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Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area atività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1341 |
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Ott. |
Firenze |
Pisa |
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Toscana |
Partecipa alla
battaglia di Lucca, nella quale viene fatto prigioniero. |
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1351 |
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| Apr. |
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Toscana |
E' eletto dai fiorentini come loro capitano in
Pistoia. Gli abitanti della città scelgono come proprio
rappresentante il senese Geri Salimbeni. Il Ricasoli entra nella
città con quest'ultimo alla testa di 200 cavalli e di 300
fanti. Rappacifica Ricciardo Cancellieri con Giovanni Panciatichi;
il primo viene riammesso nella città con i suoi seguaci
ed è risarcito dei danni subiti. |
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Ago. |
Firenze |
Milano |
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Toscana |
E’ inviato
in soccorso di Scarperia. Si dirige verso la val d’Ambra; intercetta
con 650 cavalli Nolfo da Montefeltro e Pier Sacconi Tarlati.
Non osa attaccare gli avversari preferendo ritirarsi nottetempo.
I fiorentini criticano il suo comportamento e lo addebitano
a parentele ed amicizie con soldati del campo nemico. |
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1354 |
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Mar. |
Chiesa |
Vico |
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Umbria |
Combatte il
prefetto Giovanni di Vico, che sconfigge nei pressi di Petroio
al monastero di San Lorenzo delle Vigne. Il Vico si rifugia
in Orvieto; con la partenza di Giordano Orsini ed il suo rientro
a Bolsena, con Benedetto Armanno viene lasciato alla guardia
del monastero alla testa di 150 uomini. Respinge un attacco
portato dal Vico. |
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Mag. |
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Lazio |
Si reca a Roma
per affari privati: è subito invitato a rientrare nel Patrimonio. |
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Giu. |
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Lazio |
E' inviato
con Gozio di Bach a congiungere le sue truppe con quelle di
frà Moriale e del conte Lando. Controlla i movimenti dei venturieri
nel territorio di Todi e nel Lazio. A fine mese è fatto
eleggere dall'Albornoz capitano e vicario di Orvieto per sei
mesi. Ha ai suoi ordini 100 cavalli e 100 fanti. |
| Sett. |
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Lazio |
Gli è affidata la guardia di Montefiascone.
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1355 |
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Mar. |
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Marche |
A Tolentino,
ove presenzia al giuramento di fedeltà allo stato della Chiesa
da parte di Niccolò da Buscareto. |
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Ago. |
Chiesa |
Rimini |
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Marche |
Contrasta i
Malatesta. Dopo la loro resa, gli sono consegnate le rocche
di Ancona e di Ascoli Piceno. Con Niccolò Acciaiuoli,
esercita efficaci pressioni sul cardinale legato Egidio Albornoz
a favore dei signori di Rimini. |
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Nov. |
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Marche |
Viene segnalato
a Fermo, allorché Smeduccio Salimbeni presta giuramento di fedeltà
al cardinale Egidio Albornoz. Passa ad Ancona dove Rodolfo da
Varano è infeudato di Tolentino e di San Ginesio; con Piero
Farnese diviene a sua volta signore di metà Onano, dietro un
censo annuo di 20 fiorini. |
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1356 |
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Lug. |
Chiesa |
Forlì |
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Marche |
Lotta contro
il signore di Forlì Francesco Ordelaffi. Quando a fine mese
la Grande Compagnia del conte Lando esce dagli Abruzzi e tiene
la strada del mare, con Leggeri Andreotti offre ai venturieri
(2000 barbute e 1000 masnadieri per un totale di 6000 uomini,
compresi i saccomanni) 500 fiorini, affinché si astengano dall’arrecare
offese ai territori attraversati fino ai primi di settembre.
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Dic. |
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Marche |
Si trova ad
Ancona come testimonio del giuramento di fedeltà alla Chiesa
del conte Andrea di Cunio. |
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1357 |
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Gen. |
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Marche |
Ad Ancona,
per il giuramento di fedeltà alla Chiesa di Giovanni e Guglielmo
Manfredi. |
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Giu. |
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Romagna |
A Cesena, per
la stipula di una lega contro le compagnie di ventura. |
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1358 |
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Lug. |
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Emilia |
Sorveglia da
Bologna gli spostamenti della Grande Copmpagnia del conte Lando. |
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1359 |
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Lug. |
Chiesa |
Comp. ventura |
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Marche Romagna Toscana |
Vicario ponticio
ad Ancona, ha dall’Albornoz l’ordine di rilasciare Cia degli
Ubaldini, moglie dell’Ordelaffi, con tutti i prigionieri. Entra
in Forlì con il cardinale legato ed è armato cavaliere con il
Farnese. A ciascuno dei due capitani sono consegnati 200 ducati,
perché acquistino un cavallo di loro scelta. Organizza nella
città una festa per solenizzare la recente vittoria sull’Ordelaffi.
Sempre nel mese, affianca i fiorentini al Campo delle Mosche
contro i venturieri del Lando. |
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Sett. |
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Francia |
E’ inviato
per 60 giorni ad Avignone, per informare il papa Innocenzo VI
sui fatti inerenti la vittoria sull’Ordelaffi. Per le spese
gli sono forniti 300 fiorini. |
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1360 |
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Muore. |
Ardito, saggio e buon capitano.
Non fedele alla causa fiorentina.