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Anno mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1367
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Mar.
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Perugia
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Chiesa
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Maresciallo campo
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Umbria
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Combatte i pontifici agli ordini di Enrico Paher. Nominato
maresciallo di campo, si trova a Ponte San Giovanni quando nelle vicinanze si
colloca la compagnia di Giovanni Acuto. Assalito dai nemici, i suoi uomini
sono fra i primi a darsi alla fuga, tanto che è sospettato di tradimento a
favore del cardinale legato Egidio Albornoz.
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1368
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…….
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Impero
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Milano
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Milita al servizio dell’imperatore Carlo di Boemia contro
Bernabò Visconti.
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Giu.
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Chiesa
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Perugia
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Toscana
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Agli ordini di Simone da Spoleto, sorprende nei pressi di
Arezzo l’Acuto che è fatto prigioniero con l’ambasciatore perugino Bindo
Monaldi. Si mette d’accordo con gli aretini e si pone in agguato con Giovanni
di Raten (200 cavalli); l’avanguardia della compagnia nemica cade
nell’imboscata; intervengono poi i fanti della città che colgono gli
avversari in disordine e sbandati.
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Ago.
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Perugia
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Chiesa
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Umbria
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Alla scadenza della ferma, è contattato dall’Acuto a Ponte
Nuovo per passare per due anni agli stipendi dei perugini. Si reca ad Assisi
con il Raten ed è invitato a un pranzo da un ministro del papa Urbano V: il
pontefice, venuto a conoscenza della
prossima defezione dei due capitani, cerca di catturarli per farli
giustiziare. Informato del pericolo, si pone in salvo nel perugino.
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1369
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…….
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Capitano g.le
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Umbria e Lazio
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E’ inviato con il Raten in soccorso di Simonetto Orsini
alla testa di 500 cavalli. Costui teme che gli aiuti inviatigli dai perugini
possano rivolgersi a suo danno e passa al servizio dei pontifici. Il Risach
attacca l’Orsini nei suoi possedimenti; alla fine di una razzia nel viterbese
rientra a Perugia ove è nominato capitano generale. Tutti i capitani tedeschi
al servizio del comune gli giurano fedeltà tranne Everardo della Campana:
nella città sorge un grosso tumulto che mette in forse la stessa sicurezza
dello stato a seguito di una rissa fra un tedesco al servizio del della
Campana ed un italiano al servizio di Concio degli Ubaldini. I due
condottieri ordinano gli uomini al combattimento; alla fine intervengono i
priori che placano gli animi.
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Apr.
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Impero
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Pisa
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Toscana
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Licenziato, ritorna agli stipendi di Carlo di Boemia.
Lascia Lucca e si dirige, sempre con il Raten, a Ripafratta; è a Castel
Passarino, sul monte di Lupocaro e da qui scende in val di Serchio di cui
depreda il contado; fa prigionieri e razzia numeroso bestiame. Assale invano
Ripafratta ed alla fine decide di rientrare a Lucca, probabilmente dopo
essere stato corrotto dagli avversari. Nella città un suo fratello uccide un
nobile tedesco nella loggia; nascono disordini ed è dato l’ordine di
arrestare il colpevole. Interviene con il Raten a favore del congiunto e si
rifugia nel palazzo di San Michele: l’imperatore dà l’ordine di assalire i
due capitani che si arrendono nelle mani di alcuni cittadini perché le loro
compagnie quel giorno sono lontane da Lucca. Si allontana dalla città senza
problemi anche se nella zuffa restano sul terreno 14 morti e molti feriti.
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Giu.
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Comp. ventura
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Siena
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Toscana
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Irrompe nel senese con il Raten e Francesco Tedesco: ai
venturieri sono consegnati dal comune 1500 fiorini.
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Ago.
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Milano
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Chiesa
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Umbria
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Con l’Acuto ed il Raten devasta l’assisate.
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Sett.
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Milano
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Firenze
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Toscana e Umbria
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Ha il compito di conquistare Castiglion Fiorentino: le
opere protettive ed il numero dei difensori lo persuadono a trasferirsi nel
cortonese. Nel perugino.
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Dic.
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Toscana
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Affianca l’Acuto nella battaglia di Cascina in uno scontro
in cui sono disfatti i fiorentini comandati da Giovanni Malatacca.
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1370
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……..
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Perugia
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Chiesa
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Umbria
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Agli inizi dell’anno si pone in agguato nei pressi di
Assisi nell’attesa che i contadini si portino a lavorare nelle campagne con
la scorta di 100 cavalli. Salta da un bosco e sorprende i nemici che sono
tutti catturati: fra di essi si trova anche Francesco da Città da Castello,
cui il Paher si è dato poco prima prigioniero a seguito di una sollevazione
nel capoluogo tifernate. L’uomo viene subito liberato.
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Mag.
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Umbria
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E’ scomunicato con il Raten dal papa. Urbano V scrive
anche ai vescovi di Costanza e di Augusta, dove sono nati i due condottieri,
perché la sentenza sia pubblicata nelle loro diocesi e nelle terre da essi
possedute da sottoporre ad interdetto.
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Estate
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Umbria
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Si ribella ai perugini Castiglione di Golino, in cui è
entrato a nome dei pontifici il conte Gilberto della Serra. Il Risach si
accampa nelle vicinanze e ne accetta la resa a patti (con la consegna di 400
fiorini) se non dovessero giungere soccorsi ai difensoori entro il termine di
cinque giorni. Gli avversari deludono le sue attese e riforniscono il
castello di truppe e di tutto il necessario.
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Autn.
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Umbria
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Affronta i pontifici a Corciano.
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1373
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Lug.
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Perugia
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Umbria
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E’ ancora al soldo dei perugini con il Raten.
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1382
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Austria
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Padova
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Veneto
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Introduce vettovaglie in Treviso, che è assediata dai
carraresi, e fa parte di un’am basciata ducale. Parte alfine dalla città per
scorrere senza grandi successi il padovano.
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1390
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Muore.
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