Romagna |
Minacciato
da Cesare Borgia, si rifugia ad Imola dove gli abitanti gli
si dimostrano favorevoli. Interviene sulla piazza in occasione
di un tafferuglio fra fanti tedeschi e guasconi e ne fa rinchiudere
alcuni nella rocca: costoro sono scoperti partigiani del duca
Valentino. Con l’attacco a Forlì dei pontifici, ripara a Firenze. |
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1503 |
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Ott. |
Riario |
Imola |
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Romagna |
Dopo la morte
di Alessandro VI, chiede aiuto ai veneziani per recuperare i
suoi domini. Avute risposte generiche, si reca a Bologna per
avere da Giovanni Bentivoglio alcuni uomini d’arme; tenta di
rientrare in Imola con l’ausilio dei Vaina, ma è deluso nelle
sue aspettative per l’opposizione dei Sassatello. |
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Nov dic. |
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Romagna ed Emilia |
Pur di riuscire
nel suo scopo, promette alla Serenissima Casanova dell’Alpe
e la stessa Imola (in caso di sua morte senza eredi), in cambio
di benefici ecclesiastici per il fratello arcivescovo e di una
condotta di 100 lance e di 100 cavalli leggeri. Con Ermes Bentivoglio,
si colloca davanti alla rocca di Imola alla testa di 2000 uomini.
Al fallimento degli obiettivi, si ritira a Castel San Pietro
Terme con pochi cavalli. Preda allora tra Mordano, Bubano e
Bagnara di Romagna, cattura 20 uomini e pretende da costoro
una taglia di 2000 ducati. A dicembre è costretto a desistere. |
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1504 |
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Gen. |
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Romagna |
Spera ancora
di potere rientrare in Imola e viene a Caprarola: il papa Guilio
II ed il cardinale di San Giorgio Raffaello Riario gli preferiscono
invece il fratello Galeazzo, perché lo ritengono troppo legato
alla madre. |
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Sett. |
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Lazio |
Si vede trascurato
dallo zio cardinale e dal papa e chiede all’ambasciatore veneziano
a Roma di trasferirsi nei territori della Serenissima. |
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1506 |
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Lazio |
Si fa prete
ed è nominato vescovo di Viterbo. |
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1509 |
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Lazio |
Accoglie a
Viterbo il papa Giulio II. |
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1518 |
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|
Ott. |
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Lazio |
Ospita, sempre
a Viterbo, il fratellastro Giovanni dei Medici. |
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1523 |
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Muore. |