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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1361
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Prim.
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Chiesa
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Milano
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Emilia
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E’ preposto con altri connestabili (200 fanti) alla
guardia della bastia posta sul Reno al ponte Coloredo. Assalito dagli
avversari, la fortezza è in parte distrutta.
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1362
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Ago.
sett.
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Firenze
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Pisa
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Emilia e Toscana
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Organizza una congiura in Bologna ai danni del rettore
pontificio Blasco Gomez. E’ condannato dal podestà Ciappo da Narni; altre
condanne al bando perpetuo gli sono comminate dai suoi successori, il
vicepodestà Antonio da Città di Castello e dal podestà Jacopo Alberti. Passa
al soldo dei fiorentini e combatte i pisani. Con la conquista di Peccioli,
pretende paga doppia e mese compiuto. Avuta risposta negativa, con Niccolò da
Montefeltro e Marcolfo dei Rossi si ritira dal campo con 1000 cavalli (dei
quali molti sono tedeschi e borgognoni) e con costoro fonda ad Ossaia la
Compagnia del Cappelletto.
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1363
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Il cardinale Egidio Albornoz consiglia il suo utilizzo
alla regina Giovanna d’Angiò.
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Mar.
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Apr. mag.
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Firenze
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Pisa Siena
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RomagnaToscana
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Ha dall’Albornoz un salvacondotto per potersi recare a
Cesena con 8 compagni nonostante i processi e le condanne. Ritorna in Toscana
ed ha l’incarico da Piero Far nese di depredare il contado di Bagno ad Acqua
con 400 cavalli e 400 fanti. Sventa un agguato postogli da 60 barbute; al
rientro assale i pisani alle spalle e
coadiuva il Farnese nella battaglia del passo di San Piero, in cui è catturato Rinieri da Baschi.
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Ago.
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Toscana
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Con il Montefeltro, è contattato dai senesi per passare
ai loro stipendi.
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Ott.
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Comp. ventura
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Siena
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Toscana
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Cade in un’imboscata tesa agli uomini della Compagna
del Cappelletto da Francesco Orsini a Torrita di Siena.
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1364
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Mar.
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Toscana
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Viene liberato dopo avere dato ai senesi un figlio in
ostaggio.
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Apr.
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Comp. ventura
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Siena
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Toscana
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Continua ad infestare il senese su istigazione dei
fiorentini. Si compone con il comune con gli altri condottieri della
compagnia, il Montefeltro, Ciupo Scolari ed Ermanno di Wartenstein; promette di essere in perpetuo amico di
Siena.
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1366
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Mar.
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Con la Compagnia del Cappelletto si congiunge alla
compagnia di Giovanni d’Asburgo.
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1375
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Muore.
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